sabato 13 novembre 2010

A proposito di quanto ci vuole perchè una ghianda diventi quercia...

Caro Walter, una precisazione al tuo pezzo che ho appena letto. Il sindaco non ha inventato la bella frase che descrivi ma la ha citata. La frase della ghianda è infatti contenuta nel "libretto gioiattiva" di cui Nino ha scritto a mano, regalandole, oltre 2000 copie (la sua "puntina spirituale" come definiva il suo essere amanuense, un esercizio meditativo paragonabile a chi lavora ai ferri, all'uncinetto, o ricama. A chi, in dialetto, fa "'a puntina")
Per esteso il pezzo fa così:
"Senza fretta tutto si compie e nel migliore dei modi. Prima che una ghianda diventi una quercia. Dalla ghianda alla quercia. Il tempo necessario. Quello che ci vuole."
E ancora:
"Una presenza di anni un silenzio di anni un ascolto di anni una penetrazione un'accettazione compenetrazione identificazione di anni anni anni e anni ci vuole in ogni cosa in ogni contesto per ogni persona".
Vedi, tu poni l'accento sul "maledettismo" di Nino (che, ribadisco, non ha mai fatto uso di droghe, mai) proprio dei suoi anni '70-'80, e il sindaco lo cita in uno dei suoi passi più elegiaci del suo ultimo periodo. Solo che, mi lasci dire il sindaco, la ghianda che diventa quercia è forse per lui la scusa pilatesca per rimandare a un dopo in cui questa questione se la spirugghieranno i prossimi. Per Nino era invece la pazienza di chi sa che bisogna lavorare senza stancarsi e senza scoraggiarsi mai.
Maria Di Carlo

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