lunedì, giugno 16, 2014

PALERMO, GLI EDILI DISOCCUPATI OCCUPANO LA FONTANA DI PIAZZA PRETORIA

LA FILLEA: “CHIEDIAMO CHE SU 10 OPERAI ASSUNTI NEI CANTIERI DI PALERMO ALMENO 3 SIANO EDILI DISOCCUPATI PALERMITANI”. I MANIFESTANTI IN ATTESA DI INCONTRO CON EMILIO ARCURI: CHIEDONO IL RISPETTO DEL PROTOCOLLO SIGLATO ANCHE CON L’ANCE
Palermo 16 giugno 2014 – Un gruppo di una ventina di operai del comitato edili disoccupati della Fillea Cgil sta  protestando  davanti a palazzo delle Aquile. In attesa di essere ricevuti dal vice sindaco Emilio Arcui, gli operai hanno “occupato” la fontana di piazza Pretoria.
“Al Comune chiediamo l’applicazione del protocollo siglato con l’amministrazione e l’Ance a ottobre, che prevede di riservare una quota di circa il 30 per cento alla manodopera palermitana nei cantieri che si aprono a Palermo – dichiara  Piero Ceraulo, rappresentante della Fillea Cgil di Palermo – Da ottobre il Comune non ha dato risposte: il protocollo è inapplicato. Nelle gare di somma urgenza in corso per lavori di manutenzione nel centro storico, spesso appaltati  in forma diretta ad imprese della provincia, gli edili palermitani continuano a essere tagliati fuori. Noi chiediamo che su 10 operai chiamati al lavoro  almeno 3 siano di Palermo, Serve una risposta immediata: c’è un problema di tenuta sociale”.

   Due settimane fa il comitato, in maniera spontanea,  aveva occupato l’aula Rostagno del Comune.  Il sindacato, che era intervenuto a sostegno degli operai, aveva chiesto l’apertura di un tavolo e un incontro.  La Fillea chiede al Comune una riunione in cui siano invitate tutte le imprese che lavorano nei cantieri della città per dare una risposta occupazionale agli edili palermitani, che continuano a essere esclusi  malgrado un protocollo siglato proprio per garantire ai locali, per i lavori appaltati dal Comune di Palermo,  una pari opportunità.

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