lunedì 1 novembre 2010

Giuliano, il giallo dell'altezza. Il nipote: "Non è Turiddu. Mio zio era almeno un metro e ottanta"

Gaspare Pisciotta (sx) e Salvatore Giuliano
Il procuratore Ingroia dopo l'esito dell'esame medico-legale sulle ossa della salma riesumata giovedì scorso al cimitero di Montelepre: il cadavere sarebbe di un uomo di 1 metro e 60, al massimo 1,70. Il nipote: "Mio zio era almeno un metro e ottanta"Ho disposto un accertamento alla squadra mobile di Palermo per verificare, grazie a testimonianze e documenti, la reale altezza di Salvatore Giuliano". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia dopo l'esito dell'esame medico-legale delle ossa lunghe della salma riesumata giovedì scorso al cimitero di Montelepre secondo cui l'altezza del cadavere sarebbe di 1.60 "al massimo un metro e 70". I parenti di Giuliano continuano a sostenere che il bandito di Montelepre fosse alto "almeno un metro e 80". "Stiamo aspettando le analisi sul cadavere - ha spiegato ancora Ingroia - intanto dopo avere avuto i primi accertamenti sull'altezza abbiamo disposto ulteriori verifiche all'autorità giudiziaria". La salma è stata riesumata su incarico della Procura di Palermo, che ha aperto un'indagine per omicidio e sostituzione di cadavere, dopo la denuncia presentata da alcuni studiosi e da un medico legale secondo cui nella tomba non ci sarebbe il cadavere del bandito di Montelepre, ma di un'altra persona. "Dalle tantissime fotografie in mio possesso - spiega il nipotedi 'Turiddu', Giuseppe Sciortino - si evince con chiarezza che mio zio superava il metro e 70. Ad esempio, in una è accanto a uno dei suoi fratelli che era un metro e 77 ed è evidente che è di gran lunga più alto". A questo punto sarà solo l'esame del Dna ad accertare la reale identità del cadavere.

Nessun commento: