giovedì 30 gennaio 2014

Nicola Cipolla: lettera aperta a Eugenio Scalfari

Nicola Cipolla
Nel suo rituale articolo domenicale su Repubblica, che io leggo con grande interesse, è apparsa  un’affermazione sbagliata a proposito della legge cosiddetta “truffa” (che voleva garantire, 60 anni fa,  al quadripartito DC-PSDI-PLI-PRI, attraverso un premio del 15%, una maggioranza sufficiente a modificare la Costituzione). Il Ministro Scelba affermava  che la Costituzione repubblicana era una “trappola” tesa e realizzata, dico io, prima da Stalin, con il riconoscimento del governo Badoglio come belligerante e subito dopo da Togliatti che realizzava l’ingresso delle forze antifasciste del CLN nel governo Badoglio al triplice scopo di sostenere la guerra partigiana al nord, di garantire, dopo la Liberazione, un referendum su monarchia e repubblica ed eleggere, naturalmente a suffragio proporzionale, senza sbarramenti e apparentamenti,   la Costituente che ha approvato la Costituzione che ancora ci governa.

Don Ciotti: "La norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso è una bella notizia"

Don Luigi Ciotti
Il Senato ha dato il via libera al DDL contro il voto di scambio politico-mafioso, anche grazie agli oltre 377.000 cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro. Ecco il commento di Luigi Ciotti:
L’approvazione del Senato della modifica del 416ter – norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso – è una bella notizia. L’auspicio, ora, è che la Camera dei Deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge dello Stato rispondendo concretamente alla sollecitazione di oltre 377 mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.

lunedì 27 gennaio 2014

Nonuccio Anselmo: "Il doppiopesismo conclamato di certa antimafia..."

La scopertura della targa toponomastica dedicata
a Mario e Giuseppe Francese nella ex piazza S. Maria
Caro direttore,
non so se posso dire la mia sull'intitolazione della piazza antistante la chiesa di Santa Maria a Mario e Giuseppe Francese, perché sarò costretto ad uscire fuori dal coro e sarò anche un po' lungo. Di solito non prendo parte ai dibattiti sul web, spesso surreali, ma stavolta è diverso per tanti motivi. Primo perché è ancora pungente il ricordo di quella sera in cui, meno di mezz'ora dopo aver finito di scherzare con lui, arrivò al giornale la notizia del suo assassinio; secondo perché non so dov'erano i partecipanti a questo dibattito qualche anno fa, quando un mare di polemiche targate antimafia ufficiale accompagnò l'intitolazione della piazza della villa a Falcone e Borsellino. Spero per loro e per la loro coerenza che dieci anni fa fossero tutti bambini. Altrimenti…

Mafia. Cgil: "E' un buon segnale l'impegno del governo contro i patrimoni criminali"

Il lavoro sui terreni confiscati alle mafie
Recepite buona parte delle proposte del disegno di legge di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro"
Roma, 23 gennaio – “La Cgil esprime apprezzamento per le parole del premier Letta e il lavoro della commissione Garofoli per l'elaborazione di proposte per la lotta, anche patrimoniale, alla criminalità”. Lo afferma in una nota il sindacato di Corso d’Italia. “Le linee di una politica antimafia elaborate dalla commissione - prosegue la nota della Cgil - recepiscono, infatti, buona parte delle proposte contenute nel disegno di legge di iniziativa popolare ‘Io riattivo il lavoro’, che ha visto la raccolta di oltre 120 mila firme e il sostegno della nostra organizzazione sindacale, e che prevedono l’introduzione di nuovi strumenti per il riuso sociale delle aziende confiscate, a partire dalla tutela dei lavoratori, sfruttandone a pieno il potenziale produttivo per generare nuova e buona occupazione”.

Che frana la SP4 che frana!

Ecco il tratto "impossibile" della SP4
L’anno scorso, “imperando” ancora la Provincia e il duo Avanti-Tomasino (presidente e assessore ai LL.PP.), la SP4 Corleone-S. Cipirello, nei pressi di Pietralunga, è rimasta interrotta per una frana diverse settimane. Finalmente sembrò che la Provincia si muovesse, stanziando 70 mila euro per ripristinare il tronco stradale interrotto. Una somma troppo elevata per i lavori minimi realizzati. Tant’è che con la stagione invernale in corso siamo al punto di prima, anzi peggio. La strada è franata nuovamente e le macchine passano a stento. Se arriverà una pioggia un po’ più violenta, si bloccherà del tutto. Adesso la Provincia è commissariata, dice che non ha soldi, etc., ma noi, in assenza delle istituzioni locali che chissà a cosa pensano, non possiamo stare con le mani in mano. Propongo di mettere su un Comitato (o rivitalizzare “La Strada Promessa”, che ne pensi Mario?), e provare ad interloquire con il commissario che gestisce la Provincia. Prima che sia troppo tardi. Ci proviamo veramente? Ho lanciato la proposta su facebook e qualche adesione già c’è stata (a seguire i post…). Appena saremo un po’ di più ci vediamo di presenza e decidiamo cosa fare. D’accordo? Rispondente su Facebook (CLICCATE QUI). Ciao a tutti! (d.p.) 

domenica 26 gennaio 2014

Corleone, è giusto "cancellare" piazza Santa Maria?

L'inaugurazione di piazza Mario e Giuseppe Francese
Pubblichiamo il dibattito che si è sviluppato su Facebook sulla cancellazione di piazza S. Maria, che - dice il sindaco Savona - non esiste, ma - aggiungo io - viene riportata con questo nome da tutte le mappe, compresa googlemaps, che è quella più usata dai "navigatori" di internet. Tutto è iniziato con questa piccola osservazione che ho scritto ieri sera...
Dino Paternostro Sono d'accordo che si intitoli una strada a Mario e Giuseppe Francese. Ma perché proprio piazza Santa Maria, una piazza storica di Corleone, che sorge accanto alla chiesa e al convento di Santa Maria di Gesù? Non si poteva scegliere di reintitolare una piazza o una via senza storia? Oppure senza nome? (Per partecipare al dibattito CLICCA QUI)

Palermo, uno spazio verde per ricordare Mario Francese

Mario Francese
Uno spazio verde dedicato a Mario Francese, nel giorno del 35esimo anniversario della sua morte. Questa mattina, in viale Campania, a Palermo, il Gruppo siciliano dell’Unci-Unione nazionale cronisti italiani ha ricordato il giornalista ucciso dalla mafia la sera del 26 gennaio 1979. Per l’occasione e’ stato inaugurato uno spazio verde.
“Nell’aiuola-spartitraffico di viale Campania le maestranze del Comune – spiega Leone Zingales, presidente del’Unci Sicilia – hanno piantumato alberi e sistemato alcune varietà di piante. Ringraziamo l’Amministrazione comunale che ha risposto ad una nostra precisa richiesta calendarizzando la sistemazione dell’area a verde, nel nome di Francese, all’indomani della precedente cerimonia di commemorazione. Prosegue l’impegno dell’Unci per ricordare i cronisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo”.

S. Vincenzo (Livorno), solidarietà alla coop "Lavoro e non solo"

L'incontro di S. Vincenzo
La mattina del 25 gennaio c'è stato un affollato incontro pubblico a San Vincenzo (Li) per la giornata Liberi dalle mafie, nel giorno in cui, 31 anni fa, la mafia assassinava a Trapani il giudice Ciaccio Montalto. "Solo il lavoro legale può togliere il consenso e la forza alla mafia, mentre Forze dell'ordine e Magistratura sono impegnati nella lotta ai criminali" ci ha detto Calogero Parisi della cooperativa Lavoro e non solo di Corleone. Maurizio Pascucci dell'Arci "non dobbiamo lasciare soli gli amici siciliani che con le cooperative lavorano nei campi confiscati alle mafie. Anche quest'anno, ed è il decimo, faremo i campi di volontariato a Corleone, da aprile a dicembre". Pascucci ha presentato anche il Consorzio dei produttori onesti Fior Di Corleone. Aldo Soldi (Coop Fond) e Paolo Bertini (Unicoop Tirreno socio sovventore di Lavoro e non solo) hanno ribadito l'impegno del movimento cooperativo al fianco delle coop del sud che lavorano nei rerreni e con gli immobili confiscati alle mafie "con sostegno allo sviluppo imprenditoriale, con contributi a fondo perduto, con contributi materiali per lo svolgimento dei campi di volontariato". L'assessore di San Vincenzo, Fabio Camerini, ha portato il saluto suo e del Comune, un saluto non formale in cui ha sottolineato l'importanza di creare un presidio contro le magie e per diffondere la cultura della legalità nelle nostre zone. Grazie a Patchwork vhe ci ha regalato un flashmob musicale alla fine della mattina. La sera Cena della Legalità al Circolo Arci Donoratico.

Corleone ha intitolato una piazza a Mario e Giuseppe Francese

Da sx: Riccardo Arena, Marcello Barbaro, Lea Savona,
Giulio Fìrancese, Gianfranco Zanna
Si è svolta oggi, a Corleone, in concomitanza con il 35esimo anniversario della morte del giornalista Mario Francese, la manifestazione “Memoria in Piazza” promossa dall’amministrazione comunale. Momento clou dell’iniziativa l’intitolazione di una piazza (la ex S. Maria) alla memoria del cronista de “Il Giornale di Sicilia”, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979 per le sue inchieste scomode, e del figlio Giuseppe la cui vita fu segnata per sempre dalla scomparsa prematura e violenta del padre cui lo accomunava la sete di verità e giustizia. Alla cerimonia di intitolazione della piazza, ubicata alle spalle della caserma dei Carabinieri di Corleone, hanno partecipato il primo cittadino Leoluchina Savona, Giulio Francese (figlio di Mario e fratello di Giuseppe), il presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Riccardo Arena, il presidente del C.I.D.M.A. di Corleone Marcello Barbaro e l’onorevole Gianfranco Zanna.
(Sono d'accordo che si intitoli una strada a Mario e Giuseppe Francese. Ma perché proprio piazza Santa Maria, una piazza storica di Corleone, che sorge accanto alla chiesa e al convento di Santa Maria di Gesù? Non si poteva scegliere di reintitolare una piazza o una via senza storia? Oppure senza nome? - d.p.)

La mafia non lo voleva a Trapani, trasferito. La vicenda di Giuseppe Linares

Giuseppe Linares
di Lorenzo Lamperti 
@LorenzoLamperti
Sinnavia a ghiri, ma ora sinni va”. Se ne doveva andare ma ora se ne va. A parlare è Francesco Pace, uno dei boss della Cosa Nostra trapanese. Quello che se ne deve andare è Giuseppe Linares, l’ex capo della Squadra Mobile di Trapani. Prima promosso alla divisione anticrimine della Questura di Trapani e poi trasferito alla Dia di Napoli. Linares era il nemico numero uno del superlatitante Messina Denaro. Insieme ai pm ha per anni fatto terra bruciata intorno al boss. La mafia voleva a tutti i costi sbarazzarsi di lui. Alla fine ci ha pensato lo Stato a portarlo via dal suo posto di lavoro per una promozione che a molti è sembrata quantomeno sbagliata se non addirittura sospetta. Dopo la denuncia del maresciallo dei Carabinieri Saverio Masi, la rimozione del prefetto Sodano nel 2003 e la polemica tra pm sulla cattura dell’agrigentino Leo Sutera un’altra vicenda con molte ombre sull’asse Roma-Palermo-Trapani. Una vicenda che risale a qualche mese fa ma che è passata sotto silenzio.

SEGRETERIA PD, ECCO LE CANDIDATURE

I candidati alla segreteria regionale del Pd. Da sx:
Giuseppe Lupo, Fausto Raciti, Antonella Monastra,
Antonio Ferrante e Giuseppe Lauricella
di Giu. Bi.
Sono cinque in totale le candidature a segretario regionale del Partito democratico presentate questa sera. Renziani e Cuperliani, insieme nelle “larghe intese”del Pd siciliano. Davide Farone manda in campo il giovane Fausto Raciti, dopo che  le trattative per l’unità avevano trovato una piega difficile e poi impossibile. Su  Raciti,  c’è l’accordo anche col Megafono di Crocetta,mentre tenta la corsa solitaria Giuseppe  Lupo, il segretario uscente. Ad esprimere la rappresentanza dell’area che fa capo a Pippo Civati sarà Antonella Monastra, consigliere comunale del Pd a Palermo.

 Ha presentato la propria candidatura anche il deputato  palermitano Lauricella unitamente  ad Antonio Ferrante, coordinatore del Big Bang in Sicilia. Alla Commissione regionale per il congresso, riunita nella sede regionale del Pd a Palermo, in definitiva sono pervenute le candidature di Antonio Ferrante, Giuseppe Lauricella, Giuseppe Lupo, Antonella Monastra e Fausto Raciti.
Livesicilia.it, 25 gennaio 2014 

venerdì 24 gennaio 2014

Riina parla e sospetta di Provenzano: "Perché fa il carabiniere?", "Lui ha i soldi"

Le intercettazioni depositate agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia continuano a rivelare i punti di vista del "Capo dei capi" confidati al boss della Sacra corona unita Alberto Lorusso. Accuse a Provenzano, il racconto della strage Chinnici. E sull'attentato all'Addaura contro Falcone: "Immaginò che poteva essere gente col cervello"
Si vanta di essere stato il solo a trattare "cose e persone importanti", mentre sospetta di Bernardo Provenzano, lo storico capomafia che insieme a lui fu al vertice della cupola di Cosa nostra durante gli anni di piombo. Le intercettazioni di Totò Riina in carceredepositate ieri agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia, che hanno svelato il rischio di un attentato per il pm Nino Di Matteo, continuano a rivelare sorprese fatte di ammissioni di colpa e di sospetti, anche per un sodale "fedelissimo" come era lo stesso Provenzano, che secondo Riina potrebbe essere manovrato. 

A Corleone, la "medicina di Dio"...

Sarà presentato domani, 25 gennaio, alle ore 17,30, il volume di Antonino G. Marchese "La medicina di Dio" (la statua lignea dell'Angelo custode di Salvatore Mazzarese (1762) nella chiesa di S. Leoluca in Corleone. L'iniziativa è organizzata dall'associazione S. Leoluca e dal Distretto ASP di Corleone nella chiesa di Sant'Agostino. Relazioneranno la prof.ssa M. C. Di Natale e il prof. A. Gerbino dell'Università di Palermo. Interverranno l'on. Pippo Digiacomo, il dott. Antonino Candela, il dott. Giuseppe Noto. Presenteranno la d.ssa Maria Billeri e il dott. Michele Musacchia. 

giovedì 23 gennaio 2014

Leggiamo insieme una bellissima "lettera a Corleone"

di PIPPO ODDO
Non sempre ciò che c’è scritto nella quarta di copertina di un libro corrisponde al vero. Ma nel caso dell’opera di Giuseppa Mistretta (Lettera a Corleone, Casa Editrice Kimeric, 2013, pp. 107, € 13,00) bisogna convenire che si tratta veramente di «un omaggio accorato all’incantevole paese di Corleone, un’ode in cui l’autrice si rivolge in prima persona al caro luogo natio, che in questo modo si trasforma in vero e proprio personaggio». Il tono dialogante con cui si apre – e accompagna la narrazione articolata in 11 capitoli – ne fa un prodotto editoriale di tutto rispetto, originale, davvero gustoso. Il lettore viene trascinato fin dalle prime battute, quasi per incanto, in quel «paese da favola: ridente e solitario, costruito ai piedi delle montagne di “Chiosi “, un altipiano rigoglioso, zona di villeggiatura dei benestanti del paese […]. Le case sciamano verso valle con le terrazze e i balconi aggraziati di ciuffi di gerani o di oleandri in fiore, i cui rami si stendono sul muro, ora pendenti giù come merletti lavorati da mani esperte. Il profumo della citronella si spande per le viuzze strette e lunghe, pulite e silenziose».

Corleone, memoria in piazza


Palermo, la città salvata


"A testa alta", un film di Alberto Castiglione sulle lotte per la terra in Sicilia

































mercoledì 22 gennaio 2014

Legge elettorale, il dettaglio è peggio

di Paolo Flores d’Arcais
Che la riforma elettorale Renzi-Berlusconi sia pessima o resti invece nell’ambito della decenza dipende da un paio di dettagli, che i due non hanno discusso e che saranno decisivi. Il modello spagnolo (comunque ribattezzato) favorisce infatti smodatamente ogni lista locale. Incoraggerebbe perciò non solo la nascita di “Forza Trinacria”, “Forza camorra” o “Forconi emiliani”, ma poiché i collegi sarebbero 118, su base ben più piccola delle dimensioni regionali, anche di “Benevento con Nunzia”, “Salerno ama De Luca” e “Forconi della Brianza”, in un’orgia di potentati locali di ogni specie e abiezione. La prospettiva sarebbe devastante per il paese, perché consegnerebbe definitivamente e strutturalmente le istituzioni in mano a ogni lerciume di società incivile, spingendo anche i grandi contenitori nazionali (che già sono strumenti di una indifendibile “casta”) a diventare meri collettori di tutti gli spurghi affaristici e gli intrecci corruttivi, clientelari e mafiosi. A meno che la riforma Renzi-Berlusconi non stabilisca che solo le liste che presentano il loro simbolo in tutti i collegi (o comunque in un numero altissimo, minimo i tre quarti) e superino in tutti una determinata soglia, possano concorrere al premio di maggioranza, sia da soli sia come componenti di un’alleanza.

Renzi e Berlusconi: la democrazia ridotta a farsa

di Angelo d’Orsi
Il re è nudo. Con le sue ultime iniziative, e le comunicazioni ad esse relative, Matteo Renzi si disvela, anche agli occhi annebbiati di quanti avevano voluto dargli fiducia: l'incontro con il pregiudicato e condannato e pluri-inquisito Berlusconi, ormai giuridicamente esterno al Parlamento, e in procinto di essere assegnato ai servizi sociali come sostituto della galera (per aver superato i 70 anni di età) era un dato inquietante di per sé. L’avere poi invitato l’uomo più corrotto dell’Italia d’oggi, e insieme il più grande corruttore della storia patria, alla sede del Partito Democratico (erede del PCI, non dimentichiamo, malgrado gli innesti democristiani e di qualche frammento laico e socialista), aggiungeva la ciliegia che mancava alla torta. I crepitii delle lampade al quarzo dei fotografi, con intervistatori pronti a ghermire una dichiarazione o un lacerto di frase scambiata dai leader e i loro accompagnatori, sottolineavano l’importanza del fatto, trasformato subito in evento: mediatico, dunque politico. Ed era un primo risultato utile per Berlusconi. E il popolo di sinistra incassa. Compresi i tre-milioni-di-votanti ai quali Renzi si aggrappa, come Berlusconi ripete il conteggio dei propri nove milioni, scambiando l’uno e l’altro i voti per consenso (alle “primarie” poi! Dove bastavano i due euro, a chicchessia, compresi i militanti di Forza Italia, per esempio, per dare la preferenza a Renzi, contro i suoi competitors. Ma lasciamo andare…).

martedì 21 gennaio 2014

Il presidente della Commissione Sanità Digiacomo e l'assessore Borsellino: "Il punto nascita di Corleone avrà la deroga"

Il presidente della Commissione sanità dell'Ars Pippo
Digiacomo e l'assessore alla salute Lucia Borsellino
CORLEONE – I punti-nascita di Corleone e Petralia Sottana saranno salvati e i rispettivi ospedali, anche se con meno di 100 posti-letto, non saranno chiusi. Sono questi i due importanti impegni assunti ieri a Corleone dal presidente della Commissione sanità dell’Ars, Giuseppe Digiacomo, e dall’assessore regionale alla salute, Lucia Borsellino, nel corso della seduta ufficiale della commissione, che si è svolta nei locali della sala consiliare. Una giornata importante quella di ieri per le popolazioni della zona del corleonese, per gli amministratori locali e per le organizzazioni sindacali e sociali, riuniti nel Comitato “Pro-Ospedale”, che hanno visto accolte le richieste avanzate da tempo. È la prima volta che la Commissione sanità dell’Ars si riunisce fuori dalle mura di Palazzo dei Normanni. Una scelta voluta dal presidente Digiacomo per avvicinare le istituzioni ai cittadini.

Per fare qualsiasi cosa devi camminare molto…..

Fra Paolo
MARIA ELENA BAGARELLA
Ci sono legami che il tempo e la distanza non cancellano e uno di questi è quello che Corleone ha con Fra Paolo dei Frati Minori Rinnovati, che per lungo tempo ha “seminato” sul nostro territorio e tanto ha stimolato alla crescita in ambito sociale  molti di noi, con la promozione della nascita di realtà associative ancora oggi operanti. Rivederlo a maggio dell’anno appena trascorso è stato bello, come sempre lo è vedere i cari vecchi amici dai quali ci separa forzatamente il tempo e lo spazio. Fra Paolo ha lasciato Corleone per raggiungere il villaggio di Pomerini in Tanzania molti anni fa e lì opera attivamente come diacono. Ciò non ha interrotto la comunicazione e il legame e ogni volta che ci si rivede si prosegue il dialogo intrapreso con lui come se non ci si fosse mai separati. E così lentamente Fra Paolo ha portato prima l’Africa e la testimonianza del suo lavoro in Tanzania fra noi e poi alcuni di noi in Africa a fare una esperienza di volontariato. Da qui è nata a piccoli passi l’idea di sostenere in qualche modo il lavoro di Fra Paolo a Pomerini  e di convogliare in questo le energie di tutti coloro che volevano contribuire anche a distanza, condividendo insieme un cammino verso un obiettivo ben preciso.

Totò Riina: "Di Matteo deve fare la fine del tonno"

Il magistrato Nino Di Matteo
di Giorgio Petta
Le frasi choc di Riina sul pm palermitano ma anche sul boss Messina Denaro
PALERMO - «E allora organizziamo questa cosa! Facciamola grossa e dico non ne parliamo più». Così Totò Riina, 83 anni, alle 9,30 del 16 novembre scorso, progettava con il boss pugliese della Sacra corona unita Alberto Lorusso un attentato al pm Nino Di Matteo. La conversazione è stata depositata - in totale sono un'ottantina di pagine di intercettazioni effettuate durante l'ora di "socialità" nel carcere milanese di Opera tra il 17 ottobre e il 18 novembre 2013 - agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia in cui il magistrato rappresenta la pubblica accusa. «Perché Di Matteo non se ne va... gli hanno rinforzato la scorta e non se ne va più... E allora se fosse possibile un'esecuzione come eravamo a quel tempo a Palermo... con i militari. Io ve l'ho detto ieri: deve succedere un manicomio. Deve succedere per forza».

Sanità, Crocetta e Borsellino bloccano la vecchia rete ospedaliera

L'assessore alla salute Lucia Borsellino
di Antonio Fiasconaro
E annunciano il valzer dei manager: "Privilegeremo figure competenti e innovative"
PALERMO - Dopo la Finanziaria sono due le priorità del Governo: la riorganizzazione della sanità con la nuova rimodulazione della rete ospedaliera e la nomina dei nuovi 18 direttori generali (17 per aziende sanitarie e ospedaliere ed 1 Istituto Zooprofilattico) che dovranno necessariamente subentrare agli attuali commissari straordinari che ormai sono in carica da circa un anno. Queste due priorità sono state ribadite ieri dal presidente della Regione, Rosario Crocetta e dall'assessore alla Salute, Lucia Borsellino. Questi due passaggi sono fondamentali perché entrambi confluiranno nella stesura del nuovo Piano sanitario regionale.

lunedì 20 gennaio 2014

Sicilia. Sanità: Crocetta e Borsellino “bloccata vecchia rete ospedaliera territoriale”

Rosario Crocetta
Crocetta: "Particolare attenzione verrà data ai punti nascita per i quali sono stati determinati in questi anni tagli che non hanno tenuto in debita considerazione la condizione dei territori con evidenti difficoltà di accesso e spesso disagiati, senza assicurare alla popolazione un rispetto degli standard di sicurezza".
Palermo, 20 gen. 2014. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta e l'assessore alla Salute, Lucia Borsellino intendono affrontare urgentemente la riorganizzazione della sanità siciliana, come priorità del governo, con particolare riferimento alla nomina dei manager e alla nuova rete ospedaliera territoriale che configurerà il nuovo piano sanitario. Per i manager il governo intende muoversi all'interno del rinnovamento e della trasparenza privilegiando figure innovative e competenti. La nomina avverrà sulla base di criteri certi, che privilegino l'esperienza professionale e la capacità di innovazione. Tali criteri verranno illustrati nel giro di una settimana  alla commissione sanità all'Ars e all'opinione pubblica, attraverso la stampa. Subito dopo si procederà alle nomine.

Le parole di Riina per Di Matteo: "Mazzata nelle corna, fine del tonno"

Il boss mafioso Totò Riina
"Facciamola grossa e non ne parlamo più", "Ci vuole una mazzata nelle corna": depositata parte delle intercettazioni del capo dei capi di Cosa nostra con il boss della Sacra corona unita Alberto Lo Russo in cui il capomafia minaccia Di Matteo, che rappresenta l'accusa nel processo per la trattativa tra Stato e mafia che vede tra gli imputati proprio il boss corleonese" "Ma perché questa popolazione non vuole ammazzare nessun magistrato?". I boss a conoscenza di notizie riservate
Il boss Totò Riina "E allora organizziamola questa cosa! Facciamola grossa e non ne parliamo più". Sono le 9.30 del 16 novembre 2013 e il boss mafioso Totò Riina parla con il boss della Sacra Corona Unita Alberto Lo Russo durante l'ora della cosiddetta 'socialita' nel carcere milanese di Opera. I due parlano del pm antimafia Antonino Di Matteo, che rappresenta l'accusa nel processo per la trattativa tra Stato e mafia che vede tra gli imputati proprio il boss corleonese. Mentre Riina dice "organizziamola questa cosa", tira fuori la mano dal cappotto e gesticolando mima il gesto di fare in fretta, come scrivono gli uomini nella Dia nella parte delle intercettazioni depositate questo pomeriggio dai pm nel processo per la trattativa.

Per il Belice l'ultima promessa di Roma. Lupi: "Ai sindaci i soldi della ricostruzione"

Il ministro delle Infrastrutture a Partanna si impegna a trasferire i 35 milioni stanziati nella legge di stabilità 2013. "Se non arriveranno potrete dire che siamo dei parolai". Ma è una goccia nel mare
di MARIA EMANUELA INGOGLIA
Maurizio Lupi TRAPANI - L'ultima promessa del governo nazionale per la Valle del Belice è quella del ministro Maurizio Lupi, che stamani a Partanna, davanti ai sindaci e al presidente della Regione Rosario Crocetta, ha assicurato che i 35 milioni di euro stanziati per la ricostruzione saranno presto nelle casse dei Comuni. Il ministro delle Infrastrutture - presente alla conferenza che ha concluso le celebrazioni per il 46° anniversario del terremoto del Belice - ha assunto un impegno preciso, così come il presidente della Regione Crocetta, accogliendo la sfida del coordinatore dei sindaci e primo cittadino di Partanna Nicola Catania di compiere "un cambio di passo per un territorio distrutto più da una sottovalutazione delle istituzioni che dal terremoto".

Ribaudo (Pd): "Renzi ha commesso un grave errore a trattare con un pregiudicato..."

Franco Ribaudo
ROMA 20 GEN. – “Ritengo che Matteo Renzi abbia commesso un grave errore politico: la nuova legge elettorale doveva essere discussa prima all’interno del partito che guida, poi con gli alleati di governo e, infine, con tutti gli altri partiti che intendono dare il proprio contributo in Parlamento. Iniziare da Berlusconi, avere avuto la fretta di rimetterlo in campo e di riconoscerlo ancora quale interlocutore credibile è stato sbagliato, sia perché il leader di Forza Italia è un pregiudicato in attesa che i giudici gli dicano dove deve trascorrere i prossimi anni della sua vita, ma soprattutto perché rimane il nostro principale avversario, sul quale grava la responsabilità politica di avere portato il nostro paese sull’orlo del baratro, dopo venti anni di malgoverno di centrodestra. Non dimentichiamo, inoltre, che solo qualche mese fa ha tentato, in tutti i modi, di far cadere il Governo Letta per questioni esclusivamente personali. E’ questo il cambiamento di verso che ci dobbiamo aspettare?”.

domenica 19 gennaio 2014

Renzi e Berlusconi, con il condannato non si discute

Silvio Berlusconi e Matteo Renzi
di Marco Politi
Si può fare una riunione del consiglio scolastico con il professore pedofilo per discutere di programmi educativi dell’anno 2013/2014? Non si può. Non c’è da spiegare molto. Non si può. In Italia sta accadendo di peggio. Tra poche ore saremo informati che un aspirante premier, leader del maggiore partito politico italiano, ha incontrato un pregiudicato per discutere di affari di Stato: una legge elettorale, l’abolizione del Senato elettivo. Stiamo parlando di elementi cardine del sistema costituzionale. I media italiani – t elevisione e carta stampata – stanno banalizzando l’evento in maniera imbarazzante. Quasi si trattasse della normale prosecuzione dell’uso del potere, che Berlusconi ha accumulato negli anni, e delle inevitabili (o evitabili) trattative politiche che si fanno con chi detiene una fetta di potere. Non è così. Come diceva un diplomatico francese, “le forme non sono importanti, salvo quando vengono meno”.

Sicilia. Crocetta “Voglio rilanciare un confronto leale e libero, rispettando programma concordato con gli elettori”

Rosario Crocetta
Palermo, 18 gen. 2014. “Ciò che sta avvenendo in questi giorni sembra un gioco quasi surreale. Emerge una indagine della magistratura che interessa diversi parlamentari della vecchia legislatura e, in un gioco che ha dell’incredibile,  si attacca il presidente della Regione che non c’entra nulla. Personalmente sono della linea che le indagini della magistratura vadano sempre rispettate e che nessun giudizio si debba inserire attorno ad esse. Sul piano personale sono pienamente convinto e fiducioso che diverse persone coinvolte nell'indagine ne potranno uscire tranquillamente, questo rientra nella normalità, ma sono altrettanto convinto che il presidente della Regione non debba esprimere nè  giudizi di assoluzione nè di condanna, non ho il ruolo per farlo, né i titoli. In questo campo sono, come tutti i cittadini, sottoposto alla legge.

Siria, ‘l’attacco con armi chimiche non fu opera di Assad’. Chi ha mentito chieda scusa

Adesso sappiamo, oltre ogni dubbio (ce lo conferma il Massachusetts Institute of Technology), che la Cia ha mentito e che il bombardamento di armi chimiche sulla periferia di Damasco,  il 21 agosto 2013, fu compiuto dai mercenari che combattono contro Bashar al-Assad. Ci furono oltre mille morti, dissero. Mentivano, ma è il loro mestiere. Non è stato un errore. Per settimane tutti i giornali e tutti i telegiornali italiani dissero, nei titoli, nei testi, nei commenti, come se fosse ovvio, che “il dittatore sanguinario Assad” gasava, massacrava i propri cittadini.Verifiche? Nessuna. Bastava copiare quello che diceva Obama. Adesso dovrebbero essere obbligati a smentire, ma non smentiscono. Dovrebbero licenziare igiornalisti bugiardi e incompetenti (unico licenziamento che noi saremmo disposti ad applaudire).

venerdì 17 gennaio 2014

Corleone, martedì la Commissione sanità dell'Ars si riunirà nella sala consiliare per affrontare il nodo punto-nascita

Un momento della riunione del Comitato "pro-ospedale"
Oggi è arrivata la comunicazione ufficiale al Comune e all'Ospedale: martedì 21 gennaio, alle ore 11.00, la Commissione Sanità dell'Assemblea Regionale Siciliana, presieduta dall'on. Pippo Digiacomo, si riunirà nella sala consiliare del Comune di Corleone per trattare i temi della deroga per il Punto nascita e del potenziamento dell'Ospedale. All'incontro parteciperà la d.ssa Lucia Borsellino, assessore alla salute del governo Crocetta, il commissario straordinario dell'Asp Antonio Candela, il direttore sanitario Pippo Noto,  i sindaci del territorio, i consigli comunali e le organizzazioni sindacali e culturali. Un appuntamento importante, che presumibilmente sarà decisivo per la soluzione del problema. Purtroppo, il Comitato "Pro-Ospedale", che si è riunito lo scorso mercoledì nella sala consiliare di Corleone, ha manifestato più di una "crepa".

Palermo, Facoltà di Giurisprudenza. Si presenta il libro "Se muore il Sud"

Crocetta e la Scilabra sul libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella
PALERMO. Si terrà mercoledì 22 gennaio, dalle ore 18, presso l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo la presentazione del libro “Se muore il Sud” di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. La manifestazione, organizzata dall’associazione studentesca ContrariaMente – Rete Universitaria Mediterranea in collaborazione con La Feltrinelli, editrice dell’opera, si inserisce nel percorso di sensibilizzazione della cittadinanza e, in particolare, degli studenti portata avanti dal sodalizio universitario dell’Ateneo palermitano sui temi legati alle politiche locali, sviluppo e formazione.

Palermo, le mafie restituiscono il maltolto!

Palermo: 1° Forum regionale sui beni confiscati - Le mafie restituiscono il maltolto
Il 18 gennaio 2014 a Palermo "Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie" organizza presso la Facoltà di Giurisprudenza in Via Maqueda 172 (dalle 9.30 alle 18.30) il "1° Forum regionale sui beni confiscati - Le mafie restituiscono il maltolto".

Scaglione (Cisl): "Prorogati per 5 anni i contratti dei precari a Palermo"

Sala delle lapidi
PALERMO - Saranno prorogati, senza aggravio di costi, per cinque anni i contratti dei 612 lavoratori a tempo determinato del Comune di Palermo. Lo ha disposto una delibera pubblicata ieri sull'Albo comunale di Palermo. "Il risultato raggiunto è frutto dell'impegno da noi profuso in sinergia con l'amministrazione comunale - commenta Nicolò Scaglione, segretario aziendale per il Comune di Palermo della Cisl Fp Palermo Trapani - sin dalla presentazione del primo emendamento alla legge di stabilità nazionale e alla legge finanziaria regionale c'è stata forte  sintonia di intenti e di azione". Nicolò Scaglione sottolinea che la proroga non comporterà aumento di costi per le casse comunali.

Caso Lazzara / Il rispetto della verità

Don Luigi Ciotti
don Luigi Ciotti 
Provo grande amarezza nel vedere com’è stata riportata su un quotidiano una vicenda che riguarda il mio rapporto con Filippo Lazzara. In questi anni mi sono sempre imposto, a fronte di dicerie e cattiverie arrivate da più parti, di tacere per rispetto della fragilità di Filippo. Ora però, anche per il rilievo pubblico che Filippo Lazzara  ha inteso fare assumere alla vicenda, credo sia necessario fare chiarezza e sgombrare il campo da molte falsità. Prima di entrare nel merito, è però necessario delineare il contesto in cui s’inserisce la vicenda. Ormai da quasi cinquant’anni il Gruppo Abele cerca di dare una mano alle persone in difficoltà, senza fare distinzioni né selezioni, tenendo sempre la porta aperta.

Corleone, il comune sbaglia anche i modelli F24 per la Tares!


Convegno su don Luigi Sturzo e il suo appello "ai liberi e forti"


lunedì 13 gennaio 2014

Raccolta differenziata. Tranne Corleone, tutti i comuni della zona hanno raggiunto ottime percentuali...

Come si vede dalla tabella riassuntiva redatta dell'ATO, che pubblichiamo a fianco, tutti i comuni della zona del Corleonese nel 2013 hanno già raggiunto ottime percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti. Solo Campofiorito e Palazzo Adriano non sono riusciti a raggiungere la soglia del 65%, ma i tecnici stanno operando per portarli alla pari degli altri comuni. Prizzi (dove la raccolta è iniziata a luglio) virtualmente  ha già centrato gli obiettivi ( la media mensile nel periodo di raccolta differenziata è del 72% circa), paga solo lo scotto di aver iniziato a metà anno. A pagare lo scotto più alto di tutti è Corleone, che ha cominciato (?) solo oggi, con risultati (com'era prevedibile) disastrosi. Al posto dei vecchi cassonetti, eliminati in una notte, ci sono cumuli di immondizia. Davanti alle porte dei cittadini ancora ci sono i sacchetti della differenziata che nessuno raccoglie... 

domenica 12 gennaio 2014

Corleone, il gruppo Pd ha incontrato Crocetta e Borsellino. Speranze per il punto nascita

Lumia, Cartabellotta, Crocetta e Borsellino
durante l'incontro col Pd per il punto nascita
La sera di giovedì 9 gennaio, una delegazione del Partito Democratico di Corleone e il segretario provinciale Carmelo Miceli hanno incontrato a Palazzo dei Normanni il Presidente della Regione Rosario Crocetta, l’assessore alla salute Lucia Borsellino, il senatore Giuseppe Lumia e il commissario straordinario dell’Asp di Palermo Antonio Candela, per affrontare il tema del potenziamento dell’Ospedale di Corleone e della deroga per il Punto nascita. Gli esponenti del Pd hanno rappresentato la necessità che in un territorio montano e con una viabilità fatiscente come quella del Corleonese sia salvaguardato il Punto nascita e siano potenziati i servizi sanitari offerti da un Presidio Ospedaliero che ormai è riferimento per una popolazione di circa 100 mila abitanti. In particolare, il segretario provinciale del Pd ha informato che è stato presentato in assessorato un dossier sul punto nascita di Corleone, dove la richiesta di deroga è supportata da dati tecnici incontrovertibili. Il senatore Lumia, da sempre vicino ai bisogni del nostro territorio, ha espresso la convinzione che ci sia la massima disponibilità del governo ad accogliere favorevolmente queste sollecitazioni. il commissario straordinario dell’Asp di Palermo ha comunicato di avere investito circa un milione e 300 mila euro sull’ospedale di Corleone per potenziarne i servizi.

Corleone. La raccolta differenziata dei rifiuti non poteva partire peggio!

I contenitori per la differenziata
Lunedì a Corleone partirà la raccolta differenziata, ha comunicato il sindaco Lea Savona. Ma peggio di come sta partendo non poteva partire. Infatti, non è stata fatta nessuna capillare campagna di informazione, per spiegare come si fa questa raccolta differenza, come prevedeva il progetto e come tante volte avevamo suggerito al sindaco. I kit per la raccolta, compresi i depliant illustrativi, sono stati distribuiti ai cittadini che si sono recati presso la sede della protezione civile di contrada S. Lucia, con tutti i disagi immaginabili per le persone anziane prive di automobili. Il contrario di quello che si sarebbe dovuto fare. Sarebbe stato molto più utile ed efficace che i kit si distribuissero casa per casa a cura del personale amministrativo ex Ato, che in questi mesi non ha avuto grandi lavori da svolgere, coadiuvato dal personale comunale, utilizzando la visita alle famiglie per spiegare dettagliatamente come fare la raccolta differenziata.

Sicilia. Tar conferma procedura annullamento gara per manutenzione impianti tecnologici Asp Palermo

Palermo, la sede dell'Asp di via Cusmano
Palermo, 11 gen. 2014. Il Tribunale Amministrativo Regionale, sede di Palermo, con ordinanza n.39 del 10 gennaio 2014, ha riconosciuto che non esistono le condizioni di sospensione cautelare del procedimento di annullamento della gara per manutenzioni tecnologiche degli impianti dell'ASP di Palermo, riconoscendo che le determinazioni assunte dall'azienda sono supportate da adeguata motivazione in quanto preordinate a fare conseguire un consistente risparmio di spesa. L'annullamento era stato determinato dal nuovo commissario dell'ASP di Palermo Antonio Candela proponendo un nuovo bando di gara che consente un risparmio di 24 milioni di euro in 10 anni. Soddisfatti il presidente della Regione, Rosario Crocetta e l'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, che si sono complimentati con il Commissario per i conseguiti risultati di risparmio della spesa che si incominciano a registrare  nell'ambito sanitario migliorando la qualità dei servizi.

Appello per le famiglie occupanti per necessità del convento delle Vergini e degli spazi occupati a Palermo

Manifestazione per la casa a Palermo
Travolti, come un uragano, dalla povertà, circa 4000 famiglie, negli ultimi anni, si sono trovati senza un tetto sopra la testa. 100 persone sono costrette a vivere per strada. Nell’ultimo anno, tre sono morti per il freddo  dormendo per strada. L’ultimo in ordine di tempo, Fai, a soli 60 anni, viene trovato morto davanti l’hotel Ponte, chiuso da decenni. Eppure basterebbe utilizzare una parte del patrimonio immobiliare pubblico appartenente al Comune, ai beni confiscati, alla Regione, alla Difesa, come le caserme chiuse da anni e inutilizzate, al Fec, spesso abbandonati, devastati e saccheggiati, per portare via un po’ di rame dall’impianto elettrico, per dare alloggio a centinaia di famiglie in emergenza abitativa. Molte sono le famiglie che non hanno aspettato la manna dal cielo, e accogliendo l’invito, spesso non ascoltato, di papa Bergoglio, agli ordini religiosi, hanno occupato i conventi disabitati e spesso abbandonati, o edifici pubblici non più utilizzati da tempo e a rischio di essere devastati e resi inagibili.

Le minacce di Cosa Nostra ai magistrati: Trapani dice no!

La manifestazione antimafia di Trapani
di Lorenzo Baldo e Aaron Pettinari
TRAPANI - “Chiediamo che il procuratore Marcello Viola, il pm Andrea Tarondo, il presidente del Tribunale delle misure di prevenzione Piero Grillo, e tutti i magistrati e giudici che trattano procedimenti di criminalità organizzata, appartenenti alla procura e al tribunale di Trapani, che da mesi sono oggetto di atti intimidatori, siano tutelati e non siano lasciati soli. Chiediamo che la Commissione Nazionale Antimafia accenda i suoi riflettori su Trapani dove il fenomeno mafioso ha lasciato e ancora oggi continua a lasciare segni indelebili rimasti indecifrati come: le stragi di Pizzolungo; dei carabinieri della stazione di Alcamo Marina; i delitti del pm Ciaccio Montalto, del giornalista Mauro Rostagno, del giudice Alberto Giacomelli e dell'agente Giuseppe Montalto; il tentato omicidio del questore Rino Germanà.

Una soffiata fa tremare Palermo. "Tritolo contro il pm"

Il magistrato Teresa Principato
di SALVO PALAZZOLO
Confidente svela: la Principato nel mirino del boss superlatitante Matteo Messina Denaro . In arrivo una super scorta. Il procuratore Messineo: l'allerta è alta

Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza è di nuovo in allerta. Dopo Nino Di Matteo, un altro magistrato della procura di Palermo è finito nel mirino del vertice di Cosa nostra. È il procuratore aggiunto Teresa Principato, memoria storica del pool antimafia, che oggi coordina le indagini per la ricerca di Matteo Messina Denaro, il boss della stragi, imprendibile dal 1993. Quattro giorni fa, una fonte confidenziale ritenuta molto attendibile ha svelato ad alcuni investigatori che il superlatitante sta cercando del tritolo per un attentato eclatante nei confronti della Principato. La notizia è stata subito comunicata al procuratore della Repubblica Francesco Messineo e al procuratore generale Roberto Scarpinato. Il prefetto Francesca Cannizzo ha già convocato per lunedì il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza.

sabato 11 gennaio 2014

Il tritolo del boss contro i giudici. Il procuratore della Repubblica di Palermo Messineo: l'allerta resta alta

"Abbiamo il dovere di prendere sul serio, così come fatto in altri casi, tutte le notizie di questo genere. Lo facciamo, non trascuriamo nulla e l'allerta resta alta. Abbiamo informato tutti gli organi competenti, dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza alla procura di Caltanissetta, competente quando si profila un potenziale reato nei confronti di un magistrato della Procura di Palermo". Così il procuratore di Palermo Francesco Messineo commenta la notizia su Repubblica secondo cui il boss Matteo Messina Denaro è alla ricerca di tritolo per colpire i magistrati della Dda che coordinano le indagini mirate alla sua cattura.

Mafia: Lumia (Pd), alle minacce ai magistrati lo Stato risponda con “costituente antimafia”

Il sen. Giuseppe Lumia
Palermo, 11 gennaio 2013 - “Alle minacce ed ai piani di morte di Cosa nostra nei confronti dei magistrati lo Stato deve rispondere in modo duro e deciso: una 'costituente antimafia' per adottare quei provvedimenti che consentono di colpire a morte le organizzazioni criminali”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando la notizia della preparazione da parte di Matteo Messina Denaro di un attentato nei confronti del pm Teresa Principato.

venerdì 10 gennaio 2014

Asp, Candela: «Sul punto nascita di Corleone e Petralia mi gioco la faccia e la carriera»

Il dott. Antonio Candela
Antonio Fiasconaro
A Corleone prosegue lo stato di agitazione promosso dal Comitato "Pro Ospedale" per salvaguardare la permanenza al nosocomio «Dei Bianchi» del punto nascita. «I punti nascita di Corleone e Petralia non si toccano», sostiene il commissario straordinario dell'Asp Candela.
In una nota il Comitato ha voluto informare la cittadinanza «circa l'infondatezza relativa alle notizie, ampiamente diffuse in questi giorni, di una presunta deroga del punto nascita di Corleone. Motivo per cui viene riconfermato lo stato di agitazione del corleonese».