mercoledì 12 gennaio 2011

Falce, martello e tricolore. Com'era l'Italia quando c'era il Pci


Lo stemma del vecchio Pci

di ALESSANDRA VITALI
A Roma la mostra "Avanti popolo", con i documenti d'archivio del Partito comunista italiano. Un percorso multimediale che racconta settant'anni di storia del nostro Paese, documentando la parte e il ruolo che ebbe il Partito comunista italiano nella cultura e nella società
ROMA - Avanti popolo. In attesa della riscossa, è il passato che torna a visitare la memoria di chi spese la propria esistenza scrutando il cielo ogni mattina per vedere se fosse sorto il sol dell'avvenire. Un passato micro e macro, gli uomini e i grandi fatti, insieme, all'ombra della stessa bandiera. Rossa. La storia di un partito che è stato parte della società italiana, nel suo intreccio tra la dimensione nazionale e quella internazionale. Questo il senso della mostra "Avanti popolo. Il Pci nella storia d'Italia", che si inaugura il 14 gennaio presso la Casa dell'Architettura di Roma (fino al 6 febbraio), fra le manifestazioni dedicate al 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. E che nasce con l'intenzione di dare conto della straordinaria e articolata messe di documenti del Partito Comunista Italiano, espressione della sua struttura organizzativa e propagandistica, conservati negli archivi, soprattutto quelli dell'Istituto Gramsci e della Fondazione Cespe. Ma pure per raccontare come gli avversari del Pci lo vedevano e lo raccontavano.
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