sabato 8 novembre 2014

Casteldaccia ricorda il partigiano Montesanto e il sindacalista Raja



Gaetano Montesanto
A Casteldaccia, sabato 15 novembre 2014, alle ore 17,30, presso la Torre Duca di Salaparuta, Piazza Madrice, sarà presentato  il quaderno n. 2 dell'ANPI  "Dai Fasci siciliani alla Resistenza" GIPE Palermo, 2014, sarà commemorato il partigiano Gaetano Montesanto e consegnata la tessera ANPI a honorem per la memoria al nipote omonino Gaetano Montesanto. Sarà commemorato anche Andrea Raia e consegnata la tessera ANPI ad honorem per la memoria alla figlia Santa Raia.

ECCO IL PROGRAMMA:
     Saluti: dell’Amministrazione comunale di Casteldaccia
interventi:  Piero Canale, Comitato Andrea Raia; Ottavio Terranova , Anpi Palermo;
  Angelo Ficarra, curatore del quaderno.
Andrea Raia nasce a Casteldaccia (PA) il 7 dicembre del 1906.  Segretario della Camera del Lavoro di Casteldaccia, attivo sindacalista era membro del Comitato di controllo dei "Granai del popolo"
e gli venne affidato l'incarico di distribuire ai poveri tutte le provviste alimentari che arrivavano: farina, pasta, zucchero, si oppose alla mafia in nome dei diritti dei contadini. Durante la guerra, molti giovani soldati avevano perduto la vita per la patria e lo Stato mandò alle famiglie, che avevano perduto il figlio, un risarcimento in denaro. Andrea Raia, noto per la sua scrupolosità e correttezza, ebbe l'incarico di distribuirle equamente. Per ricordarlo gli sono stati dedicati un obelisco, e una via del paese. Fu il primo dei 50 sindacalisti uccisi in Sicilia e a inaugurare già prima della strage del pane di Palermo del 24 ottobre 1944 la strategia della tensione messa in atto da servizi deviati, mafia e apparati dello Stato post fascista.  Il 6 agosto 1944 viene assassinato a Casteldaccia.
               https://www.facebook.com/andrearaia1944?fref=ts
-           Gaetano Montesanto, nato a Casteldaccia (PA) il 2 dicembre 1922,  Inviato con il proprio Reggimento a combattere in Russia, riuscì a sopravvivere alla disfatta delle nostre truppe e, con i piedi in parte congelati, ritornò in Italia nell'inverno tra il '42 ed il '43.  Successivamente venne inviato in convalescenza in Sicilia. Ritornato al proprio Reggimento all'inizio di Settembre del 1943, non trovando più il proprio reparto, riuscì, con abiti civili, a rifugiarsi presso una famiglia di Val della Torre. Qui prese contatto con le prime formazioni partigiane ed entrò a far parte della Colonna Lera del Gruppo Operativo Mobile di Giustizia e Libertà. Catturato nel gennaio del 1945 durante un rastrellamento ad opera dei militari della divisione "Littorio" appoggiati da reparti di tedeschi, viene inviato alle Casermette di Rivoli. Qui viene fucilato assieme a Galliano Rocco, Leone Carlo e Paracca Antonio il 25 febbraio 1945.

-           https://www.facebook.com/pages/Gaetano-Montesanto-partigiano-di-Casteldaccia-PA-fucilato-a-Rivoli/728035327279064?fref=ts

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