martedì 10 giugno 2014

Contro la corruzione: firma anche tu!

La cronaca di questi giorni, ancora una volta, sta affossando l’immagine del nostro Paese nel mondo e sfiancando la fiducia di noi cittadini. Prima loscandalo Expo 2015, ora il Mose. Cos’altro deve succedere? Cosa aspetta l’Italia, attraverso i propri rappresentanti, a ripartire? La corruzione è l'incubatrice del potere della mafia e il suo avamposto.


Subito nuovi reati, come l'autoriciclaggio e la reintroduzione del falso in bilancio, con sanzioni adeguate. E subito più poteri, più risorse e personale all' Autorità anticorruzione. Ma soprattutto uno stop immediato alla "tagliola" della prescrizione: che smetta di decorrere in caso di qualunque azione penale, come il rinvio a giudizio.
I passi successivi saranno un sistema di appalti finalmente efficace e trasparente, come chiesto dall’agenda di Riparte il futuro.
A Milano si rasenta il rischio di annullare un’esposizione universale. Secondo l'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, 72 appalti sono stati affidati senza bando e per oltre mezzo miliardo di euro. Al momento il costo dell’opera è già lievitato di almeno 250 milioni di euro. 
A Venezia corruzione, concussione, riciclaggio e finanziamento illecito sono gli ingredienti di un cataclisma giudiziario che è già su tutte le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali: un’opera che doveva costare 1,3 miliardi e che invece finirà per pesare sulle tasche dei cittadini per almeno 6 miliardi. Quello di Venezia è, secondo Raffaele Cantone, uno scandalo “ancora più grave” di quello dell’Expo, tanto da essere necessaria “una svolta”. 
Grazie,
Libera e Gruppo Abele via Change.org
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Basta corruzione, subito una nuova legge: #maipiumose
Caro presidente del Consiglio, caro ministro Andrea Orlando, cari presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, 
La cronaca di questi giorni, ancora una volta, sta affossando l’immagine del nostro Paese nel mondo e sfiancando la fiducia di noi cittadini. Prima lo scandalo Expo 2015, ora il Mose. Cos’altro deve succedere? Cosa aspetta l’Italia, attraverso i propri rappresentanti, a ripartire? La corruzione è l'incubatrice del potere della mafia e il suo avamposto.
Serve una terapia d’urto: chiediamo subito al Governo e al Parlamento una nuova legge anticorruzione che prevenga e contrasti il fenomeno.
Subito nuovi reati, come l'autoriciclaggio e la reintroduzione del falso in bilancio, con sanzioni adeguate. E subito più poteri, più risorse e personale all' Autorità anticorruzione. Ma soprattutto uno stop immediato alla "tagliola" della prescrizione: che smetta di decorrere in caso di qualunque azione penale, come il rinvio a giudizio.
I passi successivi saranno un sistema di appalti finalmente efficace e trasparente, come chiesto dall’agenda di Riparte il futuro.
Milano si rasenta il rischio di annullare un’esposizione universale. Secondo l'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, 72 appalti sono stati affidati senza bando e per oltre mezzo miliardo di euro. Al momento il costo dell’opera è già lievitato di almeno 250 milioni di euro. 
Venezia corruzione, concussione, riciclaggio e finanziamento illecito sono gli ingredienti di un cataclisma giudiziario che è già su tutte le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali: un’opera che doveva costare 1,3 miliardi e che invece finirà per pesare sulle tasche dei cittadini per almeno 6 miliardi. Quello di Venezia è, secondo Raffaele Cantone, uno scandalo “ancora più grave” di quello dell’Expo, tanto da essere necessaria “una svolta”. 
Non c’è più tempo: subito una nuova legge anticorruzione con il rafforzamento dell’Anac e contro i reati che favoriscono il malaffare. 
Riparte il futuro continuerà a monitorare questo processo, assieme a quasi 520mila cittadini che vogliono un’Italia libera dalla corruzione.

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