lunedì 7 luglio 2014

In memoria dei caduti dell'8 luglio, la manifestazione "A Palermo c'è vucciria"

"A Palermo c’e’ vucciria": domani, 9,30, piazza Garrafello si trasforma in auditurium per discutere di recupero di centro storico e periferie. La Fillea, Ridulfo: "la vucciria, la confusione, è meglio del silenzio che ha prodotto lo sfascio della città". L’iniziativa per commemorare le vittime dell’8 luglio
Palermo 7 luglio 2014 - Ricostruire, rigenerare, restaurare, riqualificare, recuperare il centro storico di Palermo, ricollegandolo al resto della città, e collegando la città alle periferie. Declinata in mille modo, è questo la richiesta della Fillea Cgil di Palermo.
Un appello che viene lanciato domani alla Vucciria, nel luogo che tra crolli di palazzi monumentali, sfregi al patrimonio, abbandono, venditori abusivi e movida selvaggia, oggi è il simbolo del degrado della città che perde i suoi angoli più pregiati.
"A Palermo c’è Vucciria" è il titolo dell’iniziativa organizzata domani alle 9,30 a piazza Garraffello trasformata in auditorium per commemorare le vittime della strage dell’8 luglio 1960, in cui persero la vita Francesco Vella e Andrea Gangitano due dirigenti edili del sindacato morti nel corso del conflitto a fuoco con la polizia. Alle 9 il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà, il segretario della Fillea di Palermo Mario Ridulfo, il segretario nazionale degli edili Walter Schiavella, i partigiani dell’Anpi, parteciperanno alla cerimonia in via Maqueda, angolo via del Celso, dove è ubicata la lapide commemorativa della strage.
Una pagina di storia che sarà ricordata alla Vucciria, trasformata in sala all’aperto, arredata con sedie e tavolo centrale, per animare un dibattito e ascoltare una esecuzione di brani musicali. "Un forum nella piazza per rimettere al centro la città con il suo centro storico e le sue periferie - spiega Mario Ridulfo segretario della Fillea Cgil di Palermo - A Palermo c’è Vucciria significa questo: che preferiamo la confusione al silenzio assordante e che ha prodotto lo sfascio. Presenteremo l’idea della città che vogliamo. Lanceremo la nostra proposta sul centro storico provando ad aprire il dibattito attorno a questi temi. Da un lato la Vuccirira, un grande buco nero, dall'altro le periferie scollegate. Chiediamo di riqualificare gli spazi e rigenerarli partendo dalla traccia di Renzo Piano per l’esame di maturità, il piano del rammendo delle periferie. A partire da questo proveremo a stimolare un dibattito su questo argomento con la Soprintendenza, il Comune, la commissione urbanistica, l’associazione artigiani e i restauratori".
L’iniziativa sarà presieduta da Maurizio Calà. Relazione a cura di Piero Ceraulo, della Fillea Cgil di Palermo. Intervengono il vice sindaco Emilio Arcuri, la soprintendente ai Beni Culturali Marilena Volpes, il presidente Cna di Palermo Giovanni Casamento, il presidente della commissione Urbanistica Alberto Mangano, la vice presidente della fondazione Salvare Palermo Renata Prescia, il cantautore palermitano Francesco Giunta, la responsabile nazionale Fillea restauro Serena Morello. Conclude Walter Schiavella, segretario generale della Fillea


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