martedì 1 luglio 2014

La città di Corleone nell'abbandono...

Un angolo della villa comunale trasformato in discarica
La nostra città ormai da tempo è stretta tra la non-amministrazione Savona (perché di questo si tratta) e la voglia dei suoi cittadini di avere (almeno) i luoghi dove passiamo le nostre giornate ben tenuti (per noi, per i nostri figli, per i turisti...). Nessun dubbio che a tenere la città pulita dovrebbero contribuire anche i cittadini con comportamenti più rispettosi della cosa pubblica. Ma i cittadini (grandi e piccoli) vanno educati. L'educazione comprende una fase in cui si spiega la correttezza e la positività di certi comportamenti ed una fase in cui si comminano le sanzioni nei confronti di chi, pur sapendo quali dovrebbero essere i comportamenti giusti, continua a sbagliare. Chi è l'autorità preposta ad "insegnare" e (eventualmente) a comminare le sanzioni?
Sicuramente il Comune e i suoi organi: sindaco, giunta, consiglio comunale, aiutati dai dirigenti e dagli impiegati. Se non fanno (facciamo) quello per cui sono (siamo) stati eletti, serietà vorrebbe che se (ce) ne andassero (ssimo) tutti a casa, dando nuovamente la parola ai cittadini, dando ai cittadini la libertà di scegliersi una nuova classe dirigente. L'ho proposto diverse volte, anche nella seduta del consiglio comunale di ieri sera, ma Savona & C. da questo orecchio non ci sentono. Hanno "occupato" il potere, non fanno niente (anzi fanno danno), ma non intendono togliere il disturbo. A questo punto devono farsi sentire i cittadini, con tutti gli strumenti possibili, rivendicando il diritto ad essere bene amministrati e chiedendo a chi adesso "occupa" le poltrone del potere di farsi da parte per manifesta incompetenza/incapacità.
Dino Paternostro

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