martedì 28 ottobre 2014

OPERAI FORESTALI. FLAI CGIL, BASTA CON FALSITA’ E ATTACCHI!

Massimo Giletti
“Dall’Arena di Giletti esempio di cattivo giornalismo e poca professionalità”
“E’ scandaloso il dibattito inscenato ieri su Rai 1 all’Arena di Giletti sul tema dei lavoratori forestali. Giletti con la sua presentazione, le schede ed i servizi, ha sferrato un attacco selvaggio a lavoratori che senza dubbio non sono dei privilegiati e lo ha fatto dando dati completamente errati. Anzi ha addirittura confuso i numeri e le funzioni del Corpo Forestale dello Stato (che sarebbero i ranger del Canada) con gli operai forestali che si occupano della manutenzione e tutela del territorio”. Lo dichiara Giovanni Mininni, Segretario Nazionale Flai Cgil. “Si è innescata una discussione assurda partendo da dati falsi: un vero esempio di mala informazione, cattivo giornalismo e poca professionalità, in offesa del servizio pubblico. Anche la comparazione tra la Sicilia ed altre regioni era fuorviante, poiché laddove i numeri di operai forestali sono più bassi gli stessi servizi vengono dati in appalto a ditte esterne, cooperative o Consorzi”.

Inoltre, prosegue Mininni “si vogliono scaricare sui lavoratori, sull’ultima ruota del carro, colpe che sono in capo alla politica e alle Amministrazioni che, con stipendi molto più alti degli operai forestali, hanno la responsabilità di dirigerne e coordinarne il lavoro. Un po’ di chiarezza sui numeri: in Sicilia ci sono circa 24 mila operai forestali, ma solo meno di 1400 sono lavoratori a tempo indeterminato, tutti gli altri lavorano solo alcune giornate all’anno (da 78 a 151), sono lavoratori precari, che comunque negli incendi e nelle alluvioni mettono a repentaglio la propria vita ed hanno il Contratto scaduto e non rinnovato da quattro anni.

Quanto alla utilità e alla produttività di questi lavoratori, lo stato di dissesto idrogeologico del nostro Paese, dalla Sicilia alla Liguria, mostra da solo quanto potrebbero essere utili e produttivi i lavoratori forestali, se opportunamente impiegati. Quello che manca è una governance del settore, ed anche per affrontare questo punto abbiamo scritto al Ministro Martina affinché sia riattivato un tavolo del settore, per renderlo efficiente e produttivo come il territorio richiede. Perché Giletti non si è chiesto, nel servizio, come rendere produttivo il settore? Scarica sui lavoratori perché forse è più comodo così?! E in quanto agli sprechi, mi viene proprio da pensare: ma quanto costa Giletti all’anno per dare informazioni errate e strampalate, facendo un servizio sulla forestazione e non sapendo nemmeno distinguere tra Corpo Forestale e operai forestali? Anche l'Arena utilizza risorse pubbliche per fare informazione e quindi siamo noi che chiediamo a loro di essere seri, rigorosi e professionali nel lavoro che fanno, altrimenti si mettono sullo stesso piano di chi vorrebbero criticare, e non sono certo i lavoratori. E magari anche gli abbonati Rai, che pagano il canone, dovrebbero cominciare a chiederlo”.

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