giovedì 6 marzo 2014

Pippo Rizzo, maestro dell'arte esaltato da tutti e dimenticato per anni dal suo paese

Solo mercoledì, nel cinquantesimo anniversario della sua morte, Corleone ha saputo ricordare come si doveva il grande artista, uno dei massimi esperti del Futurismo, dedicandogli una targa sulla facciata della casa in cui è nato
Gio, 06/03/2014 - 12:36
(di pippo la barba) Il 5 marzo, ieri, nella ricorrenza del cinquantenario della morte dell'artista, il Consiglio Comunale di Corleone in una seduta aperta ha ricordato il corleonese Pippo Rizzo. Una manifestazione abbastanza partecipata, conclusa con la scopertura di una targa commemorativa sulla facciata della casa di piazza Nascè, dove Rizzo nacque il 6 gennaio 1897 e trascorse la prima giovinezza. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Archivio recentemente costituito intitolato al pittore, la cui direzione artistica è stata affidata alla pronipote Giulia Gueci. Meglio tardi che mai. A Corleone, suo paese natale, non c’è una strada che lo ricordi, come del resto è accaduto per il suo amico pittore conterraneo Leo Castro. Solo nel 1992 gli venne intitolato il piccolo Museo Civico. Poi l’oblio. Eppure Pippo Rizzo è riconosciuto unanimemente dagli esperti come uno dei massimi esponenti internazionali del Futurismo nelle Arti Figurative.


Grande maestro per i suoi numerosi allievi, tra cui Guttuso, nelle Accademie di Belle Arti di Palermo e Roma, è apprezzato in tutto il mondo ed è l’unico pittore italiano citato dalla Grande Enciclopedia Sovietica, ribattezzata nel 2002 da Putin Grande Enciclopedia Russa. Come ha evidenziato il professore Giovanni Bonanno, docente dell’Accademia Statale di Belle Arti di Palermo, nella lezione magistrale svolta nella circostanza, Pippo Rizzo ha rotto schemi, è stato innovatore, sovvertitore di tradizioni, provocatore, ma sempre con il suo stile discreto e sommesso. E’ un atto di giustizia quello che i corleonesi debbono a questo loro grande concittadino.


A tale riguardo va sottolineato che nel corso della manifestazione sono emerse proposte interessanti, in particolare quella del consigliere comunale Dino Paternostro, che ha ipotizzato l’apertura della casa natale di Rizzo ai visitatori, facendone un’istituzione culturale collegata telematicamente all’Archivio che i familiari gli hanno lodevolmente dedicato.

Da: ilsitodipalermo.it

1 commento:

Angelo Vintaloro ha detto...

Se non ricordo male c'e' stata una Mostra su Pippo Rizzo, con annesso imponente catalogo, nel 2006 tenutasi nel Complesso di S. Ludovico.....
E comunque che il Direttore del Museo Civico "Pippo Rizzo" non venga invitato dal Comitato alla Manifestazione rientra nel "tipico" mondo corleonese.
A proposito..l'idea di intestare il Museo Civico a Pippo Rizzo e' stata, nel 1991 del sottoscritto ma soprattutto del compianto Geom. Nini' La Torre, proprio perché a Corleone mancava qualcosa intestata al Grande Maestro.
Corleone ha una grande storia culturale e sarebbe bello essere tutti uniti nel promuoverla al mondo in antitesi alla feroce nomea della nostra cittá. Chiedo troppo ?
Angelo Vintaloro