lunedì 21 maggio 2012

L'Anpi parteciperà ai funerali di Stato per Placido Rizzotto


Il 24 maggio a Corleone (PA) - alla presenza del Presidente della Repubblica - si svolgeranno i solenni funerali di Stato per Placido Rizzotto, sindacalista della Cgil, militante socialista e già partigiano combattente in Friuli, barbaramente ucciso il 10 marzo 1948 dalla mafia al servizio degli agrari e delle destre che resistevano all'applicazione della riforma agraria, contrastando con ogni mezzo le battaglie per l'emancipazione del lavoro e per il consolidamento della democrazia italiana. Le ossa recentemente ritrovate e riconosciute di Rizzotto permettono di restituire i suoi resti alla famiglia e di tumulare uno dei più noti tra i 36 sindacalisti assassinati dalla mafia nel dopoguerra in Sicilia.
A rappresentare l’ANPI - tra le prime a chiedere a gran voce che si svolgessero i funerali di Stato - saranno il Vice Presidente Nazionale Alessandro Pollio Salimbeni e il Coordinatore regionale Ottavio Terranova. Dopo le onoranze funebri, il Presidente della Repubblica si recherà a Portella della Ginestra per rendere un omaggio alle vittime dell'eccidio del Primo Maggio del 1947 perpetrato - sempre al servizio delle destre, degli agrari e della mafia - dalla banda di Salvatore Giuliano.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Andrà a finire che al funerale parteciperanno tanti che neanchè conoscono Placido Rizzotto ma dato che appartengono alla casta dei sindacati saranno accreditati. Ed io Corleonese potrò seguire i funerali in TV. Un'altra trovata politica .....sono disgustato ...

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Vorrei rassicurare il nostro lettore. L'Anpi (Associazione nazionale Partigiani d'Italia) parteciperà ai funerali di Stato di Placido Rizzotto ed entrerà in Chiesa solo se troverà posto. Come tutti i sindacalisti e i cittadini d'Italia. Al funerale, infatti, per espresso volere di Napolitano, non si entrerà per inviti, ma liberamente fino ad occupare tutti i posti disponibili in Chiesa. Solo i primi posti saranno riservati ai familiari di Rizzotto e alle autorità civili, militari e religiose, con inviti diramati direttamente dalla Presidenza della Repubblica e dalla Prefettura di Palermo. Almeno questa volta, quindi, nessuna casta.
Per noi corleonesi, comunque, sarà un onore potere ricevere il Presidente Napolitano e le tante cittadine e i tanti cittadini che verranno da ogni angolo d'Italia per onorare la memoria di Placido Rizzotto. Autocriticamente, dobbiamo tra l'altro dire che per tanti (troppi) anni a dimenticare Rizzotto erano stati proprio i corleonesi (almeno la gran parte).

Anonimo ha detto...

Corleone si sta trasformando e con un aspetto totalmente diverso (della reale realtà) si appresta ad accogliere il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e alte autorità per i solenni funerali in onore di Placido Rizzotto. Finalmente dopo 64 anni si è dato un nome alle ossa ritrovate nella foiba di Rocca Busambra e finalmente il nostro eroe Placido potrà trovare degna sepoltura nel Cimitero Comunale dando così la possibilità ai propri familiari e a chi lo desidera (penso che saranno tantissimi) di poter depositare dei fiori e di esternare il proprio sentimento attraverso le preghiere. Penso anche che di questi funerali di Stato (troppo sperpero di denaro pubblico in questo momento di grave crisi economica) il nostro grande uomo, il nostro grande sindacalista ne avrebbe fatto a meno e che si sarebbe accontentato di funerali semplici, con la partecipazione di persone semplici, perchè lui era sostanzialmente un uomo semplice. Placido fa parte della storia e la storia non può essere cancellata da nessuno perchè resta sempre indelebile nella nostra mente e nostro cuore. Tutti abbiamo il dovere di ricordarci e ricordare che Placido per difendere i diritti della povera gente (al contrario di quello che fanno le tantissime autorità che saranno presenti in pompa magna a Corleone) si è scontrato senza paura e compromessi con i mafiosi e questi non hanno trovato di meglio che levarselo di torno uccidendolo barbaramente e per far si che il corpo non fosse mai ritrovato l'hanno buttato come un animale in una foiba di Rocca Busambra. Il nostro eroe Placido Rizzotto anche se da un angolo del paradiso posto nel regno dei cieli è ancora fra di noi e ci ricorda semplicemente che bisogna sempre far valere i nostri diritti e che nessuno può permettersi di mortificare la dignità di un essere umano.

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Condivido molte delle osservazioni del nostro ultimo anonimo (come sarebbe bello se ognuno avesse il normale orgoglio di presentarsi col proprio nome e cognome!). Parlare di sprechi per questo funerale di Stato mi sembra un'esagerazione. Napolitano sarà già a Palermo il 23 maggio per partecipare al 20° anniversario della strage di Capaci. Arriverà a Corleone in auto e tornerà a Palermo in auto. Più austero di così non si poteva proprio. Importanti invece sono i funerali di Stato per riconoscere il valore del contributo dato da Placido Rizzotto alla costruzione della democrazia in Sicilia. Non dimentichiamo che per tanti anni i sindacalisti assassinati dalla mafia sono stati tutti marginalizzati e dimenticati. Dello stesso Rizzotto si mise in giro che era scomparso per questione di donne. I funerali di Stato sono il giusto risarcimento per i tanti anni di oblio. E poi la grande emozione di essere riusciti a ritrovare i resti che Liggio e i suoi complici non volevano che fossero ritrovati mai più. Rizzotto bisognava "cancellarlo". Ma non ci sono riusciti. Oggi Liggio e i suoi "picciotti" vengono ricordati come criminali e assassini. Rizzotto come un eroe civile.

Anonimo ha detto...

Sig. Dino sono contento che Lei abbia condiviso alcune considerazioni fra le quali che Placido Rizzotto merita tutti gli onori che vengono riconosciuti nei confronti di coloro che si sono distinti nel percorso della loro vita terrena. Placido ha lasciato dei segni di valore inestimabili quali il rispetto dei propri diritti, la libertà, la democrazia e a noi è stata delegata la difesa di questi valori da coloro che giornalmente tentano pericolosamente di metterli in discussione. Ritornando agli sprechi questi possono solamente essere quantificati alla fine della manifestazione. Già da parecchi giorni Corleone vede la presenza di numerosi alti funzionari delle forze dell'ordine che vengono da fuori per mettere in atto giustamente il protocollo previsto per la sicurezza del Capo dello Stato e del suo entourage. Quindi già in piccolo si è messo in atto uno straordinario spostamento di uomini e mezzi. Il giorno dell'evento previsto per il 24 maggio questo straordinario spostamento di uomini e mezzi sarà molto più cospicuo con spese a carico dello Stato che aumenteranno vertiginosamente. Da non dimenticare le spese necessarie per l'organizzazione di tutta la manifestazione Quindi le spese non saranno così austere... La mia è solo una semplice considerazione che può essere approfondita successivamente..... ma in questo momento in primis è doveroso ricordare semplicemente con tutto il cuore il nostro grandissimo eroe PLACIDO RIZZOTTO.

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Obiettivamente mi da fastidio questo insistere - seppur in punta di piedi - sugli sprechi. Sono sprechi le spese fatte senza motivo o per motivi poco nobili, quali favorire amici, clienti, ecc. Nella fattispecie, garantire la sicurezza del Capo dello Stato e delle migliaia di persone che parteciperanno all'evento non mi sembra uno spreco. Anzi. Si spenderanno le risorse "necessarie" per garantire la realizzazione di un evento importante, quale il riconoscimento del valore di un eroe civile quale Placido Rizzotto. Il resto è vuota polemica.
Bisogna pensare, invece, alla pubblicità positiva che sta ricadendo su Corleone e che più ancora ricadrà sulla nostra città il prossimo 24 maggio. Pensiamo positivo, una volta tanto.