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giovedì 31 dicembre 2009

Augurio per l'anno nuovo

Ti vorrei ricco di promesse mantenute e carico di frutti maturi. Chiederei a te di sorprenderci con quanto nessuno ha mai osato nemmeno sperare. Che tu sia canto e danza, luce e stupore. Ma anche occupazione, informazione finalmente liberata e acqua per tutti. Insomma bellezza e giustizia, pane e poesia.

Caro 2010 restituiscici almeno la capacità di sognare. Ce l’hanno drammaticamente sottratta in maniera furtiva. Nei processi lo definirebbero “furto con destrezza”. Tragica è la sottrazione di sogno che è stato operata verso le nuove generazioni e, credimi, non c’è niente di più triste di una società in cui i giovani siano più realisti dei propri padri. Ripiegati nello spazio del presente e non protesi verso una speranza in cui altri hanno smesso di credere. Sazi di fredda virtualità e non annunciatori del nuovo che si scalda al primo sole dell’aurora.

Ecco, caro 2010, piuttosto che la vincita record al superenalotto,
insinua in ogni coscienza il virus del cercare, la sindrome della non-autosufficienza, la temperatura alta della festa. Spalanca gli occhi dei giovani a scrutare piaceri che vadano oltre lo spot della pubblicità. Insomma, dona a tutti, i brividi della felicità autentica, trasparente e giocosa. Un anno nuovo davvero!
Tonio dell'Olio
Da "Liberainformazione", 30.12.2009

Dalla rivolta degli immigrati all'alluvione di Giampilieri, gli orrori del 2009 in Sicilia

di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti
Mese per mese gli eventi che hanno segnato la Sicilia. In gennaio esplode la rabbia dei 1.500 immigrati rinchiusi nel centro accoglienza di Lampedusa. In marzo un branco di cani uccide un bambino e riduce in fin di vita una turista a Sampieri, nei pressi di Ragusa In agosto Filippo Li Gambi perde la vita per un incidente stradale. In luglio il pentito decide di parlare e fa riaprire i processi sulla strage Borsellino e quelli sulle bombe del ´93 chiamando in causa per questi ultimi anche Dell´Utri e Berlusconi. LEGGI TUTTO

Siciliani dell'anno, Tornatore il più votato

Il sondaggio lanciato da Repubblica Palermo ha incoronato il regista di Baarìa, seguito dalla scrittrice Dacia Maraini e dall'attore Leo Gullotta. Poi il duo comico Ficarra & Picone, il musicista Franco Battiato, il preside della scuola dello Zen Domenico Di Fatta, i ragazzi dellassociazione Addiopizzo e il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli. Le urne, rimaste aperte per una settimana, hanno così premiato otto dei 40 siciliani di nascita o di adozione, protagonisti del 2009
Le urne virtuali sono rimaste aperte per una settimana. E alla fine hanno dato il loro responso, premiando otto dei quaranta siciliani, di nascita o di adozione, che sono stati i protagonisti del 2009. Il referendum lanciato su Internet da "Repubblica Palermo" ha incoronato il regista Giuseppe Tornatore, la scrittrice Dacia Maraini, l´attore Leo Gullotta, il duo comico Ficarra & Picone, il musicista Franco Battiato, il preside della scuola dello Zen Domenico Di Fatta, i ragazzi dell´associazione Addiopizzo e il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli.
Nella sezione Cinema l´effetto "Baarìa", il film che rappresenterà l´Italia agli Oscar, ha accompagnato al traguardo il regista Giuseppe Tornatore, che ha conquistato il 61 per cento dei consensi. Nella categoria Teatro, anni di popolarità hanno permesso di raggiungere la vetta a Leo Gullotta, anche lui visto nel cast di "Baarìa", che ha ottenuto il 32 per cento. Protagonisti di un cammeo - come quasi tutti gli attori siciliani - nella pellicola di Tornatore anche i vincitori della categoria "Televisione": il duo Ficarra e Picone, che incassa il 30 per cento. Il duo comico, oltre ad avere trionfato al cinema con "La Matassa", ha condotto il tg satirico "Striscia la notizia". Nella sezione Cultura, vince la scrittrice Dacia Maraini con il 45 per cento, forte del successo del libro "La ragazza di via Maqueda". Nel referendum spazio anche per la Società: a vincere in questa categoria è stato, con il 32 per cento dei consensi, Domenico Di Fatta, il preside della scuola "Falcone" dello Zen, istituto vittima quest´anno di numerosi raid vandalici.
Un apprezzamento del 36 per cento fa prevalere Addiopizzo, che ha esportato il suo modello di associazionismo antiracket fuori dalla Sicilia, nella sezione dedicata alla Lotta alla mafia. Maggioranza assoluta, il 55 per cento nella Musica, per Franco Battiato, distintosi per l´album delle polemiche "Inneres Auge". Last but not the least lo Sport, dove i trionfi calcistici nel campionato in corso hanno dato slancio alla vittoria del rosanero Fabrizio Miccoli, che ha ottenuto il 45 per cento dei voti in questa categoria.

mercoledì 30 dicembre 2009

Mano pesante della Lega sul Corleone Calcio...

Queste le decisioni del Giudice Sportivo, quali risultano dal Comunicato Ufficiale n. 235 del 24 dicembre 2009, relativamente alla gara Corleone-Empedoclina del 19.12.2009:
AMMENDA di € 500,00 E SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO CON OBBLIGO DI DISPUTA DELLE GARE A PORTE CHIUSE PER N. 3 GARE AL CORLEONE,
«Per non avere, propri dirigenti, adempiuto ai propri doveri di addetti al servizio d'ordine; nonché per avere, una ventina di sostenitori introdottisi all'interno del terreno di giuoco attraverso un cancello deliberatamente aperto, assunto contegno offensivo e minaccioso nei confronti dell'arbitro e tentato di colpirlo con pugni e schiaffi... LEGGI TUTTO
IL PRESIDENTE GULOTTA: "CONTRO I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI ABBIAMO PRESENTATO RICORSO"

Regione Sicilia. Dopo i nomi, ecco le deleghe...

di Salvo Toscano
30 dicembre 2009 - Il parto del terzo governo Lombardo si è concluso questa mattina con l’assegnazione delle deleghe. Dopo le ultime schermaglie, per lo più interne a esponenti dell’Mpa, per l’assegnazione degli assessorati, il governatore ha trovato la quadratura, annunciando ai giornalisti, al termine della presentazione dei nuovi dirigenti, la squadra di governo al gran completo. Michele Cimino torna al Bilancio, dopo la parentesi all’Agricoltura, ed è il nuovo vicepresidente della Regione.
Titti Bufardeci sbarca all’Agricoltura. Mario Centorrino, uno dei “volti nuovi”, riceverà ecco la delega alla Formazione, mentra l’altra new entry, Pier Carmelo Russo, si occuperà di Energia e di servizi di pubblica utilità. Gaetano Armao dopo aver ricoperto il ruolo di assessore alla Presidenza approda a quello ai Beni culturali, Marco Venturi, già assessopre all’Industria, allarga la sua sfera di competenze da assessore alle Attività produttive. Caterina Chinnici va alle Autonomie locali, Lino Leanza alla Famiglia. Per Roberto Di Mauro c’è l’assessorato al Territorio, Luigi Gentile va alle Infrastrutture. Massimo Russo resta saldissimo allaSalute e Nino Strano al Turismo.
Da "LiveSicilia"

martedì 29 dicembre 2009

Toscana. L'entusiasmo dei volontari che promuovono i prodotti della vitamina "L"

La vendita delle cassette nel nostro negozio è andata benissimo: oltre le 16 che avevamo noi, sono riuscita ad averne altre 16 dal negozio di Follonica vendute tutte, comprese le uniche 3 cassette di vini che siamo riusciti ad ottenere dal magazzino di Vignale. Abbiamo venduto anche tante bottiglie di vino, pacchi di pasta, che abbiamo confezionato noi in negozio. L'esperienza come prevedevo è andata benissimo, Samanta ed Elisa sono state bravissime, si sono fatte coinvolgere immediatamente e credo anche che si siano divertite con noi. L'approccio con i clienti è stato positivo, appena sentivano dire "vuole assaggiare un po’ di vino prodotto nelle terre confiscate alla mafia", si fermavano e se anche qualcuno non comprava avevamo costruito l'aggancio per fare conoscere tutti i prodotti che la coop commercializza delle cooperative, per parlare della legge e per raccontare la nostra storia. L'entusiasmo delle mie colleghe, che già stanno pensando a cosa organizzare per la vendita del prossimo anno, devo dire mi fa molto felice. Il panificio Amiata e il panificio Batani sono stati coinvolti e ci hanno fornito gratuitamente biscotti salati e dolci per gli assaggi. Che dirti, basta coinvolgere e condividere con le persone un progetto per avere risultati positivi, sono questi i momenti in cui hanno finalmente un senso le parole come "risorse umane".
Un abbraccio
Margherita

Sicilia. Nuovo governo regionale, rebus deleghe: solo due assessori verso la conferma

PALERMO - Il Lombardo ter è fatto, la nuova giunta regionale è stata nominata, ma per le deleghe da assegnare i giochi sono ancora aperti. Gli unici due assessori che dovrebbero restare al loro posto sono, fino a questo momento, Massimo Russo, assessore alla Sanità, ex pm della Dda di Palermo e Caterina Chinnici, assessore alla Famiglia, anche lei magistrato temporaneamente in aspettativa.Fino a notte fonda, il governatore Raffaele Lombardo è stato impegnato con i suoi più stretti collaboratori a tentare di mettere le 'caselle' al proprio posto. Ma ci sono ancora molti dubbi. Lino Leanza, dirigente dell'Mpa, vorrebbe lasciare i Beni culturali (al suo posto dovrebbe andare Gaetano Armano) per ricoprire la carica di assessore alle Attività produttive, ma l'incarico potrebbe andare all'ex sindaco di Siracusa, Giovambattista Bufardeci.Partita aperta anche per l'assessorato all'Energia, che dovrebbe andare all'imprenditore Marco Venturi, espressione dell'antiracket e altro tecnico del Lombardo-ter. Ma non è ancora certo perché quello stesso assessorato potrebbe essere affidato a Leanza. All'Economia potrebbe andare Roberto Di Mauro ma la delega potrebbe pure essere affidata, viste le competenze, al docente universitario di Messina, Mario Centorrino che è uno dei due nuovi ingressi assieme al dirigente regionale Pier Carmelo Russo.Del nuovo esecutivo non fanno parte Nino Beninati e Mario Milone che escono perché legati al Pdl lealista (cioè all'asse Alfano-Schifani) con il quale Lombardo ha rotto definitivamente da tempo. Sono entrati, invece, Pier Carmelo Russo e Mario Centorrino, considerati di area Pd, anche se i democratici smentiscono qualsiasi loro coinvolgimento. Il nuovo esecutivo è dunque composto da assessori tecnici, da esponenti dell'Mpa e del Pdl Sicilia cioè la corrente berlusconiana di Gianfranco Miccichè e dei finiani.
(La Repubblica, 29 dicembre 2009)
GIUSEPPE LUMIA: IL PD PER UN CONFRONTO A TUTTO CAMPO IN ASSEMBLEA SULLE RIFORME

Scudo fiscale e moechantò

ROMA - Lo scudo fiscale ha permesso il rimpatrio di 95 miliardi di euro (190 mila miliardi di vecchie lire), fa sapere con soddisfazione il ministero dell'Economia. (Soddisfazione e incontenibile entusiasmo manifestano nelle stesse ore mafiosi, camorristi, 'ndranghetisti, colletti bianchi, grigi, lordi e criminali d'alto bordo, grassatori, truffatori ed estorsori. Le vendite di Moechantò e botti di capodanno registrano una decisa impennata rispetto agli ultimi dieci anni). "Sono numeri che marcano uno straordinario successo (la velina del Ministero omette di ricordare, per un curioso errore di battitura, chi è che gode di questo straordinario successo) segno di forza della nostra economia (un'economia fortissima: che ne facciamo adesso di questi 95 miliarducci? Li investiamo in centri commerciali? O in supermercati? O magari tiriamo su qualche bel palazzotto di cemento depotenziato, così al prossimo scudo lo ristrutturiamo? Oppure una bella catena di sale bingo e centri scommesse! E se ci finanziassimo una grande saga di cinepanettoni?) e di fiducia nell'Italia (in effetti, da quando è stato varato lo scudo fiscale, frontiere e prefetture sono intasate dalle richieste di asilo di narcos colombiani, trafficanti di esseri umani nordafricani e balcanici, finanzieri russi, banchieri libici e qualche centinaio di criminali di guerra con conto corrente e chalet in Svizzera). E anche di intelligenza. (E diciamolo che è genio, facciamo vedere che abbondiamo! Con questo meraviglioso regalo ai peggiori criminali dal ramo alpino alle Madonie, altro che assicurazione sulla vita!) 'Il tempo dei paradisi fiscali è finito per sempre'. Portare o tenere i soldi nei paradisi fiscali non conviene più, né economicamente né fiscalmente. Il rendimento è minimo, il rischio è massimo". (Pliz, visit Italy, but before commit an offence!)
Da “Liberamente” 29.12.2009

Provincia di Palermo: Approvato un odg proposto da Piccione (Pd): “Bisogna far luce sulla morte dei 73 eritrei nel Canale di Sicilia”

“Il presidente della Provincia Regionale di Palermo Giovanni Avanti deve urgentemente adottare tutte le iniziative opportune presso il Governo italiano affinchè si faccia presto luce sui fatti accaduti nel Canale di Sicilia, che hanno causato la morte di 73 eritrei che, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, non avrebbero ricevuto soccorso in mare”. Lo chiede Teresa Piccione, consigliere provinciale del Partito Democratico, che ha presentato oggi un ordine del giorno che è stato votato all’unanimità in Consiglio.“Si tratta di fatti tragici – aggiunge Piccione- che riportano alla ribalta drammaticamente il problema dell’immigrazione dai Paesi africani verso il nostro Paese e l’Europa e ci interpellano profondamente sulle nostre politiche di cooperazione e di solidarietà. E’ necessario che si individuino le responsabilità estere e nazionali e si chiarisca in maniera inequivocabile agli equipaggi italiani che non incorreranno in alcuna sanzione nel momento in cui, rispettando il codice di navigazione, daranno soccorso a chi lo chiede o comunque in difficoltà. E’ opportuno inoltre che si modifichi – conclude la Piccione- il decreto sulla sicurezza, cancellando il reato di clandestinità, che, contro ogni cultura giuridica e giurisprudenziale, omologa uno status a un comportamento illecito, creando situazioni paradossali ed ingiuste”.
29 dicembre 2009

lunedì 28 dicembre 2009

Sicilia. Lombardo nomina la nuova giunta. Fuori i lealisti, dentro Mario Centorrino e Pier Carmelo Russo

PALERMO - Il governatore Raffaele Lombardo ha nominato in serata la nuova giunta regionale. Confermati quasi tutti gli assessori. Escono i lealisti del Pdl Nino Beninati e Mario Milone. Al loro posto entrano il dirigente Pier Carmelo Russo e l'economista Mario Centorrino. Confermato Gaetano Armao.Dopo una lunga giornata di telefonate e di riflessioni in solitudine, Lombardo ha deciso di agire. Il presidente della Regione ha firmato il decreto di revoca degli incarichi dei vecchi assessori e immediatamente dopo ha nominato i nuovi componenti dell'esecutivo di Palazzo d'Orleans. LEGGI TUTTO

domenica 27 dicembre 2009

A Partinico una strada per Danilo Dolci

Mercoledì 30 alle ore 10 si terrà una cerimonia per commemorare Danilo Dolci a 12 anni dalla sua scomparsa in via Iannello a Partinico, nel quartiere Spine Sante, dove nel 1962 in una modestissima dimora, Danilo Dolci iniziava lo sciopero della fame contro la povertà e la miseria a sostegno dei banditi, cioè i diseredati di Partinico, e per la realizzazione della diga sul fiume Jato. In seguito, ci sposteremo in una strada traversa di viale dei Platani nei pressi della stazione ferroviaria di Partinico, che intitoleremo simbolicamente, come abbiamo già fatto per Peppino Impastato, a Danilo Dolci. Tale via dovrebbe essere già intestata alla sua memoria: le pratiche burocratiche sono state portate a termine ai tempi del commissario straordinario del comune di Partinico, ossia quasi 2 anni fa, ma l’attuale sindaco ha consapevolmente lasciato la pratica nel cassetto.

Danilo Dolci Rai Educational 1

Danilo Dolci Rai Educational 2

Carabinieri. Il colonnello Teo Luzi ha illustrato il bilancio dell'attività dell'Arma nel 2009

La lotta alla mafia è stata al centro dell'attività svolta dai carabinieri nel corso dell'anno che va a concludersi. Gli uomini del Comando provinciale, guidati dal colonnello Teo Luzi, nel corso del 2009 hanno arrestato 109 persone per mafia. Sono stati 4 i boss latitanti finiti in carcere, mentre i beni sequestrati ai clan ammontano a 57 milioni di euro. Altri dati: sono stati 155 i provvedimenti relativi alle misure di prevenzione, sono state 28.888 le contravvenzioni al codice della strada contestate, 1.780 gli arrestati per reati comuni - principalmente truffe, furti, rapine, droga, contraffazioni - 46 per crimini ambientali connessi all'emergenza rifiuti. E infine 30 chili di sostanza stupefacente sequestrata. Il bilancio di un anno di attività dei carabinieri del comando provinciale di Palermo è stato illustrato dal colonnello Teo Luzi il quale ha dichiarato che «le attività preventive e investigative condotte dai carabinieri nel 2009 - ha spiegato - costituiscono la vera testimonianza dell'impegno profuso, giorno dopo giorno, dal personale di questo comando a tutela dei cittadini». «In particolare - ha aggiunto - nel contrasto alla mafia, le diverse operazioni condotte hanno contributo ad infliggere un duro colpo a Cosa Nostra palermitana. Non bisogna, però, lasciarsi andare a facili trionfalismi ma occorre guardare avanti con concretezza». «Tre sono le linee strategiche per il 2010 - ha proseguito -: combattere il racket delle estorsioni, catturare gli ultimi latitanti di spicco e sequestrare patrimoni mafiosi». Sono state decine le operazioni antimafia portate a Termini dagli uomini dell'Arma nel corso del 2009. Il colonnello Luzi ha infine ribadito l'appello alle vittime del racket a denunciare gli estortori.
(La Sicilia - l. z.)

Dal fascismo a Peppuccio Tornatore: ecco a voi l'album della Rai siciliana!

di Mario Di Caro
Il libro di Gian Mauro Costa e Salvatore Cusimano racconta un'avventura iniziata nel 1931 attraverso le testimonianze di registi e giornalisti. I messaggi di Radio Palermo, la notizia del terremoto e gli anni dei programmi

In via Cerda non c'erano "rumoristi" e quindi bisognava arrangiarsi: per creare il suono della pioggia battente si registrava quello prodotto dall'acqua del bagno, ma riprodurre un "cavallo con carrozza dell'Ottocento", necessario per un programma sulla belle époque, era un problema. Piccole memorie che riemergono da quel pozzo sterminato che è la Rai siciliana, saccheggiato e raccontato da Gian Mauro Costa e Salvatore Cusimano nel libro "L'isola in onda". Edito dalla Eri con il sostegno della Fondazione Banco di Sicilia, il volume ha fatto polemica ancor prima di uscire, dato che l'ex capostruttura della Programmazione Vittorio Lo Bianco ne ha chiesto il ritiro lamentando l'assenza del suo contributo. Il bello della diretta, si potrebbe dire, ma intanto linea alla regia per sprofondare in questo pozzo di ricordi attraverso le tante testimonianze dei protagonisti, i registi, gli autori, i giornalisti, i tecnici, i pionieri di un'avventura iniziata nel 1931 e vissuta tra piccoli incidenti a microfoni aperti, eroismi quotidiani e l'indispensabile dose di passione e incoscienza
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martedì 22 dicembre 2009

Il custode dei segreti di Falcone. Giovanni Paparcuri: "Dai suoi archivi spariti molti dati"

di Salvo Palazzolo
Diciassette anni dopo, i misteri che avvolgono la morte di Giovanni Falcone sono ancora dentro i suoi computer, quelli che furono trovati manomessi al ministero della Giustizia, all´indomani della strage di Capaci. Oggi, un testimone davvero particolare racconta a Repubblica che prima di lasciare Palermo il giudice si era fatto predisporre una copia delle memorie dei suoi computer: vennero sistemate in un centinaio di floppy-disk. Ma solo ottanta ne sono stati trovati dopo la strage, nell´ufficio di Falcone in via Arenula. E nessuno, prima di oggi, sospettava che ce ne fossero altri. LEGGI TUTTO

Lombardo oggi azzera il governo regionale. Si riparte con Mpa, Pdl Sicilia e rutelliani

di Emanuele Lauria
PALERMO - Finisce oggi il secondo governo di Raffaele Lombardo. Il presidente della Regione inviterà gli attuali assessori a dimettersi, per consentire entro fine anno la riforma amministrativa.
Dopo aver rifiutato l´ultimo tentativo di mediazione del Pdl ufficiale, Lombardo si accinge a varare un esecutivo di minoranza, con l´appoggio del Pd ma solo per le riforme. «Gli assessori politici della nuova giunta - dice il presidente della Regione - faranno capo a Pdl Sicilia, Mpa e Alleanza per l´Italia. Gli altri saranno ovviamente dei tecnici». Così viene ufficializzata la rottura con la corrente berlusconiana cosiddetta "lealista" che avevano bocciato il Dpef: «Noi ricomporremo la giunta basandoci sulle forze politiche che hanno sostenuto il programma di riforme anche con atti formali». LEGGI TUTTO

lunedì 21 dicembre 2009

Palermo, le ceneri di Giuseppina Zacco La Torre, riposano nel cimitero dei Cappuccini

Lunedì mattima, nel cimitero dei Cappuccini a Palermo, sono state tumulate le ceneri di Giuseppina Zacco, vedova di Pio La Torre, deceduta a Roma lo scorso 30 settembre. A stringersi attorno a Filippo e Franco La Torre c'erano tanti amici e compagni, che non hanno voluto rinunciare a dare l'estremo saluto ad una donna straordinaria e coraggiosa come Giuseppina. E a salutare un'altra volta Pio La Torre, assassinato dalla mafia il 30 aprile 1982.

domenica 20 dicembre 2009

L’equivoco della consulta giovanile di Corleone. Ovvero, della finta democrazia del sindaco Iannazzo

Facciamo finta per un attimo che un vostro conoscente, turbato da amorosi sensi e con l’anima in subbuglio, venga da voi a chiedere un consiglio; sapendovi amico fraterno vi chiederà chi, al posto suo, scegliereste tra la bella e procace Rachele e la sofisticata ed affascinante Claretta. Cosa potreste mai fare se non, indossati i panni dell’amico, consigliarlo per il meglio pur sapendo che a lui spetta la decisione fiale? E cosa pensereste se scopriste che l’amico turbato non solo ha già scelto l’amata ma anche affisso le pubblicazioni ossia, in poche parole, già rumpìu u scaluni? Ecco, con ardita similitudine, ho provato a spiegarvi quanto è successo ieri nell’Aula, o meglio nello stanzino (già per altro rifiutato con tanto di protesta teatrale dal Messo Comunale), della Consulta Giovanile di Corleone. LEGGI TUTTO
LE DELUSIONI CHE FANNO CRESCERE...
di Dino Paternostro

LA LETTERA. Siamo sicuri che la cura per i disagi giovanili sia imbottire i ragazzi di farmaci?

Egregio Direttore,
ho letto che il 27 ottobre c.a., alcuni deputati siciliani hanno presentato all'Assemblea regionale il disegno di legge n. 482 di iniziativa parlamentare, dal titolo: "Disposizioni in materia di disturbi di specifici di apprendimento".
Sembra che siano bastate due lettere al giornale La Sicilia, per avere dopo 10 giorni una proposta di legge presentata al Parlamento siciliano. Una lettera di una mamma di Vicenza, che ha decantato i benefici ricevuti dal figlio che, grazie all'essere stato riconosciuto dislessico, è stato opportunamente aiutato a recuperare il processo di apprendimento e l’altra di un preside che lamenta che la certificazione di dislessia non figurando tra gli handicap non prevede l’insegnante di sostegno. LEGGI TUTTO
Prof.ssa Margherita Pellegrino

Contessa Entellina, un convegno sulle minoranze linguistiche con i paesi di origine albanese

“Dieci anni dalla promulgazione della legge 482 del 15 dicembre 1999. Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche” è il titolo di un seminario di studi che si svolge oggi 20 dicembre, a partire dalle 9.30, all’auditorium “G. Raviotta” di Contessa Entellina. L’incontro è stato organizzato dall’avvocato Vincenzo Pillitteri, difensore civico dell’Unione dei Comuni del Corleonese, insieme all’Amministrazione e al Consiglio comunale di Contessa Entellina, e all’Unione dei Comuni Besa, che riunisce i paesi arbereshe della zona. «E’ un momento importante – dice Sergio Parrino, sindaco di Contessa Entellina – per sottolineare la rilevanza della lingua albanese in tutte le minoranze arbereshe. E’ con incontri come quello di domenica che le tradizioni e le caratteristiche di queste comunità possono essere mantenute e tramandate nel tempo». Il seminario avrà due importanti momenti di confronto. Quello mattutino sarà coordinato da Parrino che è anche vice presidente dell’Unione Besa, mentre quello pomeridiano (a partire dalle 16.30) dall’avvocato Pillitteri. Tra i partecipanti, il presidente del Consiglio comunale di Contessa Entellina, Audenzio Spera, rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione siciliana, della Provincia regionale di Palermo, dirigenti scolastici, Papas Cuccia, sacerdote di Ss. Annunziata e San Nicolò. Presenti i sindaci degli altri comuni di lingua albanese: Gaetano Caramanno per Piana degli Albanesi, Giuseppe Cangialosi per Santa Cristina Gela (è anche presidente dell’Unione Besa), Salvatore Masaracchia per Palazzo Adriano, Nicola Cannizzaro per Mezzojuso.

sabato 19 dicembre 2009

PD, l’assemblea regionale siciliana ha approvato un documento sulla crisi di Governo

L’assemblea regionale del Partito Democratico siciliano, riunitasi oggi a Palermo, al termine dei lavori ha approvato un ordine del giorno: presenti 210 dei 251 delegati, il documento è stato approvato con 3 contrari e un astenuto. Di seguito il testo dell’ordine del giorno, che si chiude con l’approvazione della relazione del segretario regionale Giuseppe Lupo. LEGGILO

E' uscito "Onda Libera - Carovana della legalità contro le mafie"

E' uscito "Onda Libera - Carovana della legalità contro le mafie", dvd (con libro allegato) che racconta la prima carovana musicale sui terreni confiscati di tutta Italia che ha visto protagonisti i Modena City Ramblers insieme ai ragazzi di Libera. Dopo aver portato nella scorsa primavera la loro musica nei luoghi dell’Italia che combatte contro le mafie, Libera e il gruppo modenese hanno voluto fortemente condividere l’eredità lasciata da quest’onda di libertà. Un progetto nato in collaborazione con Acmos e Associazione Pereira che diventa, così, un diario di bordo e un documentario nei quali si intrecciano le note e le immagini della carovana con le storie dei tanti compagni di viaggio incontrati per strada. Luigi Ciotti, Nando Dalla Chiesa, Antonella Mascali, Dario Fo, Marco Paolini, Roberto Morrione, i famigliari di vittime della mafia e i ragazzi che ogni giorno lavorano sui terreni confiscati alle mafie. Il libro più dvd sarà venduto a 10€ e il ricavato della vendita andrà a finanziare la nascita di una nuova cooperativa sociale in Sicilia, nei comuni di Lentini, Ramacca e Belpasso (tra Siracusa e Catania), che sarà dedicata al sacrificio del commissario Beppe Montana. Il libro sarà venduto attraverso la distribuzione Giunti e presso tutte le Botteghe dei Saperi e dei Sapori della Legalità di Libera (oggi a Roma, Napoli, Torino, Pisa, Bologna, Mesagne, Palermo). Da fine novembre sarà possibile acquistarlo in tutte le librerie: un ottimo regalo da far trovare sotto l’albero di natale.

giovedì 17 dicembre 2009

Schifani... & Pechino

La novità della giornata in Cina è la seguente: non si potranno più registrare domini .cn in modo individuale. Da lunedì scorso il CNNIC (China Internet Network Information Center) ha sospeso la possibilità per singoli di registrare domini .cn. Il dominio cinese potrà essere registrato solo da aziende, obbligate ad allegare una fotocopia che certifichi l’esistenza della loro società e un certificato di identità delle persone. Tutti i domini .cn individuali saranno esaminati e selezionati da parte dell’autorità, e quelli riconosciuti come “impropri” verranno rimossi dal database. Cioè dalle parti di Pechino, se questa notizia venisse confermata, si preparano a cancellare del tutto la possibilità dell’individuo di esprimersi a titolo personale sulla rete. Qualcuno dica all’onorevole Schifani, che parla di maggiore pericolosità di un gruppo facebook rispetto alle Brigate Rosse, che sta sostenendo le stesse cose di un regime comunista.
P.S. Ma anche proprio per non fare brutta figura, non sarebbe meglio documentarsi un filino prima? La Sicilia è piena di giovani blogger di destra, anche molto bravi. Presidente, si faccia aiutare.

Carovana antimafia in Toscana. Nel pratese ben 12 iniziative in una sola giornata

Ieri 15 dicembre ben 12 iniziative in 4 comuni coinvolgendo 6 scuole, 3 amministrazioni comunali , 1 chiesa, 1 biblioteca comunale, 1 radio e 1 Casa del Popolo. Un tour nell'area pratese, dalla città alla montagna (dove abbiamo gustato degli ottimi tortelli della Vitamina L!!). Rimane impossibile descrivere gli incontri, le riflessioni e i confronti. Lo faremo insieme a Libera e all'Arci pratese, nelle prossime settimane, con la produzione di un apposito DVD del viaggio della giornata. Credo sia giusto segnalare due momenti culturali: l'intitolazione di una sala della Biblioteca Comunale di Montemurlo a Peppino Impastato e lo spettacolo teatrale "La Picciridda", promosso e prodotto dall'Istituto Datini di Prato nella Chiesa di San Bartolomeo a Prato. In questi giorni ci sentiamo dire anche che necessita tagliare economicamente nell'ambito della Cultura. "La Cultura costa troppo!" Noi, nell'ambito del viaggio della Carovana Antimafia, ci permettiamo di aggiungere: "l'assenza di Cultura costa di più!".
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana

Pay tv, riduzione tetto spot. In 3 anni dal 18% al 12%

Il decreto legislativo recepisce una direttiva europea. Nei prossimi giorni verrà esaminatodalle commissioni competenti di Camera e Senato. Entro l'anno tornerà al Consiglio dei ministri
ROMA - Una riduzione progressiva per il limite di affollamento orario della pubblicità per la Pay tv, che scenderebbe dal 18 al 12% nell'arco di tre anni: sarebbe questo, a quanto si apprende, l'orientamento emerso dal Consiglio dei Ministri di oggi per lo schema di decreto legislativo destinato a recepire la nuova direttiva europea in materia di tv e servizi audiovisivi. Il tetto agli spot dovrebbe scendere al 16% nel 2010, al 14% nel 2011, per toccare poi il 12% nel 2012. Originariamente era stato previsto un taglio immediato del tetto al 12%, ma poi grazie alla mediazione di Gianni Letta e del ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi si è optato per il taglio progressivo nell'arco di tre anni. La norma nella prima stesura aveva suscitato le polemiche dell'opposizione per il danno che avrebbe arrecato a Sky a vantaggio di Mediaset. Infatti il tetto, che nella direttiva europea dell'11 dicembre 2007 sull'esercizio delle attività televisive è comunque del 20% (quindi il governo ha scelto una norma più rigorosa rispetto al tetto limite indicato dalla Ue), è destinato a diventare una zavorra per le Pay Tv, e in particolare per Sky, mentre le Tv private mantengono il limite del 20%. In definitiva, se nell'arco di un'ora al momento Sky può trasmettere fino a poco più di 10 minuti di pubblicità, nell'arco di tre anni i minuti scenderanno fino a poco più di 7, contro i 12 delle tv private.
Sempre a quanto si apprende, nel provvedimento non sarebbero previste sostanziali novità per le norme relative alle quote di investimento e trasmissione di film e fiction. Il decreto andrà alle commissioni competenti di Camera e Senato per i pareri non vincolanti, ed entro l'anno tornerà al Consiglio dei ministri perché gode di una 'corsia preferenziale'.
(La Repubblica, 17 dicembre 2009)

L'ANALISI. Le leggi per la Rete

di STEFANO RODOTÀ
L'ITALIA ha scoperto la Rete. Appena ieri era divenuta evidente per tutti la forza di Internet quando proprio da lì era partita l'iniziativa che era riuscita a portare in piazza un milione di persone per il "No B Day".
Si materializzava così una dimensione della democrazia inedita per il nostro paese. Pochi giorni dopo quell'immagine appare rovesciata. Internet diventa il luogo che genera odio, secerne umori perversi. E questa sua nuova interpretazione travolge quella precedente: il "No B Day" è presentato come un momento d'incubazione dei virus che avrebbero reso possibile l'aggressione a Berlusconi, Internet come lo strumento in mano a chi incita alla violenza. Conclusione: la proposta di un immediato giro di vite per controllare la Rete, secondo un abusato copione che trasforma ogni fatto drammatico non in un imperativo a riflettere più seriamente, ma in un pretesto per ridurre ogni questione politica e sociale a fatto d'ordine pubblico, limitando libertà e diritti. LEGGI TUTTO

In cura da 10 anni… Aggredisce il Premier!

E’ di qualche giorno fa la notizia dell’aggressione al Premier Silvio Berlusconi da parte di un giovane non appartenente ad alcun schieramento politico di opposizione o comunque antagonista al Popolo delle Libertà. Tralasciando le dichiarazioni dei vari esponenti politici di entrambi gli schieramenti, volti in gran parte a sottolineare come il clima già infuocato del dibattito politico degli ultimi tempi abbia scatenato questo improvviso “raptus” di violenza, ritengo che la vera causa di un atto di tale gravità sia da ricercare al di fuori dalle schermaglie tra i partiti cui assistiamo quotidianamente sui media. Subito dopo l’accaduto, infatti, si è venuto a sapere che l’aggressore era in cura da ben dieci anni per “problemi psichici”. Beh, se questi sono i risultati, mi chiedo in cosa siano consistite queste presunte “cure”. Per definizione una cura è un’azione terapeutica che si intraprende al fine di eliminare condizioni psico-fisiche non ottimali. In questo caso mi sembra di capire che non ci sia stata effettivamente alcuna cura, visto il comportamento estremamente irrazionale e pericoloso attuato del giovane. Quel che più mi colpisce è il quotidiano stillicidio di reati, crimini e violenze perpetrati non da delinquenti, ma da onesti cittadini che, nella quasi totalità dei casi, al momento del reato si trovava “in cura” per i più svariati “disturbi” mentali presso diversi “centri” atti al recupero di tali malattie. Ma, mi domando, se tali persone sono in cura e, quindi, si presume, sulla via della guarigione, perché si manifestano sempre di più questi comportamenti? Dovrebbero star meglio e quindi ridurre il rischio di manifestare delle compulsioni violente!! Da alcuni anni è in corso un acceso dibattito riguardo gli strumenti terapeutici che psicologi, psichiatri e assistenti sociali utilizzano al fine di curare chi soffre di “disturbi” e malattie mentali. In particolare il malcostume di prescrivere pesanti farmaci psicotropi dagli ormai comprovati effetti collaterali devastanti, da fenomeno circoscritto ai soli USA, è diventata una prassi abituale anche in Europa ed in Italia. Non c’è quindi molto da stupirsi che una persona apparentemente “tranquilla” e “normale” possa, a causa dell’utilizzo di sostanze psicoattive, assumere di colpo comportamenti violenti e mettere in tal modo a repentaglio la propria e l’altrui incolumità, col rischio di rovinare a causa di un gesto sì avventato, ma fuori dal proprio controllo, il resto della propria vita.
M.G.

Sicilia. Bersani apre al confronto con Lombardo, ma solo "per le riforme contro la crisi"

di Massimo Lorello
PALERMO - Pier Luigi Bersani ha detto sì. Il segretario nazionale del Pd ha dato la disponibilità del suo partito a lavorare di concerto con il governo di minoranza annunciato da Raffaele Lombardo ma solo per le prossime leggi di riforma che verranno discusse all'Assemblea regionale.
La decisone è stata presa durante la riunione che nel pomeriggio di ieri Bersani ha tenuto a Roma assieme al coordinatore siciliano del partito, Giuseppe Lupo, e al capogruppo all'Ars, Antonello Cracolici.«Di fronte al fallimento del centrodestra siciliano - si legge nella nota diffusa a conclusione del vertice - il Pd intende verificare se, nella chiarezza dei ruoli, già a partire dai prossimi mesi, ci saranno le condizioni nell'Assemblea regionale per realizzare insieme le riforme necessarie ad affrontare la drammatica situazione economica e sociale dell'Isola, cominciando dalla esplosiva emergenza rifiuti».Bersani ha organizzato la riunione a Roma perché non potrà essere presente all'assemblea regionale del partito in programma sabato mattina all'Astoria Palace di Palermo. Il vertice di ieri pomeriggio, si legge nella nota, «è servito a condividere la posizione del partito dinanzi al precipitare della crisi del governo regionale». Durante il confronto con i dirigenti siciliani «è stato possibile verificare la piena sintonia del partito nazionale e regionale. Il Pd ha esercitato con rigore e fermezza l'opposizione al centrodestra siciliano, mantenendo fede all'impegno preso con gli elettori e riuscendo nel contempo a far approvare misure utili che non avrebbero altrimenti mai visto la luce».Del governo che Raffaele Lombardo di appresta a costituire, faranno parte l'Mpa e il Pdl Sicilia di Gianfranco Miccichè. Il nuovo esecutivo, il terzo da quando il leader autonomista si è insediato a Palazzo d'Orleans, dovrebbe essere ufficializzato entro la fine dell'anno.
LOMBARDO RIMBORSA I REGALI DI NATALE 2008

Il magistrato Antonio Ingroia: "Per il concorso esterno ok a norma equilibrata"

Sul concorso esterno in associazione mafiosa «si potrebbe articolare una norma equilibrata, con un ambito di applicabilità nè troppo ampio nè troppo ristretto». Lo afferma il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, il pm che ha sostenuto l'accusa proprio per concorso esterno nel processo di primo grado contro il senatore Marcello Dell'Utri in un intervento su «S», il magazine di cronaca e attualità in edicola da sabato prossimo «Ma per arrivare a questa soluzione sarebbe necessario confrontarsi in modo civile e serio sulle possibilità di coniare una previsione di legge - aggiunge - che stabilizzi i presupposti del reato di 'sostegno alla mafià oggi sanzionata col concorso esterno». Il magistrato non chiude la porta a una proposta di legge per definire il reato, finora affidato solo alle interpretazioni, a patto di garantire «fiducia reciproca fra politica e magistratura, riconoscimento dell'esigenza di punire condotte di questo genere e ricerca comune di un punto di equilibrio». Ingroia, però, precisa che l'assenza di una norma specifica, al momento, è perfettamente coerente con l'ordinamento italiano: «Ogni studente di giurisprudenza - spiega il magistrato - sa che la mancanza nel codice penale di un'apposita disposizione incriminatrice per il 'concorso esterno nell'associazione mafiosà è perfettamente normale, così come per ogni altra ipotesi di concorso in qualsiasi reato».
Palermo, 17.12.2009 Fonte: Ansa

Informazione e mafie / Nove giornalisti uccisi e centinaia di cronisti minacciati

di Alberto Spampinato
Se tutti gli altri fanno un passo indietro, i pochi che restano ostinatamente a fare i cani da guardia corrono più pericolo, sono isolati e possono essere neutralizzati nelle forme più spicce e brutali, con la violenza e nei casi estremi perfino con l'omicidio, come dimostrano, nel modo più eloquente, le storie dei nove giornalisti uccisi in Italia (otto in Sicilia e uno in Campania) mentre raccontavano l'altra faccia della mafia, quella più sanguinosa e brutale, quella della contaminazione con la politica e con il mondo degli affari. Vittime dimenticate dei quali spesso non si ricordano neppure i nomi: Cosimo Cristina (1935-1960), Mauro De Mauro (1921-1970), Giovanni Spampinato (1946-1972); Giuseppe Impastato (1948-1978), Mario Francese (1925-1979), Giuseppe Fava (1925-1984), Mauro Rostagno (1942-1988), Giuseppe Alfano (1945-1993). Giancarlo Siani (1959-1985). Voglio ricordarli con le parole pronunciate all'ultimo congresso della FNSI (Castellaneta Marina, 26-30 novembre 2007) dal segretario generale uscente Paolo Serventi Longhi e da Sergio Zavoli, un maestro del giornalismo italiano, che li hanno ricordati dicendo che, insieme a tutti i cronisti che rischiano ogni giorno l'incolumità personale per tenere la schiena dritta, "sono l'onore del giornalismo italiano". LEGGI TUTTO

domenica 13 dicembre 2009

La carovana antimafie in Toscana. la tappa dell'Isola d'Elba e di Livorno

Portare la carovana antimafie all'Isola d'Elba provoca sempre una grande emozione. In altri tempi ci siamo andati anche da soli e soli siamo rimasti sul molo. Da alcuni anni non è più così! Anche ieri siamo partiti da Portoferraio con oltre 50 studenti, che con le loro insegnanti hanno deciso di esserci. Arrivati a Portoferraio ecco arrivare altri studenti ancora, che hanno chiesto di poter portare loro lo striscione della carovana antimafia. Quindi un vero e proprio corteo ha attraversato il molo elbano per arrivare alla tensostruttura delle Ghiaie. Quel tragitto ha detto tutto! Vi è una comunità elbana, che ha scelto di non stare più a testa bassa, a convivere con il "falso" benessere indotto talvolta da alcuni camorristi, che in alcuni casi hanno fatto sull'isola patti con imprenditori selvaggi venuti dal continente. Mi è piaciuto salutare il Sindaco e l'Assessore: da due anni quella stretta di mano ha un significato molto importante. Le tante bandiere dell'Arci e della Cgil in mano agli studenti hanno anche comunicato che ce la possiamo fare. Insieme a tanti altri, è doveroso ringraziare il Comitato Arci Valdicornia, che ancora una volta ha dimostrato la caparbietà di unire e favorire la partecipazione.
Nel frattempo la carovana era presente anche a Livorno, dove, oltre all'incontro con i soci dell'Unicoop Tirreno, ha previsto incontri nelle scuole medie superiori e nelle elementari, per poi spostarsi alle scuole medie di Collesalvetti. Qui abbiamo trascorso il pomeriggio, dove è stato promosso un dibattito sul rapporto esistente tre la crisi economica e le connessioni con la criminalità organizzata. Il Sindaco di Collesalvetti, insieme al Presidente dell'Arci di Livorno e al Segretario della Camera del Lavoro, hanno fatto il punto sulla situazione locale, per poi far concludere l'evento, molto partecipato, a Pippo Cipriani, già Sindaco di Corleone. La cena della legalità, organizzata al Circolo Arci “Primo Maggio” è stato un vero successo di partecipazione, di bontà della cucina e di calore ricco di voglia di Giustizia Sociale. Oggi siamo a Pistoia, Lucca, Montecatini e Pieve a Nievole!
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana

L'on. Rita Borsellino: "Nessun accordo con gli uomini di Dell’Utri!"

di Enrico Fierro
"E ora dovremmo addirittura sorbirci la favoletta di un Micciché eroe ribelle della sicilianità, e di un Lombardo novello autonomista contro il potere di Roma? Ma via, non ci crede nessuno. La verità è che siamo di fronte a un gioco di potere tutto dentro al centrodestra siciliano. Le solite storie, i soliti gruppi di potere che si muovono all’ombra dei potentati politici".
Rita Borsellino chiude le porte a ogni ipotesi di accordo tra Pd, Lombardo e l’ala del Pdl siciliano che fa riferimento a Gianfranco Micciché. Ma l’intesa sembra alle porte, tanto che sui giornali siciliani circolano già i nomi dei probabili assessori "tecnici" indicati dal Pd nel nuovo governo regionale.Il Pd è spaccato tra chi, come il segretario regionale Giuseppe Lupo e il deputato nazionale Peppe Lumia, è possibilista e chi è nettamente contrario. Come Enzo Bianco. "Non possiamo fare inciuci che non sarebbero compresi dagli elettori". LEGGI TUTTO

Borgetto è il primo Comune su Facebook!

BORGETTO (PALERMO) - Il primo Comune d'Italia a ufficializzare il profilo Facebook è Borgetto, un piccolo centro del Palermitano. Il Consiglio comunale ha infatti approvato un regolamento ufficiale che stabilisce le modalità di accesso e fruizione alla pagina istituzionale presente sul social network. L'accesso al profilo Facebook del Comune di Borgetto è e rimarrà libero, ma presuppone il rispetto di alcune norme espressamente indicate nel documento approvato dal Consiglio comunale. Nell'intenzione di giunta e consiglieri la pagina Facebook non sostituisce il sito web istituzionale del Comune, ma costituisce invece "un ulteriore e moderno strumento di comunicazione e interazione con il cittadino che deve servire per la documentazione e l'informazione, per la promozione del territorio e come forum di discussione".
12/12/2009

Agile - ex Eutelia: Come licenziare 9000 persone senza che nessuno se ne accorga!

È iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO. Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile. Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti. Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi, l'ultima è Phonemedia, 6600 dipendenti, che subirà a breve la stessa sorte. Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi. Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma - Siena Montepaschi - Milano - Torino - Ivrea - Bari - Napoli - Arezzo) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI. NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perché la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE. Dal 4 novembre 2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti. Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla, ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio. Altrimenti questa azienda morirà. GRAZIE!
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia

La Carovana Antimafie in Toscana. Si scopre il valore etico della cooperazione di consumo...

Oggi abbiamo iniziato la nostra tappa della Carovana Antimafia con l'incontro effettuato a Rosignano Marittimo con l'Amministrazione Comunale. Insieme abbiamo analizzato la difficile situazione legata agli appalti pubblici e all'infiltrazione mafiosa presente nel territorio della Bassa Val di Cecina. Quindi ci siamo spostati alla Coop di Rosignano Solvay dove dopo una riunione fatta con il Comitato Soci abbiamo allestito un tavolo promozionale all'ingresso del supermercato. In visita agli scaffali abbiamo trovato i vini Naca, Genus e Limpiu, oltre alla passata di pomodoro, alla farina e ai sughi pronti. Ho potuto notare negli occhi di Mario, Salvatore e Bernardo una profonda soddisfazione e tanto orgoglio. Le loro fatiche, i loro sacrifici e le loro rinunzie, in questo caso non erano rappresentate dalla sola vendita commerciale ma anche dalla felicità di aver contribuito attivamente nel portare un valore etico alla cooperazione di consumo! Dopodichè di corsa a Pontedera, dove ci stavano aspettando al Circolo Arci La Rotta oltre 100 persone. Tra questi il comitato Arci della Valdera, alcuni volontari del progetto Liberarci dalle Spine e i volontari dell'Auser e dello Spi Cgil. Si procede per la raccolta delle firme della petizione di Libera sul blocco per il provvedimento governativo che prevede la vendita dei beni confiscati alle mafie. Una bellissima e buonissima cena, ma sopratutto molta condivisone e affetto! Poi la carovana si è divisa una parte sarà domani a Livorno e una parte a Portoferraio. Nel pomeriggio ci rincontreremo a Collesalvetti. Lungo il viaggio verso Piombino, Alfio Foti, il fondatore della carovana antimafie, ci dice "in questi giorni riassaporo il gusto della carovana!" Forse si dimentica che questo è il frutto dell'insegnamento delle compagne e compagni siciliani, tra cui lui e Rita Borsellino, che sono stati i "pensatori" di questo viaggio. Adesso stop ci attendono ben 5 ore di riposo!
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana

Scarcerato il boss che uccise Graziella Campagna

MESSINA - È bufera sulla scarcerazione di Gerlando Alberti Jr, 71 anni, che stava scontando l'ergastolo per aver assassinato assieme a Giovanni Sutera il 12 dicembre '85 in provincia di Messina, la 17enne Graziella Campagna. La stiratrice, sorella di un carabiniere, venne rapita alla fermata dell'autobus e ammazzata con cinque colpi di lupara a Forte Campone, nel bosco di Musolino, perché si era impossessata di un'agendina dimenticata in un capo di vestiario portato da Alberti nella lavanderia dove lavorava la ragazza. L'agendina poteva compromettere la latitanza dei due mafiosi.Le condizioni di salute di Gerlando Alberti junior sono state giudicate non compatibili con la detenzione carceraria, la sua cartella clinica parla di "tumori maligni e benigni". Così il giudice di sorveglianza, accogliendo l'istanza del difensore Antonello Scordo, gli ha concesso gli arresti domiciliari nella sua casa di Falcone, in provincia di Messina, a pochi chilometri dal paese di Graziella. LEGGI TUTTO

Presentato a Palermo il Progetto Internazionale "ArcheoAfrica" dell’Archeoclub Medio e Alto Belice Corleonese

Presentato ieri 10 dicembre 2009, alla presenza di un folto pubblico e di numerosi giornalisti, presso la Soprintendenza del Mare Siciliano, la prima fase del progetto Archeoafrica svolta nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire). Sono stati definiti gli aspetti basilari per la costruzione del Museo Panafricano, che sarà costruito nella Capitale dello Stato africano Kinshasa e che rappresenterà il Museo più esteso al mondo. Alla presenza del Console della Repubblica Democratica del Congo nonché presidente della Camera di Commercio Italafrica Centrale sono stati affrontati tutti i punti del progetto, dagli scavi archeologici alle ricerche etnografiche, antropologiche e musicali, nonchè la definizione di svariati interventi imprenditoriali e umanitari. LEGGI TUTTO

giovedì 10 dicembre 2009

Corleone. Uno cippo ed una via dedicati al carabiniere scelto Clemente Bovi

A distanza di cinquant’anni, il Comune di Corleone e l’Arma dei Carabinieri hanno voluto ricordare il carabiniere scelto Clemente Bovi, medaglia d'oro al valor militare, caduto eroicamente in uno scontro a fuoco con dei banditi, la sera dell’8 settembre 1959, lungo la SS 118 a 5 chilometri da Corleone, nei pressi delle “Case Moscato”. E, ieri mattina, proprio sul luogo dello scontro, è stato posto un cippo in pietra che ricorda la tragica vicenda, scoperto dal sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo, e dal comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Pietro Salsano. Subito dopo, all’eroico carabiniere è stata dedicata la via tra i due Palazzi municipali di Corleone, in pieno centro storico. Per la scopertura della targa toponomastica, benedetta da fra Giuseppe Gentile, parroco di Maria S.S. delle Grazie, accanto al sindaco, stavolta c’era il generale Vincenzo Coppola, comandante della Legione Carabinieri Sicilia. Una cerimonia toccante, alla quale erano presenti Vito Bovi, figlio del militare caduto, il dott. Ignazio De Francisci, della DDA di Palermo, il presidente del consiglio comunale, Mario Lanza, una delegazione di assessori e consiglieri di Corleone, alcuni sindaci della provincia, il vice-questore Filippo Calì, dirigente del Commissariato di Polizia di Corleone, del maresciallo Giuseppe Coppola, comandante della tenenza della Guardia di Finanza di Corleone, del capitano Antonino Sciabarrà, in rappresentanza della Guardia di Finanza provinciale e regionale, e di rappresentanti dell’Esercito. Era presente anche una nutrita delegazione di alunni della scuola elementare di Corleone, accompagnati dai loro insegnanti e dal dirigente scolastico, prof. Salvatore Mistritta. Proprio agli alunni della scuola elementare si è rivolto il generale Coppola. «Cari ragazzi – ha detto il militare – quando nella vita sarete chiamati ad assolvere ai vostri doveri di cittadini, pensate anche all’esempio che ci ha dato Clemente Bovi, un uomo che fu capace di sacrificare la propria vita per il bene comune e la sicurezza della nostra comunità». Clemente Bovi, originario di Ciminna, a vent’anni si arruolò nei carabinieri e nel dicembre 1946 fu assegnato alla Legione di Milano. Nel 1951 venne assegnato alla Legione di Palermo, che lo destinò alla stazione di Caltabellotta. La sera dell'8 settembre 1959, lasciata la moglie e il figlioletto di pochi mesi dai parenti a Ciminna, stava rientrando in caserma a bordo di un'autovettura, quando fu attaccato da un gruppo di banditi.
Dino Paternostro

Sicilia. Verso una maggioranza Pdl, Mpa + Pd?

di Agostino Spataro
Cosa sta succedendo in Sicilia? Tante cose e nulla. Come sempre. Il solito, becero trasformismo che, nei passaggi di più acuta crisi, riemerge e s’appresta a consegnarci un nuovo, sorprendente inciucio: quello, probabile, fra MpA, Pdl-Sicilia e Partito democratico.
Tradotto: un accordo sottobanco fra il governatore Lombardo, il sottosegretario on. Micciché e il Pd del neo-segretario Lupo che sembra abbia dimenticato d’aver vinto, un mese addietro, le primarie all’insegna del no all’inciucio con parti del centro-destra allo sbando. Strano. Sembra essersi rimesso in attività il famoso, e dannoso, “laboratorio politico” siciliano dove si lavora per fare un governo, anche di minoranza, partendo dalle macerie del centro-destra, qui fortissimo, e dalla spaccatura del PdL nel quale la parte del “ribelle” la svolge Micciché l’amico fedelissimo di Berlusconi e Dell’Utri. LEGGI TUTTO

Gli amici d'onore

di Lirio Abbate
Dall'incontro con i boss a Milano nel 1974 al tesoro di Bontate. Dal ruolo di Mangano agli accordi garantiti da Dell'Utri. Sono diversi i pentiti che accusano Berlusconi di rapporti con la mafia
Non dovevamo essere così fondamentalisti, dice qualcuno. Ci voleva diplomazia verso Casini. E soprattutto dovevamo rivolgerci al Paese con messaggi più rigorosi. Noi eravamo quelli della sobrietà, della serietà, del lavoro, e il primo messaggio in bottiglia che abbiamo lanciato nel mare magnum dell'opinione pubblica, anche ai nostri elettori, è stato quello del numero dei posti di governo, ministri e sottosegretari. LEGGI TUTTO

Silvio scaduto

di Marco Damilano
Gli scontri con Fini. Il pressing della Lega. L'incubo dei processi. Le elezioni regionali alle porte. E le grandi riforme promesse tutte ferme al palo. Ora perfino nel Pdl si pensa già al dopo Berlusconi

L'Italia, giurava, diventerà in breve come la Francia: una Repubblica presidenziale. «Il presidenzialismo è la migliore formula costituzionale », sosteneva. Aggiungendo: «È una riforma essenziale se vogliamo fare del nostro Paese una democrazia moderna». Era il 20 dicembre 2008, sotto le volte di Villa Madama, affrescate da Giulio Romano, Silvio Berlusconi dettava in diretta televisiva i prossimi appuntamenti in agenda nel suo governo: immediata approvazione del disegno di legge sulle intercettazioni, riforma della giustizia, riforma delle pensioni, riforma del fisco («Tutto ciò che recupereremo nella lotta all'evasione fiscale sarà utilizzato per abbattere le tasse») e soprattutto la Grande Riforma: il presidenzialismo. «Da fare dopo il federalismo», puntualizzava il portavoce Paolo Bonaiuti. Con l'obiettivo ultimo di consentire il trasloco del Cavaliere da palazzo Chigi al Quirinale. A furor di popolo. LEGGI TUTTO

Crisi alla Regione Sicilia. Cracolici (Pd): “L’Inter ha vinto. E anche Lombardo…”

di Gianni Parlatore
Dopo la concitata seduta d’aula di ieri, conclusa con la “dissoluzione della maggioranza di centrodestra” dichiarata dal governatore Lombardo e l’approvazione dell’ordine del giorno, a firma di Mpa e Pdl-Sicilia, che conferma la fiducia al presidente della Regione al quale si chiede di “proseguire senza indugio nell’azione di modernizzazione e riforme della Regione attraverso la puntuale realizzazione dei punti programmatici”, Livesicilia ha sentito Antonello Cracolici, capogruppo del Pd a Sala d’Ercole, per un commento sulla seduta dell’Ars di ieri e sugli scenari futuri delle sorti politiche siciliane.
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giovedì 10 dicembre 2009

mercoledì 9 dicembre 2009

Corleone. Una via per ricordare il carabiniere scelto Clemente Bovi, assassinato nel 1959

Il 10 dicembre 2009, alle ore 11.30, a Corleone, in Piazza Garibaldi, si terrà la cerimonia di intitolazione della via al Carabiniere Scelto Clemente Bovi, Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nato a Ciminna il 29 ottobre 1926, il militare prestava servizio presso la Stazione Carabinieri di Caltabellotta. L’8 settembre 1959, mentre faceva rientro da un permesso fruito presso la propria famiglia, fu bloccato in una zona periferica di Corleone da sei malfattori che, sotto la minaccia delle armi, tentarono di rapinarlo. Bovi ingaggiò un violento conflitto a fuoco uccidendo uno dei banditi, ma venendo anch’egli mortalmente colpito. Il 25 settembre 1960 gli fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

LA MAFIA E' PIU' DEBOLE, PERO' E' ANCORA FORTE
Intervista col pm Maurizio De Lucia

No alla vendita dei beni confiscati. Lettera aperta a Corradino Mineo, direttore di Rainews24

Dott. Corradino Mineo,
complimenti per il "Caffè" e per "Rainews24". Grazie per aver trattato diverse volte il tema della lotta alla mafia e, negli ultimi giorni anche quello dell'inopportunità di vendere i beni confiscati. Io sono nato e vivo a Corleone. Conosco i mafiosi e i loro complici. Insieme ad altri, mi sforzo di combatterli e di dare una speranza di futuro a questa nostra terra e ai giovani che ancora si ostinano a vivervi. Grazie alla legge La Torre e alla legge 109/96, nella nostra zona sono nate tre coop sociali, che danno lavoro a circa 100 giovani. Ogni giorno, con coraggio, lavorano su queste terre, dalle quali tirano fuori lavoro e prodotti "puliti". La pasta, il vino, la passata di pomodoro e tanti altri prodotti tutti biologici possiedono (diciamo noi) una vitamina in più: la vitamina "L" della Legalità. Se passasse la legge che consentirebbe di vendere i confiscati, tutto questo finirebbe. Terre, fabbricati ed aziende tornerebbero nelle grinfie dei mafiosi. Vuole questo il governo? Finora il fatto che questi beni siano "patrimonio indisponibile dello Stato" ha protetto gli amministratori locali (sindaci, assessori e consiglieri) e i soci delle cooperative. Domani, invece, se passasse la legge, si troverebbero esposti alle minacce e alle pressioni delle mafie. Se non si vuole che questo accada, biogna bloccare l'emendamento già approvato al Senato. In questo senso si è pure espresso (all'unanimità) il consiglio comunale di Corleone, a maggioranza di destra. Chieda, se lo ritiene opportuno, quest'impegno domani al ministro Gianfranco Rotondi. Grazie.
Dino Paternostro
P.S. Perchè nel "Caffè" non pensa ad un collegamento da Corleone, con le coop sociali, le associazioni antimafia, il Comune, etc.?

Le mani di Gianni Nicchi sui lavori del tram: il prefetto ha segnalato tre imprese sospette

di Salvo Palazzolo
Gli investigatori stanno esaminando un palmare che era nel giubotto del boss arrestato sabato. Lì sarebbero nascosti molti dei segreti del giovane mafioso che era diventato il padrino più influente della città
PALERMO - La prefettura torna a segnalare all´Amat e al Comune il rischio di infiltrazioni mafiose nel più grande appalto in corso a Palermo, quello per il tram. Nei mesi scorsi, da Villa Whitaker era già partita una nota riservata che esprimeva pesanti perplessità su tre ditte che si occupavano dello smaltimento degli inerti nei cantieri sparsi in città. E quelle ditte erano state subito allontanate. Adesso, il nuovo allarme è per tre aziende che forniscono il cemento. LEGGI TUTTO

L’intervista. Galasso, memoria storica dell’antimafia, rivela intrighi e retroscena. E indica i moventi dei boss che collaborano

di Salvatore Parlagreco
Alfredo Galasso è la memoria storica dell’antimafia. Lo è per mestiere, attitudine, competenza. Docente universitario, penalista, è stato deputato ed ha fatto parte della Commissione nazionale antimafia presieduta da Luciano Violante, partecipando alla stesura della relazione conclusiva. Dal maxi-processo degli anni settanta, istruito da Giovanni Falcone, ai processi Dalla Chiesa, Pecorelli, Capaci e Via D’Amelio fino al processo Omega, non c’è stato caso giudiziario di grande rilievo riguardante il crimine organizzato che non l’abbia visto rappresentare la parte civile. E’ perciò considerato a buon diritto uno dei maggiori esperti del fenomeno mafioso, uno scrigno di conoscenze al quale attingere ogni volta che è necessario. LEGGI TUTTO

Beni confiscati alla mafia: "via la norma che consentirebbe di venderli!"

Pressione trasversale per stralciare le aste sui beni confiscati. Veltroni si appella a Pisanu. Granata (Pdl): "Non si può fare cassa così". Domani la Finanziaria in Aula
ROMA - Stralciare dalla Finanziaria la norma che prevede la vendita all'asta dei beni confiscati alla mafia. Cresce, trasversale, la richiesta di dare un freno ad una norma che rischia di far tornare case e terreni nelle mani di coloro a cui sono stati sequestrati. Oggi fanno sentire la loro voce sia l'ex segretario del Pd, Walter Veltroni, sia il finiano Fabio Granata del Pdl, vicepresidente della commissione Antimafia. Nei giorni scorsi erano state le associazioni e alcuni giudici a sollevare il problema. La norma che, però, rischia di passare vista il probabile ricorso alla fiducia del governo. A meno che non si decida di stralciarla. Ed è questa la richiesta che Veltroni fa al presidente della commissione antimafia Giuseppe Pisanu, perché "intervenga sul governo". LEGGI TUTTO

Provincia di Palermo. I soldi persi con la Ibs Forex erano destinati a opere ancora ferme come la Corleone - Partinico

“Teniamo a sottolineare che i fondi che la Provincia di Palermo investì attraverso la società Ibs Forex erano destinati ad opere pubbliche da realizzare, come la Corleone-Partinico, il foro boario di Caccamo o il porto di Termini Imerese. Non si trattava di avanzi di bilancio, ma di fondi per i quali molte opere pubbliche sono ancora ferme”. Questa, nella sostanza, la denuncia dei consiglieri provinciali Luisa La Colla (Idv), Antonio Marotta (Rc) e Silvio Moncada (Pd) membri della commissione consiliare d’indagine sul caso Ibs Forex, attorno al quale pendono circa 40 milioni di euro, forse irrecuperabili per le casse provinciali. Secondo la ricostruzione dei tre consiglieri, le responsabilità politiche della vicenda sono da attribuire alla “scriteriata amministrazione Musotto”, come denuncia La Colla, mentre le responsabilità amministrative ricadrebbero sulle spalle dell’ex direttore generale Caruso e del ragioniere generale Bonomo. Al presidente Avanti, a cui i tre recriminano soltanto di avere, forse, sottovalutato la questione, i consiglieri chiedono oggi di “prendere adeguati provvedimenti al fine di operare radicali cambiamenti nella struttura burocratica/amministrativa dell’Ente”.
Da: livesicilia.it
FOTO. L'ex presidente della Provincia Francesco Musotto

Il boss Gianni Nicchi dava ordini con gli sms

di Salvo Palazzolo
Gli investigatori stanno esaminando un palmare che era nel giubotto del boss arrestato sabato. Lì sarebbero nascosti molti dei segreti del giovane mafioso che era diventato il padrino più influente della città
È davvero finita l'epoca dei pizzini. Gianni Nicchi mandava gli ordini via sms. Ce ne sono tanti nella memoria del palmare, un sofisticato telefonino-computer che gli è stato sequestrato al momento dell'arresto. Altri messaggi, ne sono convinti gli investigatori, erano stati cancellati con cura. Ma i pubblici ministeri Roberta Buzzolani e Ambrogio Cartosio sono fiduciosi di recuperare anche quelli, grazie al lavoro di un pool di esperti della polizia. Adesso, c'è soprattutto da scoprire a chi erano diretti quegli sms, molti dei quali sembrano scritti in codice. LEGGI TUTTO

Matteo, un volontario del progetto "Liberarci dalle spine" ci ha lasciato a 20 anni...

Matteo, un volontario di 20 anni del Progetto Liberarci dalle Spine ci ha lasciati. Ieri è deceduto a causa di un grave incidente stradale avvenuto nella zona di Lodi dove lui abitava. Matteo aveva partecipato al campo di lavoro effettuato a Corleone nel periodo 24 luglio 7 agosto. Insieme ai suoi amici aveva aderito al nostro progetto a seguito di un premio ricevuto dall'Amministrazione Comunale di residenza per aver vinto un concorso letterario sull'educazione alla legalità. Infatti il premio era quello di venire a lavorare nei terreni confiscati alle mafie e assegnati alla Cooperativa Lavoro e Non Solo. Di lui ricordo, l'impegno, la passione e la fatica fisica di quei giorni nell'espianto del vigneto effettuato, insieme agli altri volontari, alle pendici del Monte Jato, presso l'Agriturismo confiscato alle mafie. Ieri ho ricevuto tantissime telefonate e molte e-mail di volontari e conoscenti. Alla sua famiglia e ai tanti amici un abbraccio da parte dei volontari che lo hanno conosciuto, dell'Arci e dei soci della Cooperativa Lavoro e Non Solo.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
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lunedì 7 dicembre 2009

Calcio, campionato di prima categoria. Il Prizzi si aggiudica il derby col Corleone. Decisivo il goal di Venezia

L'attesissimo derby valido per la 10° giornata del campionato regionale di prima categoria, girone H, è andato in scena domenica scorsa allo stadio comunale "Salvatore Ingorgia" di Prizzi. E' stata una gara particolarmente sentita, dal momento che molti giocatori del Prizzi l'anno scorso militavano tra le file del Corleone. Durante il primo tempo le due formazioni, un pò timorose, non entusiasmavano. La partita si svolgeva soprattutto a centro campo ed entrambe le squadre perdevano più di un'occasione per andare a rete. Ma nel secondo tempo la situazione si capovolgeva. Le due formazioni lottavano anima e corpo, senza risparmiarsi, offrendo al pubblico un bellissimo spettacolo. Al terzo minuto della ripresa il Prizzi si portava in vantaggio con il goal del giovane Cosimo Mondello. Ma il Corleone non era certo una squadra che si rassegnava e così al 58' si procurava un rigore, che veniva messo a segno da Salvatore Cane. Entrambe le formazioni, ben messe in campo dai rispettivi allenatori, non si accontentavano del pareggio. Ma era subito il Prizzi a rendersi più pericoloso, sfiorando il goal, prima con Di Gregorio e poco dopo con Romano. All'81' finalmente arrivava il definitivo 2-1 per i rossoblu. Era l'ex capitano del Corleone Frank Venezia, che svettava più in alto di tutti, colpendo la sfera di testa e depositandola alle spalle di Mancuso. Fiero di aver sancito il goal della vittoria, ecco il suo commento: "Molti di noi siamo ex giocatori del Corleone e aspettavamo con ansia questa partita. Abbiamo mantenuto un ritmo alto al centro campo, cercando l'occasione propizia per un goal e quando ho visto che il pallone arrivava verso di me -conclude il man of the match- non ho esitato a tirare di testa". Un match entusiasmante, dunque, dominato dalla voglia di vincere e dalla correttezza di entrambe le formazioni.
Maura Tuzzolino