giovedì 20 marzo 2014

Corleone. I consiglieri del Pd: "La nostra bussola è orientata verso i bisogni dei cittadini..."

Il municipio di Corleone
Tranciare giudizi su cose che non si conoscono, senza prima informarsi, dimostra solo ignoranza mista ad arroganza e a smodata voglia di protagonismo. E, purtroppo, in questo errore sono caduti gli amici di “Ora Corleone”, autori di un documento infarcito di superficialità e luoghi comuni. Lo scorso 9 dicembre i consiglieri del Pd (insieme ad altri consiglieri) hanno votato per la revoca in autotutela della delibera del 17 luglio 2013, che abbassava l’addizione Irpef dallo 0,8 allo 0,4%, perché poteva essere viziata di illegittimità, ma fondamentalmente per consolidare la conquista dell’abbassamento dell’Imu dal 10,60 al 7,60 (tra le più basse d’Italia) e scongiurare l’impossibilità di redigere il bilancio 2013. In questo modo i consiglieri del Pd hanno fatto si che restassero nelle tasche delle famiglie corleonesi ben 800 mila euro, fermando l’amministrazione comunale che invece li voleva “scippare”.
Una scelta razionale, quella del Pd, fatta nell’interesse delle famiglie corleonesi messe in ginocchio dalla crisi e dalle scelte sbagliate di politica economica e finanziaria.
Il Ministero dell’Economia ha fatto ricorso davanti al TAR Sicilia contro la delibera del 9 dicembre, sostenendo che le variazioni delle aliquote dell’addizionale Irpef dovevano essere deliberate entro il 30 novembre. Il Comune di Corleone poteva benissimo resistere in giudizio, sostenendo che il 9 dicembre il consiglio non aveva deliberato nuove aliquote, ma revocato in autotutela un atto viziato da illegittimità, che solo incidentalmente comportava una modifica delle aliquote dell’addizionale Irpef.
La “revoca della revoca”, scelta dal consiglio comunale e votata dall’intero gruppo Pd, ha consentito di abbassare dallo 0,8 allo 0,4% l’addizionale Irpef per i lavoratori dipendenti e i pensionati con reddito annuo superiore a 10 mila euro, senza provocare (come hanno assicurato gli Uffici finanziari del Comune) “buchi” di bilancio, grazie alle maggiori entrate registratesi.
Dispiace che il comitato direttivo di “Ora Corleone” e il suo presidente (che pure sono iscritti al Pd) contribuiscano a fare confusione, distinguendosi per zelo nella gara per appannare l’importante ruolo di opposizione propositiva portato avanti dal gruppo consiliare del Partito democratico. Equiparare il Pd all’attuale amministrazione comunale, responsabile dello sfascio politico-amministrativo in cui versa Corleone, non solo è ingeneroso, ma anche falso ed autolesionistico. La "bussola" dei consiglieri del Pd è chiaramente orientata verso i bisogni dei cittadini. Ma questo gli amici di “Ora Corleone” non lo capiscono o fanno finta di non capirlo…

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL P.D. Pippo Cardella, Benito Gambino, Mario Giarratana, Dino Paternostro, Salvatore Schillaci, Pio Siragusa

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