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giovedì 31 marzo 2011

Marce del lavoro: CGIL Sicilia, sabato manifestazione regionale a Enna per lavoro, legalità e pace

'Lavoro, legalità, pace': sono le parole d’ordine della 'marcia' organizzata dalla CGIL Sicilia, che si terrà sabato 2 aprile a Enna “per fermare l’arretramento dell’Isola - dice la Segretaria Generale CGIL Sicilia, Mariella Maggio - e guardare avanti”. Un’iniziativa a carattere regionale, che vedrà confluire nella città al centro della Sicilia e terz’ultima d’Italia per reddito pro-capite, lavoratori, pensionati, giovani da ogni parte dell’Isola. Il concentramento sarà alle 9.30 in piazza Europa da dove partirà il corteo diretto a piazza S.Francesco. Qui i comizi di Rita Magnano, Segretaria della Camera del lavoro di Enna, Mariella Maggio, Segretaria Generale della CGIL Sicilia, e Vera Lamonica, della Segreteria Nazionale CGIL. Reddito medio pro capite, inferiore del 35% rispetto alla media italiana; tasso di disoccupazione al 13,3% contro il 7,6% nazionale; disoccupazione giovanile al 38,5% e delle giovani donne al 44,2%: sono alcuni dati che illustrano la gravita’ della situazione in Sicilia. Si aggiunge che il 20% degli 'scoraggiati' italiani si trova nell’isola. “A fronte di questo - dice la Maggio - la Regione ha i conti in rosso, la metà dei comuni è al dissesto, col rischio concreto, col federalismo, di servizi sempre più ridotti e tasse locali sempre più alte. Noi – sottolinea - chiediamo al governo nazionale e a quello regionale un cambio di rotta all’insegna dell’impegno per lo sviluppo sostenibile, per la legalità, per la solidarietà e la pace”. La CGIL chiede al governo Berlusconi un fisco più giusto e più leggero per i lavoratori e i pensionati, la lotta all’evasione, investimenti in infrastrutture , per l’apparato produttivo e per la conoscenza e il diritto allo studio, ammortizzatori sociali estesi anche ai precari, incentivi pure per l’occupazione femminile. E per creare lavoro sollecita il governo Lombardo a “essere conseguente rispetto alle posizioni espresse sul nucleare - sostiene Maggio - investendo sulle fonti rinnovabili, settore con grandi potenzialità anche occupazionali”. Il lavoro, per la CGIL, puo’ essere creato, inoltre, “attraverso un piano per la messa in sicurezza del territorio, con piani per il rilancio dell’apparato industriale e delle infrastrutture, e come occupazione collegata alle politiche sociali”. “Noi - afferma La Maggio - puntiamo a condizioni migliori delle attuali per la Sicilia. Migliori sotto il profilo dello sviluppo sostenibile, del lavoro e della legalità. Da Enna - aggiunge - partirà anche un forte appello a mettere in atto tutte le iniziative possibili a tutti i livelli per il ripristino della pace nel bacino del Mediterraneo”.

mercoledì 30 marzo 2011

Nel nome di Danilo Dolci, la Marcia per un Mondo Nuovo - Menfi - Trappeto 11/17 aprile 2011

"Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso ,di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così. Il vecchio mondo è finito (..). Con tutto il rispetto, l'affetto e la gratitudine per chi ha faticato e pensato prima di noi cercando di rendere più civile il mondo, migliorare la vita, non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre". (Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo). Con queste parole, pronunciate da Danilo Dolci, si concluse nel 1967 un lungo corteo conosciuto come “Marcia della protesta e della speranza per la pace e lo sviluppo della Sicilia Occidentale”.Parteciparono, insieme a decine di contadini, famiglie e lavoratori, intellettuali come Carlo Levi, Bruno Zevi, Lucio Lombardo Radice, Ernesto Treccani. Fu un evento storico di partecipazione e mobilitazione popolare per i diritti. Una di quelle storie siciliane che si devono non solo ricordare ma riprendere e portare avanti, nella loro forza e attualità. Per questo nel 2011 un gruppo molto variegato di associazioni e persone ha deciso, insieme al laboratorio Stalker, di ripercorrere il tragitto in sei tappe a piedi da Menfi (AG) a Trappeto passando per Santa Margherita, Montevago, Poggioreale, Camporeale, Partinico, Borgetto, Monreale, Palermo. Una nuova "camminata" per attraversare il nostro territorio, ascoltarne le istanze, tessere nuove relazioni e sviluppare un agire comune. I temi su cui lavorare, oggi più che mai, sono quelli dei beni comuni e della difesa dei diritti inalienabili della persona, come scelte etiche che mettono al centro la collettività. Oggi come ieri rimane centrale il tema dell'acqua, nel '67 si trattava della costruzione delle dighe oggi la battaglia è contro la privatizzazione dei servizi idrici. Affronteremo temi molto attuali come l'accoglienza ai rifugiati, la salute pubblica e i rischi ambientali, le soluzioni possibili per la crisi ! dell'agricoltura, il sostegno alla magistratura nella lotta alla mafia. L'arrivo a Trappeto, dove Danilo Dolci iniziò negli anni 50 la sua azione non violenta, vuole essere un punto di inizio per rimettere al centro temi oggi fondamentali come la mobilitazione popolare, la pianificazione partecipata, la cittadinanza attiva proponendo un progetto di recupero del “Borgo di Dio” affinchè possa diventare di nuovo un centro di ricerca e azione sulla democrazia partecipativa e l'economia solidale.E' un'occasione nuova per tutti coloro che a diverso titolo sono impegnati in forme di resistenza per chiedersi insieme quale può essere il presente e il futuro dei diversi movimenti e per partecipare a un evento collettivo di interazione e ricerca. (COLLEGATI AL SITO)

Al Circolo Arci "l'Unione" di Ponte a Ema una cena della legalità a favore della coop "Lavoro e non solo"

Matilde con i relatori
Abbiamo registrato 85 presenze. la sede dell'evento: Circolo Arci l'Unione di Ponte a Ema inizia con un ricco buffet preparato da noi e dai volontari della casa del Popolo.. tra cui anellini al pomodoro e piselli e i cannolicchi sicialini ripieni di ricotta fresca..perchè il richiamo alla sicilia è indispensabile! Tra le bevande ..abbiamo offerto del vino bianco della cooperativa, Limpus e Genius. A seguire, tutti in sala per la presentazione del progetto Liberarci dalle Spine e della cooperativa Lavoro e non solo. Presenti Calogero Parisi, Maurizio POggi, Jacopo Braschi e Giulia. Presenta Matilde Strippini che saluta tutti e ringrazia il Presidente Mario Orlandi della Casa del POpolo per lo spazio e la disponibilità. Mario è evidentemente contento e coinvolge i presenti sull'iniziativa di una gita sociale a Corleone in corso di definizione con il Presidente e Maurizio POggi per il prossimo autunno. Il microfono passa a Calogero, la voce un pò impastata e mai non troppo alta, risalta nel dialetto nella sala dei toscani. Silenzio di tomba. Calogero ci racconta la storia della cooperativa e del progetto dei campi di lavoro. " anche se i nostri politici ci dicono che ne hanno presi tanti.. l'importante è non abbassare la guardia, la mafia si trasforma per resistere e rafforzarsi, queste serate servono a non abbassare il livello di attenzione". Maurizio Poggi, sottolinea il coraggio di questi soci, di questi uomini. Oggi la sicilia è molto sui giornali, esprimiamo la nostra vicinanza ai nostri amici di lampedusa per quello che stanno attraversando. Jacopo Braschi webmaster del sito della cooperativa, ci ricorda che possiamo acquistare i prodotti on-line e che possiamo essere aggiornati in tempo reale sugli eventi. Giulia ci racconta della sua esperienza a Corleone e ricorda un passaggio che l'ha colpita quando è stata un mese giù in sicilia a a lavorare nei campi: "voi siete qui nei mesi estivi, noi siamo qui anche il resto dell'anno. Il vostro essere qui ci aiuta ad affrontare i mesi in cui voi non ci siete". Matilde congeda i presenti, un saluto speciale di ringraziamento a Calogero e passa a presentare il gruppo musicale fiorentino I vili Maschi che ci offre gratuitamente il concerto con pezzi di Rino Gaetano.. ma per onorare la serata, il pezzo di ingresso sarà "I 100 Passi" dei Modena City Ramblers co un saluto a Beppino Impastato e ai cari amici siciliani!! Grazie a tutti per il contributo, Selene ,Jessica, Riccardo, Mario e i loro amici. Un ringraziamento particolare ad Imperia, maga della cucina.
Matilde

martedì 29 marzo 2011

Corleone, sui rifiuti il sindaco mente al sindacato e insulta Città Nuove

Il nostro reportage fotografico sulla Corleone “napolizzata” ha fatto perdere le staffe al sindaco di “Corleone città della legalità”, che si è lasciato andare (in incognito) agli insulti (davvero sgradevoli) contro questo “giornale on line”. Non contento, stamattina 28 marzo 2011, ha telefonato ad un dirigente provinciale della Fp-Cgil, lamentandosi per quelli che definisce gli ingiusti attacchi di Città Nuove. Per rispetto dei lavoratori che hanno scioperato e sono tuttora in stato di agitazione, pare che abbia detto il sindaco, non ho ancora provveduto a noleggiare manodopera e mezzi per pulire la città, ma dopo questi attacchi potrei ripensarci. Mentiva, perché l’ordinanza per il “nolo a caldo” di un autocompattatore e di un autista l’aveva firmata già il 24 marzo, il giorno prima dell’incontro con l’assessore regionale Marino e quattro giorni prima della telefonata al dirigente della Cgil. Tanto che sabato mattina il mezzo aveva cominciato ad operare. Un sindaco che mente perde di credibilità. Nessuno lo prende più sul serio. Dispiace per lui, ma ancora di più per la città che amministra. (d.p.)

Corleone, raccolta differenziata. S'ava a fari!!! Ma un si fà!!!

Una vergogna! Da giorni a Corleone la raccolta differenziata non viene più effettuata, senza che nessuno ha avvisato i cittadini. Ogni mattina mettiamo i sacchetti della differenziata davanti alle porte delle nostre case, ma non succede nulla, non passa nessun operatore ecologico a ritirarli. E intorno all’ora di pranzo ci tocca riportarli in casa. Una situazione frustante, che sta diventando insopportabile. Il danno di avere abbandonato la raccolta differenziata porta a porta sarà incalcolabile. I cittadini ci metteranno poco a disabituarsi e a buttare nuovamente i rifiuti nei cassonetti o per terra, se non trovano lo spazio. Ma perché è stata sospesa la raccolta differenziata? Chi l’ha deciso? Perché nessuno l’ha comunicato ai cittadini? “S’ava a fari!”, aveva fatto scrivere il sindaco Iannazzo in un poster che annunciava la raccolta differenziata. Accanto ormai possiamo aggiungere: “ma un si fa!”

Ci scrivono. Mercatante: "Il sindaco di Corleone calpesta la dignità dei lavoratori"

Giovanni Mercatante
Carissimo direttore, aprendo alcune pagine on-line, vedo che il sindaco di Corleone mostra una Corleone pulita con fotografie e ringrazia la responsabilità degli operai. Ma  il sindaco deve fare qualche passo indietro e dire perché il paese era diventato come Napoli e deve anche riferire l’impegno che aveva assunto venerdì 25 marzo nella riunione a Palermo con l'assessore regionale Giusuè Marino: che lui per rispetto della dignità degli operai di Corleone, che da due mesi non percepiscono lo stipendio, non avrebbe fatto ricorso al nolo di autocompattatori. Ma il 24 marzo, il giorno prima, aveva già adottato un’ordinanza sindacale con cui noleggiava un autocompattatore ed un autista per ben cinque giorni. A questo punto, la dignità degli operai di Corleone se l’è messa sotto i piedi, caro signor sindaco? Nonostante le difficoltà gli operai hanno cercato di pulire il paese, ma i due mesi di stipendio dove sono? Il sindaco si è fatto spavaldo sulla nostra pelle e su quella dei cittadini.
Giovanni Mercatante

lunedì 28 marzo 2011

Susanna Camusso (Cgil): «Il 6 maggio piazze piene e luoghi di lavoro vuoti»

Susanna Camusso, segretaria generale Cgil
«Il 6 maggio devono essere vuoti i luoghi di lavoro e piene le piazze». Susanna Camusso, segretaria nazionale della Cgil, annuncia lo sciopero generale per il 6 maggio chiudendo la campagna 'Far morire per il pane è un crimine', organizzata dalla Fillea Cgil in un incontro nel cantiere della metro B1 a Roma, stazione Annibaliano. Camusso parla «di come facciamo a contrastare quella che sembra una marea montante di smantellamento dei diritti dei lavoratori, delle loro condizioni, e quel rischio di rassegnazione rispetto al fatto che puoi avere un lavoro senza diritti. Serve la campagna sulla sicurezza. Serve anche lo sciopero generale del 6 maggio. È un atto di responsabilità della Cgil nei confronti di questo paese. Noi non siamo disponibili, non pensiamo sia possibile essere uguali a tanta parte della classe dirigente di questo paese che sembra assolutamente disinteressata a che cosa succede e a che futuro avrà il paese». Per la segretaria nazionale Cgil «bisogna contrastare la campagna culturalmente affermata, quella del lavoro 'purchè sia', quella che dice che la stabilità viene dopo, quella per cui il lavoro è pura vendita di manodopera. Quindi fisco e lavoro, che sono elementi di giustizia sociale. Ma non solo, sono elementi di un'altra cosa fondamentale. Un grande gruppo ha la responsabilità di avere l'idea di dove va il paese. Se ce l'hai, vuol dire che vuoi produrre un futuro, una idea. Il tempo di cambiare è quello di oggi. Il 6 maggio devono essere vuoti i luoghi di lavoro e piene le piazze e bisogna costruire la convinzione nel paese che cambiare si può e noi ce la faremo». Infine per Susanna Camusso «la modifica richiesta dell'articolo 41 della Costituzione è un insulto all'intelligenza, nessun Paese del mondo ha bisogno di scrivere nella sua Costituzione che ciò che non è vietato è permesso. In quello specchietto delle allodole, però, la vera modifica che si propone dell'articolo 41 è il capoverso sui controlli. Questa è la modifica, per fare così che l'impresa sia libera. Togliamo i controlli, e poi cosa diventano i cantieri del nostro Paese?».

Corleone. Massimo rigore morale, perchè la nuova stagione dell'antimafia non è irreversibile...

(d.p.) La nuova stagione dell’antimafia che sta vivendo Corleone non è un fenomeno irreversibile. Per proseguire e radicarsi sempre di più nelle coscienze dei cittadini e, in particolare, dei giovani, ha bisogno di essere coltivata con grande cura, fino a modificare l’organizzazione sociale ed economica del territorio. Per fare questo è necessario provare a coniugare la legalità con lo sviluppo. Nel passato, si è posto l’accento - alternativamente - o sullo sviluppo o sulla legalità, con risultati devastanti. Lo sviluppo da solo, ricercato a tutti i costi, senza fare "gli esami del sangue" a nessuno, espone i territori al saccheggio della mafia, che senza regole, nel far-west sociale, ci guazza come i pesci nell’acqua. D’altra parte, la fredda legalità senza lo sviluppo non ha la forza di coinvolgere i cittadini, che sentono - specie in questo momento di grave crisi - il bisogno di avere lavoro e servizi di qualità. Insieme, invece, la legalità e lo sviluppo - le regole, il lavoro e i prodotti economici - fanno miracoli. In piccolo, stanno cominciando a sperimentarlo le cooperative sociali che lavorano sui terreni confiscati alla mafia. Hanno creato lavoro e prodotti "puliti", mediante il rispetto dei contratti di lavoro, la produzione di pasta, vino, olio e passata di pomodoro biologici, tutti con una vitamina in più, la vitamina "L" della Legalità. Da un paio d’anni la gran parte delle coop sociali aderenti al cartello "Libera Terra" hanno costituito il Consorzio "Libera Terra Mediterraneo", E, negli ultimi mesi, hanno pure coinvolto alcuni contadini in circuito "virtuoso", stipulando con loro dei protocolli d’intesa per la produzione di grano biologico. Sulla base di questi stimoli a Corleone è nata una cooperativa "normale", "Rinascita Corleonese", che sta realizzando un pastificio, che trasformerà in pasta tutto il grano prodotto nelle terre confiscate alla mafia della zona del Corleonese. Si tratta di un percorso virtuoso e impegnativo, che ha bisogno di persone credibili. Tutti i soggetti in campo, quindi, a cominciare da quelli istituzionali, hanno il dovere di fare sempre di più scelte nette e chiare, fondate sul massimo rigore morale. È evidente, infatti, che "scivoloni" su questo terreno avrebbero effetti devastanti. Ed è evidente perchè ci preoccupano vicende come quella della Cascata delle "Due Rocche".

domenica 27 marzo 2011

A Corleone e a Marineo due seminari sulla sicurezza alimentare, organizzati dal CeSVoP

Dal forcone alla forchetta. Cioè, dal produttore al consumatore, in una filiera che mostri tutti i passaggi e sia senza trucchi per chi porta sulla propria tavola dei prodotti da mangiare. Insomma, si parla di igiene e sicurezza alimentare negli incontri che si svolgono il 29 marzo e il 5 aprile 2011. Li propone il volontariato delle delegazioni CeSVoP di Marineo e di Corleone, nell’ambito di una progettualità che coinvolge in rete tutte le associazioni attive nell’entroterra della provincia di Palermo. Le due giornate saranno rivolte, in particolare, alla cittadinanza e agli alunni delle scuole degli istituti superiori del comprensorio. Obiettivo dell’iniziativa è dare le informazioni basilari sulle normative e sulle regole da osservare per l'acquisto ed il consumo degli alimenti, osservando un regime igienico-sanitario corretto. Il primo seminario si tiene il 29 marzo, a partire dalle ore 10, nel complesso di Sant’Agostino a Corleone. Dopo i saluti del sindaco, Antonino Iannazzo, il tema «Dal forcone alla forchetta: la filiera delle carni» viene sviluppato grazie agli interventi di: Elio Musacchia, Ufficio igiene pubblica del distretto n. 5 dell’ASP; Giuseppe Di Grigoli, Ufficio veterinario distretto n. 5 dell’ASP; Sergio Paternostro, associazione “Grifone”; Tiziana Orlando, coordinatrice del progetto delle delegazioni CeSVoP. Nel concreto si parla del processo igienico-sanitario per la tracciabilità della carne: dall’allevamento al mattatoio, fino all'acquisto del prodotto finale, confezionato e posto in vendita nel banco frigo del supermercato. L’altro appuntamento, il 5 aprile, si svolge a Marineo nel Centro Diurno (Corso dei Mille, 127) a partire dalle ore 10. Apre i lavori il sindaco Francesco Ribaudo con i suoi saluti, a seguire gli interventi su «Dalla forchetta al forcone: la rintracciabilità degli alimenti». Parlano: Marcello Labruzzo, Coldiretti Corleone; Lucia Vintarolo, ESA Corleone; Carlo Greco, agronomo; Sergio Paternostro, associazione “Grifone”; Tiziana Orlando, coordinatrice del progetto delle delegazioni CeSVoP. Al centro di questa giornata i processi produttivi e i prodotti delle aziende zootecniche ed agroalimentari locali. Con particolare attenzione alle indicazioni apposte sulla confezione del prodotto alimentare acquistato al supermercato, sia esso di natura animale che vegetale. I due incontri fanno parte di un itinerario che nasce da un’idea dell’associazione corleonese di volontariato “Grifone” e fatta propria da tutte le altre organizzazioni delle delegazioni CeSVoP di Marineo e di Corleone. Il percorso proseguirà con dei laboratori che coinvolgeranno gli studenti dell’Ist. Professionale Agricoltura e ambiente “Don C. Di Vincenti” di Corleone e dell’I.T.C. di Marineo. Ai ragazzi verrà chiesto fra l’altro di realizzare materiale informativo, quali locandine e brochure, destinato sia ai rivenditori che ai consumatori. Il tutto si concluderà con un momento pubblico e l’assaggio di prodotti biologici.

Marineo. Convegno sul 150° dell'Unità d'Italia

Un momento del convegno di Marineo
Sabato scorso a Marineo, al castello Beccadelli, nell’ambito delle manifestazioni per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia, si è svolto un convegno sul tema “Storia e storie di Sicilia”. Coordinati da Nino Scarpulla, hanno svolto i loro interventi gli studiosi Pippo Oddo (La fame di terra nella Sicilia post-risorgimentale 1861-1894), Antonino Di Sclafani (Miseria e mala signoria. La rivolta dei Fasci a Marineo), Roberto Lopes (Così affondò anche l’Utopia. Storia di un naufragio), Rosario Giuè (Chiesa e società dopo l’Unità), Francesco Virga (Lotte contadine nel secondo dopoguerra), Dino Paternostro (Sicilia: lo sviluppo mancato. Il ruolo della mafia). L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Culturale Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio comunale di Marineo.

Pd, anteprima dell’assemblea regionale. Potrebbe essere un Vietnam, paventano Lumia e Cracolici. Verso il governo politico


(essepì) Non sarà una passeggiata, paventa Antonello Cracolici, ma ci sono ancora spiragli per non vietnamizzare il partito. Quali siano si vedrà sul posto al momento giusto, per ora l’area che fa capo – tra gli altri – a Beppe Lumia, ex presidente dell’antimafia nazionale, ispiratore dalla nuova stagione politica, e al capogruppo parlamentare dell’Ars, si augura che le cose si aggiustino e non dispera che ciò avvenga. Il dissenso ha la schiuma in bocca, ammettono Lumia e Cracolici, ma le buone ragioni e il quadro politico si è evoluto nel senso desiderato e pronosticato (“Le abbiamo azzeccate tutte sia a Palermo che a Roma, come faranno a darci torto?”), dando una mano anche al Pd nazionale, con un cambio epocale dei livelli decisionali: il vecchio Udc è scomparso facendo nascere il Pid, e quello nuovo è un’altra cosa, il Pdl si è scisso ed è all’opposizione, il Mpa vota la sfiducia a Berlusconi e “denuncia” la vecchia alleanza di centrodestra, creando problemi a Roma. E nei settori in cui l’antico sistema di potere – la sanità, i rifiuti, l’energia – è stato messo alla porta “stanno impazzendo per rientrare in sella. Dovremmo forse aiutarli noi?”. LEGGI TUTTO

Palermo, pentiti confermano accuse su Antinoro

Antonello Antinoro
I collaboratori di giusitiza Manuel Pasta e Michele Visita hanno ribadito i presunti accordi tra mafia e politica per le elezioni regionale in Sicilia del 2008 da cui è scaturito il processo per l'eurodeputato ed ex assessore regionale dell'Udc PALERMO. I pentiti Manuel Pasta e Michele Visita hanno confermato davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio La Cascia, i presunti accordi tra mafia e politica per le elezioni regionali in Sicilia della primavera del 2008 da cui è scaturito il processo ad Antonello Antinoro, eurodeputato ed ex assessore regionale dell'Udc ora con il Pid (Popolari di Italia domani), accusato di voto di scambio. L'audizione dei pentiti si è svolta al palazzo di giustizia di Roma. Visita ha raccontato di aver partecipato a riunioni a scopo elettorale a casa di un medico, Domenico Galati, dove sarebbe stato presente anche Antinoro. Proprio a casa di Galati ci sarebbe stato l'accordo con i mafiosi e poi, in un incontro successivo, lo scambio della mazzetta per ottenere voti. Per Antinoro, che non ha mai negato di aver incontrato Visita, il pagamento era solo per servizi i di "attacchinaggio" durante la campagna elettorale. Anche Manuel Pasta ha ribadito quanto già messo a verbale nel processo Eos, operazione nella quale è stato coinvolto Antinoro e che ha portato in carcere decine di estortori ed esponenti dei clan di Palermo. Secondo Pasta, Antonello Antinoro avrebbe comprato sessanta voti per tremila euro. Il processo è stato rinviato al 7 aprile per sentire Domenico Galati.
Fonte: Gds.it

Iniziativa del Pd. Tonino Russo: "Una fondazione per Danilo Dolci"

Danilo Dolci
SICILIA - Tonino Russo, deputato del Partito Democratico , ha presentato una proposta di legge per istituire la fondazione Danilo Dolci. “Quello di Dolci – dice Russo (Pd) – rappresenta un esempio straordinario di impegno civile, etico e culturale dell’Italia della seconda metà del novecento”. “La sua trincea fu la Sicilia poverissima degli anni ‘50: senza strade, senza acqua, senza fogne; dove i bambini morivano di fame e la mafia dominava incontrastata. Le sue armi – prosegue – furono il digiuno, le marce, le denunce aperte e documentate contro la mafia ed i suoi legami con il mondo politico. Il Borgo di Dio divenne, a Trappeto (Palermo) un punto di riferimento per numerosi studiosi di tutto il mondo. Il prezioso patrimonio culturale che questo straordinario personaggio ha lasciato alla Sicilia, ed al mondo, la sua originale opera di studio e ricerca rischiano di andare perduti”. “Il suo archivio personale – denuncia il deputato Pd – è conservato in luoghi angusti e non accessibile al pubblico. Il Borgo di Dio è, da anni, in stato di grave abbandono e degrado”. “Per questo – conclude Russo (Pd) – proponiamo l’acquisizione, al patrimonio dello Stato, del Centro di formazione per riavviarne l’attività e ricreare quel laboratorio di ricerca che aveva attratto l’attenzione di numerosi studiosi”.

sabato 26 marzo 2011

Il 31 marzo Conferenza dei Sindaci a palermo

Salvatore Cirignotta, manager dell'ASP di Palermo
E' stata convocata la Conferenza Provinciale dei Sindaci per il giorno 31 Marzo 2011, presso i locali del Complesso ex Pisani Sala Delle Feste, siti in via Gaetano La Loggia, 5 - Palermo. L'ordine del giorno che sarà trattato è il seguente:
1. Approvazione verbali sedute precedenti;
2. Comunicazioni;
3. Nota n.42797 del 3 novembre 2010 dell’Assessorato Regionale della Salute ad oggetto: “Adempimenti di cui al D.A. n.1375 del 25 maggio 2010. Richiesta di Autorizzazione “.
Determinazioni consequenziali;
4. Piano per il 2011 delle attività e dei servizi ospedalieri e territoriali del bacino di utenza afferente al Distretto Sanitario di Corleone;
5. Piano per il 2011 delle attività e dei servizi ospedalieri e territoriali del bacino di utenza afferente al Distretto Sanitario di Petralia;
6. Documenti Programmatici 2010/2012;
7. Varie ed eventuali;
N.B. Tutti gli Atti all’ordine del giorno sono consultabili sul sito : www.conferenzasindacipa.it
Il Presidente della Conferenza Provinciale
Rag. Pio Siragusa

Liricità intimista e ironia popolare nelle immagini di Nicola Figlia

Un quadro della mostra di Nicola Figlia
di Anna Maria Ruta
MARINEO. Al Castello Beccadelli è visitabile la mostra del pittore Nicola Figlia su Francesco Bentivegna. Si tratta di 16 disegni (china e acquerello) e di un pannello centrale (olio su tela).
Grafico più che pittore - anche se il suo impegno d'artista si esercita in entrambi gli ambiti -, a metà tra uso del fumetto ed arte popolare, Nicola Figlia attraversa per ora un felice momento creativo, visibile nei recenti disegni che hanno illustrato i Discorsi scritti e disegnati su alcuni proverbi siciliani. Tu ha raggiuni ma io tortu unn'haiu di Roberto Lopes, edito dall'Associazione culturale "Prospettive" e in questi acquarelli qui pubblicati, dedicati all'eroica e sfortunata vicenda politica e umana di Francesco Bentivegna, patriota antiborbonico fucilato a Mezzojuso nel dicembre del 1856. LEGGI TUTTO

venerdì 25 marzo 2011

Pignatone sul Corriere: “Nord, reagisci”

Giuseppe Pignatone
La ‘ndrangheta reggina “che non solo ha accumulato e continua ad accumulare immense ricchezze con il suo ruolo di interlocutore privilegiato dei narcotrafficanti sudamericani, ma è anche riuscita ad espandersi in molte parti del mondo a cominciare dalla Lombardia e da altre regioni del Nord Italia” non è un ”fenomeno nuovo” ma ”stiamo assistendo ad un’evoluzione decisiva”. Lo scrive Giuseppe Pignatone, capo della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, in una lettera al Corriere della Sera. Il procuratore reggino spiega che un ”cono d’ombra informativo ha impedito di cogliere non solo la diffusione dell’omertà e del silenzio in tante province lombarde, come denunciato dalla procura della Repubblica di Milano, ma, ancora e di più, la presenza della ‘ndrangheta in tanti settori dell’economia dell’Italia centrale e settentrionale luogo ideale per investire, senza destare troppo l’attenzione, somme ingentissime, di cui le cosche dispongono. Chiarissimo è stato in questo senso l’allarme del Governatore della Banca d’Italia”. Nella lettera Pignatone parla della ”precisa consapevolezza” che ”bisogna contrastare la ‘ndrangheta tanto in Calabria, dove ci sono il cuore e la testa dell’organizzazione, quanto nel Nord Italia, dove ci sono le sue ramificazioni e la sua espansione economica”. Ma, evidenzia, ”la repressione non basta. E’ necessaria la reazione della società civile, con tutte le sue articolazioni, ognuna delle quali può svolgere un ruolo prezioso, innanzitutto agendo secondo le regole e contrastando il silenzio e l’omertà: così si può sconfiggere questo cancro della società, come l’hanno definito i vescovi italiani, che mette a rischio l’economia e la democrazia del nostro Paese”.

La Rai a Giuliano Ferrara: 3000 euro per sette minuti...

Giuliano Ferrara
La rai ha appena firmato un contratto con il sig. Ferrara al quale viene affidato lo spazio che fu di Biagi. Ogni giorno, dopo il tg1, il sig. Ferrara avrà la possibilità di dire tutto quello che pensa per 7 minuti. Questi 7 minuti CI COSTERANNO 3Mila euro alla volta. Si, avete capito bene, il sig. Ferrara porterà a casa ogni santo giorno per ben 3 anni 3 mila euro al giorno. Noi cittadini, purtroppo, non possiamo fare molto. Io vi chiedo addirittura di non fare nulla, non sintonizzatevi sul suo programma, se guardate il tg1 cambiate canale appena finisce il telegiornale, non consideriamolo, lasciamo che gli ascolti a quell'ora crollino. Diamo un segnale preciso, è una cosa piccola? Forse, ma è anche un preciso segnale che siamo stufi di pagare. Allora più siamo meglio è!

Scuola, Ministero condannato a risarcire precari non immessi in ruolo

Mariastella Gelmini
Russo (Pd): “Per Gelmini record di condanne: pagheremo due stipendi per un insegnante”
“Il ministero dell’Istruzione continua a collezionare pesanti condanne, un record senza precedenti per Maria Stella Gelmini, che avrà effetti incommensurabili sul bilancio dello Stato”. Lo afferma Tonino Russo (Pd), componente della Commissione Cultura della Camera, commentando la sentenza del tribunale di Genova che condanna il Ministero a risarcire 15 lavoratori precari della scuola che avevano fatto ricorso per la loro mancata stabilizzazione. La sentenza prevede per ogni lavoratore il riconoscimento di 15 e la ricostruzione di carriera, ovvero gli stessi diritti economici del personale di ruolo, per un totale di circa 500mila euro. Una sentenza che potrebbe costringere il MIUR ad un risarcimento analogo per gli oltre 100mila precari della scuola. Il Partito Democratico chiede il riconoscimento dei diritti ai precari e le dimissioni della Gelmini. “È stato confermato quanto il Partito Democratico ha affermato, sin dall’inizio della Legislatura – prosegue Russo (Pd) – la mancata applicazione al comparto della scuola dei principi comunitari in tema di lavoratori a tempo determinato causa una ingiusta discriminazione, una ovvietà che oggi è stata autorevolmente sancita da un Tribunale”. “Il risultato delle scelte miopi della Gelmini – aggiunge il deputato Pd – è che lo Stato dovrà pagare due stipendi per avere un solo docente: uno stipendio a quello che ha insegnato, l’altro ad un precario che aveva diritto all’immissione in ruolo, ma a cui la Gelmini ha negato questo diritto con le sue improvvide scelte”. “La sentenza di oggi – continua Russo (Pd) – è l’ulteriore conferma dell’inadeguatezza assoluta del Ministro Gelmini e dei vertici del Ministero che la coadiuvano malconsigliandola. Vadano tutti a casa per evitare ulteriori danni alla Scuola ed all’Erario”. “Di fronte all’ennesima bocciatura delle scelte del duo Tremonti-Gelmini la maggioranza prenda atto che è necessaria una rapida inversione di tendenza. Fra le tante proposte di legge depositate dal Pd, ve ne è una – di cui l’on. Russo è primo firmatario – che, nel rispetto della normativa comunitaria prevede la stabilizzazione del personale docente e del personale Ata, e l’inserimento del personale docente nelle graduatorie ad esaurimento”. “Di fronte a questa ennesima condanna – dice il parlamentare democratico – è necessario evitare un costosissimo e lunghissimo contenzioso, è conveniente, ragionevole e legittimo riconoscere i diritti acquisiti alle decine di migliaia di precari, tra docenti e personale tecnico, che garantiscono il regolare svolgimento dell’anno scolastico”. “La maggioranza – conclude Russo (Pd) – avanzi soluzioni vere, non continui a perseverare nella dottrina Gelmini che, con presunte furbizie, ha sempre cercato di aggirare le sentenze, le direttive e quant’altro dimostrasse l’irragionevolezza della sua politica”.

Palermo e i gazebo dell'Antica Focacceria. Orlando: "Siamo alla malafede"

(ANSA) - PALERMO, 24 MAR - 'Altro che malaburocrazia, qui siamo di fronte alla malafede: il Comune conferma infatti che i gazebo di piazza san Francesco sono abusivi e che i titolari dell'Antica Focacceria li hanno tenuti li' senza alcuna autorizzazione. Quanto alla richiesta di concessione inoltrata dai titolari appena sette giorni dopo la presentazione di una mia interrogazione, devo desumere si tratti solo di una pura coincidenza temporale'. Lo dice Salvatore Orlando, consigliere comunale di Idv a Palermo, in seguito ai chiarimenti forniti dall'assessore comunale Felice Bruscia sulla concessione dello spazio comunale alla Focacceria San Francesco. 'A questo punto - aggiunge Orlando - dal momento che il Comune ha confermato quanto avevo sostenuto, cioe' che l'autorizzazione non e' per i gazebo ma si limita ad ombrelloni, tavolini e sedie, sono certo che i signori Conticello rispetteranno le regole e si atterranno scrupolosamente alle autorizzazioni loro concesse'. 'Naturalmente - conclude Orlando - mi aspetto anche formali e pubbliche scuse per le pesanti allusioni riferite al sottoscritto'.
Gli uffici comunali non hanno fatto alcuna omissione e non hanno accumulato ritardi nella concessione del permesso per la sistemazione di ombrelloni, sedie e tavolini (e non di gazebo), davanti l'antica focacceria San Francesco dei fratelli Conticello a Palermo. Lo si evince dala risposta dell'assessore comunale Felice Bruscia al consigliere Idv Salvatore Orlando che aveva chiesto gli atti del iter della concessione dopo che Vincenzo e Fabio Conticello avevano detto che l'abusivismo dei gazebo era dovuto alla 'malaburocrazia' cioe' ai ritardi degli impiegati comunali nell'esaminare la richiesta di autorizzazione. 'A chi nuociamo? - aveva detto Enzo Conticello - perche' invece di prendere coscienza sulla lentezza della burocrazia si attaccano aziende come la nostra? Dov'e' la Palermo 'felicissima e accogliente che tanto vantiamo? Perche' il consigliere dell'Idv Salvatore Orlando, ha strumentalizzato la malaburocrazia per attaccare una delle pochissime aziende che invece di licenziare nel 2011 assume'. Bruscia dice che le vecchie concessioni per sistemare in due zone della piazza i tavolini scadevano il 3 febbraio 2010 e che la richiesta di rinnovo e' stata presentata il 4 febbraio 2011; cioe' un anno dopo la scadenza e dopo che il caso era stato sollevato da notizie di stampa e da un'interrogazione del consigliere Orlando il 25 gennaio scorso perche' i gazebo abusivi oscuravano la facciata trecentesca della chiesa di San Francesco.Le nuove concessioni sono state emesse il 16 marzo 2011 e scadono il 16 marzo 2012 e riguardano solo la posa di tavolini, sedie, ombrelloni e fioriere e non di pedane e gazebo.(ANSA).

giovedì 24 marzo 2011

MAFIA: LIBERA HA LETTO IN PIAZZA A PALERMO NOMI VITTIME

(ANSA) - PALERMO, 21 MAR - E' il politico Emanuele Notarbartolo, pugnalato a morte nel febbraio del 1893, la prima vittima di mafia che apre il lungo elenco letto dai familiari che hanno aderito all'iniziativa organizzata dall'associazione Libera. Oltre 900 nomi scorrono dalla Bottega dei sapori e dei saperi della Legalita' in Piazza Castelnuovo a Palermo. La manifestazione si svolge in contemporanea con altre piazze d'Italia, in occasione della 16/a Giornata della memoria e dell'Impegno che si e' tenuta a Potenza sabato scorso. Tra la piccola folla radunatasi intorno alla Bottega di Libera ci sono i genitori di Antonio Agostino, il poliziotto ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini; Placido Rizzotto, nipote del sindacalista ucciso nel 1948 a Corleone; i familiari del procuratore Pietro Scaglione, ucciso il 5 maggio del 1971 a Palermo; rappresentanti della Fondazione Chinnici, in ricordo del magistrato Rocco Chinnici ucciso nel 1983, il presidio Scuole di Libera e alcuni gruppi di scout. Tutti, a turno, leggono, tra gli altri, i nomi di Giuseppe Impastato, Pio La Torre, Mauro De Mauro, Cesare Terranova, Piersanti Mattarella, Mario Francese, Boris Giuliano, Mauro Rostagno. ''Oggi e' il primo giorno di primavera, una stagione che e' un simbolo di speranza che si rinnova - dice Umberto Di Maggio, presidente di Libera Sicilia - Potenza ha risposto con grande forza alle istanze di questo movimento che con grande fatica sta cercando di dare una speranza a questo Paese''. (ANSA).
***Anche a Corleone, lo scorso 21 marzo, il sindaco Nino Iannazzo ha voluto organizzare una lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia nei locali del Laboratorio della Legalità. Sarà stato per il poco tempo a disposizione da Potenza a Corleone, sarà stato per la scelta di "chiudersi" fra le quattro mura dell'associazione "amica", fatto sta che a leggere i nomi si sono ritrovati solo in cinque. Gli eroi dell'antimafia senz'altro meritavano di più...

Con Fiumara d'Arte, a Corleone è di casa la poesia

di Walter Bonanno
Serata poetica quella di ieri sera nell'Aula Magna del Liceo "Don G. Colletto" di Corleone. Era prevista e si è svolta, infatti, la seconda delle tre serie di incontri tra famosi poeti contemporanei e la cittadinanza corleonese, in primis coi suoi studenti. Dopo la felice riuscita dell'appuntamento di febbraio, la primavera ha portato con sé a Corleone la poetessa sarda Antonella Anedda, la russa Evelina Schatz e il poeta spagnolo Miguel Ángel Cuevas che ha letto le proprie poesie anche nella sua lingua madre.
Giovedì 24 Marzo 2011
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Legge elettorale in Sicilia. Cracolici (Pd): "Così la gente torna a scegliere davvero i sindaci"

Antonello Cracolici
“Con questa riforma restituiamo ai cittadini la possibilità di scegliere ‘davvero’ i propri sindaci e di assumersi la responsabilità delle scelte fatte. Insomma, mai più primi cittadini eletti in maniera ‘inconsapevole’ dalla gente”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, a proposito della riforma della legge elettorale approvata dal parlamento siciliano. “Introduciamo un nuovo sistema che ci porterà ad avere una Sicilia migliore: tutte le forze politiche saranno ‘costrette’ a selezionare con più attenzione sia la propria classe dirigente che i propri candidati”. “La legge – aggiunge Cracolici - contiene novità importanti: per la prima volta in Sicilia si stabilisce che le liste debbano essere composte da almeno il 25% di donne, e al tempo stesso diventa obbligatoria la presenza delle donne nelle giunte. Si tratta di passi avanti importanti nella direzione della democrazia paritaria, che porteranno i partiti ad aprirsi sempre di più alla società”. “Il PD – conclude - ha fatto un buon lavoro, ha portato avanti questa legge in modo compatto con le altre forze della maggioranza, ha tenuto fermo il timone, ma ha saputo dialogare con la minoranza trovando un punto d’equilibrio: alla fine è prevalsa la volontà di ‘fare’ rispetto alla voglia di qualcuno di bloccare tutto”.

Agcom: non censurare internet!

47,794 hanno mandato un messaggio. 25.000 nelle prime 24 ore! Aiutaci ad arrivare a 75,000. Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e già questa settimana l’Autorità per le comunicazioni (Agcom), un organismo di nomina politica, potrebbe votare una regolamentazione che censurerebbe internet definitivamente. Se la regolamentazione passasse, l'Autorità potrebbe chiudere interi siti internet stranieri - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - sulla base di un mero sospetto di violazione del copyright, in modo arbitrario e senza il controllo del giudice. I membri dell’Autorità sono divisi sulla questione, e se accenderemo subito i riflettori pubblici su di loro, potremmo convincerli a passare la questione al Parlamento, come prevede la nostra Costituzione. Inondiamoli di messaggi per chiedere di astenersi dall’adottare la regolamentazione e preservare la libertà della rete. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!

Corleone-Potenza, oltre la storia ufficiale

Il gruppo di Corleone Dialogos a Potenza
di WALTER BONANNO
18 Marzo Ore 20: Dopo un'estenuante consiglio d'amministrazione tenutosi direttamente fra i banconi della Sisa, il capo-bevanda Vincenzo Bilello decide che le bibite ufficiali del viaggio saranno Glen Grant per gli uomini e Vodka di seconda marca gusto pesca e fragola per tutti gli altri.
Ore 20 (e un po'): all'appuntamento in Via Colletto non manca nessuno eccetto il sindaco. Qualcuno sussurra "allura putemmu partiri", ma si perde tempo con l'autista che non vuole che si carichi sul bus tutta la spesa e il sindaco riesce ad arrivare in tempo. LEGGI TUTTO

Assemblea Regionale Siciliana: disco verde per la legge elettorale degli enti locali

di Salvo Cataldo
Dall'Ars arriva il disco verde alla riforma elettorale per gli enti locali. Spunta il proporzionale a turno unico, ‘affonda’ la crociata delle donne

La Sicilia avrà tre sistemi diversi per l’elezione del sindaco e dei consigli comunali. Nei Comuni fino a diecimila abitanti verrà adottato il sistema maggioritario, mentre nelle città oltre i quindicimila verrà utilizzato il proporzionale con l’eventuale turno di ballottaggio. Spunta un terzo sistema per i Comuni con una popolazione che va da diecimila a quindicimila abitanti: il proporzionale a turno unico. Queste alcune delle novità introdotte dalla riforma elettorale che è stata approvata da Sala d’Ercole nella seduta di oggi, che ha visto anche l’ok finale al ddl sulla semplificazione amministrativa. Le nuove norme elettorali entreranno in vigore a partire dal 2012. Il ddl, riscritto in 26 articoli da un maxiemendamento bipartisan approvato dall’Aula, è il frutto di una lunga mediazione tra maggioranza e opposizione andata avanti per tutta la giornata a Palazzo dei Normanni, con il Pdl che alla fine ha dato il suo assenso all’introduzione del voto confermativo per il candidato sindaco. Gli uomini di Leontini hanno però portato a casa l’introduzione del proporzionale a turno unico nella fascia dei Comuni medio-piccoli. Soddisfatto anche il Partito democratico, che riesce a mandare in soffitta il cosiddetto “effetto trascinamento”. Oltre al consigliere comunale, quindi, l’elettore dovrà esprimere nella stessa scheda, ma “separatamente”, anche il voto per il candidato sindaco. Brutta tegola, invece, per il fronte delle donne. Giulia Adamo (Udc), Marianna Caronia (Pid) e Concetta Raia (Pd) non sono riuscite a far passare il subemendamento che, in via sperimentale, introduceva la possibilità di esprimere una seconda preferenza da destinare al genere diverso dalla prima. Nonostante portasse le firme di tutti i capigruppo, il subemendamento è caduto nella trappola dei franchi tiratori e dei 13 deputati che hanno chiesto il voto segreto: soltanto in 28 hanno dato il loro assenso, 38 i contrari. Le donne dovranno dunque ‘accontentarsi’ dell’introduzione di una ‘quota rosa’ del 25% nelle liste elettorali, già prevista dall’articolo sei del maxiemendamento originario. Per i Comuni fino a ventimila abitanti scatterà il principio di ineleggibilità tra la carica di sindaco e quella di deputato regionale (sarà necessario dare le dimissioni da primo cittadino prima di concorrere alle Regionali). I deputati candidati alla carica di sindaco, invece, saranno chiamati a scegliere dopo l’eventuale elezione. Un punto che non è andato giù a Cateno De Luca, il deputato che qualche settimana fa aveva aderito “temporaneamente” al Pdl e che ha ufficializzato il suo ritorno (è il quinto cambio di casacca) al gruppo Misto. “Questa è una norma fatta dalla ‘casta’ per salvaguardare i propri interessi”, ha gridato in Aula prima di occupare fisicamente il pulpito dedicato agli interventi dei parlamentari. Dopo tre inviti a lasciare il palco formulati dal presidente di turno Santi Formica, è stato necessario l’intervento dei deputati questori. Salta il referendum popolare sul sindaco, così come la norma che vietava la possibilità per i parenti dei consiglieri (fino al quarto grado) di diventare assessori. Passa invece la sfiducia al presidente del Consigli, ma ci sarà bisogno del 65% dei voti. Introdotta, infine, l’elezione diretta del presidente di circoscrizione.
Fonte: SiciliaInformazioni.it

I 150 anni dell'unità d'Italia a Corleone. Le manifestazioni dei bambini della scuola dell'Infanzia

I bambini della scuola dell'infanzia si esibiscono sul palco
I bambini, le insegnanti Biondo, Ferrantelli, Labruzzo, Ridulfo e Sabatino, i collaboratori scolastici Todaro e Di Chiara, della Sez. D e B, della Scuola dell'Infanzia Plesso Dietro San Leonardo, in occasione dei festeggiamento previsti per l'Unità d'Italia, hanno realizzato una manifestazione che si è tenuta giorno 17/03/2011 nell'ambito del progetto " Io e il mio paese a 150 anni dall'Unità d'Italia". I bambini hanni sfilato dai locali della Direzione Didattica a P.za Garibaldi accompaganti dal suono della Banda Musicale di Corleone "Pietro Cipolla" e hanno concluso con Recital di canti, balli e poesie nella Piazza Falcone e Borsellino. Il Preside Salvatore Mistritta ha sostenuto e appoggiato tutto l'iter organizzativo. I bambini nell'occasione hanno ricevuto una madaglia ricordo.
Marinella Mulè

Indagato per mafia? Ministro subito

di Giovanni Maria Bellu Non c'è limite alla vergogna. Nonostante i dubbi, gli ammonimenti, gli appelli alla responsabilità lanciati dal Quirinale, il leader dei cosiddetti “responsabili”, Francesco Saverio Romano, è stato nominato ministro. Il nuovo membro del governo è indagato per associazione mafiosa e corruzione aggravata in due diversi procedimenti. Che, tra l'altro, saranno definiti dalla magistratura nelle prossime settimane. Allora che fretta c'era di nominarlo ministro? Non poteva il presidente del Consiglio scegliere qualcun altro? O aspettare le imminenti decisioni della magistratura? Evidentemente no. I “responsabili” sono indispensabili per la sopravvivenza del governo e quindi per la salvezza giudiziaria del premier. Ieri mattina, per esempio, hanno votato con la maggioranza il conflitto di attribuzione sul caso Ruby, un altro modo per consentire a Silvio Berlusconi di perdere un po' di tempo e rallentare il processo. L'hanno fatto un'ora dopo che era stato annunciato l'ingresso di Romano nel governo. Naturalmente se la magistratura dovesse adottare nelle prossime settimane decisioni sfavorevoli al nuovo ministro, si dirà che il “partito dei giudici” è entrato in azione. Omettendo il fatto che Francesco Saverio Romano era entrato in azione molto tempo prima di diventare, incredibilmente, ministro.
L’Unità, 23 marzo 2011

Palermo protesta di attori, tecnici di ripresa e maestranze della fiction Tv “Agrodolce”

PALERMO - Le riprese della seconda serie di Agrodolce sono ferme e davanti alla Prefettura di Palermo va in scena la protesta. La sospensione della produzione era stata decisa dalla Einstein. E non è chiaro quale sarà il destino della fiction di Rai3 che pure è stata finanziata sia dalla Rai che dalla Regione. Pare la società produttrice avanzi somme arretrate e a catena non pagherebbe nè gli attori nè gli altri lavoratori che ora chiedono l'intervento del prefetto per fare ripartire le riprese. Chiedono anche il pagamento dei compensi arretrati. Oggi davanti alla Prefettura s'è svolto un sit-in. Poi una delegazione del cast di Agrodolce è stata ricevuta con i rappresentanti del sindacato Slc-Cgil, il sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato e i dirigenti della Einstein. Burrafato ha manifestato tra l'altro la preoccupazione che Termini possa perdere un'opportunità produttiva.

Azienda agricola nei terreni confiscati al boss Siino

MONREALE (PALERMO) - Un vasto appezzamento di terreno di oltre 20mila metri quadrati in contrada Montaperto, confiscato al boss Angelo Siino e destinato dall'Agenzia del Demanio al patrimonio del Comune di Monreale, sarà definitivamente consegnato al Consorzio Sviluppo e Legalità che lo utilizzerà per finalità sociali ovvero per la realizzazione di un progetto agricolo che possa creare nello stesso tempo opportunità di lavoro e sviluppo del comprensorio. "Con questo atto - ha dichiarato l'assessore ai Beni confiscati Salvino Caputo - intendiamo imprimere un impulso operativo nella gestione e utilizzo dei beni confiscati alla mafia per creare sviluppo e occupazione, considerato che in passato ci sono state numerose esperienze concrete". Caputo ha ricordato che "se oggi ci sono società, cooperative sociali ed associazioni come Libera, Placido Rizzotto, Elios, Eden e tante altre che lavorano in aziende ed esportano i loro prodotti all'estero è proprio grazie alla fiducia che le istituzioni hanno avuto, nel rendere produttivi questi beni che per anni e anni erano rimasti inutilizzati e completamente abbandonati". La notizia è stata accolta con entusiasmo dal neo presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità, Salvatore Graffato: "Il nostro obiettivo - ha detto - è quello di continuare a portare avanti una strategia della legalità che si coniughi con quella dello sviluppo del nostro territorio al fine di continuare a creare alternative lavorative per i nostri giovani".

Gli ultimi padrini. Video intervista con Alessandra Dino

di Toni Castellano
Le più recenti indagini descrivono una mafia siciliana in difficoltà. Eppure i suoi volumi d’affari non diminuiscono. Grazie anche al nuovo modello di governo – in bilico tra tradizione e rinnovamento – del boss Matteo Messina Denaro. Ne abbiamo parlato con Alessandra Dino, docente di Sociologia Giuridica all’Università di Palermo e studiosa della criminalità organizzata, in occasione della presentazione del suo libro “Gli ultimi padrini” (Laterza) alla libreria La Torre di Abele a Torino.

GUARDA IL VIDEO

martedì 22 marzo 2011

Legalità: CGIL, al via campagna contro le mafie

Per il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso si tratta di “una grande questione nazionale”. Senza rispetto delle regole non può esserci “sviluppo sostenibile” e “buona occupazione”. Legalità: a Potenza in 80mila sfilano contro la mafia insieme a Libera» VIDEO su CGILtv Al via la campagna della CGIL sulla 'Legalità economica e la lotta alle mafie', perché come ha spiegato il Segretario Generale, Susanna Camusso, nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 21 marzo, giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, “senza rispetto delle regole non può esserci sviluppo sostenibile e buona occupazione”. Un impegno reso ancora più necessario, ha ribadito Camusso, dal fatto che “un paese attraversato dalla crisi economica rischia di essere ancora più esposto agli effetti negativi dell'azione della criminalità organizzata”. Inoltre la leader della CGIL si è detta sempre più preoccupata per la campagna in atto di “delegittimazione della magistratura e per la sottrazione di fondi alle forze dell'ordine”.
Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al Segretario generale della CGIL anche importanti nomi dell'antimafia come: il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, insieme al presidente di Avviso Pubblico, Andrea Campinoti e a Claudio Giardullo, Segretario Generale del SILP CGIL, il sindacato di polizia della CGIL. Susanna Camusso nel suo intervento ha sottolineato come l'illegalità non sia un male che affligge solo il Mezzogiorno ma piuttosto “è una grande questione nazionale”, perciò ha proseguito la leader della CGIL “non si può discutere di sviluppo e crescita se non si discute di criminalità organizzata, che ormai è radicata nel Paese e nell'economia”. Tante le questioni affrontate oggi dal numero uno di Corso d'Italia durante la conferenza come ad esempio: il provvedimento sul falso in bilancio, che secondo Camusso “rendono più debole il tessuto delle indagini” contro la criminalità organizzata ed ha avvertito che “se verrà riproposta la legge sulle intercettazioni” ne guadagnerà sempre la criminalità. Per il Segretario della CGIL, inoltre, “corruzione ed evasione fiscale si alimentano reciprocamente”, ma la lotta contro entrambi i fenomeni può, ha sottolineato Camusso “portare risorse per lo sviluppo del Paese”. Inoltre, nel parlare del lavoro, la dirigente sindacale ha ricordato come la CGIL sia tornata a chiedere “che il caporalato diventi un reato penale” con la campagna in atto 'STOP caporalato', lanciata da FILLEA e FLAI CGIL.

Vogliamo l'acqua e il sole, mica la luna! Video manifestazione per l'acqua pubblica a Roma

Vogliamo l'acqua e il sole, mica la luna!

Roma - Manifestazione nazionale 26 Marzo. VOTA SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE! SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia. Sabato 26 marzo il popolo dell’acqua ha indetto a Roma una grande manifestazione nazionale per 2 SI' ai referendum per l’acqua bene comune, per il SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti e della democrazia. Una piazza per l’acqua, una piazza per la vita. Questi referendum sono fondamentali per tutte le donne e uomini che guardano ad un altro modello di società, di sviluppo e al futuro del pianeta. E’ da anni che i movimenti in difesa dell’acqua bene comune si battono per il suo riconoscimento quale diritto umano universale, diritto calpestato da diverse norme che vogliamo abrogare con i referendum. A questa battaglia contro la mercificazione dell’acqua si unisce la battaglia contro il ritorno al nucleare in Italia. Il tremendo terremoto che ha colpito recentemente il Giappone e la drammatica situazione venutasi a creare nella centrale nucleare di Fukushima, con il disastro nucleare tuttora in corso e con conseguenze ancora imprevedibili ma in ogni caso tragiche per la popolazione coinvolta e per l’ambiente dell’intero pianeta, rendono l’appuntamento del 26 ancora più importante e urgente. Per questo chiediamo a tutte le donne e gli uomini di questo Paese, che in queste ore guardano a quegli avvenimenti con crescente angoscia e con altrettanta indignazione, di dimostrare il proprio rifiuto a scelte dettate da interessi economici e di potere che disprezzano e distruggono il diritto alla vita, all’acqua, alla salute e ai beni comuni delle popolazioni e del pianeta. Anche i comitati antinucleari, impegnati per fermare il ritorno del nucleare in Italia, hanno fatto appello a mobilitarsi e partecipare alla manifestazione di sabato prossimo. Mobilitiamoci tutte e tutti da ogni parte d’Italia, riempiamo le strade e le piazze di Roma con i colori della vita contro le scelte di morte. Perché solo la partecipazione è libertà, solo la condivisione è speranza di futuro. Vi aspettiamo.
Primi firmatari: Padre Alex Zanotelli, Raffaella Bolini, Vincenzo Miliucci, Paolo Carsetti, Vittorio Cogliati Dezza, Marco Bersani, Maurizio Gubbiotti, Ciro Pesacane, Corrado Oddi, Stefano Leoni, Alfiero Grandi, Giuseppe Onufrio. FIRMA ANCHE TU

lunedì 21 marzo 2011

Sondaggio shock: "Falcone e Borsellino? Due fessi!"

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
di Leone Zingales
SONDAGGIO SHOK. I risultati di un’indagine effettuata su 1.062 studenti di 8 scuole siciliane, una del Bresciano e una di Udine. Per il 31% la mafia è un’invenzione o addirittura un bene, il 34% non sa cosa sia il pizzo. LEGGI TUTTO

domenica 20 marzo 2011

Giuseppe Crapisi: "Vi racconto l'esperienza dei Corleonesi a Potenza..."

I ragazzi di Corleone Dialogos a Potenza
Siamo arrivati a Potenza il 19 marzo alle ore 7:00 e ci siamo diretti verso il concentramento del corteo. Lì abbiamo incontrato le 80 mila persone, provenienti da tutta Italia, che non si sono fatti scoraggiare dal freddo e dalla pioggia e che hanno sfilato in corteo, stringendosi intorno ai 500 familiari delle vittime di mafia. Dal palco si è iniziata la lettura dei 900 nomi delle vittime della violenza mafiosa da parte di numerose personalità tra cui i magistrati Giancarlo Caselli e Antonio Ingroia, il Presidente di Emergency Gino Strada e tanti altri. Ma quest'anno ho avuto l'onore di poter salire anche io sul quel palco di Potenza e poter leggere quei nomi di persone che avevano una propria vita e che oggi non ci sono più perché le mafie così hanno voluto. Un corleonese, io, che stava in fila dietro un altro corleonese, il Sindaco Iannazzo, per salire su quel palco e ricordare le nostre vittime, è stata una delle emozioni più importanti della mia vita. LEGGI TUTTO

Rombano i motori dell'armata dell'Occidente

di EUGENIO SCALFARI
A PARIGI il vertice internazionale dei Paesi interventisti ha deciso l'attacco militare immediato avvertendo Gheddafi che lo stop ai raid è subordinato alla sua resa. Gli aerei delle potenze che agiscono sulla base della risoluzione dell'Onu sono arrivati nelle basi italiane. L'operazione militare è cominciata, ma il dibattito politico in Europa è apertissimo.
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sabato 19 marzo 2011

Giornata della Memoria. Anche una delegazione di Corleone a Potenza

Alla Giornata della Memoria di Potenza partecipano diversi corleonesi: la delegazione ufficiale del Comune di Corleone; i ragazzi di Corleone Dialogos; un gruppo di studenti del Liceo "G. Colletto". Anche quest'anno, quindi, Corleone non ha voluto far mancare la sua presenza a fianco dei familiari di tutte le vittimer innocenti di mafia. Un fatto importante, che da continuità ad un percorso di riscatto della memoria, cominciato nel lontano 1983, quando un gruppo di giovani di allora volle ricordare Placido Rizzotto, segretario della Camera del lavoro, assassinato dalla mafia nel 1948 e dimenticato. Rizzotto, poi Verro, poi Nicoletti, Orlando e Zangara. E, via via, tante altre vittime di mafia, su cui era calato un colpevole silenzio. Adesso, per fortuna, definitivamente rotto! (d.p.) 

Vittime mafia: a Potenza il giorno del ricordo

A Potenza la 16esima edizione dell'iniziativa per ricordare le persone uccide dalla criminalità. Don Ciotti: "L'elenco è sempre più lungo, ma il nostro Paese se ne dimentica troppo in fretta". Ingroia: "Ecco l'talia che crede nella giustizia e nella Costituzione"POTENZA - Un elenco sempre più lungo, e un Paese dalla memoria corta. Così don Luigi Ciotti 1 alla partenza del corteo con il quale si è aperta a Potenza la 16esima Giornata della Memoria, organizzata dall'associazione Libera 2 per ricordare le vittime della criminalità organizzata. "Il nostro Paese si è dimenticato troppo in fretta di tanti nomi di persone uccise dalle mafie - ha detto il sacerdote, responsabile nazionale dell'associazione - per questo ogni anno vogliamo leggere quello che, purtroppo, è un elenco sempre più lungo. Così come è importante che l'impegno sia di tutti i giorni perché la speranza e la libertà devono essere un impegno quotidiano".
Ad aprire il corteo, partito da piazza Bologna e poi confluito nel piazzale antistante la Regione, c'erano Filomena Iemma e Gildo Claps, ovvero la madre e il fratello di Elisa, la 16enne di Potenza scomparsa il 12 settembre 1993 e il cui cadavere è stato rinvenuto un anno fa nel sottotetto di una chiesa. Migliaia le persone che hanno partecipato alla manifestazione, 80 mila secondo gli organizzatori, la metà secondo la Questura. Oltre a don Ciotti, anche l'animatore dell'organizzazione in Basilicata, don Marcello Cozzi. In corteo i parenti delle 900 vittime delle mafie i cui nomi sono stati elencati ieri sera in una veglia di preghiera e che sono stati ricordati anche oggi, al termine del corteo, prima degli interventi finali. "Qui c'è gran parte dell'Italia buona - ha detto il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, in corteo con la moglie - e non possiamo non esserci anche perché, soprattutto nel Mezzogiorno, le infiltrazioni malavitose sono un freno straordinario alla crescita e allo sviluppo. Una nuova Italia non si può costruire senza l'impegno di tutti, ciascuno con le proprie responsabilità". Fra gli interventi che si sono avvicendati sul palco, anche quello del procuratore aggiunto di Palermo, Antonino Ingroia, già nei giorni scorsi vittima di un attacco da parte della maggioranza dopo il suo intervento sul palco di piazza del Popolo, a Roma, nel corso della manifestazione del 12 marzo in difesa di scuola pubblica e Costituzione. "Quello di oggi è un grandissimo segnale di un'Italia che crede nella lotta alla mafia, nei valori della Costituzione, della libertà e della giustizia", ha detto Ingroia, che poi, incalzato dai cronisti, ha ribadito la sua posizione in merito alla riforma della giustizia varata dal governo: "Quando ci ritroveremo con una magistratura indifesa e inefficiente non si dica che noi non lo avevamo detto".
La Repubblica.it

A Raffo, frazione di Petralia Soprana, una manifestazione per ricordare l'unità d'Italia e le lotte contadine

Epifanio Li Puma, assassinato dalla mafia nel '48
Il tema della manifestazione e' 'Dall’Unita' d’Italia alle lotte contadine', lo scenario e' Raffo, una delle frazioni di Petralia Soprana (Palermo), dove da tempo e' stato avviato un percorso legato alla memoria. Ogni anno, infatti, in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Epifanio Li Puma, avvenuta il 2 marzo 1948, vengono ricordati altre vittime che hanno osato ribellarsi alla prepotenza, alla violenza ed alla mafia. Uccisi per aver rifiutato una piu' comoda neutralita', il 'quieto vivere'. Grazie a questa e ad altre iniziative, la piccola frazione e' diventata sede di ricordi, ma soprattutto centro di riscatto per tanti caduti di mafia, spesso dimenticati o rimasti nell’ombra, divenendo laboratorio di legalita' e di memoria. Per continuare nel solco ormai tracciato e' stata organizzata dal Centro studi Epifanio Li Puma, in collaborazione con il Centro studi Pio La Torre ed il Comune di Petralia Soprana, la manifestazione dal titolo 'Morire per i diritti e la liberta'’. Un incontro per non dimenticare questi 'eroi' (contadini, magistrati, poliziotti, carabinieri, sindacalisti, professionisti, giornalisti e tanti altri), che continuano la storia del Risorgimento sulla scia di quei giovani che hanno lottato per la liberta' e l’Unita' d’Italia. Eroi silenziosi che hanno dato la propria vita, per liberarsi dall’oppressione e per il desiderio di riscatto, credendo nei valori della liberta' che sono anche quelli del Risorgimento. Non a caso, quindi, l’appuntamento e' stato inserito nel programma che l’amministrazione comunale di Petralia Soprana ha previsto per ricordare il 150/o anniversario dell’Unità d’Italia. La manifestazione e' stata programmata a Raffo, nel pomeriggio di sabato 19 marzo, e prevede due momenti: il primo vedra' l’inaugurazione della nuova sede del Centro studi Epifanio Li Puma, nella quale sara' a sua volta inaugurata la mostra fotografica su Pio La Torre, allestita in collaborazione con il Centro studi omonimo, che documenta il contributo alla costruzione della democrazia del dopoguerra dei giovani, degli intellettuali e dei contadini, come Pio ed Epifanio; il secondo momento riguarda, invece, la riflessione e la proposizione. Saranno infatti presentati due progetti dedicati ad Epifanio Li Puma. 'Raffo, memoria viva' e' l’idea dell’Associazione Clac e di Eco cultura e viaggi, presentata da Francesco Mangialino e Cristina Alga, relativamente ad un borgo della memoria da realizzarsi a Raffo e da inserire negli itinerari del turismo responsabile legato alla salvaguardia e trasmissione della memoria storica del sindacalista Epifanio Li Puma. 'Li Puma in Lombardia' e' invece il progetto della Filca-Cisl Lombardia e Brescia, presentato dal segretario regionale della Lombardia, Battista Villa, e dal segretario provinciale di Brescia, Roberto Bocchio, che continua il percorso di riflessione e conoscenza sulla questione delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico lombardo, gia' attivato con il progetto 'San Francesco' nel mese di luglio dello scorso anno. La riflessione sul tema dominate 'Dall’Unita' d’Italia alle lotte contadine' sarà ad opera del professore Francesco Figlia e di Vito Lo Monaco, presidente del Centro studi Pio La Torre. Il momento musicale, curato del gruppo 'Libere note', che da qualche anno canta la memoria, chiudera' l’incontro al quale parteciperanno anche il cantautore polizzano Moffo Schimmenti; Alessandro de Lisi, della Filca-Cisl Lombardia; Vincenzo Liarda, della Flai-Cgil; il sindaco di Petralia Soprana, Nino Miranti. (ANSA).

Mafia. Giornata della Memoria a Potenza. Don Ciotti: "L'Italia ha dimenticato le numerose vittime innocenti"

''Il nostro Paese si e' dimenticato troppo in fretta di tanti nomi di persone uccise dalle mafie, per questo ogni anno vogliamo leggere quello che, purtroppo, e' un elenco sempre piu' lungo''. Lo ha detto a Potenza, il responsabile nazionale dell'Associazione Libera, don Luigi Ciotti, incontrando i rappresentanti della polizia, in occasione della 16/a Giornata nazionale in memoria delle vittime delle mafie che si svolge nel capoluogo della Basilicata. Don Ciotti ha ricordato il perche' della lettura annuale dell'elenco, composto da circa 900 nomi. ''Il giorno dei funerali delle vittime della strage di Capaci - ha spiegato - ho visto piangere le madri di due poliziotti uccisi: tra le lacrime, mi dicevano che anche i loro figli avevano un nome, non solo i magistrati''. Il responsabile di Libera ha quindi raccontato un aneddoto legato alla visita a Corleone (Palermo), nel 1999, dell'allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro: ''Gli chiedemmo di andare in Sicilia alla fine del suo settennato, e di visitare il luogo simbolo della mafia, e lui accetto'. Solo molto tempo dopo mi disse che il suo staff era totalmente contrario, non per il valore della visita, ma per i problemi di sicurezza. Quando l'elicottero stava per arrivare a Corleone, la piazza era quasi deserta, ma alla discesa del presidente si riempi', e quello fu il simbolo dell'inizio della riscossa''. (ANSA)

Mafia. La Giornata della Memoria di Potenza. Napolitano: "Le vittime sono per noi orgoglio e monito"

L'esempio di chi ha sacrificato la sua vita contro la violenza delle mafie ''rappresenta per tutti noi un motivo di legittimo orgoglio e, allo stesso tempo, di monito, affinche' non venga mai meno quell'assunzione di responsabilita' indispensabile per affermare,ogni giorno, il rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione''. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a don Luigi Ciotti, presidente di Libera, in occasione della 16/a Giornata delle memoria per le vittime delle mafie, che si svolgera' domani a Potenza. Il corteo - ha scritto Napolitano - ''rappresenta un momento di autentica riflessione sul coraggio di chi, per la difesa dei valori di legalita' e giustizia, ha sacrificato la propria vita''. ''Proprio in questi giorni - ha scritto Napolitano nel messaggio a don Ciotti - il nostro paese celebra il 150/o anniversario dell'Unita' nazionale:la Giornata promossa da Libera e Avviso Pubblico, rappresenta un momento di autentica riflessione sul coraggio di chi, per la difesa dei valori di legalita' e giustizia,ha sacrificato la propria vita. Di queste testimonianze d'impegno civile, di uomini e donne che hanno scelto di assumersi fino in fondo le proprie responsabilita' contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, e' ricca la storia dell'Italia''. ''Il loro esempio - ha aggiunto il Capo dello Stato, rivolgendosi ai partecipanti a tutte le manifestazioni in programma da domani al 21 marzo - rappresenta per tutti noi un motivo di legittimo orgoglio e, allo stesso tempo, di monito, affinche' non venga mai meno quell'assunzione di responsabilita' indispensabile per affermare,ogni giorno, il rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione. E' un impegno che intendiamo ribadire nei confronti dei familiari delle vittime delle mafie, insieme al sentimento di profonda solidarieta' e al senso di riconoscenza del popolo italiano nei loro confronti''. (ANSA)

giovedì 17 marzo 2011

Carovana internazionale antimafie. Tappa del 15 marzo 2011 - Bagno a Ripoli, Montemurlo, Prato – 15 marzo 2011

Con il sindaco di Bagno a Ripoli
Durante la mattina la prima tappa è stata al Liceo Scientifico “Gobetti” presenti Andrea Bigalli referente di Libera, Maurizio Poggi di Arci Firenze, Salvatore Ferrara Vice Presidente della Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone e Dino Paternostro Segretario della Camera del Lavoro di Corleone; l'incontro ha presentato i campi della legalità che anche quest'estate Libera e Arci promuovono e organizzano sui terreni confiscati alla mafia. Dino Paternostro ha invece presentato agli studenti il quadro politico, culturale e sociale all'interno del quale si inserisce l'attività di antimafia a Corleone e il complesso percorso che serve per cercare di spostare le posizioni dei cittadini corleonesi verso posizioni di solidarietà e di sostegno al lavoro della cooperativa Lavoro e Non Solo e al difficile lavoro delle istituzioni. Sempre nella mattina la carovana si è spostata dalla scuola al Comune per un incontro istituzionale con il Sindaco per poi dirigersi alla volta di Montemurlo in provincia di Prato dove ad attendere l'arrivo della carovana c'erano gli studenti del Liceo Artistico di Montemurlo. Nella stessa scuola è stata piantata una magnolia per ricordare la strage di via dei Georgofili a Firenze.  Sempre a Montemurlo la carovana ha fatto tappa in un giardino pubblico difronte al campo sportivo dove con un sit in ha ricordato ai cittadini che sul quel Prato fu ucciso nel 1999 uno dei capi camorra della zona, Cozzolino, per una regolazione di conti. Anche questa volta la carovana ha voluto ricordare quanto sia profonda e radicata la presenza delle mafie in Toscana e quanta ancora poca coscienza sociale ci sia nei territori toscani di questo fenomeno. Ci sono stati poi due fuori tappa, il primo in uno dei circolo Arci di Montemurlo dove ben in vista attaccato al muro e sopra alcune slot machine c'era un cartello con una scritta: il gioco alle slot machine è riservato ai soci Arci. Cosa è successo a questo punto: Maurizio Pascucci che la tessere dell'Arci ce l'ha, l'ha tirata fuori e messa ben in vista ha iniziato a pigiare tasti a caso nella speranza di vincere un capitale e ritirarsi a vita privata con i proventi della vittoria. A parte tutto ha vinto due euro con i quali ha sponsorizzato un torneo a biliardino.
Qui si sfrutta il lavoro minorile dei bambini cinesi

Il secondo fuori tappa è stato nella zona di Osmannoro nel Comune di Sesto Fiorentino, proprio accanto all'Ikea e di fronte allo stabilimento della Chateau D'Ax, dove in sei capannoni lavorano e vivono stivati centinaia di cinesi con i loro bambini. Lo spettacolo è degno di uno dei tanti documentari che si vedono in televisione sullo sfruttamento e sul lavoro minorile, purtroppo la zona dove accade questo è nel cuore produttivo e commerciale della Toscana dove ogni fine settimana si riversano migliaia di italiani per fare acquisti. Le condizioni igieniche che vi sono all'interno appaiono ai limiti della sostenibilità, le condizioni di lavoro sembrano prive di qualsiasi norma di sicurezza e di dignità e soprattutto i centinai di bambini che vi abitano vivono e lavorano in un ambiente malsano; privati del diritto al gioco e di una condizione dignitosa di vita, questi bambini, dopo la scuola, passano tutta la giornata in questi capannoni giocando nei corridoi tra stoccaggi di pellame e macchine da cucire. I frequentatori più assidui di questi locali dovrebbero essere i commercianti italiani che qui vengono a comprare materiali griffati e falsificati per poi rivenderli a cittadini italiani: è qualcosa che ricorda un po' il detto occhio non vede cuore non duole.....ma in molti sanno. Questo fatto merita una riflessione che veda coinvolti tutti i soggetti istituzionali e non che governano e partecipano ai processi sociali, politici ed economici dei nostri territori, ma soprattutto merita una presa di responsabilità che diventi agire fattivo al fine di individuare una soluzione possibile e condivisa a questa profonda ingiustizia sociale. La sera è terminata con una cena in un circolo Arci di Bagnolo, frazione del Comune di Prato, dove oltre alla parte conviviale, sono intervuti Dino Paternostro, Salvatore Ferrara, Maurizio Pascucci, il Sindaco di Montemurlo con e con i quali sono state ripercorse le tappe della carovana comprese quelle del pomeriggio pratese.

La Carovana Antimafie a Montemurlo: messa una magnolia nel giardino dell’Istituto d’Arte per ricordare la strage dei Georgofili


L'incontro con gli studenti dell'istituto d'arte

Un grande albero di magnolia svetta da ieri nel giardino dell’istituto d’arte di Montemurlo. Una pianta simbolo di dignità e perseveranza contro tutte le ingiustizie che l’amministrazione comunale e gli studenti hanno voluto dedicare, in occasione della tappa montemurlese della Carovana internazionale antimafie, al ricordo delle vittime innocenti della strage mafiosa dei Georgofili, che sconvolse Firenze nella notte tra il 26 ed il 27 maggio 1993.
Al dibattito su giustizia e legalità nell’auditorium della scuola erano presenti Maurizio Pascucci dell’associazione “Liberaci dalle spine”, che ha illustrato agli studenti l’esperienza dei campi di lavoro nelle terre confiscate alla mafia, che si svolge ogni anno nel periodo estivo a Corleone in Sicilia, in Calabria e in Puglia e che ha già visto impegnati oltre mille ragazzi da tutta Italia, Salvatore Ferrara che dirige la Cooperativa “Lavoro e non solo” di Corleone e Dino Paternostro, segretario della Camera del Lavoro, sempre di Corleone.

Una magnolia per le vittime della strage dei Georgofili

Erano inoltre presenti la nuova coordinatrice di “Libera” Prato, Roberta Roberti, Ettore Nespoli, referente per i diritti dell’ Arci di Prato, il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini e l’assessore alla Cultura, Ilaria Maffei, che ha ricordato l’impegno dei Comuni della Provincia, che all’inizio di marzo hanno firmato, alla presenza di Pier Luigi Vigna, un protocollo d’intesa per l’apertura di uno Sportello per la legalità, in collaborazione con la fondazione Caponnetto, impegnata da ormai otto anni a sensibilizzare la Toscana di fronte ai pericoli della criminalità organizzata. “Spero che questa giornata con la Carovana abbia trasmesso agli studenti il valore dell’impegno – conclude l’assessore Maffei – La mafia si alimenta, infatti, dell’omertà e dell’indifferenza di quanti tacitamente accettano l’illegalità.” Per aiutare concretamente, invece, quanti si stanno impegnando per far crescere la legalità nelle terre una volta appartenute ai mafiosi è possibile acquistare i prodotti delle cooperative che lavorano in queste zone e che lottano ogni giorno contro un muro di paura, intimidazioni e isolamento.