lunedì 6 ottobre 2014

Corleone, bocciati tutti gli emendamenti migliorativi dell'opposizione. Con la giunta Savona "più tasse per tutti!"

Alcuni consiglieri di maggioranza che hanno votato le tasse
Quella della riduzione dei trasferimenti statali e regionali ai comuni è roba che dura ormai da anni ad opera di tutti i governi. E sicuramente sta provocando seri disagi agli enti locali in tutt’Italia. È pura propaganda politica, però, accusare Crocetta, che ha tante colpe, ma purtroppo pure lui è costretto a tagliare perché viene tagliato da Roma, che viene a sua volta tagliata dall'Unione Europea. C'è crisi in tutta europa, d'accordo, ma questo significa che bisogna giustamente risparmiare e tagliare a nostra volta le spese inutili, superflue e non necessarie. Sono troppo gli sprechi che il comune non prova nemmeno ad eliminare. Energia (un esempio sono le luci delle strade e quelle del campo sportivo accese tutta la notte al massimo dell'intensità), telefoni fissi e cellulari senza controllo (quanti ne hanno sindaco, assessori, dirigenti?), affitti...
Infine, come estrema ratio, si potrebbe risparmiare eliminando i gettoni di presenza dei consiglieri e le indennità degli amministratori. C'è una proposta dei consiglieri di maggioranza che esclude però il sindaco e gli assessori. Noi abbiamo depositato una nostra proposta, che sarà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale, per aggiungere ai gettoni dei consiglieri anche le indennità di carica di sindaco e giunta (complessivamente circa 300 mila euro).
L'odg del Pd per l'eliminazione dei gettoni
di presenza dei consiglieri e dell'indennità
per il sindaco e la giunta comunale
Al riguardo, invece, l'amministrazione Savona ha dimostrato di avere poche idee e per giunta confuse. L'unica cosa che ha saputo fare (perché è la più semplice) è quella aumentare le tasse. L'addizionale Irpef al massimo (0,8 per mille)  e per giunta senza gli scaglioni di reddito proposti inizialmente, che sarebbero stati più equi. La Tasi (dicono che si tratta della tassa per i servizi indivisibili come la luce e le strade, ma in fondo è solo una tassa mascherata sulla prima casa) al massimo: 2,5 per mille. L'imu sulle seconde case aumentata dal 7,60 al 9 per mille.
E infine la Tari (la tassa sui rifiuti) di cui abbiamo dibattuto lo scorso venerdì sera. Nel mio intervento in consiglio comunale ho citato l’appello al confronto sereno invocato su Facebook da Marcus Salemi. Ho cercato di fare mio lo spirito di collaborazione nell'interesse comune della nostra città. Ho trovato orecchie assolutamente sorde. Nemmeno ci hanno risposto. Forti dei numeri, i consiglieri di maggioranza che appoggiano l’amministrazione Savona hanno bocciato tutti i nostri emendamenti, che provavano a migliorare la delibera delle aliquote Tari (rifiuti) 2014. C'era la possibilità, per esempio, di togliere dai costi del servizio 48 mila euro, che impropriamente gli uffici (con l’avallo del sindaco e della giunta) avevano inserito. Se ci ascoltavano si sarebbe potuto abbassare la tassa dello stesso importo, ma hanno bocciato la nostra proposta, senza nemmeno discuterla, nonostante avesse il parere favorevole del collegio dei revisori. Abbiamo proposto di precisare meglio che anche le strutture sanitarie private devono pagare la tassa sui rifiuti, perché nella tabella presentata dall'amministrazione comunale e sostenuta dai consiglieri di maggioranza (Labruzzo & C., per intenderci) è previsto solo l'ospedale come struttura che deve pagare. Ci hanno bocciato l'emendamento! E poi vogliono che non pensiamo male?!?!
Ci hanno bocciato la proposta di ridurre del 65% la tassa sui rifiuti alle famiglie che hanno nel loro seno un componente portatore di handicap.

Ci hanno bocciato la proposta di ridurre la tassa alle famiglie povere (con un reddito fino a 10 mila euro l’anno).
Ci hanno bocciato anche la proposta di ridurre davvero la tassa per chi ha una casa ma non la abita che per pochi mesi l'anno. Ed anche a chi abita fuori dal perimetro urbano e quindi non ha assicurato un servizio adeguato.
Ci hanno bocciato anche la proposta di esentare dalla tassa per tre anni (a partire dal 2014) chi mette su una nuova azienda.
Insomma, non vogliono aiutare i più deboli, non vogliono aiutare le imprese, non vogliono la giustizia sociale. Solo tasse, tasse e tasse. Non voglio fare il profeta di sventure, ma - ho detto in consiglio - voi mettete le tasse altissime e la gente non le pagherà perché non può farlo. E in questo modo porterete il comune al dissesto, al disastro. Siete sulla buona strada è rischiate di fare un... passo avanti.
(dp)

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