lunedì 8 dicembre 2014

Bagheria, primo miglio a 5 Stelle. “Arriva maxi centro commerciale”

Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria
di GIUSEPPE BIANCA
Dalle urne, sei mesi fa, è uscita la scommessa più difficile per il Movimento 5 Stelle, governare una città come Bagheria, dove le aspettative di cambiamento e di legalità aumentano vertiginosamente, di giorno in giorno, ed il fuoco del malaffare e della corruzione cova sotto la cenere. Bagheria che, prima di mandare a casa il suo sindaco con lo strumento eccezionale della sfiducia, è arrivata ad un passo dallo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Patrizio Cinque, ritenuto nel suo territorio, senza retorica, la speranza degli onesti, parla a Sicilianformazioni, davanti ad un panino alle quattro di un pomeriggio in cui la pioggia ha appena cessato di battere sui vetri, cercando di rintracciare al telefono una dirigente che era andata a casa, mentre lui aspettava la soluzione ad un problema: “Bisogna aver pazienza e fiducia nel cambiamento”, spiega a voce bassa.



Parla con gli occhi del timido, ma ha idee chiare che manifesta con fermezza, il sindaco della ricostruzione, che sa che la gente non ha molta pazienza e vuole risultati.
Sindaco, come si è caratterizzato questo primo miglio?
“Fino a ieri eravamo cittadini che si studiavano le carte e gli atti del Comune, partecipando dall’esterno, dall’interno ti rendi conto che tutto è più complicato. Il sistema è molto lento e poco reattivo. La burocrazia e la lentezza sono connaturati con la macchina comunale, in particolare con la dirigenza. La macchina è assopita, pare senza stimoli, non c’è la corsa a risolvere i problemi, questi sembrano scollati con la realtà”.
Lo sa, comunque, che la gente non vi aspetterà all’infinito e che vi chiede proprio di cambiare queste cose…
“Ci siamo dati realisticamente una prospettiva di realizzare un cambiamento visibile in due anni. Il Comune di Bagheria ha un debito di 43 milioni di euro, è stato dichiarato il dissesto, in questi due anni metteremo in atto alcuni passaggi importanti”
Per esempio?
“Abbiamo messo in eccedenza una settantina di persone all’interno del personale che sono in più rispetto al dimensionamento dei singoli settori. Andranno ricollocati , cercando di abbassare la spesa corrente del personale e non sostenere i costo di alcuni servizi, come il servizio igienico personale per i disabili. Risparmieremo solo da quello 400 mila euro”.
Ci sono idee specifiche di rilancio?
“Non è semplice, abbiamo un Prg bloccato, serve che la Regione sia più veloce sulla vas, la valutazione strategica, la macchina regionale è troppo lenta. Speriamo entro il prossimo anno di dare risposte importanti per la piccola e media impresa edilizia. Abbiamo altro in cantiere, un progetto riguarda un grosso investitore belga che vuole realizzare il più grande centro commerciale del sud Italia, proprio qui a Bagheria”.
Un grillino che fa centri commerciali?
“Io posso anche non essere particolarmente d’accordo, ma se riusciamo a ridurre fino ad abbassarlo al massimo l’impatto ambientale, ed avere benefici reali ed importanti, di sistema intendo, ne possiamo parlare. In due mesi abbiamo fatto quello che altri avevano portato avanti in due anni. Si parla di un investimento di 500 milioni di euro, con quasi 40 milioni di euro di oneri di urbanizzazione incassati per il Comune”
Non è che si perde di vista la lotta al malaffare ed alla criminalità che in tempi di crisi non accenna a placarsi?
“In verità dalle dichiarazioni dei pentiti emerge un quadro con infiltrazioni anche in alcuni settori di questa Amministrazione, il pentito Zarcone e prima ancora Sergio Flamia, parlano di due settori controllati dal malaffare, lo sportello unico per le attività produttive e l’ufficio tecnico. Una forma forte di condizionamento è stato certamente esercitato. Una delle prime cose che ho fatto è andare dai carabinieri a riferire e denunciare”
In materia di rifiuti e di smaltimento la situazione è critica e severa…
“In tutta la provincia, in questo momento ci sono i rifiuti per strada, a causa della chiusura della discarica di Siculiana, sembra quasi fatto ad arte per creare l’emergenza in tutta la Sicilia, l’intero territorio è in ginocchio, noi stiamo recuperando grazie alla discarica di Bellolampo, al momento non viene effettuata una raccolta differenziata ad alte percentuali, contiamo il prossimo anno di partire con le isole ecologiche”.
Che cosa pensa la vostra “base” dell’operato del suo sindaco?
“La vocazione del Movimento 5 stelle è quella di sconvolgere il sistema e di cambiarlo partendo dal basso. L’occupazione democratica dei presidi territoriali è l’ascesa verso il cambiamento. Vincere a Bagheria per noi è stato molto difficile, abbiamo investito due anni e mezzo della nostra vita. Siamo stati l’unico Comune arrivati primi già al primo turno, diciamo che il nostro è un modello da esportare”
Da Bagheria e da Ragusa, non so se dire anche da Parma, partono messaggi nella direzione di Un M5s forza di governo per il futuro e non solo di protesta?
“Credo che la prima fase del cambiamento deve essere la protesta, ma fermarsi è quello porta a niente. Il Movimento sta cambiando, le aspettative erano elevatissime, abbiamo destrutturato il voto clientelare, in questo momento la partecipazione alla urne si abbassa perché la gente percepisce che la politica non influisce sui processi decisionali”.
C’è qualche rimpianto per il modello Sicilia con Crocetta sfumato troppo presto?
“Il modello Sicilia non è mai nato del tutto, esso vedeva il movimento valutare le proposte rispetto alla loro qualità, se Crocetta porta buone proposte le valuteremo con serenità, ma deve comandare il buon senso e non le poltrone. La sensazione piuttosto è che Crocetta sia impaludato nel sistema e per certi versi ne sia anche vittima. Peccato perché basterebbe poco per cambiare il volto di questa regione”.
SiciliaInformazioni.com

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