venerdì 4 marzo 2011

Il manager dell’Asp di Palermo, Salvatore Cirignotta in visita a Corleone: “Ecco come saranno potenziati l’ospedale e i servizi territoriali”

Un momento dell'incontro di Corleone
Quella di ieri è stata una bella giornata per la sanità della zona del Corleonese. Nei locali della sala consiliare del comune di Corleone si è svolto l’incontro tra il direttore generale dell’Asp di Palermo, Salvatore Cirignotta, i sindaci dei comuni della zona e le organizzazioni sindacali. È stato l’incontro che Cirignotta si era impegnato a fare dopo l’incontro di Palermo dello scorso 16 dicembre, durante il quale, alla presenza del capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, e del segretario regionale dei democratici, Giuseppe Lupo, il comitato per la difesa dell’ospedale aveva fatto delle precise richieste per il rilancio della struttura sanitaria. E ieri Cirignotta quelle proposte le ha accolto quasi tutte. Ma la cosa importante è la premessa fatta dallo stesso manager. “Ci siamo convinti – ha detto – che le zone interne hanno delle loro peculiarità, che rendono indispensabile il mantenimento di alcuni presidi ospedalieri”. Da qui la decisione di modificare lo scorso 28 febbraio la pianta organica del P.O. di Corleone, aggiungendo un altro cardiologo (adesso sono due) nell’U.O. di Medicina. Invece, nel laboratorio di analisi, che aveva solo 1 biologo e 2 tecnici, sono stati aggiunti 1 medico, 2 biologi e 4 tecnici. Nell’U.O. di medicina fisica e riabilitazione (16 posti letto), che non aveva nessuna dotazione organica, sono stati assegnati 2 medici, 7 infermieri, 7 fisioterapisti, 1 logopedista e 3 operatori socio-sanitari. A questo c’è da aggiungere i 15 posti letto della Salute Mentale, con la relativa dotazione organica. Complessivamente, a regime, i posti letto del P.O. saranno 93, più di quelli di oggi, mentre la pianta organica sarà composta da 222 unità, a fronte del 203 della precedente proposta. Il manager ha annunciato che saranno potenziate le attrezzature sanitarie (si prevede una spesa di 500 mila euro), sarà ristrutturato il pronto soccorso (di altri 500 mila euro la spesa prevista), sarà completata la nuova ala dell’ospedale (5 milioni di euro la spesa prevista) per ubicarvi il PTA (Punto Territoriale di Assistenza), una nuova struttura che dovrà integrarsi con l’ospedale. Un bel risultato, frutto della mobilitazione unitaria, culminata nell’importante manifestazione del 29 novembre scorso, e del confronto serio e serrato tra il Comitato per l’ospedale e il Direttore generale. Gli interventi di Filippo Contorno, sindaco di Bisacquino, di Giuseppe Crapisi di Corleone Dialogos e di Leo Cuppuleri della Fp-Cgil hanno dato atto della positività della proposta del manager, rilevando comunque che sarebbero necessari altri piccoli ritocchi. In particolare, Cuppuleri ha proposto di garantire il servizio h24 del servizio di cardiologia inserendo nei turni un cardiologo dell’ospedale di Partinico (dato che è integrato con Corleone). È stato proposto anche di caratterizzare la chirurgia con qualche particolare specialità. Gli interventi di Gino Salvaggio della Cisl e del sindaco di Corleone hanno condiviso questa impostazione.

1 commento:

Anonimo ha detto...

CONGRATULAZIONI VIVISSIME! Quando si fanno proposte serie e soprattutto unitarie i risultati si ragiungono. Mi auguro che alle promesse seguano i fatti. Auguri nino