domenica 15 aprile 2012

Corleone, parte la campagna elettorale. Giuseppe Cipriani: "I cittadini tornino ad essere protagonisti della vita pubblica”

Pippo Cipriani
CORLEONE, 15 aprile 2012 – “Non chiederemo mai le appartenenze ai cittadini che verranno in Comune. Gli chiederemo di cosa hanno bisogno e come li possiamo aiutare”. Così Giuseppe Cipriani, candidato sindaco di Corleone, ha concluso in una sala strapiena tra gli applausi del pubblico, l'intervento di apertura della campagna elettorale. “Sono i cittadini che ci chiedono di metterci in gioco – ha dichiarato Cipriani – per questo abbiamo scelto di superare le logiche della politica tradizionale, per lavorare a un progetto condiviso, anche con alleanze solide e larghe.
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Corleone ha bisogno di grandi progetti, al fianco di grande attenzione ai piccoli problemi dei cittadini, che devono tornare ad acquisire piena consapevolezza dei propri diritti. A questo servono le elezioni: a discutere e a non lasciare solo nessuno”. Tanti, i punti del programma illustrati nel corso della manifestazione, a partire da uno degli elementi centrali dell'intera campagna elettorale, ovvero il grande cantiere per il centro storico: “Vogliamo prendere questa città e ridarla interamente ai cittadini – ha continuato Cipriani –. La storia di Corleone è stata violata ripetutamente in questi anni. Ricostruire il centro storico significa ridare identità alla città, alle sue piazze, ai suoi monumenti, alle sue fontane. Significa restituire spazi ai cittadini e alla cultura. Ma significa anche offrire opportunità di lavoro alle nostre maestranze locali, ai nostri artigiani, ai nostri carpentieri, ai nostri fabbri. Immaginiamo un centro storico che non sia un museo, ma un fulcro di edifici vivi e vivibili. Non una sola casa sarà dimenticata”. Ancora, tra i punti programmatici illustrati dal candidato sindaco, grande attenzione alla dispersione scolastica, alla trasparenza ed efficienza della pubblica amministrazione, alle politiche ambientali, alla raccolta differenziata, alla ripubblicizzazione dell'acqua. “Non dobbiamo consentire che uno soltanto dei nostri ragazzi rimanga indietro – ha proseguito il candidato alla carica di primo cittadino –. Sogniamo una struttura comunale snella e attenta ai bisogni dei cittadini. Vogliamo che l'acqua torni ad essere un bene pubblico e comune. Tutto questo non significa soltanto abbassare le tasse, ma ridare fiducia ai cittadini. Se conquisteremo la fiducia della gente e saremo eletti – ha concluso Cipriani – non andremo al Comune, ma riporteremo la gente al Palazzo di città”.

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