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sabato 31 marzo 2012

Arrestato in Thailandia il boss Palazzolo, verso il sì all'espulsione del tesoriere di Riina

Il manager siciliano che già il giudice Giovanni Falcone voleva arrestare deve scontare una condanna a nove anni per associazione mafiosa. E' stato fermato ieri sera all'aeroporto di Bangkok. I magistrati di Palermo lo ritengono il riciclatore dei soldi di Cosa nostra. La Thailandia sarebbe orientata al via libera all'espulsione: lunedì la decisione del giudice. Il boss tradito da un confidente, che ha svelato all'Interpol il suo ultimo viaggio. Gli investigatori hanno poi seguito il manager di Cosa nostra anche attraverso i suoi profili Facebook
di SALVO PALAZZOLO
 Ormai da un mese la Procura di Palermo e l'Interpol erano sulle tracce di Vito Roberto Palazzolo, il finanziere di origini siciliane su cui pende una condanna a nove anni per associazione mafiosa: dal Sudafrica, che ha sempre rifiutato l'estradizione del manager-boss, Palazzolo si era spostato ad Hong Kong. Gli investigatori dell'Interpol l'avevano appreso grazie a una notizia confidenziale, poi confermata da indagini sul campo. Così, era subito partita dall'Italia una richiesta di arresto temporaneo. Ma l'uomo d'affari si era trasferito all'improvviso in Thailandia. 

A proposito di Michele Aiello e Vito Badalamenti...

Michele Aiello
di UMBERTO SANTINO
Prima Michele Aiello mandato a casa perché affetto da favismo, ora Vito Badalamenti graziato per aver trascorso in latitanza gli anni che doveva passare in carcere. Ci chiediamno se il magistrato che ha firmato il provvedimento per Aiello abbia il senso del ridicolo e se la legge che è stata utilizzata per il rampollo di Tano Badalamenti non sia il lasciapassare per l'impunità. Abbiamo penato più di vent'anni per ottenere la condanna dei mandanti dell'assassinio di Peppino Impastato, abbiamo dovuto far ricorso alla Commissione parlamentare antimafia per fare chiarezza sulle responsabilità di rappresentanti della magistratura e delle forze dell'ordine nel depistaggio delle indagini, ora assistiamo a nuovi esempi della giustizia italica che riempie le carceri di tossicodipendenti e di extracomunitari e apre le porte ai mafiosi e ai loro complici.

Sicilia: cartello 19 associazioni “boccia” la manovra economica del governo regionale

“Esprimiamo un giudizio negativo sia sul metodo seguito per la redazione del Bilancio della Regione Siciliana e della legge di stabilità - un metodo rimasto tutto interno alle forze politiche che ha escluso il confronto con le forze sociali rappresentative del mondo del lavoro - sia nel merito dei provvedimenti che non contengono una inversione di marcia in direzione dello sviluppo economico e della crescita del lavoro produttivo”.

Appello ai Candidati a Sindaco della città di Palermo

Il municipio di Palermo
Ci rivolgiamo a voi nella qualità di cittadini palermitani che, come voi, hanno a cuore la vita democratica di questa nostra città. Di più: per le posizioni che occupiamo, pensiamo di avere il dovere e la responsabilità di fare qualcosa per evitare che la nostra comunità, e soprattutto la parte più debole e inavvertita, possa sprofondare nel baratro di una vera e propria “crisi civile e democratica”.
La triste eredità della passata amministrazione (non aggiungiamo altro), la cronica debolezza del tessuto civile palermitano e la congiunzione a una crisi economica devastante, che solo ora stiamo toccando con mano, portano a conclusioni tragiche sugli avvenimenti che scuotono la vita quotidiana di Palermo.

TRENT’ANNI DALLA MARCIA DI COMISO

Pio La Torre e Luigi Colajanni
Lunedì 2 aprile alle ore 11 presso la sede del Centro Pio La Torre in via Remo Sandron 61 a Palermo si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa del 4 aprile a Comiso in ricordo del trentesimo anniversario della marcia della pace e contro l’installazione dei missili. A presentare il programma dell’iniziativa Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni organizzatrici. L’iniziativa è promossa da Centro Pio La Torre, Arci, ACLI, AICS, ANPI, Antimafia Duemila, ARCI, Articolo Tre, Arciragazzi, Arci Servizio Civile Sicilia, Associazione Culturale Punto Rosso, Associazione Informagiovani Palermo, Associazione A’ Strùmmula, Auser, Banca Popolare Etica, Centro Open Mind GLBT, Centro “Pio La Torre”, Centro siciliano di documentazione “G. Impastato”,

giovedì 29 marzo 2012

Corleone, doveva essere il debutto della nuova (presunta) maggioranza...

Doveva essere il debutto della nuova (presunta) maggioranza, quella del “grande centro”, che avrebbe espresso la volontà di candidare a sindaco il prof. Claudio Di Palermo, già candidato a sindaco nel 2002 per il centrosinistra. Un “grande centro” fatto da un pezzo di Pdl (si chiama “Alleanza per Corleone ed è composta da Mario Lanza, Maurizio La Barba, Pino Nicosia, Mauro Di Vita ed altri), dal Pid (Pio Siragusa, Carlo Vintaloro, Vincenzo Macaluso, Pippo Cardella etc.), dall’Udc (Vincenzo Labruzzo) e dal gruppo “Corleone operosa” guidata dall’ex Pd Salvatore Schillaci. Invece è stato il trionfo della doppiezza, dell’ipocrisia e dell’inaffidabilità del solito centrodestra attaccato spasmodicamente al potere, anche alle briciole di potere.

Mafia, perizia su Riina: è in grado di partecipare al processo

Totò Riina
Secondo il medico legale il suo stato di salute non gli impedisce un'idonea comprensione e partecipazione alle udienze nell’inchiesta su una serie di omicidi avvenuti tra il 1973 e il 1989

PALERMO. Il boss mafioso Totò Riina è in condizione di seguire il processo che lo vede imputato assieme al pentito Gaetano Grado per una serie di omicidi di mafia avvenuti tra il 1973 e il 1989.

Mafia, il Gip: imputazione coatta per i fratelli Lombardo

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Non è stata accolta la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Catania. L’imputazione nei confronti del presidente della Regione e del deputato nazionale dell’Mpa concorso esterno all'associazione mafiosa e voto di scambio aggravato
CATANIA. Il Gip Luigi Barone non ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Catania e ha disposto l'imputazione coatta per concorso esterno all'associazione mafiosa e voto di scambio aggravato del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. 

Lombardo: "Non mi aspettavo questa decisione, ma sono sereno"

Raffaele Lombardo
PALERMO. "Non mi aspettavo questa ordinanza del gip ma sono sereno e rispettoso del lavoro dei magistrati". Lo dice il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, commentando l'imputazione coatta del gip. "Non ho mai chiesto favori e voti ai mafiosi". Lombardo ha ricordato che "la magistratura di Catania, sotto la guida di due capo procuratori, aveva chiesto l'archiviazione". "Oggi il gip, e ne prendo atto - ha aggiunto - ha emesso una ordinanza perché ha ritenuto necessaria una verifica in udienza preliminare degli atti citati dalla Procura nella richiesta di archiviazione". "Il mio rispetto per la magistratura è lo stesso di ieri – ha proseguito il governatore siciliano - anzi è cresciuto, così come la mia serenità".

mercoledì 28 marzo 2012

Scimeca gira "Convitto Falcone, per non dimenticare"

Da sx: Pasquale Scimeca, Vincenzo Albanese
Il regista, autore di film come Placido Rizzotto, Rossomalpelo, Malavoglia, gira un cortometraggio, tratto da un racconto di Giuseppe Cadili, per ricordare, insieme alla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, il magistrato massacrato dalla mafia. Il 30 marzo partiranno le riprese
PALERMO. A vent'anni dalla morte di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, il regista Pasquale Scimeca (autore di film come Placido Rizzotto, Rossomalpelo, Malavoglia) gira un cortometraggio per ricordare, insieme alla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, il magistrato massacrato dalla mafia. Il 30 marzo, infatti, partiranno le riprese di 'Convitto Falcone - la mia partità, tratto da un racconto di Giuseppe Cadili. 

L'insorgenza palermitana del "sette e mezzo" del 1866. Una storia poco conosciuta

(di Domenico Bonvegna) Così come il 1862 anche il 1863 si caratterizza all’insegna della repressione degli stati d’assedio e delle nuove tasse. L’anno finanziario si chiude con deficit di 446.000.000 che il Tesoro cercò di colmare ricorrendo al prestito forzoso, con nuove tasse e pesanti balzelli. Sembra l’Italia di oggi dell’era Monti-Napolitano. L’Italia prima del 1860 era il museo delle arti, ora è diventato il museo delle tasse.
Dal 1860 al 1862, la Sicilia ha subito un’autentica “spremitura”, senza contraccambi per la Sicilia, anche attraverso i “contributi diretti”. Le quote individuali di contribuzione fiscale dell’erario passarono da 18 lire annuali al 4 aprile 1860, a 48 lire con il nuovo Regno, con un aumento del 166%”.

Scoperto centro sanitario "irregolare" nella Palermo bene. Russo: "Fatto gravissimo"

Per gravissime carenze assistenziali, organizzative e strutturali, l'assessorato regionale della Salute ha chiesto alla direzione dell'Asp di Palermo l'immediata revoca dell'autorizzazione sanitaria nei confronti del "Centro Ippocrate" che si trova in via Nunzio Morello a Palermo. La vicenda ha preso spunto alcuni giorni fa da una segnalazione pervenuta alla segreteria dell'assessorato da parte di un paziente che lamentava di avere ricevuto indebite richieste economiche dalla struttura per prestazioni che avrebbero dovuto essere effettuate gratuitamente. Dopo aver verificato che il "Centro Ippocrate" non era autorizzato a svolgere quel tipo di prestazioni, l'assessore regionale Massimo Russo ha sollecitato l'intervento dei carabinieri del Nas la cui ispezione ha fatto emergere gravi irregolarita'.Ieri sera una nuova ispezione, condotta da funzionari dell'assessorato e da personale dell'Asp, ha accertato una lunga serie di gravi irregolarita' che hanno determinato l'urgenza di provvedimenti amministrativi.
28 marzo 2012

L’Aventino di Rita, fra rimpianti e delusioni. Scelta da Pd e Idv “contro” l’Idv di Orlando, molla i partiti che l’hanno adottata

Rita Borsellino annuncia di non volersi più occupare di politica, le recenti vicissitudini che l’hanno vista protagonista nelle primarie di Palermo, dalle quali è uscita sconfitta, devono averle consigliato un periodo sabbatico. Non pare, infatti, che si tratti di un abbandono totale ed immediato. E’ un eurodeputato e dovrà concludere la legislatura di Strasburgo. E la politica del territorio resta nel suo orizzonte. Pare di capire che si voglia astenere, d’ora in poi, dall’occuparsi delle istituzioni. E quanto alle amministrative in corso, cui avrebbe dovuto partecipare in prima fila, dovrà riflettere prima di dare delle indicazioni sul candidato sindaco di Palermo, Orlando o Ferrandelli.

Si parla di Turismo archeologico e Tecnologie di indagine e foto rilevamento al seminario di Archeologia promosso da SiciliAntica

Il tempio di Agrigento
Palermo. Si parla di Turismo archeologico e Tecnologie di indagine e fotorilevamento al seminario di Archeologia promosso da SiciliAntica. Il primo argomento sarà affrontato, giovedì 29 Marzo, da Giuseppe Moschella, della Società Sinter e dal  fotografo Giuseppe Barbagiovanni e avrà per titolo “Tecnologie di indagine e fotorilevamento applicati all’archeologia”. Il giorno successivo, venerdì 30 Marzo, si parlerà invece di Turismo archeologico”, tema trattato da Piero Pruneti, Direttore di “Archeologia Viva”. A coordinare gli incontri Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, mentre la conclusione è affidata a Giuseppe Lo Porto, Presidente Regionale di SiciliAntica. 

Non confondere Marx con Diliberto!

Se la scopri da vecchio...

martedì 27 marzo 2012

Staino sulla riforma elettorale...

Il Punto di Gianni Nanfa /6. Tonino modifica il nome del partito? Dall’Italia dei Valori all’Italia dei Malori. O dei Malumori

Gianni Nanfa

(Gianni Nanfa) Non sono un politologo, e, pertanto, non ho i mezzi per fare delle previsioni attendibili, ma ho un presentimento: dopo l’elezione del sindaco di Palermo, più che ad una resa dei conti si assisterà ad un riassetto della politica siciliana e nazionale. A fare saltare gli attuali equilibri, molto precari, sarà il cosiddetto “partito degli indecisi” che qualcuno valuta addirittura intorno al 40%. Considerata la scellerata gestione della cosa pubblica, non credo che molti italiani siano particolarmente interessati alle sorti di questo o di quel partito. Tuttavia, mi sta a cuore  un leader il cui partito, a mio avviso, rischia di sparire del tutto dal panorama politico siciliano: Antonio Di Pietro.

CALCIO. La Polisportiva Corleone vince il campionato provinciale allievi

Si è chiuso virtualmente, con la gara di Sabato, il campionato provinciale Allievi che ha visto la nostra formazione, la Polisportiva Corleone,  aggiudicarsi il girone D, grazie alla vittoria conquistata contro gli avversari del Balestrate del Patron Gianni Luna, adesso staccati di 6 punti; 2 a 1 il risultato finale (reti decisive messe a segno da Pecorella e Paternostro su calcio di rigore), alla fine di una gara che ha visto una grande partecipazione di pubblico, accorso al S. Lucia per assistere a quella che era la gara decisiva, visto che i nostri ragazzi avevano 3 punti di vantaggio proprio sugli avversari. Numerosa anche la partecipazione della tifoseria avversaria, giunta in paese con ben 2 pullman  al seguito dei propri piccoli beniamini, in cerca di una vittoria che potesse consentire il sorpasso in classifica.
Venerdì pomeriggio è stata inaugarata la mostra fotografica sui 50 anni di Venerdì Santo a Corleone realizzata dal documentarista e fotografo Mario Cuccia, organizzata dal Comitato Venerdì Santo, con il patrocinio del Comune di Corleone, in occasione delle manifestazioni della Pasqua 2012 . La Mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 09 alle 13 e dalle 16 alle 19 dal 23 marzo al 09 aprile.

Corradino Mineo intervista Dino Paternostro (RaiNews24, 21.03.2012)

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Lettera aperta di Pino Apprendi a Leoluca Orlando: "Fai un passo indietro e appoggia Ferrandelli"

Pino Apprendi
di Pino Apprendi 
Caro Luca,
non ho partecipato al dibattito scomposto di questi giorni sulla tua possibile candidatura a Sindaco di Palermo, perchè ho ripercorso con la mente la Primavera che insieme abbiamo vissuto, dove tu sei stato il maggiore protagonista, avendo guidato un periodo che è già passato alla storia per il cambiamento che Palermo ebbe in quel tempo, in tutti i settori della vita democratica. Palermo era meta di donne e uomini espressione di cultura, rappresentanti di Stato venivano ad incontrarti, dando a Palermo un respiro internazionale e tutti ti seguivamo perchè a Palermo si era accesa una luce che tutti potevano vedere.

Tirare a campare o tirare le cuoia?


Quando arriva il primo ministro italiano...

domenica 25 marzo 2012

Tutte le Camere del lavoro d'Italia manderanno una pietra per costruire un monumento a Rizzotto

La pietra donata dal Comune di Senigallia
Ogni Camera del Lavoro mandera' una pietra a Corleone per costruire un monumento in memoria di Placido Rizzotto, il sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia nel 1948. Lo ha annunciato, a nome della segreteria nazionale del sindacato, Serena Sorrentino durante un incontro al cinema Martorana a pochi giorni dal riconoscimento dei resti di Rizzotto trovati in una foiba di Rocca Busambra. ''La partecipazione del sindacato di tutta Italia alla realizzazione del monumento rappresenta - ha spiegato Sorrentino - un piccolo grande gesto con il quale si vuole testimoniare che la memoria di Rizzotto e' viva nel Paese, da Nord a Sud''. Oltre al sindaco Antonio Iannazzo, e' intervenuto il questore di Palermo, Nicola Zito.
PLACIDO RIZZOTTO VIVE (L'album fotografico)

Mafia, al Vinitaly vino prodotto su feudo confiscato ai boss

La prima bottiglia del vino prodotto dai ragazzi autistici dell'Associazione Aurora onlus, ''Gocce d'Aurora'' su un terreno confiscato al boss mafioso di Partinico Michele Vitale, sara' presente al Vinitaly 2012. Dell'esperienza di questi giovani e del nuovo vino catarratto se ne parlera' nella conferenza stampa che si terra'   nell'area istituzionale del padiglione 2 Sicilia. A testimoniare l'entusiasmo dei giovani che con grande impegno hanno portato avanti questo progetto, interverranno i rappresentanti istituzionali che hanno sottoscritto un protocollo d'Intesa fra i quali il presidente della Commissione Attivita' Produttive all'Assemblea Regionale Siciliana, Salvino Caputo, il direttore dell'Istituto Regionale Vini e Olii di Sicilia Dario Cartabellotta ed il presidente dell'Associazione Aurora Ivana Calabrese, che e' impegnata per l'inclusione occupazionale di questi soggetti. E' prevista, inoltre, la presenza del rappresentante del Ministero dell'Interno Lodovica De Caro Direttore della Segreteria Tecnica del Pon Sicurezza ed una rappresentanza dell'Associazione culturale e multimediale ''Donnattiva'' che ha curato la comunicazione e promozione dell'evento. Alle ore 16.00 e' prevista l'inaugurazione dello stand dell'Associazione Aurora e la degustazione dei vini.(ANSA).

In Sicilia molti comuni non rispettano la norma sulla rappresentanza di genere

“Il 30,76 % dei Comuni Siciliani non rispetta la norma sulla rappresentanza di genere nella composizione della giunta prevista dalla legge regionale n. 6/2011”, lo afferma in una nota l'Associazione “S.O.S Democrazia”. Dalla ricerca svolta risulta Enna la provincia più virtuosa, con il 15% dei Comuni inadempienti, mentre la peggiore è Messina, con il 37 % dei comuni senza la presenza femminile in giunta. Seguono la provincia di Catania con il 34,5 %, Palermo con il 30,5 %, Agrigento con il 30,23 %, Trapani con il 29,2 %, Siracusa con il 28,6 %, Caltanissetta con il 18,2 % e Ragusa con il 16,7%.

sabato 24 marzo 2012

Corleone, manifestazione per Rizzotto. Serena Sorrentino (Cgil): "Adesso lo Stato riapra l'indagine giudiziaria"

CORLEONE, 24 marzo 2012 – Una sala gremita di giovani e meno giovani ha ricordato questa mattina a Corleone il sacrificio di Placido Rizzotto, a pochi giorni dal riconoscimento delle sue esequie e dall'annuncio dei funerali di Stato. Dopo i saluti dell'amministrazione comunale, sul palco è stata la volta del Questore di Palermo, Nicola Zito, che ha ricordato l'importanza della rivendicazione dei propri diritti e dell'osservanza dei doveri da parte dei cittadini per costruire la società del futuro. “Fino a poco tempo fa – ha ricordato Zito – Corleone era accompagnata da una nomea di certo non gratificante. Oggi non è più così e questa sala piena di facce giovani, espressione migliore della vostra comunità, ricorda a tutti come questa città stia cambiando e, di certo, ci rassicura sul futuro”.
Guarda la Galleria fotografica

Pippo Cipriani: "Il concerto del 1° Maggio sia dedicato a Placido Rizzotto"

La locandina del film "Placido Rizzotto"
CORLEONE, 24 marzo 2012 - “Oggi ho vissuto le stesse emozioni di 10 anni fa, quando proiettammo il film su Placido Rizzotto davanti ai giovani corleonesi di allora”. È questo il primo commento di Giuseppe Cipriani, a margine dell'iniziativa organizzata nei locali del cinema di Corleone in ricordo del sindacalista ucciso dalla mafia 64 anni fa. “Questa giornata – continua Cipriani – restituisce al Paese una pagina di storia importante, a cui finalmente possiamo dare il giusto valore. Già nel 1948 l'allora segretario nazionale della Cgil, Giuseppe Di Vittorio, nel corso di un comizio a Palermo, si appellava al Ministro degli interni dell'epoca, Mario Scelba, chiedendo dove fosse Placido Rizzotto. Da allora di strada ne è stata fatta tanta e il riconoscimento di oggi ci dà l'idea di uno Stato diverso da quello che nel '48 non fece tutto quello che si poteva fare per rendere giustizia a Rizzotto. Oggi ricordiamo anche l'anniversario di Carmelo Battaglia, assassinato a Tusa proprio il 24 marzo del 1966, e il sacrificio di tutti gli uomini liberi che persero la vita nella mattanza dei sindacalisti”. 

La "trattativa"

  Onore alla CGIL che resiste impavida alla canea che pennivendoli ed oligarchi politici le hanno scatenato contro! Onore alla sua segretaria generale che si riconnette alla gloriosa tradizione della CGIL di Di Vittorio, Fernando Santi, Vittorio Foa, Luciano Lama ergendosi a difesa del diritto dei lavoratori a non essere considerati alla stregua del macchinario che le aziende usano per funzionare! La CGIL è sola nel Palazzo a sostenere la causa dei lavoratori, ma è tutt'altro che isolata nel Paese. Si temeva un cedimento che potesse isolare la Fiom. Quanti sostengono  che il lavoro e la sua dignità valgono molto di più della manciata di soldi che imprenditori denarosi potrebbero destinare per togliersi lo sfizio di cacciare via dalla fabbrica o dall'ufficio le "teste calde", sono incoraggiati dalla forte posizione che la CGIL ha assunto.

Anna Maria Gammeri, l’inamovibile preside del Liceo Bisazza di Messina

Anna Maria Gammeri
di Antonio Mazzeo
Una condanna per truffa aggravata ai danni dello Stato a 10 mesi di reclusione e 400 euro di multa, poi la richiesta di trasferimento per incompatibilità ambientale da parte dell’organizzazione sindacale, ma la dirigente scolastica Anna Maria Gammeri resta intoccabile alla guida del Liceo “Bisazza” di Messina. Secondo i magistrati peloritani, “con più azioni esecutive di medesimo disegno criminoso”, la preside Gammeri avrebbe consentito che il collaboratore scolastico Nicola Gennaro “fuoriuscisse dal luogo di lavoro, senza avere chiesto ed ottenuto alcun atto autorizzativo e senza essere in congedo”. Al processo pure il Gennaro ha subito una condanna a 7 mesi, ma per i due dipendenti pubblici è scattato il condono grazie all’applicazione dell’indulto. E il Ministero della pubblica istruzione lascia trascorrere l’anno scolastico scegliendo di non intervenire.

Polizzi Generosa. Data alle fiamme la villa del sindacalista antimafia

di IVAN MOCCIARO
È la quindicesima intimidazione a Vincenzo Liarda in poco più di due anni. Da quando si è intestato la battaglia per il riutilizzo del Verbumcaudo, il feudo confiscato al "papa" della mafia, Michele Greco

POLIZZI GENEROSA - Nuova intimidazione per il sindacalista della Cgil, Vincenzo Liarda segretario della Camera del lavoro di Petralia Sottana. Data alle fiamme la casa di campagna in contrada Chiaretta a tre chilometri dal centro abitato di Polizzi Generosa.

Nuovo atto intimidatorio a Vincenzo Liarda, la solidarietà della Cgil

Serena Sorrentino
Esprimiamo grande preoccupazione e apprensione per l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti di Vincenzo Liarda – dichiarano la segretaria nazionale della Cgil Serena Sorrentino e il segretario generale della Cgil di Palermo Maurizio Calà, che intervengono per esprimere solidarietà al Sindacalista della Cgil delle Petralie Vincenzo Liarda impegnato nell’opera di utilizzo a fini sociali del feudo di Verbumcaudo confiscato alla mafia, dopo l’incendio di origine dolosa che ha danneggiato la sua casa di campagna tra Polizzi e Petralia - Stamattina abbiamo informato il questore di Palermo ed espresso la richiesta di approfondire i termini di questi atti ripetuti nel tempo. Testimoniamo la vicinanza di tutta la Cgil Palermo, regionale e nazionale e di tutte le categorie della Cgil al compagno Liarda, che quotidianamente svolge la sua attività dimostrando che contro la violenza non si arretra e non si scappa”. Aggiungono Serena Sorrentino e Maurizio Calà: “Le importanti battaglie svolte in questi giorni e mesi, l’ultima quella in corso oggi a Corleone in memoria di Placido Rizzotto, e quelle fatte in questi anni e che faremo nelle prossime settimane dimostrano la mirata attenzione del sindacato nella lotta alla mafia”. Già martedì si terrà a Polizzi un attivo di tutti i delegati del territorio per costruire iniziative che coinvolgeranno l’intera comunità delle Madonie. Domani la Cgil rivolgerà anche al Prefetto di Palermo stessa richiesta “di approfondire i contenuti di questa incresciosa vicenda”. 

Comuni di Salemi e Racalmuto sciolti per mafia. Elezioni amministrative rinviate Sgarbi: "Non ho nulla da rimproverarmi"

Salemi
(S.C.) Il Consiglio comunale di Salemi è stato sciolto per mafia. La decisione è stata adottata dal consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Con Salemi sono stati sciolti anche i Consigli comunali di altri sei Comuni, compreso Racalmuto (in provincia di Agrigento). “In riferimento ai due Consigli comunali – si legge in una nota di Palazzo Chigi – il Consiglio dei ministri ha ascoltato l’intervento dell’assessore alle Autonomie locali della Regione Siciliana, Caterina Chinnici, che ha portato a testimonianza sia la propria esperienza istituzionale, ribadendo l’impegno alla lotta alla criminalità organizzata, sia la propria esperienza umana, in quanto figlia di un magistrato ucciso dalla mafia”.

venerdì 23 marzo 2012

Cipriani: “La memoria non si fermi a Rizzotto. Lo Stato renda giustizia alla mattanza dei sindacalisti”

Pippo Cipriani
CORLEONE, 23 marzo 2012. “Placido Rizzotto vive!”. Così domani la città di Corleone ricorderà, con la proiezione dell'omonimo film, il sacrificio del sindacalista assassinato dalla mafia nel 1948, a pochi giorni dal riconoscimento dei suoi resti e dall'annuncio della celebrazione dei funerali di Stato per Rizzotto. “È giusto ricordare nell'occasione Carmelo Battaglia, assassinato a Tusa proprio il 24 marzo del 1966, e tutti i quarantasei sindacalisti che sacrificarono le proprie vite nel ventennio tra gli anni '40 e gli anni '60 dello scorso secolo – dichiara Giuseppe Cipriani –. Uomini che con le loro storie ricordano ancora oggi ai siciliani quanto in questa terra il rifiuto della violenza mafiosa e l'affermazione dei principi di libertà e di democrazia sono sempre stati e continuano ad essere forti. A questi uomini, alla loro memoria, dovremo sempre moltissimo”.

A Corleone, si terrà Medibenessere, l’expo del benessere

Dal 27 aprile al 6 maggio, a Corleone, si terrà Medibenessere, l’expo del benessere, del naturale, del vivere sano. Una grande vetrina per tutte le eccellenze siciliane che parteciperanno. Prenderanno parte all’evento un folto numero di aziende siciliane operanti nel settore del wellness, della salute, dell’agroalimentare, delle risorse sostenibili e delle tecnologie innovative. Imprese e imprenditori che grazie alla loro caparbietà riescono, anche in momenti di crisi, a valorizzare le risorse reali che l’isola custodisce. L’expo si terrà nella Villa Comunale di Corleone che diventerà  il palcoscenico di dibattiti, seminari, performance sportive, percorsi tematici ed esibizioni artistiche. Medibenessere è patrocinata dal Comune di Corleone, dall’ARS, dal Coni Sicilia e dalla Provincia regionale di Palermo. Daranno il proprio contributo scientifico l’Ordine dei Medici di Palermo,  l’Associazione degli Ottici di Palermo, l’Associazione per la dieta Mediterranea, la Cruec e Motris. La UISP e la Libertas, enti di promozione sportiva, insieme all’associazione La Nuova Voce Corleone, cureranno l’aspetto sportivo e ludico di Medibenessere.

mercoledì 21 marzo 2012

La serata su Placido Rizzotto su Rainews24, condotta da Mineo

Da sx: Corradino Mineo, Pasquale Scimeca,
Placido Rizzotto Jr. Dino Paternostro
La sera di mercoledì 21 marzo Rainews 24 ha ricordato Placido Rizzotto, con una serata interamente dedicata alla figura del sindacalista assassinato dalla mafia corleonese 64 anni fa, per avere difeso i diritti dei contadini contro i latifondisti. Un personaggio dimenticato per anni, i cui resti sono stati recentemente ritrovati, e al quale il governo ha ora deciso di concedere funerali di Stato, a seguito di una richiesta trasversale proveniente da società civile, politica e associazionismo antimafia.
Sono stati ospiti in diretta del direttore Corradino Mineo, subito dopo il Tg delle 20.00, tra gli altri, l’europarlamentare David Sassoli, il vice presidente della commissione antimafia Fabio Granata, il regista Pasquale Scimeca, che proprio a Placido Rizzotto ha dedicato un film, interpretato da Marcello Mazzarella, presentato con successo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2000. Insieme a lui Dino Paternostro, Segretario della Camera del lavoro di Corleone e il nipote del sindacalista ucciso che porta il suon stesso nome. Subito dopo l’approfondimento in studio, Rainews24 ha mandato in onda proprio “Placido Rizzotto” di Scimeca.
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Acqua: commissione Ars approva ddl ripubblicizzazione risorse idriche

Panepinto: “si tagliano 9 Ato, nasce un’Agenzia senza gettoni di presenza”Ammatuna: “lavoro complesso, lavoriamo per portare il ddl presto in aula”. La commissione Territorio e Ambiente dell’Ars questa mattina ha approvato ad unanimità il disegno di legge sulla ripubblicizzazione delle risorse idriche in Sicilia. “E’ una prima importante vittoria del popolo del referendum, dei tanti sindaci e consiglieri comunali che hanno voluto questa riforma, del PD che fin dall’inizio ha sostenuto questa battaglia, ma soprattutto è la vittoria dei siciliani”, dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del PD e promotore del ddl. “Il testo – aggiunge – prevede la reintroduzione di sistemi di gestione pubblica dell’acqua attraverso i comuni, consorzi di comuni e aziende speciali.

Primarie a Palermo. Indagini dei carabinieri, interventi della Procura, Senza precedenti…

Rosario Crocetta
Crocetta, eurodeputato, sindaco antimafia: “La politica non c’entra, Fabrizio è un insorto. Né salotti della sinistra chic, né poteri forti…"
“Vi rivelo un segreto, le primarie, i partiti, il centro, la destra e la sinistra, il governo regionale, il centrosinistra unito o diviso: tutto questo non c’entra niente con quello che sta avvenendo a Palermo”.
Rosario Crocetta, eurodeputato, sindaco di Gela per molti anni, si avvicina e con tono solenne ci prepara ad una rivelazione. “Non ha capito niente nessuno”, dice. “Ed è venuto il momento di dire le cose come stanno”, aggiunge con un sorriso sornione.
E come stanno le cose, onorevole?

Rainews per Placido Rizzotto

Il 21 marzo, a partire dalle ore 20.00, Rainews dedica una serata a Placido Rizzotto. In collegamento dalla sede Rai di Palermo, ci saranno il regista Pasquale Scimeca e il segretario della Camera del lavoro di Corleone, Dino Paternostro. A seguire, alle ore 21, trasmetteremo il film “Placido Rizzotto” di Pasquale Scimeca. Esponente del partito socialista, Rizzotto fu rapito a 34 anni mentre stava andando a una riunione politica. A essere accusato della sua sparizione fu il boss Luciano Liggio, poi assolto per insufficienza di prove. Impegnato a fianco del movimento contadino, che lottava contro la mafia e il latifondo, Rizzotto da segretario della Camera del lavoro di Corleone aveva organizzato una rivolta per l’occupazione delle terre che erano in mano ai mafiosi, sostenuti dal boss nascente Luciano Liggio. Giuseppe Letizia, un bambino che faceva il pastore e che assistette all’assassinio, fu ucciso anche lui. Ad occuparsi delle indagini fu l’allora giovane capitano Carlo lberto Dalla Chiesa.

Rizzotto, la proposta: "I funerali di Stato si tengano a Corleone"

"Sarebbe molto bello se i funerali di Stato per Placido Rizzotto si tenessero a Corleone, se a Corleone, nell'occasione, si facesse sorgere una Casa della Legalita'. Anche questa e' cultura, da non disperdere". Lo ha proposto il parlamentare del gruppo misto e portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti, intervenendo questa mattina al programma 'Unomattina', su Rai1. Il sindacalista Placido Rizzotto venne ucciso dalla mafia, 64 anni fa, proprio a Corleone e solo nei giorni scorsi sono stati identificati con certezza come suoi i resti umani ritrovati nel 2009 all'interno di una foiba a Rocca Busambra, nel corleonese.
20 marzo 2012

martedì 20 marzo 2012

Lotta alla mafia. Lumia (Pd): "Bene convergenza in commissione col Governo"

Giuseppe Lumia
Palermo, 20 marzo 2012 – “L’audizione del ministro Severino è stata molto positiva. Sulla lotta alla mafia il governo apre un’interlocuzione con la Commissione antimafia vera e operativa. Ci sono state diverse proposte che hanno trovato una convergenza: introduzione del rating antimafia per le imprese e del reato di auto riciclaggio, potenziamento dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati con l’istituzione di sedi periferiche”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia. “Il 41 bis – aggiunge Lumia – è un ottimo strumento ma la sua applicazione va sempre migliorata. Ho molto apprezzato la disponibilità del governo ad applicare la legge sul 41 bis nella parte in cui prevede la riapertura delle carceri di massima sicurezza nelle zone insulari, come nelle isole di Pianosa e dell’Asinara. È possibile farlo nel pieno rispetto dell’ambiente, anzi promuovendo la tutela ambientale”. “Così – conclude l’esponente del Pd – la lotta alla mafia farebbe un notevole salto di qualità”.

Elezioni Palermo. Di Girolamo: “il PD sosterrà il vincitore delle primarie, adesso è il momento dell’unità”

Il municipio di Palermo
Dichiarazione di Enzo Di Girolamo, segretario provinciale del PD di Palermo.
“Fin dal primo momento di questo percorso, dalla riunione dell’Hotel delle Palme con partiti e movimenti, abbiamo sempre lavorato all’unità del centrosinistra, anche a costo di mettere a rischio la stessa unità del Partito Democratico: abbiamo messo in piedi primarie vere, con regole chiare e condivise che hanno portato alla straordinaria partecipazione di 30 mila palermitani e che ci hanno consegnato un vincitore. Fin dalla notte del 4 marzo, in tutte le sedi politiche e organizzative, abbiamo compiuto ogni sforzo per far prevalere le ragioni dell’unità”.

Le nuove guerre dei militari USA di Vicenza (in Afghanistan)

di Antonio Mazzeo
Torneranno presto nell’inferno afgano i soldati USA di stanza a Vicenza. Il Dipartimento della difesa ha reso noto che a partire della primavera 2012, due brigate di US Army verranno inviate in Afghanistan per sostituire alcuni reparti impegnati da mesi nelle operazioni di guerra. Si tratta della 173^ brigata aviotrasportata attualmente ospitata a Camp Ederle (Vicenza) e della 12th Combat Aviation Brigade di Katterbach, Germania. In vista della nuova missione bellica, oltre 3.600 uomini della 173^ brigata hanno completato un complesso ciclo addestrativo nel poligono tedesco di Hohenfels. Saranno invece 2.400 gli uomini della 12^ brigata da combattimento di US Army che raggiungeranno l’Afghanistan.

AUGUSTO CAVADI: “Apologia degli Ebrei”

di AUGUSTO CAVADI
“CATANESI cani ed ebrei!”: la scritta, per anni campeggiante su diversi muri della Palermo bene, sintetizza efficacemente il livello culturale di certi strati della tifoseria palermitana. A questo genere di “sportivi” bisognerebbe spiegare, sia pur con scarsissime probabilità di riuscirvi, che ai cani non scappano mai simili scivoloni. Quanto agli ebrei, poi, che si tratta di uno dei popoli di più fertile creatività dell'unica grande razza umana. Per cominciare a capirne qualcosa – liberando la mente dai veli che la politica dei governi israeliani moltiplica fastidiosamente – si può partire da un opuscolo di Dante Lattes, “Apologia dell'ebraismo”, edito nel 1923 e meritoriamente ripubblicato. L’autore (noto come scrittore e, rabbino) focalizza quattro temi centrali della sua confessione religiosa: Dio (non di un popolo, ma di tutti gli uomini, anzi di tutto il cosmo); i profeti (per i quali la conversione autentica è «la giustizia e l'amore in luogo della prepotenza e dell’avidità»); il Messia (concepito non come un uomo che è già venuto una volta,ma come il continuo avvento di Dio nella storia umana); il fariseisrno (diventato sinonimo di ipocrisia e di legalismo, ma solo perché si èvoluto assolutizzare una caricatura della corrente farisaica e dimenticare la sua fisionomia autentica di fedeli rispettosi del Volere divino).
(La Repubblica, DOMENICA 11 MARZO 2012)
Dante Lattes, “Apologia dell'ebraismo”, Ed. La Zisa, Prefazione di Rav Giuseppe Laras, Nota di Claudio Vercelli, Pagine 112, euro 9,90

Convegno al Teatro del Baglio. Le donne di Villafrati tra passato e presente

di SILVIA BENTIVEGNA
Un'importante iniziativa, svoltasi al Teatro del Baglio, sul processo di emancipazione delle donne anche in una zona interna come il corleonese-villafratese. Da donna Teresa Cordova, alle popolane di Villafrati in lotta per la terra...
Domenica 18 marzo 2012 Si è tenuto a Villafrati, nei locali del Teatro del Baglio, dentro l’antico complesso edilizio dei conti di San Marco, principi di Mirto, un convegno culturale sul tema “Il ruolo della donna tra passato e presente”,organizzato dalla locale Consulta femminile con il patrocinio dell’amministrazione comunale. La partecipazione all’iniziativa è stata importante, veramente degna dell’impegno profuso dalle organizzatrici e segnatamente dalla presidente Giovanna Pernice e dalla sua più stretta collaboratrice Norina Agnello.

domenica 18 marzo 2012

A Genova per la Giornata della Memoria e dell'Impegno contro le Mafie...

Mentre leggevo i nomi...
di DINO PATERNOSTRO
Un'esperienza straordinaria, come sempre. Essere insieme ad altre 100 mila persone, accomunate dagli stessi ideali è davvero un'esperienza stupenda. E noi eravamo lì, a Genova, nella Giornata della Memoria e dell'Impegno contro le Mafie. Eravamo lì come cittadini italiani, ma con la consapevolezza di arrivare da una città d''Italia particolare: Corleone. Fino a pochi anni fa non sarebbe stato possibile. Adesso, invece, e da alcuni anni, c'era una bella delegazione di corleonesi, istituzionale e del mondo dell'associazionismo.
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Parla Angelo Provenzano, figlio del boss

Angelo Provenzano
È la prima volta che un figlio di un boss, considerato da tutti il Capo dei capi, decide di parlare alle telecamere. Tanti i temi trattati nel corso dell’intervista esclusiva realizzata da Dina Lauricella: la latitanza, lo Stato, Falcone e Borsellino, la malattia del padre. «La verità processuale dice che mio padre è stato capo di Cosa Nostra. Certo, a pensare che oggi, a distanza di vent’anni dalle stragi, sui giornali si stia parlando di revisione… Se parliamo di revisione processuale, dobbiamo allora riscrivere qualche verità. E la ricerca della verità è sempre positiva. Ma preferisco parlare di verità processuali, perché la verità è un altro conto». Inizia così la lunga intervista ad Angelo Provenzano, figlio di Bernardo Provenzano. GUARDA IL VIDEO




Palermo, 16.03.2012 | di Saverio Lodato
I MESSAGGI DELLA MAFIA
Provenzano junior: dalla sceneggiata alla sceneggiatura
"Servizio Pubblico" intervista il figlio di Bernardo Provenzano

Il video del discorso di don Luigi Ciotti, presidente di "Libera", a Genova

Don Ciotti a Genova: "Vogliono cancellare il concorso esterno in associane mafiosa"...

Don Luigi Ciotti
«Vogliono cancellare il concorso esterno in associazione mafiosa, ma questo reato esiste ed è stato utile alla magistratura per incidere nella zona grigia. Ho il dubbio che tutto questo faccia parte di una strategia». Lo ha affermato questa mattina a Genova il fondatore e presidente dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti, durante il suo intervento conclusivo alla manifestazione organizzata dall'associazione Libera e altri per la 17esima giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie. Secondo gli organizzatori c'erano ben 100mila persone.

David Sassoli: «Funerali per Rizzotto, riscatto per la comunità»

David Sassoli
È la più antica delle battaglie di civiltà. Seppellire i propri morti. E rendere loro onore. Per questo, la mafia dopo aver ucciso Placido Rizzotto ha fatto in modo che il suo corpo non si trovasse più. E per questo ora che le spoglie ritrovate nella “foiba” di Rocca Busambra sono state identificate come sue, seppellirlo con il massimo degli onori è un atto necessario. Funerali di Stato, dunque, per il sindacalista della Cgil ammazzato mentre si batteva per i diritti dei contadini. «Non importa se sono passati sessantatré anni», scandisce David Sassoli, europarlamentare del Pd, il primo, insieme a Cesare Damiano, a lanciare, con un tweet, l’appello, seguito da tantissime adesioni, per le esequie di Stato. Un gesto che avrebbe un forte valore simbolico e che l’Italia non dovrebbe lasciare incompiuto. 

I socialisti siciliani ringraziano il governo per i funerali di Stato a Rizzotto

La locandina del film di Scimeca
«La comunicazione da parte del sottosegretario Antonio Catricalà al segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, con cui il governo ha reso noto di aver accordato i funerali di Stato al nostro compagno Placido Rizzotto è un riconoscimento a tutta un’epopea di lotte contadine e popolari che fa parte della nostra storia. Come socialisti siciliani siamo sempre più fieri di appartenere allo stesso partito di Rizzotto, giustamente onorato dallo Stato come simbolo di riscatto e passione civile». Ad affermarlo è Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi e coordinatore della segreteria regionale siciliana, che ha ringraziato il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano per la sua iniziativa presso il governo nazionale. L’esponente socialista ha anche criticato la condotta di alcuni m! edia, che secondo Matasso «sono stati capaci di parlare di Placido Rizzotto senza citare una sola volta la sua appartenenza al Psi che, come ricordato da Emanuele Macaluso, fu una delle principali ragioni che determinarono il suo assassinio da parte della mafia: Rizzotto fu ucciso anche perché socialista». Matasso ha infine espresso il proprio sostegno alla campagna della Cgil, che ha proposto di realizzare il sepolcro del sindacalista corleonese con pietre provenienti da ogni regione e comune d’Italia.
Palermo, 17 marzo 2012

Il governo: funerali di Stato per Rizzotto

Placido Rizzotto avrà i funerali di Stato. La decisione è stata comunicata ieri dal sottosegretario Antonio Catricalà al segretario del Psi Riccardo Nencini. E oggi il Consiglio dei ministri ha ufficializzato: cerimonia istituzionale per il sindacalista ucciso dalla mafia, e anche per Franco Lamolinara, l'ostaggio italiano ucciso in Nigeria durante un blitz delle forze speciali britanniche. 

La Storia di Rizzotto, da rassegna.it

La lettera di Placido e Giuseppina Rizzotto al Presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti

Placido Rizzotto Jr.
Signor Presidente del Consiglio,
ci rivolgiamo a Lei a seguito di un appello popolare volto a tributare esequie solenni al nostro congiunto Placido Rizzotto, sindacalista di Corleone ucciso dalla mafia 63 anni fa.
Come Lei saprà alcuni anni fa i resti umani di Rizzotto vennero ritrovati nei pressi di Rocca Busambra, e sottoposti successivamente alla prova del DNA, hanno consentito l'identificazione. Attendiamo ora che l’autorità giudiziaria restituisca le spoglie a noi familiari. 
Siamo lusingati e assolutamente favorevoli alla proposta di condividere questo momento con la celebrazione di funerali solenni di Stato che spontaneamente si è alimentata in vasti settori dell'opinione pubblica.