domenica 28 novembre 2010

Corleone. Dall'esame del Dna verrà la verità sull'assassinio del sindacalista Placido Rizzotto?

Carmelo Rizzotto con la foto del figlio
Placido,
sindacalista della cgil assassinato
dalla mafia il 10 marzo del 1948
La polizia scientifica sta procedendo, nel laboratorio nazionale di Roma, alla comparazione del Dna di Carmelo Rizzotto, padre di Placido, con le ossa recuperate dalla polizia nella foiba di Rocca Busambra, a Corleone, nell'estate 2008. Le analisi potrebbero portare, dopo 62 anni, al riconoscimento dei resti del sindacalista rapito ed ucciso dalla mafia a Corleone, il 10 marzo 1948. Lo rivela oggi il Giornale di Sicilia che racconta come, assieme ai resti umani, a Rocca Busambra siano stati recuperati i resti di un animale da soma che potrebbero avvalorare la tesi secondo cui Rizzotto venne ucciso in una masseria di contrada Malvello, e non sulla montagna. Nella stalla avrebbe assistito al delitto di Rizzotto anche il pastorello Giuseppe Letizia, poi ucciso nell'ospedale Dei Bianchi, all'epoca retto dal dottore Michele Navarra, il capomafia di Corleone a sua volta freddato in un agguato di stampo mafioso. La Cgil chiede che le forze dell'ordine e la magistratura s'impegnino per ritrovare anche i resti di Placido Rizzotto, recuperati nel 1949 in una foiba di Rocca Busambra dal capitano Carlo Alberto Dalla Chiesa, e poi "smarriti" negli archivi del tribunale di Palermo o presso la Corte di Cassazione a Roma. "Anche a distanza di 62 anni dal suo assassinio, ritrovare il corpo di Rizzotto avrebbe un grande valore umano e una grande importanza civile per la sua famiglia, per la Cgil e per lo Stato democratico - dichiarano il segretario della Cgil Maurizio Calà e il responsabile del dipartimento legalità Dino Paternostro, segretario della Cgil di Corleone - Sarebbe il modo per affermare verità e giustizia e onorare la memoria di un martire della libertà". La Cgil ringrazia la polizia e la magistratura per l'impegno profuso in questi ultimi anni per il recupero dei resti di Placido Rizzotto, segretario della Camera del lavoro di Corleone, assassinato dalla mafia nel 1948. Adesso è in corso la comparazione del Dna di Caremlo Rizzotto, padre di Placido, con le ossa recuperate dalla polizia in una foiba di Rocca Busambra nel 2008. "Chiediamo - aggiungono Calà e Paternostro - che gli esami vengano effettuati su tutti i reperti rinvenuti, nella speranza che i riscontri possano essere positivi, per dare finalmente la giusta sepoltura ad un uomo che combatté, da partigiano, sui monti della Carnia per dare la libertà all'Italia e che poi in Sicilia guidò i contadini nella lotta per la terra, per i diritti, per la democrazia e contro la mafia".
SiciliaInformazioni, 26 novembre 2010

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