giovedì 5 dicembre 2013

VINCECIVATI e le cose cambiano veramente!

Pippo Civati
Cara elettrice, caro elettore,
chiudiamo gli occhi per un momento, pensiamo al Partito Democratico che verrà dopo l’8 dicembre, quando Giuseppe Civati sarà Segretario del Pd. Perché #vincecivati e le cose cambiano davvero. Gli elettori tornano protagonisti, tornano ad essere chiamati a scegliere sulla politica del loro partito. Abbiamo dimostrato come si fa, siamo stati gli unici in queste settimane che hanno coinvolto le democratiche e i democratici chiedendo loro quello che pensano delle larghe intese, dell’Imu e delle priorità che deve affrontare il Governo del paese. E lo faremo ancora, perché il Pd dopo l’8 dicembre sarà così, o non sarà.

Chiudiamo gli occhi. Solo per un momento, ma poi teniamoli "aperti e asciutti nella notte scura". Teniamoli aperti perché è arrivato il momento di scegliere il Partito Democratico guidato da Giuseppe Civati. Il partito che la pensa come te, che ha il coraggio di dire ciò che vuole fare per cambiare questo Paese e ha la forza di fare ciò che dice. E’ il Partito Democratico del gruppo di persone e personalità che si sono raccolte intorno a questo entusiasmante progetto politico, che parte dalla vicinanza al famoso territorio, dalle province più trascurate, e arriva al coinvolgimento costante, senza scadenze o cadenze elettorali.
Abbiamo ironizzato sulle campagne che si svolgono solo in televisioneA noi piace parlare con la gente, incontrare gli elettori, ascoltarli. Per questo, ispirandoci a Barack Obama, portiamo avanti da settimane una campagna porta a porta in diverse città del Paese. Ci chiamano “spingitori di primarie” e il risultato ottenuto dai nostri volantini e dal nostro porta a porta è sorprendente: non c'è timore da parte degli elettori nell'aprire le porte ai nostri militanti, i quali hanno raccontato le idee di Pippo Civati e indicato loro il seggio al quale recarsi per votare l'8 dicembre.
Da tempo in questo Paese la politica non bussava alle porte dei cittadini, o forse non poteva permetterselo: i nostri entusiasti volontari sì, questa la prima importante differenza. E' questo il contatto umano e personale che ci permette di incrociare scampoli di quella vita quotidiana fatta di commissioni da sbrigare, pranzi da preparare, di spese da portare su per le scale, che nel condominio non han messo l’ascensore. Alcuni ti dicono che non ne possono più, che non arrivano a fine mese e questa politica, la stramaledetta politica che sembra andare avanti da sé stessa, proprio non la sopportano più. Ed è per questo che siamo qui, questa è la nostra risposta.
Questa settimana è decisiva e cambia tutto. Ha ragione Corradino Mineo. Civati ha trionfato in tv perché aveva cose da dire. Nè apparato che appesantisce, nè liofilizzato come la voglia di vincere a tutti i costi, Pippo dà un luogo alla sinistra del futuro. Dal Ventennio si esce con i ventenni: le culture alle spalle sono fallite.
Pensa in grande Rita Castellani, economista umbra: "hanno cercato di convincerci per anni che per essere efficienti bisognava sacrificare l'equità, niente di più falso: se si è efficienti si può essere più equi, perché si hanno le risorse da distribuire”. Dobbiamo dare una risposta a chi il welfare non ce l'ha: giovani, inoccupati, disoccupati senza nessun sussidio di copertura. L'italia spende per la spesa militare l'1,7% del PIL, la Germania l'1,4%, basta ridurre di 2/3 questa differenza per dare una risposta immediata a questa esigenza. “Quando ci dicono non si può fare diversamente molto spesso non è vero. Ecco perché dobbiamo essere esigenti, sempre”.
Essere esigenti anche con la politca per l'ambiente, per molti anni bistrattata nel PD e nel centrosinistra, diceMirko Tutino. A Reggio Emilia abbiamo spento l'inceneritore costruendo un modello alternativo di trattamento dei rifiuti. Portiamo avanti la politica del riuso delle risorse naturali, per mettere il Paese in sicurezza. Ogni novembre parliamo di dissesto idrogeologico, contiamo i morti delle alluvioni, e il tema del consumo del suolo non entra nell'agenda politica del Paese. Rendita fondiaria sia in secondo piano rispetto a città pubblica.
Questo è il Partito Democratico di Giuseppe Civati. Un partito che è rete di competenze, diffuse sul territorio, connesse tra loro e in continuo contatto con i cittadini.
Chiudiamo gli occhi, per un momento. Pensiamo a questo Partito Democratico.
Domenica 8 dicembre vieni a votare.
Venerdì 6 novembre Civati sarà a Palermo. Il lungo viaggio attraverso lo stivale approda nella capitale siciliana, culla millenaria della cultura mediterranea, che oggi fa i conti con una disoccupazione drammatica e una politica ambientale da rilanciare all'insegna della legalità. Risposte impossibili da rinviare ancora.
Sabato 7 novembre la campagna congressuale si conclude in Sardegna. Pippo sarà a Cagliari e nelle zone ferite dalla recente tragedia ambientale, vittima dell'incuria dell'uomo. Se c'è un simbolo dell'Italia che deve rialzarsi è proprio la Sardegna. Tutto, necessariamente, dovrà ripartire da qui.

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