lunedì 24 gennaio 2011

Aziende Sanitarie e Ospedali. I manager sono destinati a preparare le valigie?

Il manager dell'Asp di Palermo, Salvatore Cirignotta 
di Antonio Fiasconaro
IL FATTO. Dopo la diffida ad Allegra, scricchiolano le poltrone di Cirignotta, Di Rosa e La Rocca
«Signori in carrozza», invita il «capostazione» Massimo Russo al binario unico della sanità palermitana. Armi e bagagli e tutti a casa, anche se qualcuno potrebbe ancora avere una chance: uscire dalla finestra e rientrare con prepotenza dal portone. Dopo la diffida al direttore generale dell'azienda ospedaliera «Civico», Dario Allegra, che non è altro la punta della «iceberg», scricchiolano adesso anche le poltrone di Salvatore Cirignotta, ex magistrato e da settembre 2009 direttore generale dell'Asp, di Salvatore Di Rosa, manager dell'azienda ospedaliera riuniti «Villa Sofia-Cervello» e direttore in aspettativa dell'unità operativa di Medicina dell'ospedale «Villa Sofia» e di Mario La Rocca, manager dell'azienda ospedaliera universitaria Policlinico, di professione ingegnere e più volte componente di uffici di gabinetto di vari assessorati. L'assessore regionale per la Salute è stato chiaro fin da quando i manager si erano insediati: tra gli obiettivi che dovevano raggiungere per avere ancora la speranza di rimanere saldamente attaccati alle loro poltrone, senza l'ausilio di «attack» c'era tra l'altro, l'organizzazione dei pronto soccorso, la riduzione delle liste di attesa, gli accorpamenti di unità operative doppione, il risanamento dei bilanci, la rifunzionalizzazione dei servizi territoriali con l'apertura dei Pta (Presidi territoriali di assistenza). Stando alle voci che circolano con insistenza nei corridoi di piazza Ottavio Ziino, ci sarebbero già pronte le prime valutazioni sull'operato dei manager con l'invio di «biglietti di solo andata» verso i propri domicili. Insomma, si profilerebbe una rivoluzione ai vertici delle aziende anche se qualcuno continua però a parlare di una sorta di «rotazione». I nuovi nomi? Per il momento c'è il massimo riserbo, benché c'è chi giura che alcuni sarebbero pronti ad indossare i panni dei nuovi manager e apparterrebbero all'entourage dell'assessore Russo. C'è anche da sottolineare come Russo abbia voluto mettere sulla «graticola», per dare un segnale, un esempio, il pronto soccorso del Civico dopo le varie reiterate segnalazioni ed inviti alla riorganizzazione, ma sullo stesso piano, a nostro avviso non sono da meno le altre aree di emergenza degli altri ospedali cittadini dove non mancano disservizi e disfunzioni. Non si salva nessuno. Proprio nessuno. Chi più e chi meno presenta «falle» e soprattutto disorganizzazione. Ed infine c'è da chiedersi quali siano state le iniziative intraprese dall'assessore Russo dopo che si sono registrate di recente due morti di neonati all'Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale «Civico» di Partinico?
Fonte: La Sicilia.it

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