sabato 8 dicembre 2012

Un patto tra Crocetta e Ardizzone: "Tagliare gli stipendi ai deputati"

Rosario Crocetta
di ANTONIO FRASCHILLA
Il governatore e il presidente dell'Ars mettono a punto un disegno di legge che recepisce i tagli imposti dal governo Monti: dalle buste paga di Palazzo dei Normanni - di eletti e impiegati - cadrebbe almeno il 40 per cento degli stipendi
UN PATTO tra il governatore Rosario Crocetta e il neo presidente dell'Assemblea regionale Giovanni Ardizzone con l'obiettivo di ridurre le buste paga non solo dei deputati regionali ma anche dei superburocrati di Palazzo dei Normanni.
Sul piatto la proposta di Ardizzone di accogliere subito il decreto Monti, approvato in via definitiva proprio ieri alla Camera, che riduce di oltre il 40 per cento gli stipendi dei consiglieri regionali. Mentre sui burocrati Crocetta è chiaro: "Dobbiamo fare tutti dei sacrifici, ed è impensabile che un segretario generale dell'Ars guadagni oltre 400 mila euro all'anno, il doppio del suo collega del parlamento europeo". Dopo le polemiche dei giorni scorsi e la freddezza istituzionale di Crocetta il giorno dell'elezione di Ardizzone per il patto tra Udc e Pdl, l'incontro chiarificatore tra i due avviene all'Albergo delle povere. "Tra noi c'è grande intesa sulla riduzione dei costi della politica ", dice il governatore. D'altronde nel suo primo discorso alla guida dell'Assemblea Ardizzone era stato chiaro: "Ho intenzione di rispettare il tetto agli stipendi dei consigli regionali fissato da Monti". "Per far questo  -  dice il presidente dell'Ars dopo l'incontro con il governatore  -  occorrerà un passaggio in aula con un testo condiviso. L'intenzione è quella di rispettare i parametri fissati da Palazzo Chigi". Parametri che sono stati già messi nero su bianco dalla conferenza delle Regioni: 13.500 euro lordi al mese per il presidente dell'assemblea e 11.100 per i consiglieri. Cifre, queste, omnicomprensive.

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