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mercoledì 20 agosto 2014

Palermo, morti sul lavoro. La Fillea-Cgil chiede misure urgenti al Prefetto

La Fillea-Cgil sollecita alla prefettura la costituzione di un comitato provinciale per la sicurezza nei cantieri per individuare misure contro il lavoro nero
Palermo 20 agosto 2014 – Un appello pubblico al prefetto perché convochi un Comitato provinciale per la sicurezza sul lavoro. E’ questa la richiesta avanzata dalla Fillea Cgil di Palermo, resa ancora più urgente  dopo l’incidente di ieri in cui ha perso la vita un operaio a Gangi e da un  bollettino di morti sul lavoro in continuo aumento in Sicilia:  oggi  la nuova disgrazia  dell’edile precipitato  dall’inpalcatura a Floridia, lunedì l’altro operaio morto a Canicattì.
 “Alla famiglia e alla comunità di Gangi esprimiamo il nostro cordoglio. Alle istituzioni e al Prefetto rivogliamo l'ennesimo appello, dopo quello  avanzato mesi fa da  tutte le associazioni sindacali (Fillea, Filca, Feneal) e datoriali (Ance, Cna, Casartigiani)  e per la prima volta anche degli  enti bilaterali di settore (Cassa edile e Scuola edile/Cpt). La nostra richiesta – ribadisce il segretario della Fillea Cgil di Palermo Mario Ridulfo - è quella   di affrontare l' emergenza incidenti sul lavoro e il lavoro nero nei cantieri edili della provincia con la costituzione di un  comitato provinciale per la sicurezza sul lavoro”.  Secondo la Fillea Cgil un comitato che raggruppi  tutti i soggetti coinvolti, Inps, Inail, Ispettorato del lavoro, Spresal, Nil/nucleo ispettivo del lavoro del Carabinieri e le associazioni di categoria, sotto la regia della Prefettura, può dare  vita a una valida azione di  contrasto al lavoro nero, spesso causa di  incidenti tragici.  Dice Ridulfo: “Facciamo un appello pubblico al prefetto perché  convochi questo  Comitato  per affrontare tutti insieme  l'emergenza incidenti e il lavoro nero e provare a individuare  strumenti e metodi che aiutino a prevenire gli incidenti in edilizia”.


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