lunedì 23 gennaio 2012

Corleone, il Rotary Club dona una cucina alla mensa della Caritas

Tommaso Puccio e Concetto Lombardo
CORLEONE – «E’ un piacere per noi poter essere utili alla società in cui viviamo, attraverso opere di bene», ha detto ieri mattina il dott. Tommaso Puccio, presidente del Rotary Club di Corleone, durante la cerimonia di donazione di una cucina industriale alla Caritas di Corleone. Accanto a Puccio erano presenti i vertici e numerosi soci del Rotary Club. In primo luogo, il dott. Concetto Lombardo, governatore del Distretto Rotary 2110 Sicilia-malta, l’avv. Antonio Randazzo, segretario distrettuale, e il notaio Salvatore Abbruscato, responsabile della sottocommissione per le sovvenzioni umanitarie del distretto. A fare gli onori di casa per la Caritas, padre Calogero Giovinco, parroco di San Leoluca, e monsignor Vincenzo Noto, presidente della Caritas della diocesi di Monreale.
Era presente anche il presidente del consiglio comunale Mario Lanza; assente, invece, il sindaco Nino Iannazzo, nonostante fosse stato invitato. La Caritas della parrocchia di San Leoluca, grazie all’infaticabile lavoro di padre Giovinco e alla collaborazione volontaria di tanti parrocchiani, da alcuni anni assiste più di un centinaio di famiglie ed ha attivato una cucina ed una mensa dove consumano un pasto caldo giornaliero una quindicina di poveri. Adesso, la cucina donata dal Rotary faciliterà il lavoro dei volontari e consentirà di poter accrescere i poveri da assistere. «Abbiamo attivato la mensa qualche anno fa – ha detto padre Giovinco – quando una donna mi ha detto: “o mi date da mangiare, oppure mi ammazzo!”. Per noi è stata una provocazione utile, che ci ha permesso di aprire gli occhi sulla povertà». «Ci vogliono meno processioni e più impegno sociale concreto tra la gente che soffre. Nell’amore per le persone che soffrono ci ritroviamo tutti, credenti e non credenti. Non a caso, tante persone ci donano quello che ci serve per la mensa» ha aggiunto il sacerdote. «Anche noi a Monreale – ha detto monsignor Noto nel suo intervento – abbiamo cominciato con una mensa per quindici persone e adesso siamo arrivati a sessanta. Ma non dobbiamo preoccuparci: la provvidenza divina non ci ha mai fatto mancare il cibo per i nostri poveri. Come a Corleone». Parole di elogio per l’impegno del Rotary di Corleone hanno avuto sia il governatore Lombardo che Randazzo e Abbruscato.
In questi giorni, tra l’altro, grazie all’impegno della prof.ssa Francesca Miata, il Rotary sta raccogliendo le domande per un corso di alfabetizzazione rivolto alle badanti straniere che ci sono a Corleone. Giovedì 26 gennaio è l’ultimo giorno utile per presentarle, perché da febbraio si comincia col corso.
D.P.

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