martedì 1 luglio 2014

Corleone, l'ospedale e il punto nascita sono salvi. Adesso il potenziamento...



L'ospedale di Corleone
La proposta definitiva di riorganizzazione della rete ospedaliera in Sicilia, elaborata dall’assessorato regionale alla salute, ha confermato l’impegno della Regione a mantenere in vita l’Ospedale di Corleone e il suo Punto nascita. Proprio ieri mattina la proposta è stata esaminata ed esitata favorevolmente dalla Conferenza dei Sindaci della provincia di Palermo. E ieri pomeriggio, al comune, il Comitato pro-ospedale ha fatto il punto sullo stato dei fatti, esprimendo una giusta soddisfazione. Continuiamo ad impegnarci, ognuno dalla nostra postazione, per il bene della nostra città e dell'intero territorio. Nonostante le tante difficoltà oggettive e soggettive. Tanti “gufavano” perché non si riuscisse ad ottenere risultati positivi ed avere così la possibilità di cavalcare la tigre e… salire sulla torre del municipio. Io li conosco, tanti cittadini li conoscono.
Noi, molto più pragmaticamente, facendoci carico delle responsabilità di governo connesse al ruolo che il Pd (con tutti i suoi problemi...) ha alla Regione, ci siamo impegnati (con altri) per spiegare al presidente della VI Commissione dell'Ars Giuseppe Digiacomo, all'assessore regionale alla salute Lucia Borsellino e al Presidente della Regione Rosario Crocetta che un piccolo ospedale come quello di Corleone andava salvaguardato (e potenziato) e il Punto nascita di Corleone era indispensabile per tutelare l'elementare diritto alla vita e alla salute delle donne e dei bambini. Abbiamo trovato una sponda importantissima nel commissario straordinario dell'ASP Antonio Candela e nel direttore sanitario Pippo Noto, che hanno chiesto (nero su bianco e per la prima volta!) la deroga per il Punto nascita di Corleone. Digiacomo ha convocato a Corleone la VI Commissione, Borsellino e Crocetta hanno mantenuto la parola rispetto alla necessità di tutelare le zone svantaggiate. Adesso dobbiamo passare alla fase-due. A quella, cioè, di potenziare l'ospedale e ad integrarlo sempre di più con i servizi del territorio. Grazie alla disponibilità della nuova direzione aziendale, abbiamo avuto consegnata una nuova e moderna ambulanza, un ecocardiografo di ultima generazione e l'apparecchio per le mammografie. Dobbiamo completare la fornitura delle attrezzature sanitarie per l'ospedale e per il distretto, ma dobbiamo anche chiedere la presenza di alcune specialità medico-chirurgiche, in grado di far fare il salto di qualità alla sanità ospedaliera nel nostro territorio. E vogliamo che il dott. Candela s'impegni concretamente (come ha promesso) per completare la terza ala del presidio ospedaliero, in maniera tale di avere un'unica "cittadella della salute" e dismettere affitti per oltre 100 mila euro l'anno. Ce la possiamo fare (dp).

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