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venerdì 31 dicembre 2010

L’elenco delle cose che vorrei per il Nuovo Anno

DINO PATERNOSTRO
- Vorrei che nel Mondo vi fosse la Pace. Non quella dei tanti cimiteri delle tante guerre (dichiarate o semplicemente praticate), ma quella costruita dalle donne e dagli uomini di buona volontà, che non significa assenza di conflitti, bensì capacità di saperli superare.
- Vorrei che l’Italia, l’Europa e il Mondo superassero la “sbornia” liberista, che mette al primo posto il Dio Denaro, calpestando i più elementari diritti delle persone.
- Vorrei che si consentisse ai giovani di pensare e di avere un futuro degno di essere vissuto, quel futuro che oggi viene negato dalla disoccupazione e dal “cattivo lavoro” (a termine, a chiamata, a intermittenza e… a quanto di più “ammazza-futuro” hanno inventato i padroni di sempre).
- Vorrei che le tante Italie (l’una “in guerra” con le altre) fossero ricomposte in un’unica Italia, patria vera e accogliente di tutti gli italiani (a prescindere dal luogo geografico in cui vivono, dalla loro fede religiosa, dalla loro filosofia di vita e dal colore della loro pelle).
- Vorrei che le istituzioni fossero rispettabili e rispettate, piuttosto che sospettabili e sospettate delle più incredibili nefandezze morali.
- Vorrei che i rappresentanti delle istituzioni fossero come li sognava il legislatore latino, scrivendo che «sulla testa della moglie di Cesare non deve aleggiare nemmeno l’ombra del sospetto».
- Vorrei che istituzioni e cittadini, sinergicamente, combattessero contro le mafie e i mafiosi, operando per costruire libertà, democrazia, legalità e lavoro nelle terre del Sud devastate dalla criminalità organizzata.
- Vorrei che la Sicilia, più che formule e alchimie politiche, spesso incomprensibili per i cittadini, sperimentasse Sviluppo nella Legalità, partendo dall’agricoltura e dall’industria di trasformazione dei prodotti agricoli;
- Vorrei che a Corleone nascesse una nuova classe dirigente, capace di spezzare davvero e per sempre i legami con la mafia, capace di cancellare le meschine e umilianti pratiche clientelari, capace di avere idee e progetti per il futuro della città.
- Vorrei che (a Corleone, in Sicilia e in Italia) si mettesse fine alla vuota (e pericolosa) retorica dell’antimafia, che alimenta la mafia e crea confusione tra la gente onesta.
- E siccome penso che sia velleitario avere (insieme e tutte) le cose di questo elenco, almeno mi auguro che ci siano sempre più persone disponibili a battersi per conquistarle.
Dino Paternostro
Corleone, 31 dicembre 2010

1 commento:

Leoluca Criscione ha detto...

CONDIVISIBILISSIMI 'VORREI' e REALISTICHE CONCLUSIONI!
UN AUGURIO PER UN SANO E 'NON-DISOCCUPATO' FUTURO
Leoluca Criscione