lunedì 24 gennaio 2011

Padre Cosimo Scordato, sacerdote a Palermo: "I gay hanno diritto di creare famiglia"

padre Cosimo Scordato
Padre Cosimo Scordato in controtendenza rispetto al papa: "Gli omosessuali non sono errori di natura o dei malati, la Chiesa ai più alti livelli dovrebbe rivedere le proprie posizioni" PALERMO - "Gli omosessuali sono persone normali, non errori di natura o dei malati. Sono persone che hanno tutto il diritto di amare e di essere amati e in quanto tale di formare delle famiglie". Padre Cosimo Scordato, parroco della chiesa San Francesco Saverio all'Albergheria, un popoloso quartiere palermitano, prende una posizione decisa e la esprime alla presentazione del progetto "Prospettiva Queer". Padre Scordato non è nuovo a esternazioni in controtendenza: è stato, infatti, in prima fila negli anni Ottanta quando ha fondato il Comitato popolare antimafia a Casteldaccia (Palermo). E ancora sull'onda del caso di Eluana Englaro ha organizzato in chiesa un referendum per fare decidere all'assemblea ecclesiale l'orientamento della comunità sulla sospensione della nutrizione in questo e in altri casi. Adesso, come già avvenuto in passato, il sacerdote torna a parlare dei Dico e dell'omosessualità: "E' un tema che la Chiesa ai più alti livelli, dovrebbe rivedere radicalmente. Bisogna avere rispetto per gli omosessuali perché quello che conta è l'amore. E loro amano al pari degli etero. L'omosessuale non è, quindi, un 'peccato contro natura' né un elemento di disordine. Conta la persona con la sua capacità di amare e in quanto tale deve essere rispettato". Per padre Scordato "è la persona, infatti, che qualifica la dignità umana. E dove c'è amore c'è Dio. Per questo la Chiesa dovrebbe rivedere radicalmente il suo pensiero". La parrocchia di San Saverio ospita, non a caso, la sede dell'Agedo (associazione genitori di omossessuali).
24/01/2011

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