venerdì 13 gennaio 2012

Corleone si mobilita contro la chiusura del punto nascita: lunedì si riunisce il Comitato per decidere iniziative

L'ospedale di Corleone
CORLEONE - Il taglio del punto nascita di Corleone ha colto di sorpresa gli operatori sanitari dell’ospedale, le organizzazioni sindacali e gli amministratori comunali.  La deroga concessa dall’assessore alla salute Massimo Russo a settembre dell’anno scorso sembrava una garanzia, anche perché correttamente motivata dall’isolamento viario in cui si trova la zona interna del Corleonese.  «Con questo nuovo decreto – dicono gli operatori – Russo se ne lava le mani, demanda eventuali deroghe al direttore generale. Una marcia indietro inaccettabile».
«Come al solito, l’assessore Russo si dimostra poco affidabile  - dice il vicesindaco di Corleone Pio Siragusa, che è anche presidente della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Palermo - tradendo gli impegni assunti col nostro territorio. Adesso tocca alle forze politiche e sindacali di Corleone e della zona battersi affinché sia garantito il diritto alla salute dei cittadini. Convocheremo al più presto il Comitato per la difesa dell’ospedale per decidere le iniziative da intraprendere». «Bisogna rovesciare l’impostazione del decreto – sostiene la Camera del lavoro Cgil di Corleone – e partire dalla tutela delle popolazioni delle zone interne. Piuttosto che tagliare il nostro punto nascita, perché non mettere in rete gli ospedali di Corleone, Partinico ed Alcamo, con una gestione dipartimentale degli operatori sanitari, che potrebbero spostarsi in ciascuno dei tre presidi, in base alle necessità?». Di tutto questo si parlerà lunedì mattina, a Corleone, nella sala “Cataldo Naro” del complesso San Ludovico, nella riunione concordata tra Pio Siragusa, i sindaci, i presidenti dei consigli comunali, le organizzazioni sindacali e le associazioni della zona del Corleonese, dove saranno decise le iniziative da intraprendere. 

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