venerdì 13 gennaio 2012

Camusso, Bonanni e Angeletti uniti: "I sindacati sono pronti alla discussione, ma lasciamo stare l'art. 18"

ROMA - I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un'intesa. Insieme su per una piattaforma unitaria con la quale presentarsi al confronto con il governo sulla riforma del mercato del lavoro. "Andiamo alla discussione con delle proposte comuni. Siamo pronti a una discussione vera, vediamo se anche il governo è pronto", ha detto Raffaele Bonanni. Ma il tema dell'art. 18 non è tra i problemi "veri" da affrontare al tavolo. Anzi, se il governo farà dell'articolo 18 "un totem" i rapporti tra esecutivo e sindacati "rischiano il black out". Questa, in sintesi la posizione del leader Cisl, al termine dell'incontro con i leader di Cgil e Uil. "Abbiamo opinioni identiche - ha detto Bonanni - andremo alla discussione con proposte di tutte e tre le centrali confederali. Per chi vorrà discutere positivamente è una buona occasione". Bonanni ha aggiunto che "oggi è stato fatto un buon lavoro. Martedì si riuniranno unitariamente le segreterie per coinvolgere i nostri organismi nelle decisioni". Dalla riunione di martedì scaturirà un documento comune su crescita, mercato del lavoro, ammortizzatori sociali e pensioni da presentare al governo. "Noi siamo pronti adesso vediamo se lo è la politica", ha proseguito Bonanni dopo il colloquio e in vista dell'incontro con l'esecutivo sulla riforma del mercato del lavoro "che speriamo inizi presto". Con Camusso e Angeletti, ha aggiunto, non ci sono attriti. Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti l'intesa raggiunta è un atto di "assoluta responsabilità". "Noi siamo intenzionati a aprire un confronto con il governo e a portarlo a positiva conclusione", ha detto auspicando che il governo faccia un percorso coerente con le intenzioni dichiarate, perché "non vorremmo scoprire che alla fine l'unica cosa fatta sarà il disastro sulle pensioni. Questa sarebbe una cosa inaccettabile", ha concluso Angeletti. A fargli eco è stata anche Susanna Camusso, segretario generale della Cgil: "Non vogliamo discutere solo del mercato del lavoro ma anche di crescita e sviluppo", ha spiegato. Il confronto con il governo, ha aggiunto Camusso, non si deve limitare solo all'agenda che determina l'esecutivo. "Speriamo che il governo non voglia far fallire la trattativa prima di cominciare", ha puntualizzato. Camusso ha sottolineato che tra le tre confederazioni c'è "un'agenda condivisa" su molti temi: dalla crescita alle pensioni, dagli ammortizzatori al rilancio dell'occupazione. "Non bisogna cancellare - ha aggiunto - gli strumenti e le procedure precedenti", anche perché di fronte "c'è una stagione difficilissima". "Ci vogliono ammortizzatori che coprano tutti con il contributo di tutte le imprese. Noi insistiamo per un confronto con il governo che non si limiti al mercato del lavoro ma che includa anche la crescita", ha spiegato. E sulle liberalizzazioni 3 ha aggiunto di sperare "che la bozza 4che sta circolando in questi giorni, e che contiene anche un riferimento all'articolo 18, non sia confermata". Camusso poi è tornato sul lavoro dei giovani, sottolineando che "la forma normale di assunzione è il tempo indeterminato. Il tema è l'ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro e il reingresso di chi è stato espulso, perché ha più di 50 anni". Secondo Camusso è necessario "costruire uno strumento di incentivazione" delle assunzioni stabili. "Per i giovani - ha aggiunto - questo strumento si chiama apprendistato. Per gli over 50 si può chiamare contratto di reinserimento. Il tema è ridurre i contratti precari, magari facendoli costare di più". Cgil,Cisl,Uil chiedono al governo un confronto "trasparente". Luigi Angeletti ha sottolineato che la strada per le riforme non può essere quella "di sospendere la partecipazione, quindi la democrazia" perché così "il treno del governo si impantana". E Raffaele Bonanni accennando al caso taxi 5 ha detto: "Quando non c'è dialogo si istiga la rivolta".


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