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mercoledì 29 ottobre 2014

Le mafie in Italia. Un dizionario enciclopedico


I boss e i killer. I delitti eccellenti e le vittime dimenticate. Gli eroi e gli aguzzini. Le collusioni e i misteri irrisolti. Le stragi e i processi. I pentiti e i testimoni di giustizia. Migliaia di voci biografiche e tematiche offrono un inedito affresco storico sull'evoluzione di Cosa Nostra, 'ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita e altre organizzazioni criminali.
Lemmi e testi di:
Fabio Abati, Lirio Abbate, Giuseppe Ayala, Giuseppe Baldessarro, Enrico Bini, Attilio Bolzoni, Claudio Camarca, Alessia Candito, Raffaele Cantone, Rosaria Capacchione, Arnaldo Capezzuto, Mara Chiarelli, Luigi Ciotti, Pietro Comito, Nando dalla Chiesa, Pino De Masi, Teresa De Palma, Amalia De Simone, Alessandra Dino, Vito Faenza, Elena Fava, Alberto Ferrigolo, Enrico Fierro, Mara Filippi Morrione, Enrico Fontana, Lorenzo Frigerio, Fabrizio Geremicca, Rino Giacalone, Giorgio Gosetti, Tano Grasso, Nicola Gratteri, Udo Gümpel, Francesco La Licata, Gaetano Liardo, Giuseppe Linares, Saverio Lodato, Antonio Manzo, Toni Mira, Gioacchino Natoli, Antonio Nicaso, Franco Nicastro, Riccardo Orioles, Marcelle Padovani, Tonino Palmese, Dino Paternostro, Stefania Pellegrini, Antonio Pergolizzi, Nico Perrone, Ferruccio Pinotti, Giuseppe Pipitone, Michele Polo, Enza Rando, Isaia Sales, Marco Sappino, Luciano Scalettari, Renate Siebert, Barbara Spinelli, Luca Tescaroli, Maurizio Torrealta, Jean-Leonárd Touadi, Nicola Tranfaglia, Nello Trocchia, Alberto Vannucci, Vincenzo Vasile, Maria Teresa Zampogna, Monica Zornetta


Il Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia è un'opera che non ha precedenti. Migliaia di voci che costituiscono un punto fermo per disegnare una mappa scientifica delle varie realtà criminali. Il DEM fornisce un completo repertorio alfabetico in cui la trattazione delle voci si estende oltre la semplice definizione del termine, fornendo quindi una più esaurente informazione su tutte le nozioni, gli accadimenti, i personaggi riguardanti il mondo correlato alla criminalità organizzata. Nero su bianco tutti coloro che a vario titolo si sono venuti a trovare coinvolti con le organizzazioni criminali. Siano essi affiliati delle bande. Siano essi vittime della violenza. Siano oppositori. Siano imputati di procedimenti giudiziari che vedano al centro del dibattimento azioni legate alla realtà del crimine organizzato. Non mancheranno brevi biografie di personalità che per la loro attività sono diventate simbolo dell'anti Stato, come del vero e proprio Stato di Diritto: da un lato Bernardo Provenzano, dall'altro Pio La Torre. Nelle voci di più ampio respiro, si troverà un breve inquadramento storico/politico. Arricchito, nel caso di bande criminali riconoscibili attraverso il cognome del cosiddetto capofamiglia, da un vero e proprio albero genealogico, che tiene conto anche dell'apparentamento a tale banda di personaggi non legati da vincoli di sangue, bensì da affari e interessi comuni. Avranno spazio anche le località geografiche in cui si sono svolti fatti significativi per la storia del crimine organizzato. Risalendo la penisola, da Portella della Ginestra, fino alla pizzeria di Duisburg in Germania.

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