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domenica 30 settembre 2012

Corleone. "La giunta Savona? Sa solo mettere tasse ai cittadini!

La sala del consiglio comunale di Corleone
di DINO PATERNOSTRO
La giunta Savona e i consiglieri di maggioranza che la sostengono continuano a tartassare i cittadini di Corleone. Dopo l’istituzione dell’addizionale Irpef allo 0,8% (dalle tasche dei cittadini saranno prelevati 570 mila euro!), giovedì scorso hanno approvato il regolamento Imu, istituendo l’aliquota dello 0,4% per la prima casa e del 7,6% per le seconde abitazioni. Una tassa che porterà più di un milione e 100 mila euro nelle casse del comune, a fronte degli 830 mila incassati con l’Ici nel 2011. Una differenza in più di quasi 300 mila euro, che i consiglieri di opposizione hanno proposto di utilizzare in parte per abolire l’Imu sulla prima casa. Anche perché dalle tasche dei cittadini non usciranno solo il milione e 100 mila euro per le casse del comune, ma anche altre 800 mila euro che andranno a finire nelle casse dello Stato.

Corleone, abbiamo incontrato la sorella di Placido Rizzotto...

L'incontro con la signora Pina, sorella di Placido Rizzotto
di DINO PATERNOSTRO
La settimana scorsa, abbiamo incontrato a Corleone la signora Pina, sorella di Placido Rizzotto. Per conto della redazione di “Rassegna Sindacale”, il settimanale della Cgil, le abbiamo consegnato il poster del fratello, realizzato da Mario Ritarossi, in occasione dei funerali di Stato del sindacalista corleonese, che la feroce mafia del feudo aveva assassinato la sera del 10 marzo 1948. Con noi c’erano Davide Paternostro, presidente della sezione Anpi di Corleone, Ottavio Terranova ed Angelo Ficarra, rispettivamente presidente e segretario dell’Anpi di Palermo. Un incontro commovente. La signora Pina era in casa con due suoi figli, Mario ed Ernesto. Ci ha ricevuti in salotto e ci ha parlato tanto del fratello.

San Vito Lo Capo, al "Cous-Cous Festival" 250 mila visitatori


Si è chiusa a San Vito Lo Capo con un bilancio di circa 250 mila visitatori la quindicesima edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale, organizzato dal Comune di San Vito Lo Capo in collaborazione, da oltre dieci anni, con l’agenzia di comunicazione Feedback. Per una settimana nella cittadina del trapanese è andata in scena una festa non solo di musica, degustazioni e spettacoli ma anche di culture. E’ anche attraverso il cibo, infatti che popoli, religioni e etnie diversi possono stare insieme e nutrirsi reciprocamente attraverso lo scambio e il confronto. E’ la “magia” del cous cous, piatto povero nato nei deserti del Maghreb, diventato a San Vito Lo Capo simbolo di pace e integrazione.

Sciacca, 27 settembre: l'intervento di Dino Paternostro alla Giornata della Memoria delle vittime della mafia


Solo una commissione indipendente può verificare la sicurezza del rigassificatore di Porto Empedocle


di Agostino Spataro

Scusate se insisto, ma stanotte (27 settembre 2012) non ho potuto prendere sonno dopo aver visto in Tv "Codice Matrix", un film scientificamente ben supportato nel quale, per altro, si dimostra che se, l’11 settembre 2001, i servizi USA di controllo del traffico aereo avessero funzionato come si è visto in questa pellicola si sarebbe potuto evitare il disastro delle Torri gemelle. Ma questa è un’altra storia. Andiamo alla trama del film che ruota attorno al tentativo (riuscito) di vanificare una pericolosa azione terroristica mirata a colpire, con una potente bomba sganciata da un aereo non identificato, una nave metaniera in avvicinamento alla costa orientale degli Stati Uniti per rifornire un impianto di rigassificazione sito in un’area ad alta densità abitativa. 

Palermo, la conosce su un social network e tenta di violentarla: arrestato dai carabinieri


E’ quanto successo ieri pomeriggio, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo Piazza Verdi hanno arrestato un giovane palermitano, 20enne disoccupato, con l’accusa di violenza sessuale e lesioni personali. Erano passate da poco le 18.00, quando giungeva una telefonata sull’utenza “112”  per segnalare la presenza di una ragazza di circa 20anni che camminava scalza e seminuda in via Ernesto Basile. Sul posto si portava immediatamente una gazzella del Nucleo Radiomobile che, prestati i primi soccorsi, la accompagnava presso la Stazione Carabinieri di Palermo Mezzo Monreale. La giovane turista, proveniente dalle Seychelles, raccontava, tra le lacrime di trovarsi in vacanza in città, da qualche giorno e di aver conosciuto, su di un noto social network specializzato in incontri, un ragazzo palermitano.

Corleone. Campi di lavoro antimafia. Tutti a SCiacca...

L'intervento di Calogero Parisi
Giovedì…non si è lavorato! La Cooperativa Lavoro e Non Solo è stata invitata a partecipare all’incontro organizzato dalla Flai - Cgil Sicilia per commemorare i lavoratori e i dirigenti sindacali vittime della mafia. Così tutto il gruppo, volontari e Spi, guidati da Calogero, arriva a Sciacca! L’incontro si è aperto con i ragazzi di una scuola media che hanno interpretato con entusiasmo alcuni protagonisti della lotta alla mafia ed è proseguito poi con interessanti interventi: letestimonianze dei familiari dei Dirigenti Sindacali uccisi dalla mafia, quella di un sopravvissuto alla strage di Portella della Ginestra, e poi le storie delle Cooperative vecchie e nuove che operano sui terreni confiscati alla mafia.

Anche a Contessa Entellina la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. Inizierà il primo ottobre


Ecco la lettera dell'Amministrazioone comunale ai suoi cittadini:
La raccolta verrà attuata mediante l'utilizzo di contenitori distribuiti gratuitamente alle famiglie:
sacchetti bianchi per carta e cartoni;
sacchetti gialli per gli imballaggi in plastica;
contenitori marrone per la frazione organica;
e contenitori verdi per vetro e lattine.
I cittadini depositeranno davanti al proprio domicilio il contenitore con il rifiuto diffarenziato, che verrà prelevato dagli operatori ecologici secondo il calendario ... ed in orari prefissati. I cittadini nelle cui abitazioni è presente un piccolo giardino, possono richiedere gratuitamente la compostiera, beneficiando di una riduzione della TARSU.

venerdì 28 settembre 2012

Totò Tripi, segretario della Flai-Cgil Sicilia: "La forza delle idee che fanno vivere la nostra storia"

Salvatore Tripi
Pubblichiamo la relazione di Salvatore Tripi, segretario generale della Flai-Cgil siciliana, alla manifestazione del 27 settembre scorso a Sciacca, dove stati ricordati tutti i caduti del movimento contadino e bracciantile nella lotta alla mafia rurale.
La iniziativa di oggi nasce dalla precisa volontà politica assunta dal Comitato Direttivo della Flai Sicilia di onorare la memoria di tutti i lavoratori e dirigenti sindacali vittime della mafia e protagonisti delle lotte per la terra e la dignità del lavoro,che come abbiamo sentito dalla lettura dei nomi e dei fatti risultano essere 168 nel periodo compreso tra il 1893 e il 1966. Lo spunto e' scaturito dalla importante decisione della Flai e della CGIL di proclamare il 2012,anno della legalità. Infatti sulla tessera della CGIL di quest'anno,che riporta le immagini di Falcone e Borsellino, e' scritto: "legalità una risposta per il lavoro e il futuro".

Antiviolenza. Prima donne e bambine. Sallusti e Farina sul corpo delle donne

Renato Farina e Alessandro Sallustri
A cura di Luisa Betti
I fatti. Il direttore del Giornale Alessandro Sallusti è stato condannato a 14 mesi di reclusione in Cassazione per reato di diffamazione nei confronti del giudice tutelare Giuseppe Cocilovo per un articolo uscito su Libero nel 2007 e firmato con uno pseudonimo (Dryfus), quando Sallusti dirigeva quel giornale. Nel corso della puntata di Porta a Porta di ieri, Vittorio Feltri afferma pubblicamente che è Renato Farina l’autore del pezzo firmato Dreyfus per cui Sallusti è stato condannato per omissione di controllo, essendo lui il direttore del giornale che lo pubblicò. Oggi Renato Farina (ora deputato del Pdl ma radiato dall’Ordine dei giornalisti anni fa per aver ammesso di aver lavorato con i Servizi segreti italiani fornendo informazioni e pubblicando notizie false in cambio di denaro), ha fatto la sua confessione alla Camera, ammettendo di aver scritto lui quell’articolo e chiedendo la grazia per il giornalista o la revisione del processo a suo carico e aggiungendo: “Chiedo umilmente scusa al magistrato Cocilovo: le notizie su cui si basa quel mio commento sono sbagliate”.

Regionali Sicilia. Giovanna Marano, una candidata per sbaglio...

Giovanna Marano
di ELENA DI DIO
Sinistre e Idv entro oggi dovranno presentare le firme per poter competere. Giovanna Marano, ex segretaria Fiom, sostituisce Fava, che correrà da vice dopo l'esclusione per difetto di documentazione
Il giorno dopo le polemiche sulla sua esclusione - anche se non formalizzata - dalla corsa per le presidenziali siciliane, Claudio Fava, portavoce nazionale di Sinistra ecologia e libertà, non cambia registro. Agita il golpe politico e continua ad attaccare il ministro degli interni, Anna Maria Cancellieri. Nella conferenza stampa in cui presenta la candidatura di Giovanna Marano, già segretaria regionale della Fiom Cgil, a presidente di una giunta in cui lui ricoprirebbe il ruolo di vice, Fava non usa toni dimessi. Anzi.

giovedì 27 settembre 2012

Sicilia, la Flai-Cgil ha ricordato i caduti del movimento contadino nella lotta contro la mafia del feudo


di DINO PATERNOSTRO
SCIACCA - In Sicilia l’antimafia è antica quanto la mafia. È nata, infatti, come immediata reazione delle forze popolari all’oppressione che Cosa Nostra aveva cominciato ad esercitare sulla società. Per circa un secolo (dalla seconda metà dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento), è stata un’antimafia animata dal movimento contadino, organizzato dalla Cgil e dalle forze della sinistra. Un secolo di scontri, a volte durissimi, nel corso dei quali furono assassinati tanti dirigenti di quel movimento, ma anche tanti semplici contadini, tanti uomini, donne e bambini.

Sicilia. Fava ritira la candidatura: alla Regione l'ex leader Fiom

Giovanna Marano
Il giornalista ha presentato il trasferimento di residenza in ritardo: non potrà candidarsi. Nella notte riunione fiume dei partiti della sinistra, tramonta l'ipotesi di un ticket tra il senatore Fabio Giambrone e Fava, e anche Rita Borsellino con Fava vice presidente dice di no. Sel, Idv, Fds e Verdi nel caos: entro domani devono presentare le liste
PALERMO - Claudio Fava ritira la sua candidatura a presidente della Regione siciliana. Il giornalista e sceneggiatore ha deciso di ritirarsi dopo un incontro con i partiti della coalizione che lo sostengono, Idv, Sel, Federazione della Sinistra e Verdi. L'ipotesi più accreditata era quella di un ticket tra Rita Borsellino presidente e Fava vicepresidente, ma l'eurodeputato Pd non si candiderà alla presidenza della Regione Siciliana, rifiutando l'invito.

mercoledì 26 settembre 2012

MEMORIA E FUTURO: la Flai e la Cgil ricordano i caduti del movimento contadino nella lotta contro la mafia


I lombardi a Corleone, storia di un'emigrazione alla rovescia...


Nel declino del dominio svevo in Italia (forse negli ultimi anni di Federico II, forse sotto i suoi successori), un gruppo di «Lombardi», molti dei quali del territorio a cavallo del Tortonese e dell'Oltrepò pavese, sotto la guida di Oddone de Camerana da Brescia si trasferì in Sicilia, individuando come sede definitiva Corleone. Le motivazioni di questa avventurosa migrazione al di là del mare, e via mare, sono probabilmente più di una: alla necessità di abbandonare luoghi in cui prevalevano le forze anti-sveve si aggiungeva, verosimilmente, il desiderio di raggiungere un'area dove la produzione e i commerci erano più sviluppati e dove un recente spostamento di saraceni a Lucera aveva lasciato ampi spazi di insediamento.
Guarda la mostra virtuale riproduce tutti i documenti esposti nelle diverse sedi di allestimento e costituisce la sola versione completa disponibile

Telefonata shock in tribunale: "Ingroia morirà". Rafforzata la scorta al procuratore aggiunto

di SALVO PALAZZOLO

Una chiamata anonima ha fatto scattare misure di sicurezza straordinarie attorno al magistrato che coordina l'inchiesta sulla trattativa mafia-Stato

Lunedì mattina una telefonata anonima al centralino del palazzo di giustizia di Palermo ha annunciato: "Ingroia morirà". Un uomo, dal marcato accento siciliano, ha parlato di un progetto di attentato nei confronti del procuratore aggiunto che coordina l'inchiesta sulla trattativa mafia-Stato. L'allarme è scattato immediatamente: la questura ha deciso un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno al magistrato, che segue anche le indagini su uno dei clan mafiosi più potenti della città, quello di San Lorenzo-Resuttana. Secondo quanto risulta a Repubblica, la scorta del procuratore aggiunto sarebbe stata potenziata anche con un apposito servizio di bonifica antibomba. Ingroia ha annunciato ieri pomeriggio di aver chiesto una proroga alle Nazioni Unite, per posticipare ancora di quindici giorni l'inizio del suo incarico in Guatemala: il magistrato resterà in Sicilia sino a fine mese, anche per partecipare alla prima udienza davanti al gup Piergiorgio Morosini, per l'inchiesta trattativa mafia-Stato. Poi, dovrebbe trasferirsi in Sud America per ricoprire l'incarico di responsabile di una unità investigativa che opera all'interno di una commissione Onu.
La Repubblica, 26.09.2012

martedì 25 settembre 2012

De Magistris: “Prima l’alternativa a Monti, poi dialogo col Pd”

Luigi de Magistris
Approfitto di questo spazio per riprendere una mia intervista al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, uscita ieri su Pubblico.Buona lettura «Non mi interessano le primarie. Chiedo a Vendola, Di Pietro, Ferrero una scelta coraggiosa: rompere gli indugi per costruire un’alternativa al montismo e al liberismo. Successivamente aprire un confronto programmatico col Pd, col suo variegato popolo». Fermo. Deciso come mai sulla linea da intraprendere. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris  - oggi a Vasto per la festa Idv – è pronto a dare il suo contributo alla costruzione di un nuovo centrosinistra: «Entro fine mese presenterò il manifesto del mio movimento arancione».

Luca Cangemi (Federazione della Sinistra - FdS): "Le spese riservate della presidenza regionale vanno abolite"

Raffaele Lombardo
"Le cosiddette “spese riservate” della presidenza della regione siciliana devono essere abolite. Esse non sono solo uno strumento di clientele, sono un istituto feudale, con cui il barone dell’isola decide chi è degno della sua benevola attenzione. Sono l’immagine di una terra in cui non esistono i diritti di cittadinanza ma solo i favori dei potenti. Si aboliscano le spese riservate e si versino i fondi risparmiati per contribuire ad ammortizzatori sociali, secondo regole universali e certe, a partire dal reddito minimo per i disoccupati", da detto Luca Cangemi (Federazione della Sinistra - FdS).

lunedì 24 settembre 2012

Il primo movimento contro il pizzo è nato nei feudi siciliani

I contadini in lotta
di PIPPO ODDO
Il primo movimento contro il pizzo è nato nei feudi. Sì, è proprio così. Ma non voglio mitizzare nulla; anzi comincio con lo sfatare la fola che i contadini fossero per loro natura il contraltare della mafia. I contadini si misero di traverso ai campieri mafiosi solo dopo che i primi decreti Gullo del 19 ottobre 1944 e l’azione assidua della Federterra fecero capire loro che i vecchi patti agrari erano iniqui e le terre incolte e mal coltivate un’offesa alla loro miseria e un attentato all’economia.

Solidarietà ai Militanti No Muos denunciati per il "cacerolazo" dell'otto settembre

Antonio Mazzeo
In questi giorni e settimane la questura di Caltanissetta ha notificato all'incirca due decine di avvisi di garanzia ad attiviste ed attivisti No Muos e cittadini e cittadine niscemesi e siciliani, tra i quali anche il giornalista Antonio Mazzeo e l'attivista No Muos catanese, Alfonso di Stefano. Questi avvisi di garanzia attengono a fatti avvenuti nel corso del presidio No Muos indetto dal Coordinamento Regionale deiComitati No Muos a Niscemi nei giorni che andavano dal 7 al 9 settembre. La notte tra il 7 e l'8 settembre un presidio spontaneo di militanti No Muos raggiungeva la base U.S Navy in contrada Ulmo in cui deve essere ospitata la mega antenna del MUOS ed a volto scoperto, di fronte al cancello dellainstallazione militare, dava vita ad un rumoroso “cacerolazo” battendo con pentole e mestoli sulle reti della base.

Galati Mamertino (Me). Il comune dedicherà una strada a Salvatore Carnevale, sindacalista assassinato dalla mafia nel 1955

Un momento della commemorazione di Carnevale
Il presidente del Consiglio Comunale di Galati Mamertino, Gaetano Emanuele, ha annunciato che l’amministrazione si attiverà per dedicare una strada del centro nebroideo al sindacalista socialista galatese Salvatore Carnevale, nato il 23 settembre 1923 e celebrato durante un convegno con gli ex ministri socialisti Valdo Spini e Salvo Andò. Nella sala consiliare del Municipio la vita del capolega ucciso dalla mafia a Sciara è stato raccontata da Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi e coordinatore della segreteria regionale siciliana, e da Alfonso Fratacci, più volte amministratore comunale a Galati ed esponente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi). 

Locali e ragazze, la movida di Riina Jr. "Fango su di me"

Giuseppe Salvatore Riina
Auto, locali e ragazze. Addirittura fan. A Padova continua a fare discutere Giuseppe Salvatore Riina, il 34enne terzogenito di Totò Riina che da aprile scorso si trova nella città veneta per scontare un anno e mezzo di sorveglianza speciale.
E, stando a quanto racconta il Corriere del Veneto, Riina Jr. si diverte parecchio. In almeno un'occasione è stato visto in orario aperitivo in uno dei locali più «in» della città, in compagnia anche di suoi compaesani. Il posto auto del locale scelto per l'happy hour sarebbe stato riservato da qualcuno per conto dello stesso Riina, e il giovane rampollo corleonese sarebbe stato visto scendere da un'auto di lusso e di grossa cilindrata accompagnato dal suo entourage di amici siciliani e belle ragazze. Il tutto nel più totale rispetto delle regole che gli impone il regime cui è sottoposto, visto che Riina non ha mai sgarrato ai controlli: le sue firme in questura sono regolari, tre volte alla settimana.

domenica 23 settembre 2012

Centomila pistole Beretta per l’esercito degli Stati Uniti d'America


di Antonio Mazzeo
Maxi-commessa negli Stati Uniti d’America per l’azienda leader italiana produttrice di armi da guerra leggere. Il dipartimento di U.S. Army ha comunicato l’affidamento a Beretta USA Corporation, la società controllata dalla holding con sede negli States, di un contratto per il valore di 64 milioni di dollari per la fornitura di 100.000 pistole M9 calibro 9mm, la versione americana della famosa 92FS Parabellum. L’intera produzione avverrà nei prossimi cinque anni negli impianti Beretta di Accokeek, Maryland, dove sono attualmente impiegati 300 lavoratori.

MILANO RICORDA MAURO ROSTAGNO. UNA SERATA CON DON CIOTTI

Mauro Rostagno
Milano - A 24 anni dall’omicidio di Mauro Rostagno, mentre a Trapani si celebra il processo ai mafiosi accusati di averlo ucciso, a Milano, il 25 settembre, nel salone della Provincia, in via Filippo Corridoni, si terrà “Ricordando Mauro”, una serata per commemorarlo con interventi, testimonianze e letture.Mauro Rostagno venne ucciso nel 1988. Aveva 46 anni e in quel periodo stavo conducendo da una tv locale di Trapani la sua battaglia contro i poteri mafiosi e della massoneria. Era un uomo coraggioso: figlio di operai, sociologo, militante di Lotta Continua, terapeuta, giornalista. Sulla sua morte sono stati costruiti depistaggi e montature, prima che la giustizia ritrovasse la strada dell’inchiesta giudiziaria.

Firmato un protocollo di legalità per la prevenzione antimafia per i lavori TAV


Si è tenuto l'11 settembre 2012 presso la Prefettura di Torino, una riunione finalizzata alla sottoscrizione, tra Prefettura, società Lyon Turin Ferroviaire e le Organizzazioni Sindacali provinciali FILLEA CGIL, FILCA CISL, FeNEAL UIL, di un Protocollo d’intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata per i lavori TAV del Cunicolo esplorativo in località La Maddalena di Chiomonte.
Il Protocollo consentirà di attuare un controllo penetrante sulle attività (affidamento lavori, organizzazione dei cantieri e modalità operative, controlli sulla manodopera, sui flussi finanziari, sui materiali).

Domenico Pantaleo, Rossana Dettori e Susanna Camusso: "Ecco perchè lo sciopero del pubblico impiego del 28 settembre"


La decisione di proclamare una giornata di sciopero generale dei servizi pubblici per il 28 settembre p.v. è il naturale sbocco di un lungo percorso di mobilitazione che la Cgil, la Flc Cgil e la Fp Cgil hanno messo in campo in opposizione alle scelte del Governo Monti sul lavoro pubblico. Il cd. Decreto “spending review”, convertito in legge ad Agosto, è l’atto, temiamo nemmeno finale, di una serie di interventi di natura finanziaria che, a cominciare dal precedente decreto “salva-Italia”, hanno operato su di un'unica direttrice di marcia: il restringimento dei perimetri e degli spazi pubblici quali pre-condizioni per la completa liberalizzazione/privatizzazione delle attività pubbliche. “Affamare la bestia”, indebolirla, renderla inefficiente, comprimerne le potenzialità, destrutturarne la missione sono i tratti di unione che tengono insieme tutti i provvedimenti del Governo sul lavoro pubblico.

giovedì 20 settembre 2012

Anche Roccamena avvia la raccolta differenziata dei rifiuti. Si parte lunedì


Un panorama di Roccamena
ROCCAMENA -  Addio ai cassonetti e via da lunedì 24 settembre  alla raccolta differenziata porta a porta. Il progetto, predisposto dall'amministrazione guidata da Salvatore Graffato, è stato redatto  nelle scorse settimane da funzionari ed operatori comunali che hanno lavorato con i tecnici dell’Ato 2 di Monreale. Gli operatori ecologici  preleveranno i rifiuti, differenziati per tipologia, presso le abitazioni delle famiglie roccamenesi, mentre i cassonetti oramai anacronistici, ingombranti,  spesso  causa di lamentele e disagi verranno rimossi. L’iniziativa  verrà  supportata  dai giovani  del servizio civile denominato ''Dall'ambiente in poi'', che si occuperanno di diffondere il materiale grafico-informativo e di dare  indicazioni pratiche per raccogliere  le diverse tipologie di rifiuti.

2012 - Milano Film Festival - Nino Gennaro, "La fine che non ho fatto" - Incontri italiani


Ruben Monterosso e Federico Savonitto hanno presentato al "Milano Film Festival" il loro film "La fine che non ho fatto", prodotto nel 2011, presso il Centro Sperimentale di Cinematografia con sede a Palermo, in Sicilia. L'opera  parla dell’esperienza teatrale, letteraria, politica, del darsi al mondo di Nino Gennaro, intellettuale siciliano, originario di Corleone, morto nel 1995, è ripercorsa nei luoghi della sua città, nell'energia di cui i compagni di strada si sono fatti testimoni.
[Guarda il trailer] “La fine che non ho fatto”.

Un Centro di Documentazione su Portella della Ginestra. Lo chiedono la Cgil e la Fondazione Di Vittorio


La strage consumata a Portella della Ginestra il Primo Maggio 1947 ha segnato drammaticamente la storia della democrazia italiana e delle lotte per l’emancipazione del lavoro. Esecutori e mandanti non furono mai individuati; giustizia non venne mai fatta. I famigliari delle vittime e tutti i democratici italiani non si sono mai rassegnati a un tale stato di cose e la memoria di quanto accadde allora e la richiesta di avere finalmente giustizia sono costantemente tenute viva da numerose realtà associative e culturali a partire dalla Cgil e dalle sue strutture. Per rafforzare e sostenere tale impegno la Fondazione Di Vittorio e la Camera del Lavoro di Palermo hanno rivolto un vivo appello

CORLEONE: controllo del territorio. I Carabinieri denunciano tre PERSONE.


I Carabinieri della Compagnia di Corleone coadiuvati dalle unità cinofile  del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo hanno effettuato diversi controlli su tutto il territorio del comprensorio  Corleonese. A seguito di questa attività, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Termini Imerese per guida in stato di ebbrezza due ragazzi, un 30enne di Corleone  e un 22enne di Bisacquino. Entrambi sono stati sorpresi alla guida della loro auto con un tasso alcolemico che superava 0,80 g/l e quindi oltre la soglia della semplice sanzione amministrativa. Altri due giovani tra i 25 e 30 anni, sempre di Corleone,

Giovanni Perrino, "Dorso d'asino. Possibili rallentamenti"


mercoledì 19 settembre 2012

Corleone, campi di lavoro antimafia. Un'altra verifica finale...

Foto di gruppo dei volontari con alcuni soci della coop
Sveglia suonata presto in casa Caponnetto, pronti per andare ad affrontare una raccolta di sassi. La mattinata ci ha poi riservato anche pomodori ma soprattutto Poponi a non finire. Non ci siamo fatti scoraggiare neanche davanti al sole cocente che batteva senza pietà e abbiamo sfruttato a pieno l'ultimo giorno di lavoro. Il sonno arretrato incombeva su di noi mentre ci impegnavamo a onorare il nostro pranzo condito con una montagna di pane. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alle pulizie eccetto una piccola compagnia che si è dedicata alla preparazione di un ottimo dolce per la l'ultima cena insieme, prima del giorno delle partenze, rischiando più volte di bruciare tutto.

Padre Puglisi sarà beato il prossimo 25 maggio. L'ha annunciato il cardinale Romeo

Padre Pino Puglisi
L'ultima parola spetta al Papa, ma monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro e postulatore della causa di beatificazione del prete ucciso dalla mafia, dà questa data quasi per certa
PALERMO. "Il giorno della beatificazione di don Pino Puglisi sarà probabilmente il 25 maggio 2013". Lo ha detto all'ANSA mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro e postulatore della causa di beatificazione di don Pino Puglisi, a margine del convegno "Si, ma verso dove? Chiesa e mafia vent'anni dopo l'assassinio di padre Puglisi". "Dico probabilmente - ha aggiunto - perché l'ultima parola spetta al Santo Padre. Questa è una data che però possiamo dare con una altissima probabilità". Don Pino Puglisi sarà beatificato il 25 maggio prossimo.
Lo ha annunciato il cardinale Paolo Romeo.

martedì 18 settembre 2012

Fra Giovanni Maria: "Salviamo Borgo Schirò!"

Borgo Schirò in una vecchia cartolina
Carissimi Fratelli e Sorelle Siciliane,
sono addolorato nel vedere la Casa del Padre Mio di Borgo Schirò, ridotta in un cumolo di macerie. Il motivo di questa mia breve lettera è per invogliare tutti i cittadini di Palermo, Monreale, la provincia di Palermo e tutti i Corleonesi ad unirsi ad un grido che parte dal profondo del mio cuore. La mia intenzione e salvare quella Chiesa che sta cadendo in distruzione a Borgo Schirò (Corleone) per farne un luogo di preghiera sacra e di ritiro spirituale per tutti i credenti. In questo momento sono solo a cercare di riportare quella struttura al suo antico splendore, ma se in tutti voi che leggete queste righe s’accende un po’ di quella fede donata dal Nostro Signore Gesù Cristo, di certo sarete in molti a venire in quel Borgo ad aiutarmi nella mia impresa, che il Signore Gesù Cristo mi comanda di fare.

"Memoriale di un vecchio portabandiera", l'ultimo romamzo storico di Pippo Oddo

La copertina del libro
di Domenico GambinoUn romanzo storico che racconta le vicende di un personaggio minore del Risorgimento siciliano, esalta il contributo all'unità d'Italia di alcuni paesi dell'entroterra palermitano

È stato da poco esposto nelle librerie l’ultimo libro di Giuseppe Oddo dal titolo “Memoriale di un vecchio portabandiera” distribuito da Prospettiva editrice di Civitavecchia. Un romanzo storico ambientato nella Sicilia rurale dove i sentimenti risorgimentali si diffondevano nel popolo oppresso dal dispotismo borbonico. Al centro della narrazione è la storia di un personaggio minore del Risorgimento siciliano, mastro Ciccio il sellaio, che da giovane si converte all’idea repubblicana di Mazzini e partecipa alle principali cospirazioni antiborboniche della Sicilia occidentale. Il nocciolo della narrazione è costituito dal tentativo insurrezionale del 1856 preparato dal prode Francesco Bentivegna che affida la bandiera tricolore della rivoluzione proprio a mastro Ciccio.

Memoria e futuro. Ricordando i caduti del movimento contadino nella lotta alla mafia...


Il 28 settembre sciopero generale dei servizi pubblici


Il senatore Giuseppe Lumia (Pd): "I boss la smettano di usare argomenti pretestuosi, il 41 bis va potenziato!"

Il senatore Giuseppe Lumia
Roma, 18 settembre 2012 - “Questa nuova generazione di Cosa nostra sta nell’organizzazione, si arricchisce, accumula potere, uccide con ferocia e spietatezza, come nel caso di Nicola Mandalà ed Ezio Fontana, ma quando conosce il 41 bis si scopre garantista, fa voli pindarici su Beccaria e Montensquieu. Altro che cancellarlo, semmai va potenziato. È stato un errore, infatti, chiudere le carceri di massima sicurezza di Pianosa e L’Asinara. I boss mafiosi devono smetterla di usare argomenti pretestuosi come la lesione dei diritti umani, piuttosto facciano i conti con la giustizia fino in fondo: o scelgano di stare dalla parte dell’organizzazione mafiosa, subendo così il rigore dello Stato; oppure scelgano la collaborazione. È questa l’unica alternativa possibile. Altre strade non ce ne sono. Cancellare il 41 bis sarebbe solo una sconfitta per lo Stato e per i cittadini”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia in merito all’intervento del boss Nino Mandalà contro il regime di carcere duro, pubblicato sul suo blog.

Il boss mafioso di Villabate Nino Mandalà: “Il 41 bis è tortura, va abolito”


di NINO MANDALA'
Ho sperimentato sulla mia pelle cosa significa sollevare il problema relativo al regime del 41 bis per essere stato investito, quando ho affrontato l’argomento, da invettive, insulti e inviti a finire i miei giorni in un gulag. So poi che, assieme ai soliti ignoti a caccia di buglioli in cui vomitare il loro odio, debbo mettere nel conto anche  il rischio di essere frainteso dai soliti aruspici che amano leggere chissà quali dietrologie in articoli innocenti, e le sacrosante proteste di quanti portano impresse sulla loro pelle i segni delle ferite riportate sul fronte della lotta alla mafia. Ma sono testardo e torno sull’argomento che, seppure impopolare, ha il fascino della lotta impari e della pietà sentita come imperativo morale.

Giornalisti. Quei "matti" col taccuino che Lucarelli ha mostrato su Raitre


Il link per rivedere “Lucarelli racconta”. Le interviste a Lirio Abbate, Arnaldo Capezzuto, Antonio Sisca, Giovanni Tizian. La storia di Cosimo Cristina e di Pippo FavaOSSIGENO – 18 settembre 2012 - Nella puntata di domenica sera 16 settembre, Carlo Lucarelli ha ricostruito l’assassinio di due giornalisti siciliani, Cosimo Cristina e Pippo Fava, e ha fatto vedere, chi sono, come lavorano e da quale passione civile sono animati altri quattro giornalisti che, a causa del loro lavoro, hanno ricevuto gravi minacce. Citando i dati di Ossigeno per l’Informazione, Lucarelli ha spiegato che in Italia ci sono centinaia di giornalisti come loro che subiscono abusi e intimidazioni ma non lasciano perdere.

PER NATALE ARRIVANO... IL GUSTO DEL LAMPADIERE E LE VITAMINE CORLEONESI

Il logo della coop "Il Lampadiere"
Come consuetudine a Natale si accendono mille luci, ma solo una brilla tutto l'anno, quella della lanterna della "Cooperativa Il Lampadiere". Nata alla fine del 2011, la cooperativa è formata da 5 giovani provenienti da varie esperienze  professionali e personali accomunati dal sogno di lavorare secondo un'etica che valorizza e non sfrutta la persona, secondo un'economia più giusta e rispettosa di ogni aspetto della vita umana e illuminata dal faro della legalità. E' proprio l'esperienza di volontariato fatta da alcuni dei soci fondatori sui terreni siciliani confiscati alla mafia e l'impegno per la promozione e commercializzazione in Toscana dei prodotti di questi terreni che ci ha spinto a metterci definitivamente in gioco, facendo della nostra passione e impegno un vero e proprio lavoro, su cui trasferire gli stessi valori che ci animavano da volontari.

Corleone, campi di lavoro antimafie. A togliere le pietre dai terreni confiscati

Si tolgono le pietre dai terreni confiscati alla mafia
Questa mattina abbiamo inzuppato chili di biscotti nella pozione magica preparata dal coordinatore Panoramix e dai druidi Alessandro, Cinzia e Marlene, e ci siamo diretti verso i campi, a caccia di menhir. Dopo aver raccolto "sassolini" tra i meloni, è arrivato il capo del villaggio, Franco Abraracourcix, in sella al trattore, e la vera battaglia ha avuto finalmente inizio sul campo dei ceci. Mentre il bardo Maria Assurancetourix, corrispondente dal fronte della squadra "chiacchierandi", incitava le forze celte, col canto straziante "Kung fu fightiiing!!!", i nostri uomini hanno attaccato le pesanti pietre, facendo tre cassoni di prigionieri. La vittoria è stata letteralmente schiacciante :)

lunedì 17 settembre 2012

Lettera di minacce per Giuseppe Lumia e Rosario Crocetta

Lumia e Crocetta
La missiva con minacce di morte nei confronti del senatore Lumia e del candidato alla presidenza della Regione è stata recapitata a un dirigente politico di Caltanissetta. In corso indagini da parte della squadra mobile nissena. La solidarietà di Gianpiero D'Alia e Giuseppe Lupo.
CALTANISSETTA - "Tu che li difendi tanto devi dire a Lumia e Crocetta che invece della Regione vi aspetta il cimitero: a morte gli infami". E' il testo di una lettera intimidatoria recapitata a un dirigente politico di Caltanissetta vicino a Crocetta. La busta senza timbro è stata ritrovata ieri. Sono in corso indagini da parte della squadra mobile di nissena, guidata da Giovanni Giudice.

A proposito di "trattativa": vietato ai magistrati avvicinarsi alla verità

Saverio Lodato
di SAVERIO LODATO
La cosa più sensata l’ha detta Paolo Mieli, l’altra sera da Lerner, quando ha messo in guardia dal criminalizzare Ingroia e i suoi colleghi perché a Palermo non si sa mai quello che può accadere. Ma sono tenui barlumi di ragionevolezza in un coro oscurantista che per l’ennesima volta mette sul banco degli accusati le persone sbagliate: quei magistrati che a costo di immani sacrifici cercano ancora di indagare sulle vere cause delle stragi di vent’anni fa.

domenica 16 settembre 2012

Corleone, campi di lavoro antimafia. In visita ai luoghi-simbolo della mafia e dell'antimafia

L'incontro con lo SPI-CGIL e la FLAI-CGIL

La sveglia questa mattina è suonata prima del solito: il fragore di un tuono ci ha buttati giu dai letti anzitempo. Fuori pioveva, e quando piove si sa, non si lavora! Messi da parte guanti e cassette, siamo saliti sul furgone e partiti alla volta del palazzo borbonico di Ficuzza. Voluto da Ferdinando IV di Borbone, e realizzato da Giuseppe Venanzio Marvuglia, la Real Casina di caccia ospitava il re e i suoi convitati per il divertimento del sabato sera. Nei privèe organizzati al primo piano, Ferdinando era solito incontrare le damigelle siciliane in cerca di forti emozioni. Pensavamo che una giornata uggiosa come questa non potesse riservare altre sorprese.... Ci sbagliavamo! 

sabato 15 settembre 2012

Il 21 settembre all'Ars: Un’ode a Falcone e Borsellino, ma anche una elegia per ricordare Placido Rizzotto,

Giorgia Meli
Nell’ambito della MostraMai rassegnati! Da Portella a via D’Amelio: la Sicilia che si è ribellata alla mafia” in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a vent’anni dalle stragi (visitabile fino al 31 ottobre prossimo) Un’ode a Falcone e Borsellino, ma anche una elegia per ricordare Placido Rizzotto, il segretario della Camera del lavoro di Corleone assassinato dalla mafia la sera del 10 marzo 1948. Sullo sfondo una Palermo dimenticata, ma disperatamente amata e metaforicamente paragonata alla città di Troia. Su tutto un inno all’amore

Web e stampa clandestina. Ecco la sentenza di Cassazione che cambia la storia dell’informazione in Italia


Le motivazioni, per le quali il saggista e giornalista Carlo Ruta è stato assolto con formula piena dopo le condanne in due gradi di giudizio, sono raccolte in pochi punti, chiari ed essenziali. La Corte rileva, in particolare, che «il giornale telematico non rispecchia le due condizioni ritenute essenziali ai fini della sussistenza del prodotto stampa come definito dall’art. 1 L. 47/1948 ed ossia: a) un’attività di riproduzione tipografica; b) la destinazione alla pubblicazione del risultato di tale attività». In altri termini: l’informazione che viene dal web, non solo quella che passa attraverso i blog, ma anche attraverso giornali telematici (fatti salvi i casi in cui le testate non decidano di richiedere sovvenzioni pubbliche destinate alla stampa), non può essere soggetta alle imposizioni della legge 47 del 1948.

Musumeci: «Niente rivoluzioni». Crocetta: «Seminerò il panico nel centrodestra»

Rosario Crocetta
SIRACUSA - "I siciliani hanno diritto a una Regione normale, non faremo alcuna rivoluzione, con un progetto e un metodo di governo differente". Usa toni pacati Nello Musumeci, candidato per il Pdl alla presidenza della Regione siciliana, nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Siracusa. "Non è più tempo di scontro e di demonizzazione. Dobbiamo indicare ai siciliani una strada per il futuro fatta di serietà e ottimismo - ha aggiunto -. Perché i siciliani non ci chiedono miracoli, ma umiltà e coerenza. Dire quello che si pensa e fare quello che si dice. E farlo con efficienza e concretezza, in una cornice di legalità e di onestà.

Corleone, campi di lavoro antimafia. Protagonisti a Telejato...

I volontari a Telejato
La nostra giornata è cominciata in casa Caponnetto alle ore 6.30 con una colazione abbondante, per prepararci al lavoro sui campi di contrada Drago. Non è bastata la delusione per aver trovato i filari di pomodori ormai spogli: anche la pioggia si è messa contro di noi! Nonostante tutto questo, siamo riusciti a soddisfare le aspettative di Franco, raccogliendo più di 50 cassette di pomodori in poche ore. Dopo una doccia veloce ed il pranzo, siamo partiti per Partinico, dove ci aspettava Pino Maniàci, che ci ha accolto nella redazione di TeleJato, facendoci diventare i protagonisti del suo TG.

venerdì 14 settembre 2012

La trattativa tra Stato e mafia. Ci fu una regia per la "normalizzazione"?


Claudio Martelli
Claudio Martelli, in un’audizione in commissione Antimafia, torna a indicare l’ex presidente Oscar Luigi Scalfaro come protagonista della «regia che ci fu per la normalizzazione del rapporto con la mafia» che, con l’obiettivo di fermare le stragi, passò anche per la messa da parte dei «politici che avevano esagerato nel contrasto». Martelli, che negli anni Novanta è stato ministro della Giustizia per il governo Craxi, fu testimone privilegiato di quella partita di giro che segnò la fine della prima repubblica. Una fine travagliata, che trovò nel marzo ’92 con l’omicidio di Salvo Lima il suo battesimo del sangue. Due mesi dopo ci fu Capaci, poi Via D’Amelio. A settembre il delitto di Ignazio Salvo. E poi la primavera ’93 delle bombe di Milano, Roma e Firenze. Infine, la resa dello Stato alla mafia.

Faccio pubblicamente 15 domande al candidato allaPresidenza della Regione siciliana, on. Rosario Crocetta.


Queste domande, che difficilmente saranno fatte a Crocetta dai giornalisti siciliani, rimarranno sulla Rete e saranno ribadite, sul modello delle famose dieci domande a Silvio Berlusconi, fino a quando l’on. Crocetta non darà personalmente delle risposte esaurienti e credibili.