mercoledì 31 marzo 2010

Corleone. Subito dopo Pasqua il consiglio comunale si riunirà in sessione straordinaria in ospedale per approvare una mozione

Dopo il grido d’allarme lanciato dalla Cgil, che ha denunciato il progressivo smantellamento dell’Ospedale di Corleone ed ha chiesto un incontro con l’assessore regionale alla salute Massimo Russo, fervono le iniziative per provare ad invertire la rotta. Martedì mattina il sen. Giuseppe Lumia, del Pd, ha fatto visita agli operatori sanitari dell’ospedale, dichiarando di condividere i contenuti del documento della Cgil. “E’ giusto che l’assessore regionale alla salute riceva al più presto una vostra delegazione”, ha detto il senatore del Pd. Mercoledì sera, i consiglieri Dino Paternostro e Salvatore Schillaci hanno presentato una mozione in consiglio comunale (leggi il testo),dove si chiede all’assessore alla salute di ritornare sui suoi passi e potenziare l’ospedale di Corleone. La mozione, aperta al contributo degli altri consiglieri, sarà discussa in una seduta straordinaria del consiglio che si terrà subito dopo Pasqua. Il presidente Mario Lanza e l’intero consiglio comunale hanno deciso di tenere significativamente la seduta proprio nei locali dell’ospedale. Intanto l’assessore Pio Siragusa, nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci, ha convocato una seduta per martedì prossimo, con all’ordine del giorno la situazione critica della sanità.

Pino Lipari: "Il papello ai carabinieri"

di Salvo Palazzolo
Il vice di Provenzano parla con i pm. Il boss che faceva da "ministro dei lavori pubblici" del capo di Cosa nostra accetta di farsi interrogare dai magistrati che indagano sulla trattativa e conferma alcuni passaggi della ricostruzione di Massimo Ciancimino, che intanto ha ritrovato un documento del padre su Dell'Utri. Dopo anni di carcere, oggi dice: "Io ritengo in cuor mio di aver riscoperto i valori delle istituzioni. Perché troppi guai ho avuto, una famiglia distrutta e tutto il resto. Ecco perché rispondo". Pino Lipari, 74 anni, il ministro dei lavori pubblici di Bernardo Provenzano, resta ancora uno degli irriducibili di Cosa nostra (nonostante i buoni propositi annunciati), ma accetta di parlare con i magistrati di Palermo che indagano sulla trattativa fra pezzi dello Stato e la mafia. Il boss (ormai tornato in libertà) ha spiegato ai pm Nino Di Matteo e Antonio Ingroia di aver discusso del papello con Vito Ciancimino, durante un incontro all'hotel Plaza di Roma. LEGGI TUTTO

REGIONALI: POTENZA (PD) SCRIVE A BERSANI, "CARO SEGRETARIO, SERVE CAMBIO GENERAZIONALE"

PALERMO, 30 MARZO - Serena Potenza, capogruppo del PD alla IV Circoscrizione di Palermo, ha inviato oggi una lettera al segretario nazionale dei Democratici, Pierluigi Bersani all´indomani del risultato elettorale delle regionali 2010, chiedendogli di mettere mano al partito nei territori, a partire dal Sud, dalla Sicilia e da Palermo dove "il partito - scrive - non decolla. Non decollano i circoli, i congressi non si fanno, gli iscritti sono demotivati. Il radicamento rimane solo uno slogan buono per contarsi ai congressi. Tutto ciò che c´è è un simbolo in mano agli eletti". A Bersani, la consigliera del PD consiglia di "puntare su una nuova generazione, su facce nuove - conclude - perché le nuove sfide, i nuovi problemi e le nuove opportunità richiedono innovazione, nuove competenze, nuova immaginazione, nuova passione".
Ecco il testo integrale della lettera:

Lumia (Pd): "Sia Corleone la sede palermitana dell’Agenzia per i beni confiscati"

Palermo, 30 mar. - (Adnkronos) - ''Se si fara' una sede a Palermo si scelga Corleone. Li' ha un grande significato reale e simbolico''. Lo ha detto in Aula al Senato il senatore del Pd Giuseppe nel corso del dibattito sul decreto legge per l'istituzione dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia. ''Abbiamo evitato - spiega Lumia - che una buona idea si trasformasse in un provvedimento sterile. Tuttavia le criticita' non mancano". Per l'esponente del Pd "il decreto, infatti, non prevede: l'impiego di personale qualificato, come quello dell'Agenzia del demanio che ha gia' maturato esperienze in questo campo; l'istituzione dei comitati provinciali coordinati dai prefetti per la gestione dei beni a livello locale; il coinvolgimento degli Enti locali; la previsione di un fondo per il recupero dei beni spesso vandalizzati dai mafiosi''. La proposta di Corleone sede dell'Agenzia era stata lanciata qualche settimana fa dal sindaco Nino Iannazzo e da "Corleone-Dialogos". Era arrivato anche il sostegno del sen. Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato.
IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERVENTO DI LUMIA AL SENATO

martedì 30 marzo 2010

Strada Corleone-S.Cipirello-Partinico: rinviata la gara d'appalto per la messa in sicurezza

Rinviata al 12 Maggio la gara d'appalto per l'aggiudicazione dei lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale Corleone-Sancipirello-Partinico che doveva celebrarsi ieri 29 marzo. Aldilà degli aspetti burocratici e delle procedure per le quali bisogna avere il massimo rispetto non posso nascondere che questo rinvio di un mese e mezzo (e speriamo sia l'unico) ipotechi quasi certamente la possibilità che i lavori possano essere eseguiti prima del prossimo inverno per cui l'incubo di dovere affrontare un'altra stagione invernale, sulla strada provinciale Corleone- Sancipirello-Partinico, come quella appena trascorsa prende sempre più consistenza.Nonostante gli interventi tamponatori, la situazione della strada è drammatica. In alcuni tratti, fra Corleone e Ponte Aranci interessati dalle frane, ove occorrono seri interventi di consolidamento, si cammina a passo d'uomo. Una Via Crucis per i tanti automobilisti che come me sono costretti a percorrerla.Mi chiedo a questo punto se nell'ambito dei lavori tamponatori in atto si provvederà anche a titolo provvisorio ad asfaltare i tratti che sono stati oggetto dei predetti interventi. Mi chiedo inoltre perchè solo una parte delle numerose buche disseminate su tutta la strada è stata riparata. Speriamo di avere qualche risposta! Me lo chiedo soprattutto come cittadino-utente di questa strada. Una Santa Pasqua a tutti.
Corleone 30 marzo 2003
Lillo Marino

Empoli. Partecipata assemblea al liceo "Virgilio" sul progetto Liberarci dalle spine

Stamattina io (Elisa Bolognini) e Maurizio Pascucci abbiamo partecipato ad un’assemblea studentesca organizzata dai rappresentanti d’istituto del Liceo Classico di Empoli in collaborazione con L’Arci di Empoli, che verteva sugli argomenti di mafia, antimafia sociale giovanile, legalità, mafia istituzionale. Quasi tutta la scuola era presente: che emozione parlare davanti a così tanti giovani! Nelle tre ore che avevamo a disposizione, anche grazie a Claudio e Marianna che facevano da mediatori e che introducevano, siamo riusciti a toccare vari argomenti molto sentiti dai ragazzi. Si è iniziato col parlare della mafia più in generale: cosa è, cosa fa, come si riproduce e come si presenta nella nostra regione; tutto ciò supportati da tabelle e grafici che fanno saltare agli occhi come questo fenomeno sia non solo presente, ma anche radicato e in espansione. Dopo la visione del video sui campi di lavoro 2008 io e Maurizio abbiamo spiegato ai ragazzi cosa sia e come sia nato il progetto Liberarci dalle Spine e in cosa consiste questa esperienza, esempio principe di impegno giovanile, antimafia sociale e cittadinanza attiva e pratica. L’ultimo, ma non meno importante, argomento, è stato quello della storia della mafia italiana e delle reazioni statali ad essa: supportati da un video della Fondazione Caponnetto che ripercorre la vita del giudice, abbiamo poi potuto parlare degli anni stragisti, del maxiprocesso, di giudici, magistrati, sindacalisti, giornalisti che hanno speso la loro vita per combattere l’associazione mafiosa, e di per contro di quei mafiosi tristemente famosi in Italia. Sono storie e anni recenti, ma purtroppo non così conosciuti anche dai giovani, forse anche per una carenza scolastica, che non li tratta a sufficienza. Proprio per questo sono così importanti queste iniziative, perché portano conoscenza, consapevolezza ed educazione alla legalità, e fanno sì che venga costruita e rafforzata la rete sociale legale e antimafiosa.
29 Marzo 2010

Corleone. Soppressa la Psichiatria, ridotta e "Punto nascite" l'Ostetricia. Le proposte della Cgil per salvare e potenziare l'ospedale

La CGIL ha esaminato il Decreto dell’Assessore Regionale alla Salute sul riordino, la rifunzionalizzazione e la riconversione della rete ospedaliera dell’Azienda Provinciale di Palermo e le condizioni in cui versano i servizi del Presidio Ospedaliero di Corleone. Preliminarmente, non può che esprimere netto dissenso dalla decisione di sopprimere l’U.O. di Psichiatria, in quanto lascia drammaticamente scoperto il territorio del Corleonese di un servizio indispensabile per i cittadini-utenti. Gli eventuali errori di direzione, a partire dal dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa di Psichiatria, non possono essere pagati dai cittadini e dagli altri operatori. La CGIL chiede che venga immediatamente ripristinato il servizio e, se ne ricorrono le condizioni, rimossi i dirigenti responsabili. LEGGI TUTTO

Lazio e Piemonte vanno a destra. Trionfo di Bossi, cala il Pdl

di Andrea Carugati
E' finita male, decisamente male. Fino alle 23 le sette regioni conquistate, con Lazio e Piemonte in bilico, consentivano al centrosinistra di sperare in un buon risultato, anche nel colpaccio del 9 a 4. Ma il doppio ko in Piemonte e Lazio ha mutato il volto di questa tornata elettorale per il Pd. Con una vittoria della Bresso o della Bonino si sarebbe anche potuto arginare il ko in Calabria e Campania. Ma così, con la vittoria (seppur risicatissima) della Polverini e quella appena poco più larga del leghista Cota queste regionali disegnano un paese ancora assai lontano dal tramonto del berlusconismo. LEGGI TUTTO

domenica 28 marzo 2010

Sport, calcio. Il Corleone batte il Prizzi nel derby

POLISPORTIVA CORLEONE - U.S.D. PRIZZI 1 - 0
Pol. Corleone: Caruso, Orlando Ienna, Amblà (41’ s.t. Carmelo Sciarrino J), Costanzo, Musicò. Carmelo Sciarrino Senior, Bona, Lipari (28’ s.t. D’Amico), Verardo, Cane ( 48’ s.t. Chiarello).
U.S.D. Prizzi: Dario Pomilla, Venezia, Buffa ( 12’ s.t. Romano), Di Gregorio, Tuzzolino, Giannini, Costanza (1’ s.t. Mondello), Canzoneri, Marco Pomilla, Galluzzo, Cannella.
ARBITRO: signor. Scibetta di Agrigento.
RETI: 33’ 1’t. Lipari.
NOTE: espulsi 47’ s.t. Marco Orlando - 51’ s.t. Marco Pomilla. e Buffa del Prizzi.

CORLEONE - Con una splendida rete di Lipari al 33’ del primo tempo i giallo-rossi del Corleone hanno battuto un Prizzi apparso sottotono che, pur macinando un gran mole di gioco a centrocampo, raramente si è portato sotto rete. Valida la tattica utilizzata dal mister del Corleone, Tanino Crapisi, che ha sviluppato un abile gioco di contenimento per gran parte del primo tempo. Il bomber Galluzzo ha sofferto il pressing dei difensori del Corleone, mentre il gioco prevedibile dei centrocampisti del Prizzi, che avveniva in prevalenza sulla fascia centrale, penalizzava il bomber rosso blu. In difesa i padroni di casa hanno avuto in Marco Orlando ed in Carmelo Sciarrino senior gli attori protagonisti delle ripartenze. La rete della vittoria del Corleone arrivava al 33’ con Totò Lipari, che agganciava un cross dalla destra e con un gran diagonale batteva Dario Pomilla. Nella ripresa il gioco si faceva più “maschio” con il montare della stanchezza e sul finire di gara l’ottimo signor Scibetta espelleva, nel corso dei cinque minuti di extratime, concessi prima, Marco Orlando e subito dopo Marco Pomilla e Buffa (che si trovava in panchina) per il Prizzi.
Cosmo Di Carlo
NELLA FOTO: Le due squadre a centrocampo prima dell'inizio della gara.

Corleone. Magistrale rappresentazione del "Processo a Gesù" della Compagnia tealtrale "Cepros"

Corleone – Un applauso interminabile ha salutato gli attori e le maestranze che ieri sera. Al Cine Teatro “Andrea Martorana” hanno rappresentato il “Processo a Gesù” di Diego Fabbri. L’opera teatrale è stata realizzata dal CE.PRO.S. – Compagnia Teatrale “Pino Palazzo” - per la Regia di Pino Labbruzzo e Mimmo Paternostro, nell’ambito delle manifestazioni per il Venerdì Santo 2010, a cura dell’assessorato alla cultura del comune e del Comitato per il Venerdì Santo Un centinaio gli “attori” che sono riusciti a realizzare un capolavoro di tecnica teatrale ed anche scenica. LEGGI TUTTO

Equipaggi da Russia e Turchia per le 30 edizioni del Rally Conca d’Oro prima prova del Trofeo Terra

Si preannuncia un parco partenti adeguato alla ricorrenza: Pesavento, Scandola, Batistini, il turco Isik, “Dedo”, Trentin e Dati, Caldani e Martelli con le S2000 – Subaru per Bruschetta, Carta e Lunardi, Mitsu per Cutrera, Di Miceli, Vintaloro e Mogavero – Verifiche, partenza ed arrivo a Corleone - 9 le Prove Speciali in programma – In gara anche le Autostoriche. Il 9 e 10 aprile il via a Corleone. LEGGI TUTTO

Corleone. Presentato il volume “I Fratelli. Il Venerdì Santo a Corleone tra fede e tradizione”

Il 21 marzo 2010 è stato un giorno importante per i cittadini di Corleone, ai quali è stato consegnato un importante volume sulla secolare storia delle locali Confraternite. Il libro, dal titolo “I Fratelli”, commissionato all’Associazione “Palladium” dal comitato “Venerdì Santo a Corleone”, autorevolmente presieduto da Mons. Vincenzo Pizzitola e realizzato con l’importante contributo della Provincia Regionale di Palermo, è stato interamente curato, nella stesura dei testi, da Calogero Ridulfo e Francesco Marsalisi, studiosi di storia locale, che hanno dato vita ad un’opera di straordinario interesse e che si pone a pieno titolo come nuovo punto di partenza, di riferimento ed approfondimento per tutti gli appassionati, come è stato riconosciuto da tutti gli intervenuti. LEGGI TUTTO

Palermo. Serena Potenza (Pd): chi coordina i lavori delle aziende ex municipalizzate?

PALERMO, 26 MARZO 2010 - "Dieci giorni fa, sollecitata da diversi cittadini della IV Circoscrizione di Palermo, ho scritto una lettera al Prof. Sebastiano Bavetta. Gli chiedevo di sapere se aveva predisposto, o intendeva predisporre, nella qualità di assessore comunale con delega alle "Società ed enti controllati e/o partecipati", un servizio di coordinamento di tutti gli interventi che le aziende ex municipalizzate svolgono nella città di Palermo. Non ho avuto nessuna risposta". Lo dice Serena Potenza, capogruppo del Partito Democratico alla IV Circoscrizione del capoluogo siciliano. "Il motivo è semplice", continua l'esponente del PD. "In via Saitta Longhi, nei pressi di via Paruta a Palermo, qualche mese l'AMAT ha installato i dissuasori di velocità. La curiosità è che, da qualche settimana, la strada è un cantiere aperto per il rifacimento del manto stradale". "E i cordoli - sottolinea Potenza - che fine hanno fatto? Li hanno tolti per poi rimetterli a fine lavori? Niente di tutto questo.L'AMIA sta asfaltando la strada con tutti i dissuasori. Risultato: i dissuasori sono ormai inefficaci e, se si staccano, danneggeranno l'asfalto appena ripristinato". "Mi chiedo - conclude la consigliera di circoscrizione - e domando a Bavetta: un coordinamento di questi interventi non avrebbe garantito una maggiore razionalizzazione del lavoro e una più oculata gestione delle poche risorse economiche di cui la nostra città dispone? Attendo risposta".

Pedofilia, l'inferno italiano

di Tommaso Cerno
Dalla Toscana a Bolzano, dai missionari ai catechisti: oltre 40 casi di molestie. Con le diocesi all'opera per fermare le indagini. La situazione nel nostro Paese prima dell'intervento del Papa.
L' immagine di un Cristo in croce. Un ragazzino nudo. Un frate che l'accarezza: "Non avere paura, sono le mani di Dio". È uno dei tanti casi di preti pedofili mai trapelati. Soffocato nel pianto di un undicenne diventato adulto covando un terribile segreto. LEGGI TUTTO

Ospedali senza medici, le Regioni si ribellano

di Paolo Biondani e Olga Piscitelli
Mancano i dottori: 39mila in meno in cinque anni. Pensionati a 58 anni dalla norma Brunetta. Niente turnover. Così i pronto soccorso collassano e le liste d'attesa si allungano. Ma le regioni si ribellano
Quaranta pazienti ammassati sulle barelle, senza neppure un letto, tra il viavai di ambulanze e nuovi malati in codice rosso. I più gravi sono intubati e occupano dalla notte precedente, qualcuno da più giorni, tutte le 14 postazioni con l'ossigeno. Sono i più fortunati, perché per gli altri non ci sono più respiratori. Tutti dovrebbero essere curati in rianimazione, ma in reparto non c'è posto. Come sempre. Il pronto soccorso del San Camillo-Forlanini di Roma, uno dei più importanti ospedali italiani, sembra una bolgia dantesca. LEGGI TUTTO

giovedì 25 marzo 2010

Corleone. Cittadinanza onoraria solo al parroco di San Leoluca, don Calogero Giovinco? E il consiglio comunale si spacca...

DINO PATERNOSTRO
La sera di lunedì scorso il consiglio comunale di Corleone ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno, presentato da me e dal consigliere Salvatore Schillaci, con cui si chiedeva al sindaco di conferire la cittadinanza onoraria al sacerdote don Calogero Giovinco, parroco di San Leoluca, per i meriti acquisiti in trent’anni di attività pastorale a Corleone. Ma che fatica! Infatti, un manipolo di consiglieri comunali, abituati a “trattare” e “contrattare” su tutto, hanno provato in maniera maldestra ad “inquinare” il dibattito. Non hanno avuto il coraggio di dire “no”, ma hanno pronunciato tanti “si” condizionati. «D’accordo per la cittadinanza onoraria a don Calogero Giovinco, ma nell’ordine del giorno dobbiamo aggiungere pure quelle il decano don Vincenzo Pizzitola e per il parroco di Maria SS. delle Grazie fra Giuseppe Gentile…», hanno sostenuto i consiglieri Lea Savona, Maurizio La Barba e Fausto Iaria. «Che senso ha – ho replicato – in un ordine del giorno elaborato per don Calogero Giovinco, aggiungere altri nomi, senza un’adeguata motivazione?». «Preparate un altro ordine del giorno – ho proposto - e lo discuteremo nella prossima seduta del consiglio comunale…». Impossibile, hanno sostenuto. O tutti e tre, oppure ci asteniamo dalla votazione. (Perché non sia mai detto che passi la proposta di cittadinanza ad un prete, avanzata da un (ex?) comunista). Un modo “elegante” – secondo loro – per bocciare l’ordine del giorno. Che fare? Contrattare pure sulle cittadinanze onorarie? Mi è sembrato troppo. Ho chiesto di mettere ai voti l’ordine del giorno così come l’avevo presentato. Addirittura, il capogruppo dell’Udc Vincenzo Macaluso ha abbandonato l’aula. Ma ad astenersi sono stati solo i consiglieri Lea Savona, Maurizio La Barba, Fausto Iaria, Nicola Bentivegna, Salvatore Sorisi ed Angelo Cangemi (sei), mentre abbiamo votato a favore, io, Salvatore Schillaci, Liborio Marino, Mario Lanza, Calogero Di Miceli, Vincenzo Iannazzo, Maurizio Bruno e Leo Colletto (otto). E l’ordine del giorno (leggi il testo integrale) è stato approvato a maggioranza. Commento rabbioso (e acido) di uno degli astenuti: «Adesso i voti per approvare il bilancio il sindaco se li vada a cercare da Dino Paternostro». (d.p.)
NELLA FOTO: Don Calogero Giovinco (il terzo da sinistra) con l'arcivescovo Cataldo Naro e il dott. Giuseppe Marchese.

Finalmente a Corleone abbiamo spezzato il cerchio della paura e della vergogna

di DINO PATERNOSTRO
Io l’ho vissuto il tempo in cui a Corleone non c’era mafia e chi ne parlava lo faceva solo per infangare il buon nome della città. Poi ho vissuto anche il tempo in cui, sì, a Corleone forse la mafia c’era, ma come ci poteva essere ovunque: da Roma a Milano, da Parigi a Londra e persino a Stoccolma. Quello era il tempo in cui il "corleonese" don Vito Ciancimino faceva il bello e cattivo tempo in municipio e all’ospedale (compresi, ovviamente, i sindaci e i presidenti). Era il tempo in cui "pezzi" della Chiesa "brigavano" nelle sacrestie con i boss mafiosi e con i politici-boss. LEGGI TUTTO

martedì 23 marzo 2010

Un libro sul “Cinema di mafia“

COSMO DI CARLO
Leggendo questa antologia del cinema di mafia, della mafia nazionale ed internazionale, si ha come la sensazione di completare con l’ultima tessera un puzzle. Tutte le tessere le conosciamo, le riconosciamo per averle già viste “singolarmente” e, dopo averle girate e rigirate (viste e riviste), le abbiamo adattate e collocate nello spazio e nel tempo, ad ogni tessera abbiamo associato un tempo un’emozione, un film. Il buio della sala i numeri in reverse (8.....7.....6 ...). Nella lettura abbiamo riletto alcune tappe della nostra vita. Da “Il Padrino” (1972), visto in prima visione al Golden con gli amici, a “Corleone“ (1978) splendide le immagini di rocca Busambra, a Scarface” (1983) con un Al Pacino (di origini corleonesi ) trasfigurato dalla cocaina. LEGGI TUTTO

L'architetto amico dei politici a capo del clan dei Lo Piccolo

di SALVO PALAZZOLO
In cella Liga, leader del Movimento cristiano lavoratori. Lo accusano quattro pentiti, fra i quali il suo ex avvocato. Altri tre arresti. Un riferimento a lui nei "pizzini" trovati ai superlatitanti. Microspie in azione per migliaia di ore.
Divideva le sue intense giornate di lavoro fra lo studio di architetto (a Cardillo), i convegni cattolici (per il Movimento cristiano lavoratori, in via Cerda) e i summit di mafia (a Tommaso Natale). Giuseppe Liga, 59 anni, è stato arrestato ieri mattina dai finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria con l'accusa di essere il successore del boss Salvatore Lo Piccolo. Quattro pentiti lo accusano: Isidoro Cracolici, Francesco Franzese, Gaspare Pulizzi e Marcello Trapani. I primi tre, ex fidati della cosca Lo Piccolo. L'ultimo era addirittura il suo avvocato, e da mesi sta collaborando con la giustizia dopo essere finito in manette. E dopo i pentiti, sono arrivate migliaia di ore di intercettazioni, effettuate dalla sezione investigativa antiriciclaggio della polizia valutaria di Palermo. LEGGI TUTTO

Il partito del sud e la legione straniera

di Agostino Spataro
Che la Sicilia e il Sud stiano affondando nel vortice della crisi è cosa evidente e accettata. Che ai siciliani siano rimasti soltanto “gli occhi per piangere” sulle loro sventure e tradimenti, nel vedere i loro paesi allagati, franati, crollati, le poche fabbriche chiuse, i contadini esasperati per i loro prodotti rubati, i loro figli emigrare é cosa arcinota e inoppugnabile.
Che la Regione sia vicina al collasso amministrativo e finanziario, al limite estremo della sopravvivenza, è cosa certa e lampante. Che ci sia la necessità, e l’urgenza, di fare qualcosa di straordinario per bloccare la caduta e invertire la pericolosa tendenza è cosa altrettanto certa, ma non da tutti accettata. Poiché la crisi non è uguale per tutti. Anzi, taluni gruppi, soprattutto quelli più legati al malaffare, nella crisi ci guazzano e stanno realizzando fortune colossali. A partire dalla spesa regionale e dal sistema di contributi statali e europei. LEGGI TUTTO

lunedì 22 marzo 2010

Architetto e insospettabile: preso il nuovo capomafia palermitano

di SALVO PALAZZOLO
Arrestato dalla Gdf, Giuseppe Liga. Da anni gestiva il tesoro dei Lo Piccolo. Era anche reggente regionale del Movimento cristiano dei lavoratori. In manette anche un cognato di Salvatore Inzerillo e due imprenditori
PALERMO - Un insospettabile architetto è stato arrestato a Palermo con l'accusa di essere l'erede dell'ultimo grande padrino latitante finito in manette, Salvatore Lo Piccolo. Giuseppe Liga, 59 anni, reggente regionale del Movimento cristiano lavoratori, è stato fermato all'alba dai finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria del capoluogo siciliano su ordine della Procura e del gip Silvana Saguto. LEGGI TUTTO

Ecco perché siamo stati a Milano

di don LUIGI CIOTTI
“Legami di legalità, legami di responsabilità” sono quelli che uniscono i tanti studenti, amministratori, rappresentanti del mondo della scuola, della politica, del sindacato, giovani e adulti che anche quest’anno si sono dati appuntamento per la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.
Legami che saldano il fondamentale lavoro dei magistrati e delle forze di polizia all’impegno culturale e sociale, altrettanto necessario: i progetti sui beni confiscati, i percorsi nelle scuole, l’informazione approfondita, la testimonianza dei famigliari delle vittime. Legami che avvicinano il Nord al Sud in una dimensione sempre più ampia di consapevolezza e corresponsabilità. LEGGI TUTTO

A MILANO C'ERAVAMO ANCHE NOI... (guarda le foto)

XV Giornata della Memoria e dell'Impegno: Nessuno tocchi il 21 marzo!

di Norma Ferrara
21 marzo, politica ascolti voce dei familiari delle vittime. Primo giorno di primvera: una data riconfermata per 15 anni nel Paese
"Nessuno tocchi il 21 marzo". Così Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, nella XV Giornata della Memoria e dell'impegno. L'aveva dichiarato il giorno prima durante il "grande abbraccio" con i familiari a San Fedele, a pochi passi dal Duomo. "Questa data è stata scelta negli anni dagli stessi familiari di vittime delle mafie, che con il loro dolore ma anche il loro impegno, hanno voluto che il 21 marzo, primo giorno di primavera, fosse la giornata nazionale in cui si ricordano tutte ma proprio tutte le vittime delle mafie". Quella in cui, i nomi più noti, vengono letti accanto a quelli meno noti, a quelli dimenticati e persino a quelli che ancora non possiamo pronunciare, perché non li conosciamo. "Questa data - commenta Ciotti - ha uno spessore etico, culturale, politico, ed è la giornata in cui ciascuno dei familiari è uscito allo scoperto, ha ritrovato il coraggio di partecipare, di condividere con gli altri e di raccontare". LEGGI TUTTO

Da quindici anni Libera commemora i morti innocenti di mafia...

di MICHELE SERRA
Ieri a Milano camminare nel corteo di Libera, in mezzo a un mare di ragazzi, e ritrovarsi in piazza Duomo con i parenti dei caduti di mafia, dava la sensazione consolante di vivere in un Paese ancora in piedi. Ma pur sempre un Paese dove un prete, don Luigi Ciotti, gira scortato da vent'anni per avere osato mettere in piedi una rete antimafia solida e soprattutto efficace: gente che crea lavoro e libertà amministrando i beni sequestrati ai boss, ai clan di assassini e di scrocconi che vivono alle spalle del Meridione. Lavoro contro furto, coraggio contro paura, società contro tribalismo, libertà contro servitù. In un Paese massacrato dall'illegalità e dal basso cabotaggio politico, quello di don Luigi è un esempio lampante di opposizione: perché nonostante sia, in democrazia, un vero e proprio paradosso, legalità e opposizione in Italia sono concetti spesso coincidenti. Da quindici anni Libera commemora ogni anno i caduti di mafia. Ora chiede di istituire ufficialmente, ogni 21 di marzo, primo giorno di primavera, una giornata nazionale in memoria di quei morti. La politica è d'accordo solo in parte: c'è una destra (per fortuna non tutta) che detesta Libera e don Luigi perché, quasi pavlovianamente, quando sente parlare di legalità pensa subito all'opposizione e ai "rossi".
Michele Serra su Republica - 21 marzo 2010

L'intervento di don Luigi Ciotti alla XV Giornata della Memoria e dell'Impegno di Milano (20.03.2010)

L’INTERVENTO DI DON CIOTTI/1


L’INTERVENTO DI DON CIOTTI/2

giovedì 18 marzo 2010

Corleone. Preoccupa il roccione del "Poggio", che può scivolare a valle sulle case popolari

Corleone (* co.di*) Guardano con preoccupazione la Rocca del Poggio gli abitanti delle case popolari di contrada San Marco. Temono che, con il perdurare delle piogge, parte del costone roccioso pericolante da tempo, possa scivolare a valle e danneggiare le loro abitazioni. Nell’inverno del 2009, alcuni massi si erano staccati dal costone roccioso, destando l’allarme degli abitanti del complesso di case popolari, che sorgono a ridosso della rocca. Sul posto intervennero i Vigili del Fuoco del distaccamento cittadino con funzionari e tecnici della protezione civile. «L’amministrazione ha già presentato all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente con la Protezione civile – spiega il sindaco Nino Iannazzo – un progetto per la messa in sicurezza di tutto il versante nord, che prevede la rimozione di tutte le rocce pericolanti, la messa in sicurezza di tutta la zona con l’installazione di reti a protezione dei fondi agricoli vicini e delle tre palazzine Già l’anno scorso abbiamo emesso un’ordinanza che prevede che, in caso di nuovi smottamenti, gli abitanti dei tre immobili, lascino le loro abitazioni. Sono stati individuati i punti di raccolta e previsti i mezzi da utilizzare per l’evacuazione degli abitanti. L’ordinanza è stata notificata a tutti i soggetti interessati all’eventuale sgombero». Corleone, per la sua posizione, è considerato esposto a rischio. L’abitato sorge, infatti, in una conca circondata da rocce calcareniti altamente friabili. Sono già stati effettuati negli anni scorsi interventi di consolidamento sulla “Rocca dei Maschi”, sul costone del SS. Salvatore e sul Ponte dell’Archiato, dove il distacco di un grosso masso distrusse la piccola chiesa dell’Ecce Homo, Qui sono state installate, anche con l’ausilio di rocciatori e di elicotteri, delle reti a protezione della strada che porta in contrada Belvedere e degli edifici sottostanti il ponte. Altri interventi, fanno sapere dal comune, sono stati richiesti per il consolidamento della “Costa di San Giovanni” e per la rimozione di un grosso masso pericolante all’uscita della galleria sulla circonvallazione di Via Salvatore Aldisio, in direzione Chiosi. Le piogge delle scorse settimane hanno accentuato il movimento franoso che si è verificato in contrada Caputo dove sono state emesse diverse ordinanze di sgombero ed evacuati due edifici ed una villetta.
Cosmo Di Carlo

Corleone. La frana in contrada Caputo. Marcus Salemi, uno degli sfrattati: "Aiutatemi!"

MARCUS SALEMI
Mi chiamo Marcus Salemi, abito a Corleone, ho 40 anni, una splendida moglie e due figli eccezionali, Simone e Gabriele. Da un mese circa vivo la stessa situazione dei terremotati dell’Aquila o dei conterranei della frazione di Messina. La mia casa giorno dopo giorno sta venendo giù a causa di una frana e di un compluvio di acque fuori controllo. Dal 3 marzo ci è stata notificata l’ordinanza sindacale di sgombero, che in un primo momento ho ignorato, ma dopo l’ennesima pioggia torrenziale (che sta di fatto piegando l’edificio su un lato) ho dovuto accettare alzando mestamente bandiera bianca. Anche se con un grosso nodo in gola, riconosco che lo sgombero, piaccia o meno, e un atto di tutela della nostra incolumità, e devo pur riconoscere che l’amministrazione comunale non è rimasta insensibile alla nostra vicenda, anzi. LEGGI TUTTO

Giovani siciliani bloccati al Parlamento Europeo: "Con la maglietta no-mafia non possono entrare"

Dopo ore di attesa gli ottanta studenti hanno trovato un escamotage. Aiutati da alcuni deputati, si sono levati la t-shirt e hanno passato i controlli. Poi, dopo essere entrati tutti, se la sono rimessa
BRUXELLES - Ottanta studenti dell'università degli studi di Palermo sono stati bloccati all'ingresso dell'Europarlamento. I giovani erano stati chiamati a partecipare a un confronto sulle mafie e la criminalità transnazionale ma non sono stati fatti entrare perché indossavano una maglietta con una scritta: "No mafia: siciliani contro tutte le mafie". Ma alla fine, dopo ore di attesa, i giovani hanno trovato un escamotage per aggirare il divieto. Dopo essere entrati nel Parlamento, senza t-shirt, gli studenti hanno superato i controlli di sicurezza e appena arrivati alla sala dell'incontro su "mafia e criminalita" se la sono rimessa. "Bisogna riconoscere il coraggio di questi 80 ragazzi che dalla Sicilia sono arrivati fino a Bruxelles per portare un messaggio forte contro la mafia", ha dichiarato David Sassoli, capo delegazione del Pd al Parlamento Europeo, dopo avere inviato la presidenza a fare entrare i ragazzi nel palazzo. Tutto è bene quel che finisce bene. Il divieto di entrare di indossare la maglietta è stato però accolto da Rosario Crocetta, eurodeputato del Partito democratico, e partecipante all'incontro insieme a Giuseppe Lumia, della commissione antimafia italiana con delusione. "Per la sicurezza del Parlamento il fatto che i ragazzi indossino una maglietta con la scritta 'no mafia' è una manifestazione non autorizzata", ha spiegato Crocetta. In questo caso però - conclude - "non c'è alcun riferimento a uno slogan politico. Questi ragazzi stanno manifestando il loro pensiero". Della stessa opinione anche Lumia che racconta di essere arrivato a Bruxelles "per spiegare come le mafie si sono diffuse in tutto il territorio europeo e come riescono a condizionare la vita economica e sociale dei Paesi. Invece - ha aggiunto - ho trovato un clima di chiusura e ottusita. Mi aspettavo - ha concluso Lumia - tutt'altra accoglienza al Parlamento europeo. Sembra che l'antimafia crei imbarazzo".

Regione Sicilia. Lupo(PD): “Mai chiesto di entrare in Giunta”

“Il Pd siciliano non ha mai chiesto di entrare in Giunta ma è impegnato a costruire l'alternativa riformista alla destra per liberare la Sicilia dalla mafia e dal sottosviluppo”, dice il segretario del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo. “Per questo – aggiunge Lupo - non mi è chiaro con quale intenzione Lombardo dichiari che l’ingresso del Pd in Giunta è un’ipotesi che esaminerà quando si presenterà concretamente la questione. La nostra scelta ribadisco è quella di sostenere le riforme che interessano ai siciliani e non certo il Governo Lombardo-ter. Per questo abbiamo proposto le leggi sul credito d'imposta per la nuova occupazione e per l’istituzione di zone franche urbane che prevede l’esenzione dai tributi per le imprese. E' necessario anche modificare la legge elettorale per gli enti locali introducendo la doppia scheda e la preferenza di genere. Vedremo –conclude- se Lombardo, piuttosto che trastullarsi a parlare di un fantomatico Partito del Sud, si impegnerà perché si approvino presto queste leggi, importanti per fronteggiare la crisi economica e sociale che colpisce le famiglie e le imprese”.

mercoledì 17 marzo 2010

Il sindaco scrive al ministro Maroni: «A Corleone una sede dell’Agenzia per i beni confiscati»

Il sindaco di Corleone Nino Iannazzo ha scritto al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per proporre l’istituzione di una sede distaccata dell’Agenzia per i beni confiscati nel paese del Palermitano. «Considerato che Corleone è proprio il paese dove tutti i beni confiscati vengono utilizzati – afferma il sindaco – sarebbe un segnale importante individuare qui una sede distaccata dell’Agenzia, in considerazione del fatto che proprio in Sicilia è confiscato il maggior numero di beni in Italia. Nella lettera indirizzata al ministro, ho dato la disponibilità di un bene confiscato, in corso di trasferimento al Comune, dove poter collocare la nuova struttura». Intanto, all’Assemblea regionale siciliana è già stato presentato dall’onorevole Salvino Caputo, componente della Commissione regionale antimafia, un apposito ordine del giorno in tal senso. Anche il Consiglio comunale di Corleone si sta adoperando per predisporre un ordine del giorno a sostegno dell’iniziativa del sindaco.

martedì 16 marzo 2010

Il cammino della Passione: il Venerdì Santo a Corleone. Mostra fotografica di Antonio Ria

CORLEONE, Museo «Pippo Rizzo», Palazzo Provenzano, Via Orfanotrofio, 4,
dal 20 marzo all'11 aprile 2010. Inaugurazione: Sabato 20 marzo 2010 – ore 18.00
Sabato 20 marzo 2010 alle ore 18 presso il Museo «Pippo Rizzo»/Palazzo Provenzano di Corleone (Palermo) verrà inaugurata la mostra fotografica di Antonio Ria «Il cammino della Passione. Il Venerdì Santo a Corleone». Intervengono il Sindaco di Corleone Antonino Iannazzo, l’Assessore alla Cultura Carlo Vintaloro, il Condirettore del «Giornale di Sicilia» Giovanni Pepi; introduce Don Vincenzo Pizzitola, Presidente del Comitato «Venerdì Santo a Corleone»; sarà presente l’Autore. L’esposizione nasce da una ricerca effettuata dall’etnofotografo Antonio Ria nel 1991 a Corleone per documentare – con un approccio antropologico – l’intera giornata del Venerdì Santo: riti che hanno una storia di oltre mezzo millennio. Scrive Ria nel volume pubblicato in occasione della mostra: «Nel 1991 ho inteso “calarmi” in questo “spaccato” di vita corleonese per riportare le immagini diurne e notturne delle due processioni del Venerdì Santo, il “giorno più lungo” a Corleone. Sono fotografie in bianco e nero e a colori che – attraverso la documentazione dei vari momenti dell’antico rito – volevano soprattutto far emergere e raccontare il volto della città. Perché presentarle oggi a Corleone, a distanza di quasi vent’anni? Perché – nella luce accecante dell’”ora terza” o nei riflessi flebili e misteriosi della notte, sui visi dei suoi abitanti, nell’ammirazione dei bambini, nella partecipazione dei giovani, nello sguardo dolorante di molte donne, negli occhi tristi e pensosi dei vecchi – si può ancora continuare a leggere tra le righe la storia di Corleone».
La mostra è promossa dal Comitato «Venerdì Santo a Corleone» in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Corleone. Il catalogo "Il cammino della Passione. Il Venerdì Santo a Corleone" è pubblicato da Palladium editore, con testi dell’antropologo Franco La Cecla, del critico fotografico Roberto Mutti e del fotografo Ferdinando Scianna. La mostra resterà aperta fino all’11 aprile 2010 con i seguenti orari: tutti i giorni 9-13 / 16-19; domenica 9-13. Ingresso libero.
(Foto: Venerdì Santo a Corleone di Antonio Ria)

lunedì 15 marzo 2010

Gli affari, i politici, la legalità negata. Report alza il velo sui Fondi Fas

Fondi Fas, ecco chi e come li spende. Una radiografia impietosa quella portata alla luce da Report, la trasmissione di Raitre dedicata ieri agli affari di Sicilia. Una puntata dedicata ad una cassaforte di oltre 50 miliardi di euro. A tanto ammonta il Fas, fondo per le aree sottoutilizzate. Il Governo l’aveva creato con una legge ad hoc nel 2002 con lo scopo di destinare finanziamenti per le zone più in difficoltà del nostro Paese, l’85% va al sud il resto al centro nord. Con l’avvento della crisi però, il governo ha cominciato a usare questa cassaforte come un bancomat e ha destinato fondi, oltre che per le ricostruzioni dopo il terremoto in Abruzzo, Marche e Molise, anche per tappare i buchi di bilancio delle amministrazioni di Roma, Catania e Palermo, pagare gli ammortizzatori sociali, l’emergenza rifiuti e la proroga della rottamazione dei frigoriferi, le multe delle quote latte, e soprattutto sono stati destinati per il G8 al centro delle cronache per l’inchiesta “Grandi Appalti”. LEGGI TUTTO

Tutti gli amici di Matteo (Messina Denaro). C’è anche suo fratello Salvatore

Un’operazione finalizzata a smantellare la rete di favoreggiatori del superboss latitante Matteo Messina Denaro, indicato come il nuovo capo di Cosa Nostra, è stata realizzata in provincia di Trapani. Gli investigatori della Polizia di Stato appartenenti al Servizio Centrale Operativo ed alle Squadre Mobili di Trapani e Palermo, hanno eseguito 19 fermi emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo. LEGGI TUTTO

domenica 14 marzo 2010

Sport / Rally. Primo successo di Vintaloro jr (Mitsubishi) nella nuova "Ronde dello Jato"

Alla Evo 10 del pilota corleonese la prima gara siciliana. In coppia con l’esperto Pai Riggio ha messo in scia la Subaru di Lunardi, vincitrice di tre prove speciali e lo sfortunato Trupiano. La Golf di Ospedale la più veloce tra le Autostoriche. San Cipirello (PA), 14 marzo 2010 – Nella prima edizione della Ronde dello Jato, prima gara della stagione rallistica siciliana, è finalmente giunto il primo successo per Franco Vintaloro jr, il giovane driver corleonese che già lo scorso aveva più volte sfiorato e meritato la vittoria. Con una Mitsubishi Lancer Evo 10 preparata da Terrosi e con a fianco l’esperto Pai Riggio (nona vittoria per lui), Vintaloro è partito ad handicap “stallonando” una gomma nel primo dei quattro passaggi sulla prova speciale di Roccamena. Poi è passato al comando scavalcando il primo leader Lunardi ed approfittando dei 10” di penalità “pagati” dallo scatenato Trupiano, vincitore di una prova. “Finalmente ce l’ho fatta e non posso che dedicare questo agognato successo a mio padre – ha detto commosso il vincitore – valido pilota degli anni ’80 ed ideatore del Rally Conca d’Oro. Ora mi concentrerò proprio su questa gara che ai primi di aprile sarà valida per il Trofeo Rally Terra”. LEGGI TUTTO
Nella foto: la coppia Vintaloro-Riggio

Corleone. Venerdì scorso è stata conferita la cittadinanza onoraria al dott. Marcello Barbaro

Da venerdì scorso il dott. Marcello Barbaro, noto commercialista palermitano, è cittadino onorario di Corleone. A conferirgli la pergamena con il titolo, nel salone “Carlo Alberto Dalla Chiesa” del Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e il Movimento Antimafia (C.I.D.M.A.), di cui è presidente, è stato il sindaco, dott. Antonino Iannazzo. “Il dott. Barbaro – ha detto Iannazzo – ormai da anni ha operato nella nostra città, come tecnico, come politico e come uomo di cultura, dimostrando di sentirsi dentro davvero un corleonese. Per questa sua passione e questo amore verso la nostra città, è riuscito a istituire a Corleone un master per gli studenti di criminologia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Un ottimo risultato, che apre le porte della nostra città alla cultura di alto livello”. La cittadinanza onoraria a Barbaro dovrebbe mettere fine (Iannazzo l’ha sottolineato) al contenzioso giuridico (e politico) tra l’Amministrazione comunale di Corleone e il Cidma.
FOTO: il dott. Barbaro (a sx) col sindaco Iannazzo

L'EDITORIALE. Peggio del McCarthy di sessanta anni fa

di EUGENIO SCALFARI
Tralascio per ora le consuete e querule lamentazioni del nostro pseudo san Sebastiano nazionale trafitto dalle frecce dei magistrati comunisti. Mi sembra più interessante cominciare questo articolo con un'osservazione sul comune sentire dei centristi. I centristi, quelli che non amano prender posizione neppure nei momenti in cui schierarsi sarebbe inevitabile, si rifugiano nella tecnica di mandare la palla in tribuna anziché tenerla in campo. Gli argomenti usati e ormai consueti sono: descrivere le manifestazioni di popolo come stanchi riti vissuti con annoiata indifferenza perfino da chi vi partecipa; sottolineare che "i veri problemi" non sono quelli di schieramento ma i programmi delle Regioni nelle quali si voterà il 28 marzo; infine sottolineare l'importanza di un'astensione di massa dal voto come segnale idoneo a ricondurre la casta politica sulla retta via dell'amministrazione. LEGGI TUTTO

Palermo. La politica che guarda al futuro della città: Faraone (Pd) candidato a sindaco?

Michele Russotto
Ninni Terminelli, coordinatore cittadino del Pd, rimane il più lungimirante esponente del suo partito. Continua infatti a guardare in prospettiva, sul filo dell'oltransismo anti Cammarata che le sue radici orlandiane, gli impongono.
Così l'altro ieri è tornato a lanciare un categorico e anticipatore messaggio: "Il nostro impegno deve essere rivolto a costruire, nel tempo che ci separa dalle nuove elezioni, una piena alternativa al centrodestra per tornare a vincere a Palermo". LEGGI TUTTO

Intimidazione ad un giornalista siracusano: minacce e vetri dell'auto in frantumi

Atto intimidatorio la scorsa notte ai danni del giornalista Giorgio Italia, collaboratore del quotidiano "La Sicilia". La sua auto, in sosta nei pressi di casa nel centro di Buscemi, piccolo comune del Siracusano, è stata danneggiata. Ignoti hanno frantumato il lunotto posteriore ed il parabrezza della vettura. Venerdì scorso allo stesso giornalista era stato recapitato, nella buca delle lettere della sua abitazione, un messaggio anonimo contenente minacce strettamente e direttamente collegate alla sua attività. Entrambi gli episodi sono stati denunciati ai carabinieri che stanno svolgendo le indagini. A Giorgio Italia è giunta subito la solidarietà della segreteria provinciale dell'Assostampa di Siracusa che, in una nota, "confidando nel lavoro che le forze dell'ordine stanno svolgendo per individuare gli autori degli inquietanti atti intimidartori" ha anche voluto "richiamare tutti sulla necessità di mettere in campo ogni azione utile per consentire ai giornalisti ovunque, sia nelle grandi città che nei piccoli centri come Buscemi, di svolgere il loro lavoro con la serenità necessaria e nella più completa sicurezza". Il Comitato di redazione de La Sicilia è "vicino al collega Giorgio Italia e condanna il gesto intimidatorio di cui è stato vittima". "Che si tratti di un fatto legato alla sua attività - si legge in una nota del cdr - è confermato anche dall'avvertimento ricevuto appena venerdì mattina con un biglietto di minacce". "Il Cdr, esprimendo la propria incondizionata solidarietà a Giorgio Italia, - prosegue - ricorda che i colleghi pubblicisti che lavorano in prima linea sono spesso esposti alle intimidazioni e alle minacce. Il Cdr ribadisce che questi colleghi non sono soli e che atti vili come quelli che si sono verificati a Buscemi non fermeranno il lavoro di corretta e puntuale informazione della categoria, che rappresenta un baluardo della democrazia nel nostro Paese".
14 marzo 2010

Così la mafia regnava tra Palermo e gli Usa. Ai picciotti spettava la settimana corta

Emergono numerosi altri elementi sulla nuova mafia palermitana che ha rivitalizzato le famiglie sconfitte dai Corleonesi negli anni Ottanta e ha rinsaldato rapporti di business con i boss americani. E si delineano con maggiore chiarezza i personaggi coinvolti nella retata dei giorni scorsi. Tanti gli episodi registrati dagli inquirenti. Per esempio, una raccolta per il concerto di canzoni napoletane (leggi) in occasione della festa rionale con i boss sul balcone a benedire la folla. La scena è ricostruita nelle indagini sulla nuova mafia di Santa Maria di Gesù guidata da Ino Corso. Nelle intercettazioni i consigli del vecchio boss al genero per la cerimonia di iniziazione e gli immancabili sospetti sulla rete di talpe che avrebbe informato i padrini sulle indagini. Come lavoratori dipendenti, i picciotti avevano pure la settimana corta che autorizzava il padrino. Nell'inchiesta è finita anche una telefonata tra Roberto Settineri, considerato il nuovo ambasciatore di Cosa nostra negli Stati Uniti, e il sindaco di Palermo Diego Cammarata (leggi). Solo saluti, nessun elemento che possa far ipotizzare reati, e il sindaco oggi precisa: «È stata una telefonata assolutamente casuale». In altre intercettazioni (ascolta) Settineri, da Miami, parla con un interlocutore a Palermo e gli dice: «Peccato che non sei qua se no vedevi un pezzo di storia». Secondo gli investigatori il «pezzo di storia» era il gotha della mafia americana. Settineri, ancora, canta il padrino, a parole sue.
(La Repubblica-Pa, 12 marzo 2010)
NELLA FOTO: Roberto Settineri

sabato 13 marzo 2010

Grande manifestazione a Roma di tutte le opposizioni. I leader compattano il centrosinistra

Gli interventi dal palco di piazza del Popolo a Roma. Niente attacchi al Colle e richiami all'unità. E la prima volta della Bonino. Apre Emma, poi Tonino e Bersani
ROMA - Berlusconi la chiama "ammucchiata". Ma gli interventi dal palco di piazza del Popolo, dal quale non si è attaccato Napolitano, nè si è abusato di "radicalismo" o "giustizialismo", ricompattano il centrosinistra. A metà giornata i timori della vigilia erano già svaniti. Nell'opposizione nessuna nuova divisione. L'obiettivo è e sarà sconfiggere Berlusconi. Non sé stessi. Così, in vista del voto, la manifestazione è un successo, numerico e politico. A partire dall'esordio, delicato, con la Bonino. Emma parla a una piazza non sua. Non tradizionalmente almeno. LEGGI TUTTO

L'antifascismo e la lotta alla mafia per la prima volta insieme il 1° Maggio a Portella

Appello dell'ANPI e della CGIL per una grande manifestazione il Primo Maggio prossimo a Portella della Ginestra: antifascismo, diritti, democrazia, lotta contro la mafia.
Portella della Ginestra ha ancor oggi il volto e il sangue di una generazione disperata, privata di diritti, lavoro e democrazia. Ha il profilo inquietante di un emblematico buco nero della giustizia, della responsabilità collettiva, istituzionale, politica. La prima strage nell´era repubblicana. Tra i monti di Portella si intrecciano storie diverse: da un lato ambienti deviati dello Stato che si coniugano agli interessi degli agrari, della mafia e del banditismo in un unico progetto reazionario e criminale. Dall´altro i lavoratori della terra, in festa per il 1° maggio, con il cuore pieno di ansia di progresso e la voglia di cambiare il loro mondo. Il fuoco assassino spegne la vita di 12 di loro e tenta di cancellarne le speranze. Portella della Ginestra ha passato, e reclama futuro. Il 1° maggio 2010, 63 anni dopo, per la prima volta nella tradizione delle iniziative commemorative, la lotta alla mafia s´incontrerà con l´antifascismo e la Resistenza: nel corteo e sul palco degli interventi, accanto alla CGIL, ci sarà l´ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d´Italia. Il segno, il simbolo di un impegno comune: la memoria diffusa del sacrificio più alto, la libertà, il lavoro, la dignità. E il loro domani. Per un´Italia migliore. Delle radici: Resistenza, Costituzione, Democrazia.

PRIMI FIRMATARI: Bice Biagi, Giorgio Bocca, Andrea Camilleri, Ascanio Celestini, Libera, Stefano Benni, Margherita Hack, On. Giuseppe Giulietti (Articolo 21), Massimo Ranieri, Teresa De Sio, Paolo Franchi, Pasquale Scimeca, Goffredo Fofi, Giovanna Marini, Lidia Menapace, Rete degli Studenti Medi, Giuseppe Tamburrano, Silvia Salemi, Francesco Lo Forte (Libertà e Giustizia Palermo), Anna Colombo, Sandra Bonsanti (Presidente Nazionale Libertà e Giustizia), Centro Studi Pio La Torre, On. Salvatore Caronna, Riccardo Nencini (Segretario Nazionale PSI), Giuseppe Palilla (Pres. Ass. Amici di Rosario Livatino), Vauro, Vittorio Cogliati Dezza (Presidente Nazionale di Legambiente), Rossella Chiari, (Comitato Addiopizzo), Giuseppe Carlo Marino (Ordinario di Storia Contemporanea, Università di Palermo).
I testi integrali delle adesioni su http://www.anpi.it/comunicati/portella_adesioni.pdf
Per informazioni: Enza Renna (CGIL Palermo) tel. 0916111166 - Andrea Liparoto (Anpi Nazionale) tel. 063211309 - Ottavio Terranova (Anpi Palermo) tel. 3476446077

Gianfranco Miccichè lancia il Partito del Sud: "Sono disposto a dire addio al Pdl"

"Abbiamo un'occasione storica. Non fare il Partito del Sud sarebbe criminale. Per crearlo sono disposto a uscire dal Pdl. Non si può stare con un piede in due scarpe. Se il Partito del Sud lo facesse il Pdl sarei felice, ma non sarà così". Gianfranco Miccichè ha rotto gli indugi. Dopo l'ultimo appello lanciatogli dal governatore siciliano Raffaele Lombardo (Mpa), il sottosegretario e fondatore del Pdl Sicilia ha annunciato che sarà della partita. Lo ha fatto al convegno organizzato dal Mpa all'hotel Villa Igiea di Palermo su "Regioni, riforme e autonomie". LEGGI TUTTO

Palermo, trasporti. Salvatore Orlando (PD): "Disagi ai pendolari per la soppressione del capolinea Ast di viale delle Scienze"

“Da qualche giorno i pullman dell’Ast che collegano Palermo a numerosi centri della provincia non fanno più capolinea in via Brasa, nei pressi di viale delle Scienze, dove sono stati istallati cartelli di divieto di sosta. Questa decisione sta procurando notevoli disagi ai cittadini, ai quali non è stata data alcuna comunicazione sulla soppressione del servizio”. Lo dice Salvatore Orlando, consigliere comunale del PD a Palermo. “Ancora una volta l’amministrazione comunale adotta provvedimenti sul traffico e sulla mobilità scollegati fra loro, che procurano disagi ai cittadini. Il capolinea di via Brasa serve studenti, pendolari, utenti ed operatori degli ospedali della zona: chiedo pertanto all’assessore al Traffico Francesco Scoma di ripristinare il servizio, dal momento che oggi gli utenti non sanno neppure dove è stato spostato il capolinea Ast”.

venerdì 12 marzo 2010

Grande evento via col vento

di Lirio Abbate
L'esordio del metodo Bertolaso: 100 milioni per l'America's Cup 2005. Con la supervisione di D'Alì: il padre di Protezione civile spa ora indagato per mafia
Sembrano legati da un filo invisibile, ma anche da amicizie e passioni comuni. Come i 'grandi eventi'. Sono Guido Bertolaso e il senatore del Pdl Antonio D'Alì entrambi coinvolti adesso in inchieste giudiziarie. Le loro strade si sono incrociate per la prima volta sei anni fa, quando il parlamentare era sottosegretario all'Interno e all'epoca fu attivissimo nel convincere Ernesto Bertarelli patron di Alinghi, a portare nel 2005 la Louis Vuitton Acts, la fase preparatoria della Coppa America, nella sua Trapani. Per questo evento vennero messi a disposizione da enti pubblici 100 milioni di euro per realizzare le nuove opere portuali. Si doveva fare tutto in fretta, in deroga a normative ambientali, prima dello sparo di cannone che dava il via alle regate. E così venne inventato il metodo Bertolaso: su proposta di D'Alì, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi colse al volo l'occasione per decretare la manifestazione come 'grande evento', nominando il capo della Protezione civile quale commissario delegato. LEGGI TUTTO

Oggi la Cgil in piazza contro tasse e licenziamenti

Oggi è in corso lo sciopero generale su lavoro, il fisco e i diritti di cittadinanza, proclamato dalla Cgil. Il segretario generale Guglielmo Epifani: "Non ci faremo mettere i piedi in testa dal governo e dai padroni". E critica la Cisl e la Uil che hanno firmato un accordo sull'arbitrato.

La Giornata Mondiale del Rene a Corleone

CORLEONE - Successo per la Giornata Mondiale del Rene. Nonostante il clima rigido, gli sforzi dei medici e degli operatori sanitari che hanno operato con il personale della Croce Rossa Italiana della Provincia di Palermo e i volontari della Prociv- Arci Grifone, sono stati premiati da un considerevole numero di cittadini che si sono sottoposti ai test di funzionalità renale nelle tende allestite in Piazza Falcone e Borsellino.(codi)
Nella foto (Co.Di) da sinistra: Irene Melfa, Epifanio Di Natale, Daniela Chianetta, Fabrizio La Bella, Francesco Addamo, Michela Mascali, Sergio Paternostro, Maria Zito, Placido Paternostro, Maria Melodia, Pietro Addamo, Amelia Bargione.

mercoledì 10 marzo 2010

Corleone democratica ha ricordato Rizzotto partigiano e dirigente del movimento contadino

di Cosmo Di Carlo
Corleone - La CGIL con Maurizio Calà e Dino Paternostro ed i familiari, tornano a chiedere con forza che si faccia ogni sforzo per ritrovare i resti del sindacalista partigiano Placido Rizzotto, nel 62° anniversario della sua morte.
Ad organizzare le celebrazioni la CGIL, l’ANPI, il comune di Corleone, Libera ed i circoli di giovani corleonesi aderenti all’Arci. Dell’omicidio di Placido Rizzotto furono accusati Luciano Leggio detto Liggio, Pasquale Criscione e Vincenzo Collura, tutti assolti con la formula dell’insufficienza di prove nei tre gradi di giudizio. Le indagini furono svolte dall’allora capitano dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. LEGGI TUTTO

Il via domenica 14 marzo da San Cipirello al Rally Ronde dello Jato

Con 50 equipaggi la Ronde dello Jato da il via alla stagione automobilistica siciliana. I favori del pronostico per le S1600 di Molica e Nucita, la Mitsubishi di Vintaloro e le Clio R3 di Trupiano e Vara - “Gordon” (Porsche 911) favorito tra le Autostoriche
San Cipirello (PA), 10 marzo 2010 – Saranno 50 gli equipaggi che domenica terranno a battesimo la Ronde dello Jato e di conseguenza la stagione automobilistica siciliana 2010.
La gara organizzata dall’Associazione Sportiva Aquila Onlus di Alcamo servirà soprattutto come utile test in vista delle gare più importanti della stagione e per questo motivo ha attirato molti degli abituali protagonisti delle gare dell’ottava zona. LEGGI TUTTO

Blitz fra Palermo, New York e Miami. Catturati i nuovi boss di Cosa nostra

di Salvo Palazzolo
Un blitz antimafia è scattato in contemporanea a Palermo, New York e Miami (guarda il video). Venti persone sono state arrestate in Sicilia, sette negli Stati Uniti. La polizia italiana e l'Fbi ritengono di avere bloccato alcuni dei nuovi vertici di Cosa nostra palermitana e delle famiglie americane dei Gambino e dei Colombo. Le indagini coordinate dalla Procura del capoluogo siciliano hanno svelato che da mesi, ormai, è intervenuto un profondo cambiamento negli equilibri dell'organizzazione mafiosa: nei posti chiave di Cosa nostra sarebbero tornati vecchi cognomi legati allo schieramento dei cosiddetti "perdenti" della guerra di mafia di inizio anni Ottanta. A tessere il nuovo asse criminale Palermo-New York c'era un fidato ambasciatore delle cosche siciliane: Roberto Settineri, 41 anni, ufficialmente solo un imprenditore siciliano del settore vinicolo che dal 1998 si è ormai trasferito fra New York e Miami. Tornava spesso nella sua Palermo, soprattutto per presiedere riunioni d'affari. Gli investigatori della sezione Criminalità organizzata della squadra mobile, guidati da Nino De Santis, e i colleghi del Sco di Roma hanno pedinato e intercettato a lungo Settineri. Così sono emersi i progetti imprenditoriali dei nuovi mafiosi, fra Palermo e New York. In Sicilia, i boss e i loro prestanome erano tornati ad investire nel cemento. Negli Stati Uniti, puntavano sulla grande distribuzione. LEGGI TUTTO

martedì 9 marzo 2010

Acqua: ‘no’ alla privatizzazione. Domani presentazione del primo disegno di legge di iniziativa popolare all’Ars

Domani, mercoledì 10 marzo alle 11,30 nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, a Palermo, si riuniranno i rappresentanti degli oltre 120 comuni siciliani (un milione e 100 mila abitanti) che hanno votato, nei rispettivi consigli comunali, il sostegno al disegno di disegno di legge regionale contro la privatizzazione dell’acqua: è la prima volta che l’Ars esaminerà un ddl di iniziativa popolare. La legge 1/2004 prevede che un ddl di iniziativa popolare, per essere presentato, debba essere proposto da almeno 40 consigli comunali che rappresentino almeno il 10 percento della popolazione, o da almeno tre consigli provinciali o debba raccogliere almeno 10 mila firme. L’iniziativa è promossa dal comitato dei comuni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia. “È un risultato è straordinario - dice Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona e parlamentare regionale del PD - c’è una maggioranza silenziosa di comuni che vuole far sentire la propria voce. Siamo in sintonia con il movimento nazionale contro la privatizzazione dell’acqua e, soprattutto, con la maggioranza dei siciliani”.

domenica 7 marzo 2010

Patria, terra, città: nostre o di chi ?

di Agostino Spataro
Più la crisi incalza e divora speranze e certezze, più cresce la tentazione di certi governanti, anche locali, di deviare i veri problemi della gente nella palude della demagogia e del populismo a buon mercato. Succede in Sicilia, in provincia di Agrigento, altrove.
Perciò diffidate da coloro i quali, ad ogni piè sospinto, si riempiono la bocca di “nostra patria”, di “nostra autonomia” di “nostra terra”, di “nostra città”. L’esperienza storica, e recente, ci dice che usano la bocca non per difendere tutte queste belle cose, ma per “mangiarsele”. Se ci fate caso, specie in Sicilia, di queste implorate “entità” non restano che pingui brandelli riservati a pochi. Comunque sia, prima di abboccare, bisognerebbe accertarsi se l’abusato pronome (al plurale) include tutti oppure i soliti noti. Ossia se queste “patria” “autonomia” “città” sono di tutti e per tutti o per pochi, per i soliti furbetti del piano nobile che ricorrono al plurale maiestatis per dissimulare il loro ingordo egoismo. In questo esercizio di demagogia dozzinale si distinguono soprattutto i governanti e gli amministratori inconcludenti (di tutti i colori e le risme) i quali enfatizzano tali concetti in chiave vittimistica, allarmistica per denunciare la presenza di un nemico invisibile che preme alle porte e così occultare quella del vero “nemico” che opera dentro le mura. Un espediente comodo per rimuovere i problemi, le urgenze reali e allontanare il tempo delle verifiche, dei rendiconti. I governanti seri non ricorrono a tali mezzucci e usano la bocca (sarebbero preferibili le relazioni scritte) per parlare di azioni concrete e trasparenti, di risultati certi e verificabili, di progetti fattibili e socialmente utili.
Attenti, dunque, ai neo-demagoghi. Anche perché se dall’enfasi si dovesse passare all’esaltazione sciovinistica di tali concetti, facilmente si potrebbe scadere nel nazionalismo, nel separatismo, nel razzismo che sono l’anticamera della guerra. Come insegna la storia, tragica, della Sicilia, dell’Italia e dell’Europa.
Agostino Spataro
6 marzo 2010

Il sondaggista Renato Mannheimer: in picchiata la fiducia nel governo. Da dicembre persi 11 punti

L'ultimo sondaggio di Renato Mannheimer, pubblicato oggi dal Corsera, è decisamente negativo negativo per Berlusconi e il governo, che perde oltre 4 punti di fiducia in un mese, scendendo sotto il 39% di giudizi positivi. Da dicembre, quando in occasione dell'aggressione a Berlusconi il gradimento dell'esecutivo aveva superato il 50%, il premier ha perso ben 11 punti, nonostante i suoi continui proclami in cui afferma di avere il gradimento record. «Siamo a uno dei livelli più bassi mai registrati da questo governo», scrive Mannheimer, e il calo di fiducia riguarda anche gli elettori del centrodestra, in modo particolare quelli della Lega, evidentemente infastiditi dai pasticci e dai panini degli esponenti Pdl di "Roma ladrona". Tra gli elettori di Bossi, infatti, il governo passa dall'83% al 57% di fiducia in un solo mese, e tra gli stessi elettori Pdl precipita dal 93% di inizio febbraio al 76% di inizio marzo: 17 punti in meno in poche settimane anche nello zoccolo duro degli elettori berlusconiani. «Circa un elettore della Lega su quattro ha in qualche misura maturato in quest'ultimo periodo una qualche delusione nei confronti dell'esecutivo sostenuto dal suo partito», scrive Mannheimer. «Non a caso dal punto di vista territoriale, la zona che maggiormente manifesta una crescita di sfiducia è il nord-est». Gli strati sociali che più si sono allomtanati dal sotegno al governo sono quelli in cui quest'ultimo è maggiormente appoggiato: le casalinghe (-13% di fiducia) , gli imprenditori e i lavoratori autonomi», dice Mannheimer. «Ma anche nel settore cruciale degli indecisi, il decremento di consenso è significativo e pari a circa il 10%». Secondo il sondaggista milanese, anche la decisione di oscurare i talk show politici della Rai ha pesato nel calo di consenso di Berlusconi. «Quasi il 60& degli italiani dichiara di non condividere questa decisione», e anche tra gli elettori del centrodestra il 40% si dice contrario al bavaglio Rai. Secondo Mannheimer, l'opposizione non beneficia del calo di consenso del governo. Semmai si registra «un calo di sfiducia generalizzato verso la politica e le sue istituzioni».
07 marzo 2010