venerdì 3 ottobre 2014

Filca Cisl Sicilia all'assessore Scilabra: "Dove sono i fondi per l'edilizia scolastica?"



Regione: Filca Cisl Sicilia a Nelli Scilabra, "I milioni da lei annunciati per l'edilizia scolastica sono come gli aerei di Mussolini, appaiono e scompaiono, aumentano e diminuiscono in base alla precarietà o meno del suo ruolo di assessore regionale".
 PALERMO - "Dobbiamo ancora una volta subire le false promesse, rivelatesi finora sempre vane, della giovane assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra, che annuncia prossimi e sicuri investimenti per l'edilizia scolastica ogni volta che viene messo in discussione il suo ruolo nel governo dell'isola.
Questa volta la Scilabra promette di investire 3,5 milioni di euro mentre il 4 marzo scorso, in prossimità dell’arrivo del premier Renzi in Sicilia, dichiarò alla stampa di aver ritrovato, nelle pieghe dei bilanci precedenti e in vari capitoli di spesa, 230 milioni di euro per l’edilizia scolastica e che, a breve, sarebbero partiti i relativi cantieri. Come è ovvio, di tutti questi milioni che l'assessore Scilabra puntualmente trova e puntualmente destina all'edilizia scolastica, non si è visto un euro e chiaramente neanche un cantiere. I fondi che lei annuncia ricordano tanto gli aerei di Mussolini: appaiono e scompaiono in base alla precarietà o meno della sua poltrona nel governo regionale". A dirlo è Santino Barbera, segretario generale della Filca Cisl Sicilia, commentando l'annuncio fatto ieri dall'assessore Scilabra su investimenti regionali per l'edilizia scolastica. "Nonostante tutto - afferma Barbera -  vogliamo continuare a credere che queste dichiarazioni dipendano dalla non conoscenza della realtà. E se così è, diciamo all'assessore Scilabra che i fondi da lei proclamati ieri, ovvero 3,5 milioni di euro, non sono sufficienti ad affrontare i minimi ed essenziali problemi dei plessi scolastici di Palermo, Messina e Catania. Con questi soldi, se esistessero davvero, sarebbe possibile al massimo dare una tinteggiata alle pareti di qualche aula, senza intervenire in alcun modo sulle carenze strutturali".
Barbera rilancia l'allarme sulle condizioni drammatiche dell'edilizia "che - aggiunge - noi quotidianamente e nell'indifferenza della politica urliamo". "Cresce la disperazione di una categoria dimenticata dalle istituzioni - continua Barbera - e di cui si parla solo quando qualcuno ricorre a gesti estremi come Salvatore La Fata, l'edile disoccupato che è morto dopo essersi dato fuoco a Catania. Non è eticamente corretto né istituzionalmente ammissibile, continuare con una politica di annunci e promesse che offende l'intelligenza dei siciliani e la drammatica realtà quotidiana di 80mila edili senza lavoro". "Noi - prosegue Barbera - come sempre  offriamo la nostra disponibilità al dialogo per la risoluzione dei problemi ma dall’altra parte pretendiamo serietà, competenza e lealtà, qualità che  l’assessore Scilabra a tutt’oggi non ha dimostrato, considerando i risultati della macelleria sociale che si sta verificando nel settore di sua competenza". 
"Di fronte al baratro economico e sociale in cui sta sprofondando la Sicilia - conclude Barbera - è urgente agire subito e concretamente per lo sviluppo e per il lavoro, senza limitarsi a promesse che poi non vengono mai mantenute. Se la classe politica non è in grado di affrontare questi argomenti, è giunta l'ora che ridia ai siciliani la possibilità di scegliere un'altra classe dirigente". (laco)

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