sabato 28 dicembre 2013

Bose, la giovane donna nigeriana uccisa vicino il cimitero di Custonaci...

di NINO ROCCA
Bose arriva a Palermo circa 10 anni fa, da Benin City, lascia nel suovillaggio due bambini con la sua mamma. A Palermo, coinvolta dalla tratta, è costretta a prostituirsi. Si prostituisce a Trapani affidata alla sua mamam. Pagato il riscatto, Bose si trova senza lavoro e senza casa. Si rivolge a Vivian che cerca di aiutarla. Ma, intanto la sua mamma in Nigeria muore e lei deve guadagnare i soldi sufficienti per mantenere se stessa e i suoi due bambini in Nigeria, rimasti soli. Si lega ad un uomo nigeriano che diventa il suo convivente e il papà di due gemellini a cui deve provvedere. Ritorna sulla strada, costretta dalle circostanze a mantenere la sua famiglia che si è allargata.
"Protetta" dalla sua mamam di origine e dal suo nuovo convivente si prostituisce a Trapani. Ma vive a Palermo in via Colomba 59, una stradina tra corso Tukory e il Policlinico. Vive in questa casa con il convivente ed altre tre giovani donne. La notte del 23 dicembre non ritorna a casa. Il suo telefona squilla ma di lei nessuna notizia. La mattina del 24 presso il cimitero di Custonaci viene scoperto un corpo senza vita di una donna di colore. Tra le nigeriane si sparge la voce, presto si comprende che il corpo senza vita è di Bose. Il marito assieme ad un suo parente si sono recati oggi per riconoscere il corpo della povera donna a Trapani alla medicina legale. Che ne sarà dei due gemellini? Che ne sarà dei ragazzini di 15 e 17 anni che nel suo villaggio di Benin City erano mantenuti dalla mamma? Cosa faremo noi di fronte ad un ennesimo femminicidio di una donna due volte vittima, prima della tratta e poi dell'ignoto assassino?
NINO ROCCA

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