giovedì 28 febbraio 2013

Palermo. Lo chef Giunta denuncia il pizzo, quattro estorsori in manette

Natale Giunta
Il noto ristoratore della "Prova del cuoco" in tv rifiuta la richiesta di "messa a posto" e si rivolge ai carabinieri dopo minacce e danneggiamenti. Gli avevano chiesto duemila euro a Pasqua e Natale per il catering e la gestione dei suoi locali
"Mettiti a posto. A posto significa che qua dentro non verrà più nessuno... duemila euro a Pasqua e duemila a Natale". Alla classica richiesta di pizzo un noto ristoratore palermitano, Natale Giunta, ha risposto con un diniego per "motivi di crisi economica", poi è andato dai carabinieri e ha denunciato. E così all'alba di oggi sono scattate le manette per quattro estorsori nei confronti dei quali il gip, accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dei sostituti Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare.
I fatti risalgono allo scorso marzo quando i quattro uomini, Antonino Ciresi, Maurizio Lucchese, Alfredo Perricone e Giuseppe Battaglia, si sono presentati contestando a Giunta, impegnato anche nel servizio catering, di aver aperto la sua attività senza chiedere il permesso alla cosca che controlla la zona e sottolineavano subito di essersi presentati con atteggiamento benevolo senza aver preannunciato il loro arrivo con danneggiamenti. Al "no" del ristoratore, le prime minacce: un biglietto con su scritto "mettiti a posto 'un fare u sbirru picchì ti finisci mali", seguito da due danneggiamenti del locale e poi da una tanica di benzina veniva collocata all'esterno dell'attività commerciale. Ai quattro arrestati, due dei quali incensurati, è stato contestato il reato di tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose 
(La Repubblica, 27 febbraio 2013)

Sicilia. Assunzioni illegittime al 118, condannati diciassette politici


Diciassette politici siciliani sono stati condannati a un maxirisarcimento da dodici milioni di euro: la Sezione Giurisdizionale d'Appello della Corte dei Conti per la Sicilia ha chiuso cosi' la vicenda delle circa 1200 assunzioni della Sise tra il 2005 e il 2006, la societa' che all'epoca gestiva il 118 nell'Isola. La sentenza della Corte dei conti ha condannato al risarcimento complessivo di 12.481.474 euro i componenti della giunta regionale dell'epoca e i componenti dell'allora commissione Sanita' dell'Ars. 

mercoledì 27 febbraio 2013

Sul blog di Grillo la protesta della base: "Cambiamo il Paese ragionando con gli altri"

Beppe Grillo
Il "portavoce" del M5S respinge l'offerta di dialogo del Pd e definisce il segretario dei democratici "stalker politico" e "morto che parla" nel suo post. Ma centinaia di commenti gli chiedono pragmatismo. "Possiamo fare conflitto di interesse, legge anticorruzione, riduzione di numero e soldi ai parlamentari, legge elettorale. E il leader si attacca agli insulti di Bersani?"
ROMA - Il blog è stata la sua forza e il suo megafono. I suoi post le gocce che, giorno dopo giorno, hanno scavato nell'opinione pubblica italiana fino a trasformare i lettori in un movimento convinto che cambiare si può, senza rinunciare a sognare. Ma gli stessi lettori/militanti del blog di Grillo oggi non applaudono estasiati a ogni parola del leader trionfante dopo aver visto l'urna fare del Movimento 5 Stelle il primo partito del Paese. Proprio quel ruolo, secondo moltissimi di quei lettori/militanti, impone a Grillo, per il bene del Paese, di smettere di urlare, di analizzare la situazione, di ascoltare gli altri. "E' la democrazia, bellezza...". 

I due video della marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia 26 febbraio 1983/2013


Nell'estate del 1982 i killer delle cosche mafiose uccisero 21 uomini in soli 14 giorni nei comuni di Casteldaccia, Bagheria e Altavilla Milicia, ribattezzati dalla stampa "il triangolo della morte". Il 26 febbraio 1983 si svolse la prima marcia antimafia contro la mafia e contro la droga da Bagheria a Casteldaccia lungo la strada dei valloni.

marcia antimafia Bagheria Casteldaccia 26 febbraio 2013


marcia antimafia Bagheria Casteldaccia 26 febbraio 1983

Palermo, io sono, io ci sono


Palermo, se affonda l'utopia...


Martedì 5 marzo 2013 alle ore 10.00, presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Palermo, in viale delle Scienze, sarà  presentato “Se affonda l’utopia...”, quaderno di natura culture e società della collana NUOVA BUSAMBRA, edizioni ISPE Palermo. Saluto di Mario Giacomarra, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Intervengono: Ignazio E. Buttitta, Eleonora Chiavetta, Marco A. Pirrone, dell’Università degli studi di Palermo, Antonello Montante di Confindustria Sicilia. Inoltre  Provvidenza Cuccia e Giuseppe Di Miceli redattori di Nuova Busambra. Il fascicolo comprende una parte monografica con saggi e articoli dedicati al tema delle migrazioni di ieri e di oggi. Andrea Camilleri intervistato da Gaetano Savatteri parla della “Spartenza” di Tommaso Bordonaro. Santo Lombino cura la pubblicazione di cinque storie migranti riguardanti i percorsi migratori di siciliani in Germania, in Svizzera, negli Stati Uniti. Inoltre sono presenti gli interventi di Carlo Levi e Leonardo Sciascia al Convegno sulla miseria in Sicilia svoltosi a Palma di Montechiaro nel 1960 per iniziativa di Danilo Dolci.
Santo Lombino

Palermo, la lotta delle donne siciliane


Roma, libera mutuo


lunedì 25 febbraio 2013

ELEZIONI POLITICHE. Il M5S di Beppe Grillo sbanca anche a Corleone!

Il ciclone Grillo ha soffiato forte anche a Corleone. Anzi, a Corleone più forte che altrove. Al Senato, infatti, ha ottenuto 1.490 voti, a fronte dei 1.191 del Pdl e dei 742 del Pd, dei 389 della lista Monti e dei 193 del Megafono Lista Crocetta. Alla Camera il M5S ha ottenuto ben 1.846 voti, a fronte dei 1.342 del Pdl, dei 918 del Pd e dei 382 della Lista Monti. Confusione in Italia, confusione anche a Corleone. Ma ci sono sicuramente numeri e dati su cui riflettere. (dp)
LEGGI I RISULTATI COMPLETI DELLE ELEZIONI POLITICHE A CORLEONE

Il tempo dell’uomo secondo Ratzinger

Benedetto XVI
di GIUSEPPE CASARRUBEA
Quando fu eletto papa, diciamo la verità, almeno noi che ci professiamo laici e di sinistra, avevamo la puzza sotto il naso. Gliene abbiamo dette di tutti i colori. Lo chiamavamo il pastore tedesco, il duro, il Rottweiler di Dio. E dicevamo pure che era stato un nazista solo perché nel 1941, a quattordici anni, lo avevano fatto entrare nella gioventù nazista, dandogli una divisa. Quando tutti in Italia erano fascisti e in Germania non c’era stata persona che non avesse avuto il Mein Kampf  di Hitler sul comodino. Diciamo pure che la stessa cosa non era successa con Giovanni Paolo II, che appariva a tutti un simpatico prete operaio, che dopo la sua nomina sul trono di Pietro, aveva fatto le umane e divine cose per finanziare, con i fondi dello Ior, o chissà come procurati, il movimento politico e sindacale di Solidarnosc di Lech Walesa, il primo colpo di ariete al potere sovietico nella Polonia di Jaruzelski.

domenica 24 febbraio 2013

Elezioni, crollo dell'affluenza in Sicilia: dieci punti in meno rispetto al 2008


Alle 22 ha votato per la Camera il 54,97% degli aventi diritto (contro il 62,55% della tornata precedente). Flessione ancora più netta nell'Isola: nella zona occidentale il dato si ferma al 44,90% (contro il 54,46% del 2008), in quella orientale al 46,85% (55,76%). All'interno il dettaglio per provincia. Seggi chiusi, riapriranno lunedì dalle 7 alle 15, poi lo spoglio. Si è conclusa alle 22 la prima giornata di voto per il nuovo parlamento. I seggi riapriranno dalle 7 alle 15 di lunedì, poi scatterà lo spoglio. Lo scrutinio avrà inizio lunedì, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato. Affluenza alle urne in calo alle politiche rispetto a quelle del 2008. Secondo quanto riferisce il Viminale, in base ai dati di 8.079 Comuni su 8.092, alle 22 si era recato a votare per la Camera il 54,97% degli aventi diritto, in flessione rispetto al 62,55% alla stessa ora delle precedenti elezioni politiche.

La pittura antimafia di Gaetano Porcasi ai Cantieri culturali alla Zisa

Il volume a cura di Salvo Vitale "Il tempo, i luoghi, gli uomini, storie d'Italia" raccoglie l'opera omnia di Gaetano Porcasi, pittore siciliano che ha dedicato la sua lunga carriera alla Sicilia e in particolare a tutte le vittime di mafia. Mercoledì 27 febbraio alle ore 17 presso la sede dell'Istituto Gramsci di Palermo (Cantieri culturali alla Zisa, via Paolo Gili, 4) verrà presentato il volume a cura di Salvo Vitale "Il tempo, i luoghi, gli uomini, storie d'Italia" che raccoglie l'opera omnia di Gaetano Porcasi, pittore siciliano che ha dedicato la sua lunga carriera alla Sicilia e in particolare a tutte le vittime di mafia. Il presidente dell'Istituto Gramsci Salvatore Nicosia porgerà i suoi saluti all'uditorio. Interverranno: Concetto Prestifilippo, giornalista, Maurizio Calà, segretario provinciale della Cgil Palermo, Francesco Del Bene, magistrato, Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi Pio La Torre, Giuseppe Carlo Marino, storico. Saranno presenti gli autori Salvo Vitale e Gaetano Porcasi e l'editore Ottavio Navarra. 

La Cgil e la Flai chiedono la riapertura dei processi per gli omicidi dei capilega nel secondo dopoguerra

I sindacalisti assassinati dalla mafia in Sicilia (G. Porcasi)
Palermo, 22 feb- La Cgil e La Flai chiedono la riapertura dei processi contro gli esecutori e i mandanti degli omicidi di capilega e dirigenti contadini che hanno insanguinato la Sicilia dal 1944 al 1964. Obiettivo del sindacato, dice una nota, “è quello di arrivare alla celebrazione di un grande processo storico su quegli anni, che comprenda anche la strage di Portella della Ginestra, per fare piena luce sulla catena di omicidi di mafia di cui sono state vittime persone come Nicolò Azoti, Accursio Miraglia, Placido Rizzotto, Salvatore Carnevale e decine di altri capilega e dirigenti sindacali che guidavano la lotta per la terra e per liberare la Sicilia dalla miseria, dallo sfruttamento e dall’oppressione degli agrari e della mafia”.

sabato 23 febbraio 2013

Sequestrati 4 tonnellate di alimenti nocivi dai carabinieri dei Nas di Roma e Palermo

 Nel corso di un’ispezione effettuata presso uno stabilimento alimentare della zona sud ovest della capitale, i militari del NAS di Roma hanno individuato un ingente quantitativo di materie prime (riso e preparati per pastella e panatura) stoccate all’interno del magazzino aziendale (posto a ridosso della zona produttiva) e destinate alla preparazione di prodotti di friggitoria, contaminate da escrementi di topo e di volatili. Le feci erano diffusamente cosparse sulle confezioni, buona parte delle quali rotte e rosicchiate da topi. Nel prosieguo dell’ispezione, i Carabinieri oltre a constatare la presenza nel locale, di numerosi uccelli, hanno rinvenuto all’interno di una cella frigo alcuni quintali di carni (bovine e pollame), fresche all’origine ed illecitamente congelate (procedura non autorizzata e non prevista dal sistema di autocontrollo adottato dall’azienda), scadute da diversi giorni.

venerdì 22 febbraio 2013

ELEZIONI. Dalla Sicilia a vele spiegate. Verso la Terza Repubblica


Nel ’94 Silvio Berlusconi offriva sogni, Beppe Grillo oggi distribuisce rabbia. La Terza Repubblica nasce  lunedì, 25 febbraio, sotto la pioggia. Sposa bagnata, sposa fortunata. Il matrimonio degli italiani con la nuova Repubblica nasce sotto buoni auspici? Dobbiamo crederci. L’assenza di preferenze privilegia il voto d’opinione, che si divide fra adesione e protesta. Pur avendo governato otto anni su dieci Silvio Berlusconi avrebbe voluto rappresentare la protesta, ma ha trovato sulla sua strada  un competitor irriducibile e più credibile. Non c’è stata partita. Mentre il voto di adesione – a un progetto, una formula, un leader – viene ripartito fra diverse sigle, il voto di protesta è stato monopolizzato, sostanzialmente, dal Movimento 5 Stelle grazie ad una comunicazione efficace, che si affida alle piazze ed alla rete. Grillo paradossalmente ha fatto notizia grazie alla  scelta di non servirsi della radio e della televisione. E’ stato rincorso, raccontato proprio perché era impossibile fargli frequentare le piazze mediatiche.

Sicilia. Il Presidente Crocetta: "E' stato Lombardo a fare tante nomine in campagna elettorale!"

Rosario Crocetta
Palermo 22 febb. “E' inutile che gli uomini del Mps, per cercare di far dimenticare che sono alleati con la Lega nord, cercano di inquinare il dibattito politico con un linguaggio che non mi appartiene e che non fa parte del mio stile. Ho sempre rispettato gli avversari e non ho mai detto che avrei  presentato denunce sugli incarichi. Ho solo detto che siccome c’è un loro dirigente che si agita troppo, Piscitello, che presenta ogni giorno querele contro il governo, ho detto che avrei trasmesso al Piscitello nota sugli incarichi fatti dal governo Lombardo durante la campagna elettorale, perché possa valutare lui stesso, che ama denunciare tutti, se denunciare quel governo in presenza delle nomine avvenute in piena campagna elettorale disattendendo il decreto blocca nomine. Eccole:

Politiche, personalità della società civile sottoscrivono appello a sostegno del Pd

Giuseppe Tornatore, primo firmatario
Garantire la governabilità per il cambiamento del paese. E’  l’appello al voto a sostegno del Partito Democratico rivolto a tutte le elettrici e gli elettori della Sicilia che Simona Mafia, in rappresentanza dell’Osservatorio siciliano per la Democrazia, ha consegnato oggi al segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo. I primi sottoscrittori dell’appello, che sarà integralmente pubblicato sul sito www.siciliademocratica.it, sono: Giuseppe Tornatore, Umberto Veronesi, Inge Feltrinelli, Pasquale Pistorio, Dacia Maraini, Tullio De Mauro, Giovanni Fiandaca, Salvatore Amato, Roberto Andò, Leo Gullotta, Carmelo Raffa, Rachid Berradi, Sebastiano Lo Monaco, Franco Romano, Nino La Spina. Chiunque volesse sottoscrivere l’appello può farlo inviando una mail all’indirizzo info@siciliademocratica.it. L’iniziativa è stata accolta con grande soddisfazione dal segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo. “Ringrazio i promotori e i sottoscrittori- chiosa Lupo- dell’importante manifesto per il voto di domenica prossima che sono certo per il prestigio dei suoi firmatari rappresenta un punto di riferimento significativo per l’orientamento al voto degli elettori”.

giovedì 21 febbraio 2013

La visita di Crocetta a Corleone

Crocetta alla Cgil di Corleone
Lo scorso 20 febbraio, il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, è arrivato a Corleone intorno alle 14. Ma, nonostante il notevole ritardo sulla tabella di marcia, prima di essere ricevuto dal consiglio e dall'amministrazione comunale di Corleone, ha visitato la Camera del lavoro intitolata a Placido Rizzotto. Un incontro breve ma molto intenso e sentito quello tra Crocetta e il gruppo dirigente della sinistra e del centrosinistra corleonese. Invitata dal presidente, anche il sindaco Lea Savona ha fatto visita alla Cgil. Poi Crocetta è arrivato nell'aula consiliare "B. Verro", dove ha ascoltato gli interventi del sindaco Savona, dei consiglieri Pio Siragusa, Dino Paternostro, Francesco Piazza, Vincenzo Macaluso e del presidente Stefano Gambino, che hanno ringraziato il presidente per la visita, rappresentando i tanti problemi della città (la disoccupazione, l'ospedale, la viabilità, l'agricoltura...). Crocetta nel suo intervento ha dichiarato di voler stare a fianco degli amministratori che si sforzano di perseguire il bene comune, riassumendo gli interventi attuati dal suo governo per la rinascita della Sicilia. E, dopo, l'incontro in consiglio, il presidente Crocetta non ha voluto rinunciare a far visita alla signora Giuseppina Rizzotto, l'ultima delle sorelle ancora viventi di Placido Rizzotto. E' andato a trovarla a casa per rendere omaggio al sindacalista assassinato dalla mafia e alla sua famiglia che, insieme alla Cgil, non si è mai stancata di chiedere verità e giustizia.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO DELLA GIORNATA, REALIZZATO DA GINO DI LEO

Don Luigi Ciotti: "Riparte il futuro!"

martedì 19 febbraio 2013

Rosario Crocetta a Corleone

CORLEONE. Mercoledì 20 febbraio, alle ore 11.00, il Presidente della Regione Siciliana, on. Rosario Crocetta, incontrerà per un saluto i sostenitori di "Italia bene comune", la coalizione di centrosinistra che ha proposto Pierluigi Bersani premier. Saranno presenti alcuni candidati del PD alle elezioni nazionali. L'incontro si terrà alla Camera del Lavoro "Placido Rizzotto" di Corleone. Subito dopo il presidente Crocetta si recherá in consiglio comunale, per l'atteso incontro col sindaco Lea Savona e la sua giunta e con i consiglieri comunali. 

Tripoli bel suol d’amore per armi e divise italiane...

di ANTONIO MAZZEO
Blindati di seconda mano; divise, slip e spazzolini nuovi ma demodé. Sono i doni che l’Italia ha inviato ai nuovi governanti libici per consolidare la partnership politico-militare tra i due paesi. La consegna è avvenuta durante la recente visita a Tripoli del ministro-ammiraglio Giampaolo Di Paola che ha pure avuto modo d’incontrare il primo ministro Ali Zeidanil e il ministro della guerra gen. Mohamed Al Barghati. La cessione delle rimanenze di magazzino è stata autorizzata dal Parlamento italiano con la legge di conversione del ddl di fine 2012 che ha prorogato le missioni militari italiane all’estero.

Con Bersani per un'Italia giusta!

Cara elettrice, Caro elettore,

un ultimo sforzo ci separa dall'obiettivo di aprire una pagina nuova per l'Italia.
Durante le primarie e poi in questa lunga campagna elettorale in giro per l'Italia ho verificato personalmente quanta sofferenza abbia prodotto la crisi più grave che abbiamo vissuto dal dopoguerra, quanta sfiducia e quanta rabbia ci siano nel Paese. Ma ho potuto vedere anche quanto grande sia il desiderio di pulizia, di onestà, di riscossa e quante energie e straordinarie capacità si possono risvegliare.

domenica 17 febbraio 2013

Romano Prodi in piazza Duomo a Milano al fianco di Umberto Ambrosoli e Pierluigi Bersani

Corleone, un gruppo di cittadini: "Che parta davvero la riscossa etica!!


 E’ tempo di porre fine alla cultura deviante dell'amico, al quale fare ricorso per ottenere ciò che magari è dovuto per diritto, e di riaffermare la centralità del cittadino come soggetto fruitore dei servizi pubblici e titolare di DIRITTI”. Con queste parole prendeva il via il lungo documento che la candidata Leoluchina Savona – oggi sindaco di Corleone – offriva ai suoi concittadini appena otto mesi fa, illustrando il programma che intendeva portare avanti, se avesse vinto le elezioni. Le elezioni le ha vinte, sono passati otto mesi, di quel programma non se n'è saputo più nulla.

sabato 16 febbraio 2013

L'appello degli intellettuali per il voto al centrosinistra alle politiche

Nichi Vendola e Pierluigi Bersani
Per evitare l’ingovernabilità o il ritorno della destra bisogna votare centrosinistra. È l’appello lanciato da Umberto Eco, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Claudio Magris, Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Nadia Urbinati, Guido Rossi, Tullio De Mauro, Natalia Aspesi, Giorgio Parisi, Vittorio Gregotti, Alberto Melloni, Sandra Bonsanti, Luigi Ferrajoli, Filippo Gentiloni, Piero Bevilacqua, Alberto Asor Rosa. 
L'APPELLO 
Siamo alle ultime battute di una campagna elettorale confusa, rissosa, e da parte di taluni estremamente menzognera. Due scenari inquietanti si profilano come possibili dall esito del voto: o un caos ingovernabile; o il ritorno al potere di uomini e di forze, che negli anni passati hanno già portato il Paese verso la catastrofe.

Sicilia/Mafia. Crocetta “Da oggi Niscemi è più libera, i niscemesi onesti si ribellino e collaborino con le istituzioni”

Rosario Crocetta
Palermo 16 febbraio. Il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta  esprime soddisfazione per la grande operazione antimafia svolta dalla procura  di Catania e dalla Polizia di Stato di Caltanissetta per l'arresto di Giancarlo  Giugno. “Con quest'arresto, su ordine del gip di Catania su indagini della procura di Catania e della Squadra Mobile di Caltanissetta, ci si libera uno  dei più pericolosi mafiosi in circolazione nel territorio di Niscemi. Un uomo che è sempre stato al top del sistema mafioso, contribuendo al degrado sociale e spesso anche al condizionamento politico del territorio. Da oggi anche a  Niscemi si comincia a sperare che è possibile vincere il sistema mafioso, che si possa abbattere quella criminalità che da anni terrorizza imprenditori e cittadini e condiziona scelte amministrative e politiche. Da oggi i niscemesi sono più liberi e possono cominciare seriamente a collaborare con la giustizia. 

venerdì 15 febbraio 2013

Il matrimonio è in crisi. Corsa all'annullamento


La presentazione dei dati
di ADRIANA FALSONEMatrimoni lampo, che durano meno di tre mesi, oppure unioni che festeggiano le nozze d'argento ma che vengono dichiarati nulle. Amanti nascosti, mancanza di impegno, chiusura nei confronti della vita e dei figli. Ottocentotrentasette sono le cause di nullità pendenti al tribunale ecclesiastico, e di queste 267 si sono aggiunte solo nell'ultimo anno. "Questi numeri riflettono la fragilità della realtà di oggi, dei giovani  -  spiega il presidente del tribunale don Vincenzo Murgano  -  Una società sempre più liquida che snatura i valori. E al matrimonio si arriva con leggerezza. E poi si cerca di correre ai ripari. Questo non significa che le coppie si sposano non conoscendosi, anzi, nei casi che abbiamo analizzato spesso più lungo è stato il fidanzamento e più breve è risultato il matrimonio. E' la mancanza di impegno che spiazza dopo il sì. Matrimonio significa accettare , vivere e sopportare. Ma nessuno è disposto più a soffrire un po' per la felicità. E si cede alla prima difficoltà". Centosessantasette  istanze riguardano il motivo di "Esclusione di indissolubilità" o di "Esclusione della prole": non si ha chiaro l'impegno che si sta affrontando, si ha paura del concetto di "per sempre".

giovedì 14 febbraio 2013

Rosa Balistreri, la grande cantante folk racconta la sua vita

di PIPPO LA BARBA
Nella nuova edizione della biografia “Rosa Balistreri”, edita da Salvatore Sciascia, che aggiorna quella del 1992, l’autore Giuseppe Cantavenere polarizza attraverso questo straordinario personaggio il rapporto complesso che molti siciliani hanno con la propria terra. Un rapporto che èspesso di odio-amore, ma che esprime anche lo spirito libero, irrequieto di chi non si rassegna all’ingiustizia e alla violenza. La sua  voce tagliente e insieme dolce cantava la sua terra e si alzava chiara nel denunciare la miseria, la fame, i soprusi, la violenza di cui era stata vittimamai rassegnata. Unito al libro il dvd con il film “La voce di Rosa sulla vita della cantante e soprattutto con le tante melodie, realizzato da Nello Correale.

Corradino Mineo (PD) "punge" il governatore: "Non corra troppo"

Corradino Mineo
Il capolista al Senato in Sicilia per il Pd replica così alle previsioni fatte dal presidente della Regione riguardo al successo elettorale del suo Megafono
PALERMO - "Ringrazio il presidente Crocetta, impegnato con noi nella bella corsa per strappare alle destre il premio di maggioranza al Senato. Ma quando parla del Megafono come Democrazia cristiana del futuro, temo che corra troppo". Lo dice il capolista al Senato in Sicilia del Pd, Corradino Mineo. "I partiti pigliatutto promettono in genere più di quanto non mantengano. Insieme a Crocetta sarà necessario immaginare una Sicilia libera dalla mafia, dal parassitismo e dalla politica come intermediazione. Per l'Italia e l'Europa. Il resto - conclude - lo faranno l'affetto, la rinuncia alla delega e la partecipazione attiva dei Siciliani".
Giovedì 14 Febbraio 2013

Il Presidente della Regione Crocetta: "Soldi alla Gesip e faccio la nuova Dc"

di Carlo Passarello 
Il governatore apre alla Gesip, annunciando il suo contributo per la cassa integrazione con 10 milioni dalla Regione. Poi attacca a tutto campo. “I veri pericoli per me sono nel Palazzo, dove regnano ipocrisia e malaffare. Micciché e Lombardo? Dovrebbero vergognarsi”. Infine un proclama: “Puntiamo ad essere il primo partito in Sicilia”.
PALERMO – Interviene al San Paolo Palace davanti ad una platea fitta ed eterogenea. Rosario Crocetta è accolto come un messia fra cori da stadio alla convention dei Democratici popolari riformisti, la neonata formazione politica che lo sostiene all'Ars, forte di otto deputati. Il governatore gelese parla dopo gli interventi di buona parte di questi parlamentari, fra cui i transfughi di Grande Sud e Mpa, Edi Tamajo e Giuseppe Picciolo. C'è anche l'ex ministro Totò Cardinale, regista del nuovo soggetto politico nato da pochi giorni. Crocetta risponde ai disoccupati ed a quei lavoratori della Gesip, un centinaio dei quali presenti in sala, che chiedono certezze del proprio futuro.

Dalla Chiesa, una foto riapre il giallo della borsa del prefetto di Palermo

L'ufficiale dell'arma con la borsa sottobraccio
di SALVO PALAZZOLO
Indagini su un carabiniere che l'avrebbe trafugata. I magistrati e la Dia hanno ritrovato un video che confermerebbe i sospetti avanzati nelle scorse settimane da una lettera anonima: "Dopo l'omicidio, la borsa del prefetto fu trafugata da un ufficiale dell'Arma". I pm convocano il figlio di Dalla Chiesa. Repubblica.it mostra in esclusiva l'immagine che ha riaperto l'inchiesta dopo trent'anni
Fino a qualche settimana fa, nessuno aveva mai sospettato che la borsa del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fosse stata trafugata dopo il suo omicidio, a Palermo, il 3 settembre 1982. Poi, all'improvviso, una lettera anonima ha messo in allerta i magistrati che indagano sulla trattativa mafia-Stato: "Un ufficiale dei carabinieri ha portato via quella borsa, che conteneva dei documenti". Questa la rivelazione, tutta da verificare. Le indagani dei magistrati e della Dia di Palermo hanno avuto in questi giorni una svolta improvvisa, che Repubblica.it è in grado di documentare in anteprima: in un video della Rai, che riprende la scena del delitto, la sera del 3 settemntre 1982, è ritratto un ufficiale dell'Arma mentre tiene sottobraccio una borsa molto simile a quella del prefetto ucciso dalla mafia.

mercoledì 13 febbraio 2013

Corleone, grave atto intimidatorio contro l'assessore ai LL.PP. Schirò

L'intervento dell'assessore Schirò
CORLEONE -  Gravissimo atto intimidatorio nei confronti dell'assessore ai LL.PP. del comune di Corleone, Ciro Schirò. Nella notte tra il 12 e il 13 febbraio, ignoti hanno tagliato tutte e quattro le gomme della sua auto, parcheggiata sotto casa, a due passi dalla centralissima piazza Nascè. Ed hanno anche rotto i vetri del parabrezza anteriore e posteriore. Non contenti, hanno pure tagliato le gomme alla macchina della moglie, parcheggiata accanto. Il fatto è stato denunciato ieri mattina dallo stesso Schirò alla Caserma dei Carabinieri di Corleone, che hanno subito iniziato le indagini per individuare gli autori del gravissimo gesto criminale. Sulla vicenda ha preso posizione il consiglio comunale, riunito nella serata di ieri. Ad inizio di seduta, tutti i consiglieri hanno condannato con fermezza il gesto intimidatorio, esprimendo solidarietà e vicinanza all'assessore Schirò. "Il clima a Corleone in questi ultimi mesi si sta facendo pesante", ho sottolineato nel mio intervento, facendo riferimento alla nota lettera anonima (che tutto il paese ha in copia), dove si lanciano accuse pesantissime contro un amministratore, alla beffa del loculo di Bernardino Verro e, adesso, all'intimidazione a Schirò.

martedì 12 febbraio 2013

Corleone, il libro parlato...


Corleone, arrestato un diciannovenne. Deteneva una pistola rubata e numerose munizioni

Umberto Bellavista
I Carabinieri della Stazione di Corleone nella notte tra Sabato e Domenica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane corleonese, Umberto BELLAVISTA, diciannovenne, operaio incensurato. I Militari dell’Arma di Corleone, coadiuvati dai colleghi di Campofiorito e del Nucleo Operativo e Radiomobile  hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del predetto. All’interno di un piccolo garage di pertinenza dell’appartamento i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola cal. 7.65 risultata essere stata oggetto di furto nel 2008 e 80 proiettili di vario calibro. Inoltre i militari dell’arma hanno trovato anche diversi pezzi di bigiotteria, orologi, attrezzatura per il fai da te e persino un aspiratore. 

Corleone, si programmano i Campi antimafia 2013 "liberarci dalle spine"


Ieri pomeriggio a Corleone si è avviata la fase di programmazione 2013 dei Campi Antimafia Liberarci dalle Spine. Insieme allo Spi Cgil Nazionale, Sicilia e Toscana, alla Cgil Toscana, alla Camera del Lavoro di Corleone e all'Arci Nazionale sono state definite le linee di indirizzo per il programma delle attività, la suddivisione dei ruoli e delle funzioni e sopratutto alcune azioni innovative... Inoltre abbiamo condiviso il tema di studio e conoscenza per i giovani volontari: il Movimento dei Fasci Siciliani. (antica organizzazione popolare dei contadini progressisti siciliani) di cui il corleonese Bernardino Verro, prima cooperatore e poi Sindaco di Corleone ucciso dalla mafia nel 1915, fu uno dei protagonisti. Quest'anno ricorre il 120° anno dei Patti di Corleone, evento considerato come primo (valore del grano) accordo sindacale scritto dell'Italia capitalista.

L'annuncio shock del Papa: mi dimetto!


di Enzo Coniglio
“Negli ultimi mesi è diminuito in me il vigore sia del corpo, sia dell’animo [a tal punto da] dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”. Che cosa è successo negli ultimi mesi di così  grave da provocare un tale terremoto fisico e psicologico da far credere al Papa di essere “incapace”? Nessuna grave malattia e certamente nessuna crisi mistica o mancanza di fiducia verso la divina provvidenza. Qualcosa di peggio: l’essersi reso conto di non potersi fidare del suo stesso maggiordomo e degli uomini più vicini alla sua persona nella sua funzione di Governo: un Re dimezzato. Ritrovarsi assolutamente solo di fronte a Dio, suo Capo e non potersi fidarsi di nessun uomo. Ed è per questo motivo che ha tenuto solo per sè, fino al Concistoro di oggi, la notizia delle dimissioni.

Dietro il sacrificio estremo di un intellettuale le ombre di un «rapporto segreto» choc

di  Massimo Franco 
Dietro il sacrificio estremo di un intellettuale le ombre di un «rapporto segreto» choc L'addio legato a una crisi di sistema fatta di conflitti, manovre e tradimenti. Benedetto XVI avrebbe maturato la decisione definitiva dell'annuncio domenica: stava preparando un'enciclica Non essendo riuscito a cambiare la Curia, Benedetto XVI è arrivato ad una conclusione amara: va via, è lui che cambia. Si tratta del sacrificio estremo, traumatico, di un pontefice intellettuale sconfitto da un apparato ritenuto troppo incrostato di potere e autoreferenziale per essere riformato. È come se Benedetto XVI avesse cercato di emancipare il papato e la Chiesa cattolica dall'ipoteca di una specie di Seconda Repubblica vaticana; e ne fosse rimasto, invece, vittima.

Comune di Palermo, Svolta sui diritti civili. Via all'anagrafe delle coppie di fatto

Dopo Milano, Torino e Napoli anche Palermo adotta il registro delle unioni civili. La giunta delibera l'approvazione, ora il Consiglio dovrà varare il regolamento
di SARA SCARAFIA
La giunta comunale di Palermo ha approvato il registro per le unioni civili. Dopo Milano, Torino e Napoli, Palermo è la quarta città d'Italia ad adottare la delibera che istituisce il registro delle unioni civili. Al provvedimento, approvato su proposta dell'assessore comunale al Decentramento e partecipazione, Giusto Catania, seguirà una proposta di regolamento che dovrà poi approdare a Sala delle Lapidi. "Con questa delibera - dice Catania - diamo via a un iter che consentirà a tutte le coppie che si iscriveranno il riconoscimento dei benefici amministrativi previsti per le coppie sposate, come per esempio la comune residenza". Casa, sanità e servizi sociali, politiche in favore di giovani e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti: ecco le materie per le quali l'amministrazione si impegna a non discriminare le coppie di fatto. "Con questo atto - ha dichiarato l'assessore alla Partecipazione, Giusto Catania - Palermo elimina tutte le forme di discriminazione nei confronti delle coppie di fatto e sempre di più diventa città europea in materia di tutela dei diritti civili. Una scelta di civiltà che, siamo sicuri, sarà velocemente fatta propria dal Consiglio comunale". Potranno chiedere di essere iscritti nel registro i cittadini italiani e stranieri coabitanti e residenti  nel Comune di Palermo. I benefici concessi alle coppie di fatto perdureranno anche nel caso di morte di unodei conviventi. "Palermo è una città aperta e accogliente  - dice il sindaco Leoluca Orlando - una città che tutela e promuove i diritti di tutti e di tutte, davvero, come vuole la nostra Costituzione, senza distinzione alcuna."

lunedì 11 febbraio 2013

Corleone, scontri per la nomina dei componenti della commissione terremotati. ma il consiglio decide di trasmettere le sedute mediante una web-tv e di eliminare la trasmissione degli atti cartacei ai capigruppi

Giovedì scorso il consiglio comunale è rimasto inchiodato dalle 19,30 all'una di notte sull'elezione dei componenti della commissione per la ricostruzione delle case terremotate. Una commissione che dovrebbe essere considerata inutile, perché il terremoto del '68 è passato da 45 anni e case da ricostruire quasi non ce ne dovrebbero essere più. Invece gli appetiti dei gruppi di maggioranza e della minoranza "responsabile" si sono scatenati a più non posso. Intanto il dato impressionante che tutti e 20 i consiglieri erano presenti in aula, evento quasi mai accaduto! Si è cominciato a votare per i due componenti espressione della maggioranza consiliare e per i due espressione della minoranza.

domenica 10 febbraio 2013

Elezioni politiche. Corleone torna indietro… scrutatori lottizzati!

di Giuseppe Crapisi   
Negli ultimi anni gli scrutatori sono stati sempre sorteggiati. Un criterio che dava alla sorte il compito di scegliere i soggetti che avrebbero svolto questo compito. Mentre, quest'anno la commissione elettorale composta dal Sindaco Lea Savona e dai Consiglieri Pio Siragusa, Benito Gambino e Angelo Cancemi, ha stabilito, come riferito da diversi consiglieri, come criterio la scelta della segnalazione da parte dei gruppi politici. Insomma, si ritorna ai tempi in cui i partiti politici usavano anche le nomine degli scrutatori per attuare la loro politica di lottizzazione. Chi è stato nominato dovrà dire grazie al politico di turno. E' decisamente vergognoso e indegno tutto ciò. Ancora una volta una maggioranza trasversale, dopo approvazione degli aumenti IMU, si trova unita in scelte scellerate. LEGGI TUTTO

«Senza lavoro non c’è dignità»: disoccupato suicida a Trapani

Giuseppe Burgarella
Il biglietto d’addio con la Costituzione. Il mondo politico: «È una pugnalata»
di GIACOMO DI GIROLAMO
TRAPANI. Il suo nome l’ha scritto, di suo pugno, in fondo alla lista dei «morti di disoccupazione» che aveva stilato. Poi Giuseppe Burgarella, 61 anni, operaio edile rimasto senza lavoro, ha compiuto l’estremo gesto, stringendosi la corda attorno al collo. Il fratello, Giovanni, da qualche anno in pensione dopo una vita trascorsa nei cantieri prima come operaio e poi come sindacalista della Cgil, lo ha trovato impiccato ad una trave, nel giardino della villetta che condividevano nella frazione di Guarrato. «Niente faceva pensare ad uno stato di disagio così forte - dicono gli amici di Giuseppe Burgarella -. Ma ora che abbiamo saputo delle lettere che aveva scritto, pensiamo che ce lo abbia nascosto perché, evidentemente, la sua decisione l’aveva maturata da tempo». Giuseppe Burgarella era un «nostalgico» del Pci. Per lui il fratello Giovanni che, accanto al percorso nel sindacato, ha compiuto quello della politica approdando, infine, al Pd (un percorso che lo ha portato anche sedere sui banchi del consiglio provinciale), dicono ancora i vicini di casa, era «un moderato». Anche se per le sue denunce aveva avuto assegnata una «tutela» da parte delle forze dell’ordine. Si è trovato impotente alla vista del cadavere del fratello. 

Appello dell’Anpi per un voto che rigeneri il Paese

Carlo Smuraglia, presidente dell'Anpi
“C’è un’urgenza fortissima di rigenerare il Paese. In Italia è stata prodotta in questi anni una tale cattiva politica, un tale trasformismo da far impallidire il governo Giolitti”. Esordisce così Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ANPI, nella conferenza stampa di presentazione dell’appello elettorale dell’Associazione tenutasi stamani, 24 gennaio, a Roma. “Ci rivolgiamo ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune  come quello che fu alla base del lavoro dell’Assemblea Costituente almeno su principi e su  valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati come più urgenti:

sabato 9 febbraio 2013

La scomparsa di Salvatore Giuliano: indagine su un fantasma eccellente

Lo storico Giuseppe Casarrubea e il ricercatore Mario Josè Cereghino con il loro saggio storico La scomparsa di Salvatore Giuliano, edito da Bompiani, smontano con una serie impressionante di atti giudiziari e di documenti desecretati dei servizi segreti italiani (SIS), dell’OSS, antesignano della più celebre CIA statunitense e del Foreign Office inglese, le ultime suggestioni letterarie sulla figura del bandito Salvatore Giuliano, mettendone in luce la natura criminale e aggiungendo diversi tasselli all’intreccio perverso che si verificò nell’immediato dopoguerra tra devizioni di stato e malefatte della banda Giuliano. Neanche il film di Francesco Rosi Salvatore Giuliano, considerato una pietra miliare della vicenda Giuliano, si sottrae al j’accuse dei due autori che, pur apprezzandolo dal punto di vista estetico, lo considerano mistificante in due punti: la scena dell’dentificazione del cadavere da parte della madre e una rappresentazione omologata del contesto. Secondo gli autori, la madre di Giuliano, che nel film urla la sua rabbia all’atto del riconoscimento del figlio, in realtà non lo identificò affatto, perchè svenne alla vista del cadavere. Rosi commette una grave omissione quando bolla di omertà tutti i siciliani, mentre invece nel contesto in cui operò Giuliano, a parte le forze dell’ordine, tanti siciliani furono uccisi per avere denunciato banditi e mafiosi. I diversi personaggi descritti nel libro, dal generale ex fascista Ugo Luca all’ex agente dell’OVRA Ciro Verdiani, dall’ispettore generale di pubblica sicurezza Ettore Messana, protettore del famigerato contrabbandiere Salvatore Ferreri (Fra Diavolo), al gangster italo-americano Lucky Luciano, sono i pezzi di un puzzle finalizzato all’escalation  del terrorismo anticomunista.
Pippo La Barba   

Ambiente, da febbraio un albero per ogni bambino che nasce


di Margherita Ingoglia
Stabilita per il prossimo 16 febbraio l’entrata in vigore della legge Cossiga-Andreotti del 29 Gennaio 1992 n.113, che obbligherà ogni Comune Italiano a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato nel territorio, entro i sei mesi dal giorno della nascita o dell’adozione. L’iniziativa, denominata “Gaia”,  è gestita dall’Unione Europea, ed è volta alla salvaguardia del verde pubblico. Allarmanti sarebbero infatti risultati, resi noti dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che rivelerebbero la perdita di 8 metri quadrati di suolo verde al secondo!

Palermo. Rifiuti intorno all’Albero Falcone: sono le cartacce dell’assessorato all’istruzione



Può l’assessorato comunale all’Istruzione abbandonare i rifiuti in strada? Può l’ufficio cittadino delegato a favorire l’insegnamento del senso civico depositare l’immondizia addirittura dinanzi all’Albero Falcone? Evidentemente può. Almeno stando a quanto sostiene l’Amia che ha ispezionato i sacchetti inopinatamente comparsi sul marciapiede palermitano più conosciuto nel mondo. Appena il 18 gennaio scorso la Soprintendenza aveva annunciato che l’Albero Falcone diventerà presto un bene culturale. Significa che verrà curato e protetto dall’inciviltà di chiunque. Speriamo anche dall’inciviltà degli enti pubblici.  “Non è ammissibile, per alcun motivo, che un Assessorato, un qualsiasi ufficio pubblico si renda protagonista di un episodio così grave. Non è ammissibile che se vi è un problema a smaltire in modo corretto e differenziato i rifiuti, non si senta l’esigenza di contattare l’AMIA per concordare un ritiro in orari adeguati, ma si pensi di poter abbandonare in strada i rifiuti. Sono proprio gli Uffici e i dipendenti pubblici i primi a dover dare l’esempio su un tema così importante per la nostra comunità e per questo pretendo che si chiarisca quanto avvenuto e che si individui immediatamente il modo perché non si ripetano mai più simili episodi.” Lo ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando, in merito alla vicenda dei sacchi con carta da macero abbandonati ieri in strada davanti la sede di un Assessorato comunale.
Fonte: Repubblica.it