sabato 23 agosto 2014

Lercara Friddi “Nei luoghi delle antiche miniere”


Argano castelletto-zolfare di Lercara
Nell’ambito della manifestazione “Un’Estate con SiciliAntica” si terrà mercoledì 27 agosto 2014 a Lercara Friddi una giornata “Nei luoghi delle antiche miniere”. Si inizia alle ore 10,00 con la visita guidata al Museo Civico, ospitato all’interno dei locali della Biblioteca Comunale “Giuseppe Mavaro”, dove è possibile visitare la Sezione dedicata al mondo minerario (oltre alla Sezione Archeologica dove sono custoditi pezzi di grande valore scientifico alcuni dei quali rappresentano un unicum, per lo stile e la tipologia, e l’esposizione permanente del “costume nel pupo”). A seguire, all’interno della sala convegni della Biblioteca, conversazione su: “La storia delle miniere di zolfo di Lercara Friddi”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, interverranno gli studiosi Salvatore Loforte e Pippo Furnari. Alle ore 13,00 presso un ristorante locale è previsto il “Pranzo del minatore” con le spiegazioni enogastronomiche dell’esperto Mario Liberto. Alle ore 15,30 inizio del percorso turistico minerario (Colle Madore, Centrale Elettrica e Castelletto) accompagnato dallo studioso Pippo Furnari. La presentazione è a cura di Miriam Cerami dell’Associazione SiciliAntica. Per informazioni e prenotazioni Tel. 320.0950529

Lercara Friddi, definita un tempo “piccola Palermo”, è nota anche per essere stata, dagli inizi dell’800 fino al 1969, anno della chiusura delle miniere passate all’Ente Minerario Siciliano, l’unico giacimento di zolfo della provincia di Palermo. L'essere stata per oltre due secoli una delle attività più dure ma più diffuse nella Sicilia ha fatto della zolfara uno degli argomenti più toccati da poeti, scrittori, romanzieri e giornalisti. Le immagini dei libri che narrano delle zolfare evidenziano la sofferenza di picconieri seminudi, volti arrossati di arditori o le spalle scorticate dei carusi, vite perdute a causa di esplosioni, crolli, a soffocamenti di gas o dovute a malattie contratte nelle viscere della terra.

Nessun commento: