mercoledì 18 gennaio 2012

Sciopero dei tir, Sicilia paralizzata

Isola nel caos: i presìdi si moltiplicano, sbarramento di mezzi pesanti al casello di San Gregorio. Blocchi a Palermo e in provincia, a Messina sit in sull'autostrada A20, disagi nel Trapanese, a Gela protesta davanti al Petrolchimico e supermercati presi d'assalto. Esaurite ovunque le scorte di carburante. Richichi (Aias): "Nessuno muove un dito. Dove sono i politici siciliani?". Un venditore ambulante catanese fermato per aver ferito al volto un bracciante agricolo
PALERMO - Sicilia nel caos per il blocco dell'autotrasporto fino a venerdì prossimo voluto dal movimento Forza d'urto, al quale hanno aderito, tra gli altri, l'Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) e il Movimento dei Forconi. Nel Catanese si moltiplicano i presìdi: gli ultimi due in ordine di tempo sono sorti stamane, secondo giorno di protesta, lungo la Strada Statale Catania-Gela, all'altezza del bivio Iannarello, e nei pressi di Castel di Judica.
I nuovi blocchi si vanno ad aggiungere a quelli attuati già da ieri in provincia di Catania: nel piazzale antistante il porto del capoluogo etneo, dove manifestano anche i pescatori; nella zona industriale di Catania, all'altezza della Rotonda della VIII Strada; nei pressi dello svincolo Paesi Etnei della tangenziale; ad Acireale, all'altezza del bivio dell'hotel Orizzonte, lungo la SS 114; nei pressi della frazione Trepunti di Giarre. Al presidio nei pressi dello svincolo Paesi Etnei, lungo la tangenziale, poco prima del casello di San Gregorio dell'autostrada Catania-Messina, prendono parte stamane un centinaio di persone e una cinquantina di mezzi pesanti che impediscono il passaggio di camion e tir.
LENTINI: MANIFESTANTE ACCOLTELLATO - Al culmine di un violento alterco, un venditore ambulante di frutta ha ferito con una coltellata al volto uno dei manifestanti che voleva impedirgli di superare il blocco organizzato dagli autotrasportatori. Per questo motivo, l'uomo, un catanese di 32 anni, è stato denunciato con le accuse di lesioni e porto abusivo di arma da taglio. L'episodio è avvenuto stamane a Lentini, in uno dei tanti presidi organizzati del Movimento Forza d'urto. La vittima, un bracciante agricolo lentinese anche lui di 32 anni, è stato soccorso e condotto all'ospedale civile di Lentini e giudicato guaribile in 25 giorni.
RICHICHI: "DOVE SONO I POLITICI?" - "La protesta per noi prosegue bene - ha detto il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi - Avevamo previsto che sarebbero nati in Sicilia presidi spontanei, dove si stanno fermando negozianti ed autotrasportatori. Sono stanco a causa dell'ipocrisia dei nostri politici. La Sicilia è ferma e nessuno muove un dito, nessuno fa una dichiarazione, anche solo per dire se la protesta è giusta o è sbagliata. Dove sono i politici siciliani? Perchè tutti tacciono? Qual è il problema? Il problema siamo noi o sono loro?".

PALERMO NEL CAOS - La protesta monta anche a Palermo. Nei pressi della Rotonda di via Oreto, un centinaio di persone e una quarantina di mezzi pesanti stanno rallentando il traffico. Un copione che si ripete anche in provincia: nei pressi del porto e della zona industriale di Termini Imerese e nell'autostrada Palermo-Agrigento nei pressi del bivio per Bolognetta e in quello per Villabate. "Gli automobilisti sono solidali - dice Franco Canderone del Comitato Forza D'Urto - ci dicono di andare avanti e non fermarci. Stiamo portando in piazza il disagio delle famiglie siciliane. Il nostro movimento è spontaneo e non è legato ad alcun partito politico". La protesta viaggia anche in rete e su Facebook, dove il movimento ha aperto una pagina. "Soltanto ieri - dice Martino Morsello anche lui del Comitato Forza D'Urto - abbiamo raggiunto diecimila contatti, a riprova che la nostra protesta è seguita a livello nazionale". "Anche in Calabria si stanno organizzando proteste analoghe alla nostra - afferma - Chiediamo risposte precise al governo regionale e un cambio di rotta alla classe politica siciliana". A causa dello sciopero dei tir,da stamattina è stato interrotto pure il traffico sulla statale Palermo-Sciacca all'altezza di San Cipirello. Quaranta mezzi pesanti hanno organizzato il blocco. Il traffico viene deviato sull'autostrada. Nella zona ci sono pattuglie della polizia stradale, dei carabinieri e della guardia di finanza.

PROTESTA ANCHE A MESSINA. Disagi anche a Messina per le proteste di autotrasportatori e agricoltori aderenti al Movimento dei Forconi che hanno mantenuto dei sit in ai caselli autostradali della A20, e alle aree di sosta di Divieto e Tremestieri, per protesta contro il caro benzina. Code e rallentamenti, ma la circolazione degli autoveicoli è consentita regolarmente. I maggiori disagi oggi si sono registrati per la contestuale serrata dei rifornitori aderenti a ConfCommercio, decisa nel giorno di chiusura di turno della maggior parte dei distributori. In autostrada e in città, perciò, cominciano a scarseggiare i carburanti. Fermi anche oggi, per tre ore in mattinata ed altrettante nel pomeriggio, i 103 tassisti cittadini. All'assemblea di oggi a piazza Duomo hanno rinnovato l'intenzione di proseguire nella mobilitazione fino a venerdì.

DISAGI NEL TRAPANESE. Ottanta tir, fermi da stamani sulla circonvallazione di Custonaci, hanno, di fatto, paralizzato l'attività dell'importante bacino marmifero. Le strettoie, create dai mezzi pesanti, consentono il transito soltanto delle automobili. La circonvallazione si trova lungo la provinciale che collega Trapani con San Vito Lo Capo. Circolazione regolare a Trapani, dove i tir sono parcheggiati nella zona industriale senza creare intralci alla circolazione. Ormai a secco di carburante le stazioni di servizio di Trapani e dell'hinterland. Il Comune di Valderice, che già stamani aveva ridotto le corse degli scuolabus, per domani ha sospeso il servizio di trasporto degli alunni.

ESAURITE LE SCORTE DI CARBURANTE. Distributori ormai a secco ovunque. A Caltanissetta le riserve sono esaurite già ieri visto che le code ai distributori sono iniziate già sabato scorso. Code si registrano anche alle casse dei supermercati. La paura di restare senza scorte di generi alimentari sta contribuendo a rivitalizzare gli acquisti.

GELA: SUPERMERCATI PRESI D'ASSALTO - A Gela, stamane sono tre i presìdi del Movimento 'Forza d'urto' per il blocco dei trasporti, che sta rallentando considerevolmente il traffico. Non si registrano incidenti. Ieri, quando i dimostranti stavano per raggiungere in corteo piazza municipio, alcuni facinorosi hanno mandato in frantumi la vetrina di una tabaccheria di via Bresmes che non aveva aderito allo sciopero. Stamani i manifestanti hanno ottenuto la solidarietà dei lavoratori dell'indotto del petrolchimico, i quali hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti ai cancelli della raffineria chiedendo lavoro e investimenti per il futuro. Uno dei presidi del movimento "Forza d'urto" si svolge davanti allo stabilimento dell'Eni, con i tir parcheggiati su entrambi i lati della strada che lasciano uno stretto corridoio per far transitare solamente le automobili. I supermercati sono stati presi d'assalto già da sabato scorso e alcuni hanno gli scaffali quasi vuoti.

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