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domenica 19 ottobre 2014

Asp Palermo: sorgerà una cittadella della salute a Bagheria su due terreni confiscati alla mafia


Antonio Candela e Patrizio Cinque
Sorgerà in un terreno confiscato alla mafia che l’amministrazione comunale metterà a disposizione dell’Asp di Palermo
“Una cittadella della Salute” da realizzare in due terreni confiscati alla mafia. Sorgerà a Bagheria per volontà dell’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Patrizio Cinque, e del Direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonio Candela. “Due amministrazioni diverse che intendono distinguersi per legalità e trasparenza – ha detto Cinque – si sono incontrate per dare al comprensorio di Bagheria una struttura sanitaria pubblica, necessaria per restituire fiducia nelle istituzioni ad ogni livello. Un'istituzione che si avvicina al cittadino offrendo un servizio d'eccellenza nel perseguimento di un' idea che, in un’ottica di approccio integrato, lo metta al centro dei progetti di salute”.

Manager dell’Asp e Sindaco di Bagheria hanno, già, effettuato un primo sopralluogo nei terreni confiscati concordando le prossime tappe di un comune percorso che porterà alla nascita di un polo sanitario unico per le sue caratteristiche in Italia.
“Il Comune di Bagheria – ha spiegato Candela - ha manifestato la volontà di mettere a disposizione dell’Azienda due terreni confiscati alla mafia che si trovano in via Mattarella, cioè in una posizione centrale facilmente raggiungibile dagli utenti. L’obiettivo è di realizzare una cittadella della salute di circa 3.000 metri quadri, dotata di parcheggi e circondata anche da un ampio giardino. In pratica, in un unico edificio verrebbero ospitati tutti i servizi e gli ambulatori che l’Azienda sanitaria ha a Bagheria. E’ un obiettivo pienamente condiviso che ci consentirebbe di offrire all’utenza una struttura confortevole ed adeguata alla domanda di salute , ma allo stesso permetterebbe all’Asp di risparmiare 463 mila euro l’anno di fitti passivi”.
La realizzazione della struttura sarà a carico dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo che ha reperito i fondi nei risparmi ottenuti con la revoca e la reindizione di tre appalti milionari. “I tempi dovranno essere brevi – hanno concordato Cinque e Candela -  ci sono tutte le condizioni per realizzare un’opera che possa essere da esempio anche per altre realtà”.
Bagheria 18 ottobre 2014

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