giovedì 19 giugno 2014

Domani sit-in a Palermo dei lavoratori ex APS

DOMANI ORE 9 SIT-IN DEI LAVORATORI EX APS IN VIA MAQUEDA. I SINDACATI: «NIENTE STIPENDI DA 4 MESI. CHIEDIAMO CERTEZZE SU RISORSE E PASSAGGIO A ONDE ENERGIA» 
Palermo 18 giugno 2014 -  Domani assemblea e sit-in in via Maqueda, presso la sede della Provincia, dei lavoratori del servizio idrico integrato Palermo 1 (ex Aps). Dalle 9 alle 14 si mobilitano per denunciare la loro situazione: da tre mesi, da quando, in attesa del passaggio a Onda Energia,  il servizio è stato affidato con ordinanza prefettizia all’autorità Ambito Palermo 1, i 208 dipendenti non percepiscono gli stipendi e utilizzano, in mancanza di risorse, automezzi propri.
«Fino a oggi l'AATO Palermo 1 ha disatteso le reiterate richieste d'incontro avanzate dalle organizzazioni sindacali - denunciano i rappresentanti di  Filctem Cgil, Femca Cisl,  Ugl chimici, Cisal Federenergia, nell’ordine Francesco Lannino, Giovanni Musso, Margherita Gambino, Raffaele Loddo -  Abbiamo chiesto chiarimenti sui tempi previsti per l'erogazione delle retribuzioni e sulle modalità di passaggio del personale a Onda Energia. E non abbiamo avuto risposte».
    Nelle scorse settimane nelle sedi aziendali i lavoratori sono stati  in assemblea permanente. I sindacati denunciano l’assenza totale di risorse per garantire i livelli minimi del servizio e la mancanza dei dispositivi di sicurezza individuali per consentire ai dipendenti di operare nel rispetto delle leggi sulla sicurezza. «C’è ancora un quadro ancora molto incerto sulla reale possibilità del subentro di Onda Energia, sulle condizioni di passaggio dei lavoratori, sulle coperture finanziarie essenziali per garantire nell'immediato la continuità della prosecuzione del servizio idrico e il pagamento delle retribuzioni, ferme da  quattro  mesi», dicono Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Ugl-Chimici, Cisal-Energia. Onda Energia, società con sede legale a Siracusa, è l’unica azienda ad avere presentato un’offerta: dovrebbe occuparsi della gestione dell’acqua in 52 su 82 comuni del palermitano. Le risorse intanto si sono prosciugate: la Regione non ha ancora versato all’Ato le quote finanziarie previste (circa 1 milione 250 mila euro bloccati dalla manovra finanziaria).

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