giovedì 11 settembre 2014

Rivolta a Misilmeri per la decisione di interrompere la convenzione con la Sicilbus

La linea garantiva il trasporto degli studenti nei licei di Palermo. La Cgil: “la gente aspetta anche i rimborsi da gennaio a maggio”. In corso una raccolta di firme per presentare una diffida  
Palermo  10 settembre 2014 –  Rivolta a Misilmeri per la decisione del commissario  del Comune sciolto per mafia di interrompere la convenzione con la Sicilbus che garantisce a tutti gli studenti la possibilità di frequentare gli istituti superiori,  che si trovano a Palermo. A causa dei tagli dallo Stato,  il  Comune, che rimborsava il servizio calcolato individualmente in base alle effettive presenze dei ragazzi a scuola,  ha comunicato nei giorni scorsi alla Cgil e a una rappresentanza dei genitori di non poter più affrontare questa spesa. A rischio sono anche i rimborsi per la spesa già anticipata dalle famiglie da gennaio a maggio 2014: il Comune è in attesa di una variazione di bilancio. La Cgil ha organizzato un presidio presso la sua sede per accogliere le istanze dei genitori: sono quasi un migliaio i ragazzi che frequentano i licei a Palermo, inesistenti a Misilmeri.
Ieri si è tenuta la prima assemblea con centinai di studenti presso la sede della Cgil: la gente è sul piede di guerra e le famiglie hanno costituito un comitato di lotta chiamato “pro rimborso abbonamenti” per reclamare il ripristino del servizio che può dare a tutti i ragazzi la possibilità di frequentare le scuole. Un abbonamento costa 67 euro al mese. Chi ha due figli, da gennaio a maggio  ha speso 670 euro, sapendo di avere diritto al  rimborso.    “L’assemblea organizzata dalla Cgil ha deciso di inviare una lettera al prefetto di Palermo e ci rivolgeremo a un legale per diffidare il Comune e chiedere il rimborso degli abbonamenti pregressi - dice il segretario della Cgil di Misilmeri Marcello Fascella -  I cittadini non possono rinunciare a un servizio fondamentale per il futuro dei figli: la scuola, l’istruzione e la cultura sono alla base della nostra crescita e non possono subire dei tagli”.
Prima il Comune pagava per intero gli abbonamenti. Dal 2011 anticipano i soldi le famiglie. Il costo complessivo del servizio per il Comune è di 340 mila euro, di cui 150 mila euro è il contributo dato dalla Regione.   Sabato in occasione della notte bianca, la sede della Cgil di Misilmeri resterà aperta per promuovere una raccolta di firme da inviare al prefetto di Palermo. “Le famiglie hanno subito un tracollo enorme in questi anni: i due settore  portanti di Misilmeri, edilizia e agricoltura, sono in crisi. Il Comune di Misilmeri non può impedire alla gente di mandare i figli a scuola:  le somme per il servizio di scuolabus  possono essere stornate  da altri capitoli di bilancio, e il servizio deve essere appannaggio di tutti,  a partire dalle famiglie più bisognose – dice Ennio Li Greci, della segreteria Cgil di Palermo -  Sul diritto allo studio e l’accesso alla conoscenza non sono ammessi passi indietro: l’istruzione non può essere garantita sono alle famiglie abbienti, negando il futuro agli altri. Oltretutto la deflazione non intacca libri scolastici e accessori,  che costano sempre di più.  I commissari risolvano il problema, non aspettino le prossime elezioni”.


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