sabato 29 dicembre 2012

PALERMO. SERVIZIO TESORERIA, MONASTRA: "DA GIUNTA ORLANDO NO AI PRINCIPI ETICI"

Antonella Monastra
“Ieri sera in Consiglio Comunale, a Palermo, era in discussione la delibera sullo schema di Convenzione per appaltare il Servizio di Tesoreria del Comune. Ho proposto emendamenti che introducevano principi etici nell’assegnazione del Servizio di Tesoreria, che al termine della seduta sono stati sonoramente bocciati. Trovo l’episodio di un’estrema gravità per diversi motivi, non ultimo considerato che la precedente Amministrazione era di centrodestra, lo scorso anno, ed aveva fatto passare analoghi emendamenti sullo stesso tipo di deliberazione, cioè sempre in merito al’assegnazione del Servizio di Tesoreria. Oggi il Consiglio Comunale ha una maggioranza bulgara di 30 consiglieri di IdV su 50. La Giunta è formata da Rifondazione Comunista e Italia dei Valori. Il Sindaco è Leoluca Orlando. Questa formazione politica NON ha di fatto preferito quelle banche che non commercino in armi, trasparenti nelle transazioni, senza rapporti con paesi in cui c’é la pena di morte o si sfruttano i bambini o si devasta l’ambiente . Io sono una consigliera comunale indipendente, espressione della società attiva e civile nell’area della Sinistra”, lo dice la consigliera comunale Antonella Monastra.

“Faccio anche parte del Comitato operativo nazionale di ALBA – continua Monastra - ed ho aderito al manifesto Cambiare Si Può. Coerentemente alle mie posizioni ed alle mie battaglie d’aula degli anni precedenti, ho proposto emendamenti che introducevano criteri propri della cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani nella scelta delle Banche. Su indicazione dell’Assessore al Bilancio di IdV (!!!), la maggior parte dei consiglieri di IdV ha votato contro i miei emendamenti con qualche astensione (eccetto due di Consiglieri di IdV, più il capogruppo dell’UDC che ha anche firmato i miei emendamenti, che hanno votato a favore). Per la cronaca: il sindaco Orlando ha assunto posizioni molto nette contro il governo Monti, tant’è che è tra i promotori del manifesto “Io ci sto” insieme a De Magistris e Ingroia. Com’è possibile che l’Assessore al Bilancio non sappia che il suo Sindaco è contrario allo strapotere delle Banche ed al premier Monti che sta facendo pagare agli Italian* i debiti delle speculazioni finanziarie in nome di una paventata tragedia economica italiana simile a quella della Grecia? E ancora, com’è possibile che, analogamente a quanto è accaduto nel Governo Italiano, anche a Palermo il Sindaco e la Giunta, che si collocano nell’area del movimento arancione, addirittura definita “antagonista”, si trincerino dietro il bluff del governo tecnico e delle “scelte tecniche” spacciate per neutrali? Si cambia tutto, come al solito, per non cambiare niente?”.

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