domenica 10 agosto 2014

La direzione PD di Corleone: "Il Centro di recupero della Fauna Selvatica di Ficuzza va salvato"

Il Centro Regionale di Recupero della Fauna Selvatica (C.R.R.F.S.) di Ficuzza, che nasce dalla collaborazione tra l’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana e la Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli con lo scopo di creare in Sicilia una struttura ospedaliera per la cura, la riabilitazione e la reintroduzione in libertà della fauna selvatica ferita o comunque bisognosa di cure, rischia seriamente la chiusura a causa dei tagli dei finanziamenti della Regione Siciliana. Il CRRFS di Ficuzza, grazie alle sue ampie e funzionali strutture, alle sue moderne attrezzature, ed al suo personale altamente qualificato è il punto di riferimento per tutta la Regione. Per questo il Centro è stato riconosciuto dalla L.R. 33/97 Art.6 -D.A. del 17/12/1997 (Art. 6, comma 6).

Al CRRFS in questi anni sono stati ricoverati diversi animali di grande importanza: 5  Aquila reale, 4  Aquila del Bonelli, 4  Capovaccaio, 6  Grifone, 1  Avvoltoio monaco, 2  Aquila anatraia maggiore, 3  Aquila anatraia minore, 11  Biancone, 2  Falco sacri , 4  Falco della regina, 13 Lanario, e rapaci notturni,  cigni, cicogne, aironi, gru, tarabusi, istrici, gatto selvatico, martora, daini, tartarughe terrestri e palustri, ecc.. Mediamente all’anno vengono ricoverati circa 1.500 animali e circa il 38% di essi viene recuperato e rimesso in libertà.
Svolge, inoltre, un’attività informativa ed educativa indirizzata sia all’ utenza scolastica, scolaresche e docenti, sia all’utenza non scolastica, turisti, famiglie, gruppi, escursionisti, associazioni. Mediamente si offre ospitalità a circa 17.000 visitatori di cui più di 8.000 sono rappresentati da alunni delle scuole di ogni ordine e grado.
Il Centro è attrezzato con un ambulatorio per la visita, una sala chirurgica e una nursery. Ci sono anche una serie di voliere: per la riabilitazione, la quarantena, per l'ambientamento prima del rilascio, per la ricerca e per la didattica.
Il PD di Corleone crede che tale realtà debba continuare il pregevole lavoro che fin qui ha svolto con i suoi volontari e per questo motivo s’impegna:
·         ad attivare il PD del corleonese;
·         a presentare degli atti in consiglio comunale, attraverso i consiglieri comunale del partito, per coinvolgere il Comune di Corleone che fino ad oggi è stato assente;
·         a iniziare un’interlocuzione, attraverso il partito provinciale e regionale, i deputati, con la Giunta Regionale affinché si trovino quelle risorse che servono al Centro di Ficuzza.
                                                                       LA DIREZIONE PD CORLEONE
Corleone 08/08/2014

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