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venerdì 2 maggio 2014

La Torre ucciso 32 anni fa, Palermo lo ricorda. Ma il figlio: "oggi si fa a gara solo a chi è più anti-mafioso"

Franco La Torre
L'accusa alla commemorazione, presenti Orlando e Crocetta. Napolitano manda messaggio: «Martirio di un eroe siciliano»
PALERMO - Commemorazione con polemica, per il deputato e segretario regionale del Pci Pio La Torre, ucciso dalla mafia il 30 aprile di 32 anni fa insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo.
L'ACCUSA DEL FIGLIO -«Ormai si fa a gara a chi è più anti-mafioso di tutti», accusa Franco La Torre, figlio dell'ex segretario del Pci. Le sue parole, pronunciate durante la cerimonia, che si è svolta alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, di alcuni assessori ma anche del governatore Rosario Crocetta, suonano come uan critica alla classe dirigente siciliana. «Mio padre invece diceva sempre - spiega - la lotta alla mafia si fa con una mobilitazione tutti insieme».

«GIORNO DI GRANDE MESTIZIA» - «Per me questo è un giorno di grande mestizia: in questo luogo sono venute meno le ragioni di uno Stato democratico e sono stati sferrati attacchi violenti contro i principi della Costituzione», ha detto ancora Franco La Torre, ricordando il padre. «Che dignità ci dà vedere appassire le foto di chi è caduto contro la mafia?», ha chiesto La Torre ai rappresentanti delle istituzioni presenti. «Perché ci sono voluti oltre 30 anni - ha aggiunto - da parte del Comune per restaurare le foto di mio padre e Rosario Di Salvo? La memoria deve essere un impegno quotidiano. Confido nella ostinazione del governatore Crocetta per intercedere presso il sindaco di Comiso per ridare all'aeroporto il nome di Pio La Torre», dopo che la precedente amministrazione di centrodestra aveva restituito allo scalo il nome del generale Vincenzo Magliocco.
MESSAGGIO DI NAPOLITANO - «Partecipe vicinanza a quanti oggi ricordano il messaggio di Pio La Torre» è stata espressa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha inviato un messaggio al centro studi Pio La Torre, promotore l'iniziativa. Napolitano ha ricordato il «martirio di un eroe siciliano che ha dato un esempio di onestà senza compromessi». Davanti alla lapide in via Vincenzo Li Muli presenti anche il prefetto Francesca Cannizzo e il presidente del centro studi Pio La Torre. Numerosi gli studenti che hanno partecipato alle iniziative antimafia del centro La Torre.
Corriere della sera, 30 aprile 2014

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