lunedì 8 novembre 2010

Campofiorito. Per protesta contro la chiusura delle poste, alcuni anziani occupano il gabinetto del sindaco

Una cinquantina di persone ha occupato pacificamente, stamani, la stanza del sindaco al Comune di Campofiorito. Motivo della manifestazione, organizzata per lo più da cittadini anziani, la chiusura dell’ufficio postale del paese, prevista per tutto il mese di novembre da Poste Italiane. Sono intervenute anche le forze dell’ordine, anche se non si registrano tensioni o scontri. I manifestanti hanno solo fatto presente il loro malcontento per la chiusura del presidio, molto frequentato, se si considera che a Campofiorito non c’è alcun istituto bancario. Il Comune si è subito attivato e i cittadini sono stati rassicurati. La questione dell’ufficio postale va avanti ormai da parecchio tempo. Lo scorso 27 ottobre, il sindaco del paese del Palermitano, Giuseppe Sagona, ha ricevuto una comunicazione del direttore della filiale 2 di Poste Italiane, Riccardo D'Amico, sulla chiusura dell'ufficio per il mese di novembre. Immediata la reazione del primo cittadino. “In relazione alle formali assicurazioni da lei avute – scrive Sagona a D'Amico - ed alle conseguenti informazioni da me “girate” alla popolazione, assicurazioni che vengono frequentemente disattese, giungo all’amara conclusione che si vuole creare uno stato di pericolosa conflittualità, per cui non posso non attivare tutte quelle iniziative che mi aiutino a risolvere il problema per il quale le numerose assicurazioni ricevute sono servite ben poco". Sagona ha scritto al presidente dell'Ars Francesco Cascio, sollecitandolo a fare in modo che si dia risposta all'interrogazione dell'on. Salvino Caputo, che chiedeva al governo di adoperarsi per il funzionamento degli uffici postali in Sicilia. Dati i risultati, piuttosto che scrivere ai propri referenti politici, il sindaco farebbe meglio a coinvolgere le organizzazioni sindacali e a chiedere un incontro urgente con i vertifi palermitani di Poste Italiane Spa.

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