martedì 24 gennaio 2012

Il governo: "Stop al blocco dei tir". Delegazione siciliana da Monti

Dopo la morte di un camionista, investito ad Asti da una collega tedesca, il ministro Cancellieri assicura un intervento immediato per stroncare la protesta. "Indagheremo anche sulle infiltrazioni mafiose tra i manifestanti dell'Isola". Disagi in tutta Italia. Si avvicina l'incontro tra Lombardo e il premier. A Palermo corteo di agricoltori e ragazzi: "E' a rischio il nostro futuro" ROMA - Il governo si muove contro il blocco dei tir. Dopo una mattinata contrassegnata dalla morte di un manifestante investito da un camion ad Asti (arrestata la donna tedesca che guidava il mezzo) e da grandi disagi in tutta Italia per l'approvvigionamento di carburante e anche di scorte di cibo (fermi anche tutti gli stabilimenti Fiat a causa del mancato rifornimento dei componenti), il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri ha assicurato al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani che il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per porre fine alla protesta.
Cominciano a muoversi anche le prefetture. Un'ordinanza del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha imposto lo stop agli assembramenti di mezzi pesanti presso i caselli autostradali all'entrata della Capitale. L'ordinanza, valida da oggi fino a venerdì, prevede una sanzione amministrativa pari a circa 200 euro, il ritiro della patente, della carta di circolazione ed il fermo amministrativo del mezzo. Cancellieri ha inoltre riferito che sono in corso indagini per accertare la presenza di elementi della criminalità organizzata tra i manifestanti in Sicilia, dove "la situazione è in via di normalizzazione".
La protesta proseguirà fino a venerdì, ma mercoledì è in programma un incontro che potrebbe essere decisivo tra governo e rappresentanti dei camionisti. La mappa delle proteste contro gli aumenti del gasolio, dei pedaggi autostradali e dell'Irpef - sulle quali vigilano due gruppi di lavoro riuniti al Viminale, uno centrato sull'ordine pubblico e l'altro sulla circolazione - coinvolge quasi tutte le regioni.
LA VITTIMA DI ASTI. L'autotrasportatore morto è un astigiano di 46 anni, Massimo Crepaldi. Secondo i primi riscontri della polizia stradale si tratta di un incidente: la donna alla guida del camion, nel tentativo di aprirsi un varco tra i mezzi, avrebbe del tutto accidentalmente investito il manifestante. Oggi stop per il primo turno di tutti gli stabilimenti Fiat . E si fa concreto il rischio di un aumento di prezzi nei mercati.
SPEDIZIONE DA MONTI. Una delegazione della Regione siciliana, guidata dal governatore Raffaele Lombardo, andrà domani dal premier Mario Monti. L'incontro si terrà a Palazzo Chigi alle 19. Della delegazione siciliana faranno parte anche il presidente dell'Assemblea regionale, Francesco Cascio, e quattro assessori della giunta regionale. "Affronteremo le questioni che sono state sollevate nei giorni della protesta - spiega Lombardo -, da Forza d'urto, dai Forconi, dall'Aias e da altre categorie che sono state ricevute dagli assessori. I temi sono sia quelli che riguardano il trasporto, sia le tematiche della pesca, così come le questioni che attengono all'agricoltura dove bisogna affrontare la concorrenza sleale e la competizione impari con i prodotti del nord Africa o della Turchia".
Lombardo spiega che "alcuni provvedimenti vanno presi da noi: già abbiamo operato con la Serit e la Crias - aggiunge - e abbiamo avviato qualche iniziativa legislativa che deve cercare di frenare la proliferazione di strutture della grande distribuzione che non giovano né alla produzione né al medio e piccolo commercio che sono le dimensioni tipiche della nostra economia. Faremo il punto della situazione e sarà un discorso che non si chiuderà domani e che dovrà essere verificato giorno per giorno. Continuare a farci del male è non solo controproducente ma anche stupido e insopportabile".
A Roma domani sarà presente anche una rappresentanza dei sindaci siciliani, a partire dalle 17 in Piazza Colonna. "Condividiamo alcune delle ragioni delle proteste di questi ultimi giorni e riteniamo che siano tanti i problemi che non hanno ancora trovato soluzione", spiega Giacomo Scala, presidente dell'Associazione dei comuni siciliani.
IL PREMIER DRIBBLA. "Qui non se n'è parlato..." ha detto il presidente del Consiglio Monti lasciando la riunione dei ministri economico-finanziari europei a Bruxelles e dribblando i giornalisti che gli chiedevano della vicenda degli autotrasportatori in Italia.
CONTINUA LA PROTESTA IN SICILIA. In Sicilia i blocchi sono stati rimossi, la benzina è arrivata, ma la protesta continua. Qualle di domani sarà un'altra giornata difficile in Sicilia, soprattutto a Palermo. All'invasione pacifica dei forconi, annunciata ieri dai leader del movimento dopo un incontro a Pian Del Lago, si aggiungerà il corteo degli "Studenti siciliani in lotta", che da piazza Croci raggiungerà Palazzo dei Normanni. Gli studenti non sfileranno con simboli politici per "ribadire - affermano - la trasversalità della mobilitazione contro il caro-vita". Saranno presenti soltanto le bandiere della Sicilia e quelle italiane per "dimostrare che il grave atto della scorsa settimana, - aggiungono - quando fu bruciato un tricolore durante una manifestazione, è soltanto il gesto di una minoranza di studenti dei centri sociali infiltratisi nel movimento". "Continueremo a sostenere la protesta del Movimento dei Forconi - dice Marco Alessandra, presidente della Consulta provinciale degli studenti di Palermo - in quanto è a rischio soprattutto il futuro dei giovani siciliani che, a causa di questa crisi economia e dell'incapacità dei governi di arginarla, rischiano di dover lasciare la nostra terra. Domani saranno in piazza simbolicamente genitori e figli, per la prima volta uniti nel difendere il proprio futuro e la propria comunità di appartenenza". Intanto se non riprendono i rifornimenti, nell'Isola potrebbero scarseggiare le scorte dei medicinali.
PRESIDI CONTINUI. Proseguono anche oggi i presìdi, definiti di "sensibilizzazione", del movimento "Forza d'urto" lungo la strada statale 640 Porto Empedocle-Caltanissetta. A Porto Empedocle, all'altezza dello scalo marittimo, i manifestanti stanno impedendo il transito dei mezzi mentre negli altri presidi si registrano solo rallentamenti del traffico. Nel Catanese rimane solo un presidio, a Giarre. In mattinata corteo dei pescatori etnei fino a piazza Duomo. Continuano intanto le lunghe file di automobilisti ai distributori di carburante della città con inevitabili ripercussioni sul traffico.
DA AGRIGENTO APPELLO AI SINDACI SICILIANI. "Chiedo a tutti i sindaci siciliani di essere presenti domani, a Palermo, a sostegno della protesta di autotrasportatori e agricoltori, all'incontro che i manifestanti avranno con il presidente della Regione Raffaele Lombardo", dice il sindaco di Agrigento Marco Zambuto (Udc). "Soltanto in questo modo riusciremo a dare forza alla trattativa che il governatore Lombardo avrà con il presidente del Consiglio Mario Monti. La Sicilia è sempre stata penalizzata dalle politiche nazionali e comunitarie, dalla scarsità di infrastrutture e dall'assenza di un reale sostegno creditizio. Le forze produttive vogliono, adesso, arginare il sistema economico che impone che i siciliani producano solo il 10 per cento di quello che consumano".
LO BELLO: "NEI BLOCCHI LA PRESENZA DI MAFIOSI". "Io ho lanciato un allarme che non si basa su congetture o valutazioni. Mi stupisce che tutti i manifestanti non si sono resi conto che all'interno dei blocchi erano presenti mafiosi conosciutissimi. Questi mafiosi erano nei blocchi, nelle ronde e c'era una sorta di servizio d'ordine parallelo che in alcuni comuni ha imposto la chiusura dei negozi, in nome di una solidarietà ai manifestanti, ed erano esponenti legati direttamente o indirettamente a Cosa Nostra". Con queste parole Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, in diretta su La7 a L'Infedele di Gad Lerner ha ribadito le sue dichiarazioni sulla presenza di esponenti di Cosa Nostra nella protesta degli autotrasportatori in Sicilia.
66 DENUCIATI NEL RAGUSANO - I carabinieri di Modica hanno denunciato alla Procura 65 manifestanti che hanno partecipato a blocchi stradali non autorizzati nell'ambito della protesta dei giorni scorsi messa in campo da Forza d'urto in provincia di Ragusa. È stato invece denunciato il conducente di un autobus di linea per interruzione di pubblico servizio in quanto ha aderito alla manifestazione di protesta mentre era alla guida di un mezzo per il trasporto extraurbano con diversi passeggeri a bordo.
La Sicilia, 24.01.2012

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