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domenica 30 novembre 2014

Susanna Camusso a Palermo, in preparazione dello sciopero generale



VERSO LO SCIOPERO GENERALE  DEL 12 - SUSANNA CAMUSSO IL 5 A PALERMO PER  LA VERTENZA SUI CALL CENTER E PER CONCLUDERE IL VIAGGIO DELLA PRECARIETA’ DEI GIOVANI DELL’UDU E DELLA RETE STUDENTI MEDI
Palermo 29 novembre 2014 – Susanna Camusso a Palermo il prossimo 5 dicembre per fare il punto in una CONFERENZA STAMPA alla Cgil in via Meli, 5, su  lavoro a tempo indeterminato e precarietà e affrontare a partire da Palermo e la Sicilia  la grave emergenza nazionale dei call center, dai casi DI  Almaviva e Accenture a 4U. “Da Almaviva che ha annunciato 3 mila esuberi nel 2015, di cui 2 mila in Sicilia, ai 262 lavoratori di Accenture senza lavoro, con i tavoli disertati da British Telecom e la discussione continuamente rinviata -  dichiara il segretario della Cgil Enzo Campo, che oggi ha annunciato l’arrivo del segretario nazionale il 5 a Palermo introducendo i lavori dell’attivo della Cgil di Palermo tenuto  nella sede Cgil Sicilia e  concluso dal segretario regionale Michele Pagliaro e della componente della segreteria nazionale Gianna Fracassi - La Cgil è mobilitata con Susanna Camusso sul tema dell’industria e dei servizi, che da grande opportunità oggi rischiano di diventare un boomerang per migliaia di lavoratori del settore, di cui la metà opera a Palermo”.  


     La leader della Cgil sempre il 5, nel pomeriggio,  concluderà il viaggio della generazione precaria intrapreso nelle scorse settimane dall’Udu (Unione degli universitari) e dalla Rete degli Studenti Medi verso lo sciopero generale del 12 dicembre. Un viaggio dei diritti che ha fatto  varie tappe in tutta Italia, in cui i giovani hanno incontrato lavoratori e studenti per parlare di lavoro, legalità e diritto allo studio. Allo sciopero generale del 12, in segno di grande attenzione per le tante vertenze sul lavoro aperte nell’Isola, partecipa  Antonio Basiotti, segretario d’organizzazione della Cgil nazionale, che concluderà il comizio.  “Il problema numero uno in Sicilia è quello del lavoro – ha aggiunto Campo nella sua analisi delle crisi in corso a Palermo  – Viviamo in una situazione di grande drammaticità che frena le possibilità di crescita e di sviluppo della città. Oltre a quelle dei  call center, sono esplose in questi giorni le vertenza all’Esa, con i lavoratori che hanno occupato la sede; migliaia di operatori del mondo della formazione sono in fermento; gli edili del Coime, anche se l’emendamento è passato e sono state sbloccate le risorse, il 10 terranno una manifestazione. E ancora: AnsaldoBreda vuole vendere i suoi asset più interessanti. Alla Fiat c’è una speranza di crescita anche sei si tratta di un progetto fragilissimo, che prevede 18 mesi di cig per i lavoratori durante tutta la fase di avvio. La  Tomasello ha chiuso il pastificio e le aziende partecipate se devono fare interventi di ridimensionamento partono sempre dalle aziende siciliane. Queste sono le condizioni in cui si arriva allo sciopero del 12. Con lo sciopero del 25  a Roma hanno segnato il cambio di passo. Questi scioperi sono l’inizio. Continueremo con una fase di vertenzialità strategiche che abbia al centro il Piano del lavoro”.

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