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giovedì 30 luglio 2009

Grave atto intimidatorio davanti alla sede della Camera del Lavoro di Salemi (TP)

“Continueremo la nostra attività sindacale con forza e determinazione, tutelando i lavoratori e battendoci per la legalità e la democrazia”. Sono le parole della segretaria generale della CGIL di Trapani, Mimma Argurio che commenta così l’atto vandalico di chiaro stampo intimidatorio di cui è stata oggetto, stamani, la Camera del Lavoro di Salemi. Nelle prime ore di questa mattina è stata, infatti, rinvenuta sull’uscio del portone della sede del sindacato di via Antonio Lo Presti 247 una notevole quantità di olio combustibile per motori. “La CGIL – dice Argurio – non si arresterà certo dinnanzi a questi atti intimidatori. Il sindacato ha una storia e una tradizione che ha sempre contrapposto al sistema mafioso, pagando anche un prezzo altissimo. Non sarà questa vile azione – conclude - a fermare il nostro cammino per affermare i valori della democrazia”. Sull’accaduto è intervenuta anche la segretaria generale della CGIL Sicilia Mariella Maggio che ha espresso solidarietà ai dirigenti della Camera del lavoro del territorio trapanese. “La CGIL - dice Mariella Maggio - viene colpita perché é baluardo nella lotta alla mafia e per la legalità. La nostra azione nel territorio è costante - dice la sindacalista - e questo la criminalità lo sa. Non c’è niente comunque - aggiunge Maggio – che ci farà arretrare nel nostro impegno. Ai dirigenti della Camera del lavoro di Salemi - sottolinea - va la solidarietà e il sostegno di tutta la CGIL”.Intanto la CGIL ha sporto denuncia al comando della locale stazione dei Carabinieri mentre lunedì 3 agosto, alle 10,30, nella sede della Camera del Lavoro di Salemi, si terrà un attivo di tutti i dirigenti del sindacato a cui parteciperà anche la segretaria generale della CGIL Sicilia Mariella Maggio.
30/07/2009

Corleone. Il Campo di lavoro antimafia. Tour dello Spi-Cgil della Sicilia e della Toscana

Ieri è stata una giornata molto intensa per la delegazione dello SPI-CGIl e la troupe televisiva di AIDA in visita al nostro progetto. Siamo convinti che chi condivide con noi questa "avventura" e anche chi lavora nella comunicazione sociale deve comprendere fino in fondo il valore di questa esperienza. Pertanto sempre proponiamo un percorso intenso e faticoso convinti che deve emergere la passione e la convinzione che il loro sostegno o il loro intervento comunicativo è una cosa concreta, utile ed efficace. Poi come spesso capita , i sorrisi, la vitalità e le passioni dei giovani volontari e dei soci della Cooperativa lavoro e Non Solo riescono ad affascinare e rendere meno faticoso anche un tour di 18 ore. LEGGI TUTTO

Turisti giapponesi truffati a Roma: "Non torniamo a spese del governo"

Al ristorante "Il passetto" avevano pagato un conto da 695 euro per un pasto. Invitati dal ministro Brambilla, rifiutano: "Spesa inutile, con le tasse degli italiani"
TSUKUBA (Giappone) - Grazie, ma no. Grazie e un cortese, fermo rifiuto. I turisti giapponesi che hanno pagato un conto salatissimo in un noto ristorante romano dicono no all'offerta di tornare in Italia come ospiti del governo: "Perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano". Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni, vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante "Il Passetto" di Roma, è netto nei confronti della proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, di tornare in Italia a spese del governo. Nonostante la brutta esperienza nel locale romano, il ricordo del viaggio non è negativo. "Le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo", dice Yamada. E non esclude di tornare nel Bel Paese, ma a spese proprie. "La prossima volta - spiega all'Ansa - vorrei visitare meglio il Vaticano, tornare a Capri e godermi lo splendido panorama".
(La Repubblica, 30 luglio 2009)

mercoledì 29 luglio 2009

Corleone. La "Bottega dei sapori" a casa Provenzano...

di Cosmo Di Carlo
Corleone - Approvati dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Pon Sicurezza 2007 – 2010 due progetti per un ammontare complessivo di un milione e mezzo di euro.
Serviranno per realizzare una moderna azienda agricola, un centro di stoccaggio per vino, olio e cereali, ed una “ Bottega dei Sapori” che sarà ospitata in un immobile confiscato a Corleone al boss Bernardo Provenzano. L’azienda agricola ed il centro di stoccaggio invece sorgeranno su terreni ed altri fabbricati da ristrutturare, un tempo proprietà del mafioso Giovanni Genovese, in contrada “ Don Tommasi” a San Cipirello . “I due progetti sono stati presentati al Ministero degli Interni dal “Consorzio Sviluppo e Legalità” che gestisce i beni confiscati alla mafia nei Comuni di Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello,San Giuseppe Jato. LEGGI TUTTO

Se il Piano per il Sud lo facesse don Ciotti...

Il "piano per il Sud" proposto da Berlusconi avrà (immagino) una sua quantificazione, nel senso che ci sarà poi qualche ragioniere di Stato incaricato di fare la conta delle briciole necessarie a rabbonire i nuovi questuanti. Nel frattempo, a noi italiani di età non più verde (del Nord del Centro e del Sud) il "piano per il Sud" richiama vecchi telegiornali in bianco e nero e addirittura cinegiornali dall' audio stentoreo, con casse del Mezzogiorno, interventi speciali, fondi straordinari, sforzi supplementari, e onorevoli (democristiani e affini) che tagliano nastri e benedicono iniziative tra gli applausi di sottoposti e clienti. Una tristezza. L' unico "piano per il Sud" di una certa diversità, e di una qualche verve, ha fatto capolino con le confische di capitali ai mafiosi, e con l' affidamento di quei beni e di quei terreni a tipi tosti come don Ciotti. Se Berlusconi fosse quel gran dritto che dice di essere, farebbe quello che la sinistra non avrebbe mai il coraggio di fare: chiedere a don Ciotti di farlo lui, un "piano per il Sud". Dell' Utri non sarebbe contento. Lombardo e Micciché dovrebbero trovarsi un lavoro. D' altra parte, non è possibile accontentare sempre tutti.
Michele Serra
La Repubblica, 28 luglio 2009

Corleone: Diario dai campi di lavoro. La raccolta di pomodori e melenzane, poi l'incontro con la Cgil

-10.. -9.. -8.. -7.. -6.. -5.. -4.. -3.. -2.. -1..!!! …oggi la giornata è iniziata nuovamente presto, nonostante le preghiere di tutti per un orario più flessibile. Dopo un’abbondante colazione eccoci pronti per la nostra giornata lavorativa. Ci siamo divisi in gruppi: 5 di noi sono andati a raccogliere buonissimi e profumatissimi pomodori rossi e bellissime melanzanine viola! Tutti gli altri hanno continuato ad espiantare la vigna continuando l’operazione di segatura delle viti e incominciando l’estrazione dei pali di cemento che tenevano in piedi la vigna. Come sempre non è mancato il caldo atroce che abbiamo combattuto con le taniche d’acqua portata in furgone. Finalmente arriva l’ora di pranzo! Yooooohooooooo!!! Le nostre grandi cuoche ci hanno preparato un pranzetto con i fiocchi, per la prima volta dall’inizio del campo abbiamo gustato un menù completo. Dopo pranzo c’è chi ha fatto una passeggiata per Corleone.. chi si è riposato.. chi ha fatto una chiacchierata con la polizia che ci è venuta a trovare scambiando con noi qualche battuta.. e molti di noi sono diventati soci del Circolo Arci “Liberarci dalle Spine” presieduto da Marta Fiore nonché, figlia di Rita Borsellino. Nel pomeriggio abbiamo incontrato Dino Paternostro, segretario della Camera del Lavoro di Corleone. E’ stato un incontro molto interessante perché Dino non ha evitato di toccare l’argomento spinoso che riguarda l’inevitabile e intrinseco legame che c’è tra mafia e Stato e ha risposto a ogni nostra perplessità. Dopo l’incontro si sono presentati e hanno cenato con noi il Presidente dello “SPI-CGIL Toscana” Alfio Savini e il coordinatore del progetto “Liberarci dalle Spine” Maurizio Pascucci, che già tutti conoscevamo. La serata si concluderà con un’uscita in paese tutti insieme appassionatamente!
28 Luglio 2009
Anna, Francesca e Andrea

Le vie del vino. Una guida della Provincia Regionale di Palermo per raggiungere facilmente le aziende che producono l'ottimo vino dell'Alto Belice

(*co.di*) Chi vorrà raggiungere le aziende agricole che producono l’ottimo vino dell’alto Belice, potrà contare, grazie alla Provincia Regionale di Palermo, su una guida dettagliata ed una nuova segnaletica stradale. Il progetto denominato “Le vie del vino” è stato realizzato dalla Provincia nell’ambito del Pit 19. La spesa complessiva è stata di 206 mila euro ed il programma di cooperazione europea, in cui è stato collocato, non poteva chiamarsi che “Dyonisos”. Partendo da Palermo, il circuito segnalato lungo le strade provinciali tocca i comuni di Monreale, Camporeale, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Corleone, Roccamena, Piana degli Albanesi, Contessa Entellina. La segnaletica, che è stata realizzata dall’Assessorato provinciale alla Viabilità, indica con una grafica chiara e facilmente individuabile il tragitto per raggiungere le aziende. “Vogliamo avvicinare la gente all’affascinante mondo del vino - sottolineano il Presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e l’assessore alla Viabilità Gigi Tomasino – per promuovere un settore che rappresenta una grande realtà economica e commerciale, puntando sulle tante aziende che portano avanti da anni una politica di qualità. Vogliamo anche lanciare un’operazione culturale legata alle peculiarità della nostra provincia, valorizzando il patrimonio ambientale e naturalistico, recuperando nel contempo memorie, atmosfere e sapori della civiltà agraria che sono sempre vivi”. Ottima la guida realizzata e curata da Amelia Bucalo Triglia. L’agile “vademecum” accompagnerà gli amanti dell’enogastronomia in 19 aziende. Schede dettagliate illustrano luoghi ed etichette con riferimenti web e telefonici per i contatti. Un’intelligente operazione culturale che colma un vuoto e porterà benefici immediati alle aziende agricole ed enogastronomiche dell’alto Belice corleonese.
Cosmo Di Carlo
(Nella foto Di Carlo: da sx il viticultore dott. Nino Colletti insieme al Presidente della Provincia Giovanni Avanti)

Regione Sicilia. Apprendi (PD), "Governo irresponsabile.Ancora nessuna risposta per l’emergenza rifiuti"

“L’assemblea chiude i battenti per la pausa estiva senza curarsi di affrontare con la giusta attenzione un tema importante qual è quello dell’emergenza rifiuti”. Lo dice il parlamentare regionale del Pd, Pino Apprendi. “ Ancora una volta è evidente l’irresponsabilità di questo governo regionale – continua Apprendi – che decide di sospendere l’attività senza un programma che affronti il problema dello scioglimento degli ATO o la necessità di attivare misure per fronteggiare la crisi del settore rifiuti nell’isola. Incendi e spazzatura, insomma- conclude il parlamentare – saranno i temi caldi dell’estate”

ANTIMAFIA. LUMIA (PD): "E' UN DOVERE MORALE SOSTENERE IL PERIODICO “I SICILIANI”

Roma, 28 luglio 2009 - “Il periodico ‘I Siciliani’ ha rappresentato una grande risorsa su cui un’intera generazione si è formata e ha potuto aprire gli occhi sulla presenza della mafia nella società, nell’economia e nelle istituzioni”. Lo dichiara il senatore del PD Giuseppe Lumia, commentando l’editoriale di oggi di Claudio Fava pubblicato dall’Unità, relativo all’indebitamento dei “ragazzi di Pippo Fava” che decisero di continuare l’esperienza de “I Siciliani”.“Il fallimento economico della cooperativa che tenne in vita per altri tre anni il periodico, dopo l’omicidio del suo fondatore e direttore, è il fallimento di tutti, nessuno escluso. Riflettere e reagire - conclude il senatore del PD - diventa un dovere morale, per cui è necessario sostenere la raccolta fondi e fare una profonda verifica sul cammino che l’antimafia deve fare e sulle condizioni in cui versano, in questa lotta, la politica e le istituzioni”.

PD Sicilia. Lupo: “Nel mio programma la partecipazione come metodo di governo”

“Il Partito democratico siciliano che vogliamo costruire deve scegliere la partecipazione come metodo di governo. E’ questo uno dei principali punti in comune tra il documento politico-programmatico di Dario Franceschini e il programma partecipato di Rita Borsellino che condivido”. Lo dice Giuseppe Lupo, candidato alla segreteria regionale del partito democratico della Sicilia. “La pluralità delle culture – aggiunge Lupo- costituisce una grande ricchezza, e la laicità rappresenta lo spazio per il dialogo e il confronto. Su queste basi si realizza la democrazia partecipata, alternativa alla falsa democrazia autoritaria della destra. Politiche giovanili, di sviluppo, di valorizzazione delle risorse ambientali, il lavoro produttivo e la lotta alla disoccupazione, l’affermazione della legalità, la promozione della cultura della cittadinanza attiva, la lotta alla criminalità organizzata, l’accoglienza dei migranti e l’inclusione sociale. Sono tutti punti essenziali del programma di Rita Borsellino e rappresentano contenuti irrinunciabili del documento politico-programmatico che presenterò per la candidatura alla segreteria regionale del PD. Dobbiamo fare diventare patrimonio comune del partito – conclude Lupo- le esperienze dei giovani che in tutta la Sicilia hanno sostenuto con entusiasmo e impegno, la candidatura, le proposte e i valori di Rita Borsellino, contribuendo in maniera determinante al suo brillante risultato elettorale”.

martedì 28 luglio 2009

Capaci e Via D'Amelio: nomi nuovi per le stragi

di Andrea Cottone
Non ha avuto una particolare utilità l’interrogatorio di Totò Riina da parte dei magistrati di Caltanissetta, ma nelle inchieste sulle stragi, riaperte di recente, cominciano a essere iscritti nomi nuovi.
E’ quanto trapela dopo l’incontro col capo di Cosa nostra venerdì scorso. I giudici raccontano che Riina “non è cambiato”, che si infervora quando sente parlare di “collaborazione” e continua a girare intorno alle cose senza mai entrare nel merito. Nel colloquio Riina avrebbe sostenuto di non sapere nulla della presunta trattativa fra Stato e Cosa nostra per mettere fine alla strategia stragista.Intanto ci sono nuovi indagati. Uno per l’attentato all’Addaura al giudice Falcone del 1989. Uno per la strage di Capaci, un nome mai tirato in ballo nei processi celebrati e che si trova già in carcere per fatti di mafia. Mentre per l’eccidio di via D’Amelio sarebbero una decina le persone indagate fra mandanti, favoreggiatori, organizzatori ed esecutori.Fra questi potrebbero esserci anche agenti del servizio segreto. A parlarne sarebbe stato l’ex boss dell’Arenella, Angelo Fontana che con un altro pentito, Gaspare Spatuzza, stanno riscrivendo la storia delle stragi e dei processi ormai cristallizzati in sentenze passate in giudicato. Fontana, in particolare, avrebbe confermato la presenza dei servizi segreti al Castello Utveggio e in via D’Amelia subito dopo lo scoppio della bomba.
Da: livesicilia.it
martedì 28 luglio 2009

Segreteria regionale del Pd: Giuseppe Lupo in corsa, Rita Borsellino lo appoggia

Il dado è tratto per Giuseppe Lupo. Il giovane ex segretario della Cisl palermitana, deputato regionale del Pd, correrà per la segreteria regionale del partito alle prossime primarie. E a sostenerlo ci sarà tra gli altri Rita Borsellino. Manca ancora il crisma dell’ufficialità, che arriverà entro venerdì. Lupo sarà il candidato dell’area Franceschini. Proprio il segretario nazionale uscente pochi mesi fa lo ha arruolato nel ristretto coordinamento nazionale del partito, un attestato di stima giunto al quarantatreenne cattolico palermitano che può contare su un ampio sostegno. LEGGI TUTTO

Mafia: 10 anni a Mercadante, radiologo ed ex deputato di F.I. in Sicilia. I pm: "Pienamente inserito nel sodalizio criminoso"

Per il gip che, nel 2006, ne ordinò l'arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di "una Cosa sua", più che di Cosa Nostra. Un'espressione che dà l'idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, il medico eletto all'Assemblea Regionale Siciliana nelle fila di Forza Italia, oggi condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi. LEGGI TUTTO

lunedì 27 luglio 2009

Nell'anniversario della morte di Rita Atria, la denuncia: "I testimoni di giustizia abbandonati dallo Stato"

Deposta una targa a Roma in memoria di Rita Atria, testimone di giustizia suicidatasi 17 anni fa. L'associazione a lei intitolata protesta: "Chiediamo rispetto della nostra dignità nell'essere portati a una nuova vita"
ROMA - Diciassette anni fa, a una settimana dall'assassinio di Paolo Borsellino, la testimone di giustizia Rita Atria si uccise gettandosi da un appartamento in via Amelia, nel quartiere Tuscolano di Roma, dove viveva in segretezza perchè testimone di giustizia. Un applauso ha accolto oggi l'inaugurazione di una targa in un'aiuola di fronte a quel palazzo in memoria della ragazza siciliana che osò sfidare le cosche rivelando dettagli su padre e fratello, affiliati alla mafia e uccisi nella guerra tra bande. Prima della cerimonia una decina di testimoni di giustizia, che in Italia sono 80, si erano incontrati per una tavola rotonda in un luogo riservato con esponenti politici tra i quali Angela Napoli (Pdl) e Beppe Lumia (Pd). "Oggi i testimoni di giustizia si sentono abbandonati, lo stesso abbandono che ha trovato Rita alla morte di Paolo Borsellino", ha detto Nadia Furnari, animatrice dell'associazione 'Rita Atria', che ha moderato l'incontro. "Abbiamo ricevuto - ha aggiunto Furnari - l'adesione di Giovanni Russo Spena e di Rita Borsellino, che ha proposto di uniformare in tutta Europa lo status di testimone di giustizia, ma oggi quello che i testimoni chiedono è rispetto della loro dignità nell'essere portati a una nuova vita". All'inaugurazione della targa c'erano il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, Napoli e Lumia, il giornalista dell'emittente siciliana Tv Telejato Pino Maniaci e Furnari. Nascosta e ben protetta dalle forze dell'ordine c'era Piera Aiello, cognata di Rita, anche lei testimone di giustizia. Accanto ad uno striscione con la scritta 'Il sangue non copre la verità', don Ciotti ha ricordato come "questa ragazza ha messo in gioco la sua vita e se la sua tomba a Partanna è senza nome, il suo nome qui è scritto ben chiaro. La politica si assuma le sue responsabilità noi facciamo la nostra parte". C'era anche la vicina di casa che trovò Rita Atria morente sul selciato e ne tenne la mano fino all'ultimo, e rappresentanti dell'associazione intitolata al capitano Ultimo, che hanno letto un messaggio dell'ufficiale. Furnari ha letto brani del diario di Rita. "Ho paura - vi si legge - che vincerà lo Stato mafioso. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino, sei morto per ciò in cui credevi ma io senza di te sono morta".
26/07/2009

Patto mafia-Stato, Violante dai pm: "Mori mi disse: Ciancimino vuol parlarle"

di Salvo Palazzolo
L'ex presidente dell'Anti-mafia rifiutò l'incontro. Nell'inchiesta sulla "trattativa" indagati Riina e il suo medico Cinà

Arrivano i primi riscontri al racconto di Massimo Ciancimino sulla trattativa fra Cosa Nostra e pezzi delle istituzioni durante la stagione delle stragi del 1992. Il figlio dell'ex sindaco aveva parlato di "garanzie politiche" chieste da suo padre al colonnello Mario Mori: "Della trattativa doveva essere informato il presidente della commissione antimafia Luciano Violante. Un altro misterioso interlocutore aveva invece detto che il ministro Mancino già sapeva". Queste rivelazioni di Massimo Ciancimino sono apparse nei giorni scorsi sui giornali. Dopo averle lette, Violante ha contattato i magistrati di Palermo, chiedendo di essere ascoltato. LEGGI TUTTO

giovedì 23 luglio 2009

Corleone. Grande "spensieratezza" nella gestione dei beni immobili comunali...

È difficile ascoltare (o leggere) una parola netta e chiara sullo stato in cui versano alcuni beni immobili comunali da parte del sindaco di Corleone, Nino Iannazzo. Di chiacchierare il sindaco chiacchiera. Ma di parlare in maniera netta e chiara non vuol sentirne. Ha risposto (per iscritto e oralmente) in maniera “fumosa” ad una nostra prima interrogazione. Ha reiterato le stesse risposte “fumose” (scritte e orali) ad una nostra seconda interrogazione sullo stesso argomento. Dopo due interrogazioni, ancora oggi non sappiamo (e non possiamo informarne i cittadini) se ancora funziona e perché non viene utilizzata la “pesa pubblica”, regolarmente inserita nell’inventario dei beni comunali. Ancora oggi non sappiamo (e non possiamo informarne i cittadini) che fine hanno fatto circa 100 ettari di terra in contrada “Spinuso”, provenienti dai beni dell’ex Orfanotrofio, regolarmente inseriti nell’inventario degli immobili comunali. A due anni dall’insediamento, l’attuale sindaco, che nel 2002/2003 è stato anche assessore al patrimonio, ha detto di non sapere con precisione dove si trova questo terreno e se qualcuno lo coltiva. L’unica cosa certa – ha detto – è che il comune non riesce a trovare nessun titolo di proprietà. E quindi? “Ho dato un incarico informale ad un avvocato per cercare di risalire al titolo di proprietà…”, la sua esilarante risposta. Si, ha detto proprio “informale”, incarico informale…
Silenzio assoluto, invece, sul mistero dell’ex stazione di servizio di via S. Lucia, regolarmente inserita nell’inventario dei beni immobili comunali, che attualmente “ospita” un Pub gestito da un consigliere comunale della sua maggioranza, Nicola Bentivegna (Pdl). Al riguardo, il sindaco Iannazzo è di un “mutismo” assoluto. Ufficiosamente, il consigliere in questione sostiene che l’immobile è di proprietà della Regione ed egli l’ha in affitto. “Non è un immobile comunale”, giura. Ma allora perché non viene cancellato dall’inventario? Perché il sindaco non spiega l’errore? Ma siamo sicuri che sia davvero un errore?
Da qui il sospetto che, nella migliore delle ipotesi, i beni comunali sono gestiti con molta superficialità e pressappochismo. Nella peggiore, lo lasciamo immaginare ai lettori… (d.p.)

Giuliana. Arrestato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale un pregiudicato

di COSMO DI CARLO
Giuliana - Aveva reso la vita impossibile alla moglie ed ai figli, con angherie di ogni genere, per questo è stato arrestato dai carabinieri un cinquantasettenne, pregiudicato di Giuliana (PA), Giuseppe Guella; per lui l’accusa è pesante “atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale”, reato più noto come ”stalking”.
L’arresto, è stato ordinato dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese su richiesta della Procura della Repubblica, ed è giunto a conclusione di una lunga indagine dei Carabinieri della Stazione di Giuliana e del Nucleo Operativo e Radio mobile della Compagnia di Corleone che da un anno seguivano le mosse del pregiudicato. I carabinieri ieri sera hanno atteso Guella al settore arrivi dell’aeroporto Falcone e Borsellino e qui lo hanno ammanettato, appena sceso da un volo proveniente da Londra. Finiva così l’incubo della moglie e dei figli che avevano trovato il coraggio, 12 mesi fa, di raccontare al maresciallo Giuseppe Bono, comandante la stazione carabinieri di Giuliana, le violenze subite. “Aiutatemi – aveva detto tra le lacrime al sott’ufficiale dell’arma – mio marito ha reso un inferno la vita mia e quella dei miei figli”. LEGGI TUTTO
FOTO. Il pregiudicato Giuseppe Guella.

Dopo l'audizione in commissione antimafia del governatore Draghi, Lumia lancia l'allarme: "La crisi rafforza le mafie!"

Roma, 22 luglio 2009 – “La crisi rafforza le mafie. Il nostro Paese sta correndo seri rischi”. Lo dichiara il senatore del PD Giuseppe Lumia, commentando quanto emerso oggi in Commissione parlamentare antimafia nel corso dell’audizione del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “Bisogna evitare in tutti i modi - aggiunge Lumia - che le mafie possano mettere le mani sulle imprese in difficoltà, sia sul versante dell’ottenimento dei crediti, sia in relazione ai processi di svalutazione dei loro patrimoni”.“L’audizione di oggi - continua Lumia - è stata utilissima. Abbiamo sollevato alcune questioni che riteniamo centrali nella lotta al riciclaggio. Innanzitutto è emerso, ancora una volta, il grave problema dell’impossibilità da parte delle procure antimafia di accedere all’anagrafe tributaria, utile per indagare sui patrimoni dei boss. Il governo non può più tacere: deve spiegare e rimuovere un blocco che di fatto è un regalo alle attività di riciclaggio delle varie organizzazioni criminali.L’altra vicenda è legata allo scudo fiscale: perché il governo si ostina a imboccare una strada che, attraverso l’anonimato, consentirà a patrimoni di mafia di rientrare in Italia e inquinare, così, l’economia legale?”“Infine - conclude il senatore del PD - è emersa la necessità di fare chiarezza sulla presenza di più di trecento uffici delle varie banche italiane nei paradisi fiscali, che sempre più costituiscono una minaccia seria alla legalità e allo sviluppo dell’economia mondiale”.
22 luglio 2009

Mediterraneo. “Palermo diventi la sede del Forum per lo sviluppo”. E il consiglio comunale approva ad unanimità ordine del giorno PD

Il consiglio comunale di Palermo nella seduta di ieri ha approvato ad unanimità un ordine del giorno, presentato dal consigliere del Partito Democratico Salvatore Orlando, che impegna il sindaco a “chiedere al presidente del Consiglio e al governo nazionale di indicare Palermo come sede permanente del Forum per lo sviluppo dell’area del Mediterraneo”. “Palermo – dice Salvatore Orlando – ha tutte le carte in regola per ospitare nel migliore dei modi il Forum, innanzitutto perché la nostra città è proprio nel cuore del Mediterraneo”. L’ordine del giorno è stato sottoscritto e votato dai rappresentanti di tutti i gruppi consiliari. “È un segnale forte – dice Orlando – adesso tocca al sindaco: dovrà impedire che la nostra città venga mortificata dalla proposta del premier, che ha indicato Milano come sede permanente”.
22 luglio 2009

mercoledì 22 luglio 2009

Il campo di lavoro di Corleone. La malinconia dei volontari nel penultimo giorno di lavoro...

La sveglia è suonata alle sei e mezzo per i noi volontari e, dopo un’abbondante colazione, ci siamo diretti nei campi per il lavoro mattutino… Era respirabile un’aria di triste nostalgia che circondava ogni nostro movimento e ogni nostro sguardo, tutto ciò ci rendeva facilmente commuovibili e consapevoli della fine di questa bellissima e significativa esperienza. Oggi infatti è stato il nostro ultimo giorno di fatica nei territori confiscati alla mafia. In questi giorni abbiamo convissuto assieme confrontandoci con le nostre personalità e, non senza difficoltà, abbiamo raggiunto un equilibrio positivo che ha permesso a 32 persone di combattere il fenomeno mafioso in un clima sereno e di collaborazione. LEGGI TUTTO

Campi di lavoro sui terreni confiscati. Il diario dell'esperienza in Calabria

Ieri mattina è iniziata la nostra avventura all' interno del campo in località Placanica. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere i ragazzi della Cooperativa Rinascita che insieme a noi hanno iniziato la pulizia del terreno. Incontro particolarmente gradito è stato quello con Don Giuseppe: anziano di ottantasei anni che ancora pare un ragazzino. Nel pomeriggio insieme ai ragazzi sopraggiunti da Reggio Calabria abbiamo avuto un incontro con Nuccio Jovane ex - Presidente Regionale dell' Arci ed ex - parlamentare ( componente Commissione Antimafia ). Tale incontro si è svolto nei locali della villa che sorge sul terreno confiscato alla famiglia Iamonte. Insieme a Nuccio abbiamo discusso dell' importanza delle attività svolte dalle associazioni e dalle cooperative sul territorio.Il dibattito che si è svolto è stato molto interessante. Insieme abbiamo ripercorso gran parte della storia di questa terra : la Calabria. (Ph. Sui terreni confiscati alla 'ndrangheta)
Diario del 20 luglio 2009

martedì 21 luglio 2009

Corleone dopo la bocciatura della mozione sull'acqua pubblica...

Interviste di Telejato a Giuseppe Crapisi, Nino Iannazzo, Dino Paternostro

Da sx in alto: Giuseppe Crapisi, Nino Iannazzo, Dino Paternostro

Ato rifiuti in Sicilia, il governo presenta la nuova riforma, mentre desta scalpore il bilancio in attivo dell'Ato di Ragusa

di Ignazio Panzica
Mentre la giunta regionale di Governo sforna un ddl alternativo a quello già depositato all’ARS, può accadere che il presidente “dell’Ato rifiuti Ragusa” pubblichi, in mezza pagina del Giornale di Sicilia, una inserzione, nella quale reclamizza il “fatto straordinario” che il suo Ato ha il bilancio in attivo, addirittura, per 8 milioni e 267mila euro.
Il capace amministratore ragusano si chiama Gianni Vindigni. Gli Ingredienti principali del segreto del suo successo sono: non aver fatto assunzioni di personale più del necessario; aver fatto partire in modo serio ed attrezzato la raccolta differenziata dei rifiuti; aver preteso che i comuni/soci pagassero sempre all’ATO le loro quote di corrispettivo periodico; aver pagato puntualmente i creditori dell’ATO senza far maturare inutili interessi e rivalutazioni; essere riuscito a creare discariche pubbliche a gestione Ato, senza essere costretto a pagare per lo smaltimento dei rifiuti in impianti di privati. In sostanza, Vindigni ha solo seguito “le regole” a cui si dovrebbero attenere ogni amministratore d’ATO. LEGGI TUTTO

Il tragico incidente sulla SS 188 Giuliana-Sambuca: il ponte è senza guard-rail!

di Cosmo Di Carlo
Giuliana - Lo hanno ribattezzato il “ponte della morte”. E sorge in contrada “ Piscopo”, al km 103 della strada statale 188 che collega Giuliana con Sambuca. Qui, nella sera di sabato, in un tragico incidente stradale, hanno perso la vita Agostino Randazzo, 46 anni, fratello di don Rino Randazzo, arciprete di Ghibellina, che lavorava per la società «Belice Ambiente»;
Antonino Salamanca, 56 anni di professione meccanico e Salvatore La Rocca di 38 anni, che era dipendente dell’oleificio «Frantoio del Belice». I tre amici di Partanna, appassionati di Rally, stavano tornando da Giuliana (PA) a Partanna (TP), dopo aver assistito alle prove speciali sul percorso del Rally del Sosio, quando la loro autovettura ha urtato sul bordo del ponte ed è uscita di strada precipitando da un’altezza di quindici metri. LEGGI TUTTO

La vedova Borsellino rompe il silenzio: "Perdono gli assassini solo se dicono la verità

La signora Agnese ricorda quel 19 luglio 1992 e gli uomini della scorta: "Paolo voleva salvarli". Grasso alla commemorazione di Boris Giuliano: pazzesco un patto Stato-mafia"
PALERMO - Dopo 17 anni di silenzio Agnese Borsellino, la moglie del magistrato ucciso nella strage in via D'Amelio, ha deciso di infrangere la regola del silenzio che si era imposta, parlando di suo marito, del suo esempio, di quel 19 luglio 1992 e di chi ha dato la vita per proteggerlo. La vedova ha ricordato quei giorni in un'intervista a La Storia siamo noi, per una puntata dal titolo "57 giorni a Palermo. La scorta di Borsellino", in onda domani alle 23.30 su RaiDue. LEGGI TUTTO

Stragi '92-'93, la Commissione Nazionale Antimafia ha deciso di aprire l'inchiesta

ROMA - Dopo più di due ore di discussione, l'ufficio di presidenza della commissione parlamentare di inchiesta sulla mafia ha deciso di avviare un'inchiesta sulle stragi del '92-'93 alla luce dei nuovi fatti e delle acquisizioni recentemente emerse con particolare riferimento al possibile "patto" tra Stato e mafia. Relatore dell'inchiesta - secondo quanto si è appreso - dovrebbe essere lo stesso presidente della commissione, Beppe Pisanu (Pdl). Nei giorni scorsi erano stati il vicepresidente dell'Antimafia Fabio Granata (Pdl) e il capogruppo del Pd Laura Garavini a formalizzare la richiesta di avviare un'inchiesta e di attivare i poteri previsti nella legge istitutiva. La riunione per definire un primo calendario delle audizioni dovrebbe tenersi prima della pausa estiva. Orientativamente i primi ad essere ascoltati dovrebbero essere i magistrati che seguono le inchieste e cioè il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e il procuratore capo della Repubblica di Caltanissetta Sergio Lari.
21/07/2009

Agricoltura in Sicilia. Confederazione Italiana Agricoltori lancia allarme per crollo prezzi

PALERMO - La Cia siciliana lancia l'allarme per il blocco della commercializzazione e il crollo dei prezzi all'origine di tutti i prodotti agricoli dell'Isola. Malgrado i prezzi all'origine abbiano toccato il minimo storico, i grossisti non acquistano pesche, uva da tavola, angurie, meloni, ortaggi e grano duro prodotti in Sicilia. Stessa sorte da mesi è riservata anche al comparto lattiero-caseario e zootecnico. La Cia siciliana esprime forte preoccupazione per il ristagno della domanda e la fortissima riduzione dei prezzi all'origine che accoppiata alla crescita inarrestabile dei costi di produzione, dalle materie prime a quello della manodopera, sta mettendo in ginocchio tutto il settore agricolo, nonostante in questo periodo di crisi abbia manifestato maggiore capacità di tenuta di altri settori produttivi. La Cia siciliana teme che ci sia dietro una strategia, una scelta finalizzata a penalizzare una delle più importanti agricolture del Paese. Per questo chiede alla Regione di intervenire anche con interventi eccezionali per contrastare questo tentativo di emarginazione commerciale ed economico. L'organizzazione agricola chiede al Governo della Regione di dare piena e immediata attuazione alla legge regionale del 2005 che obbliga l'esposizione per i prodotti ortofrutticoli del doppio prezzo, quello all'origine e al consumo.
21/07/2009

lunedì 20 luglio 2009

Corleone. Il sindaco Iannazzo "amico" di Acque Potabili Siciliane e delle super-bollette dell'acqua

Per questo la maggioranza di centrodestra ha bocciato la mozione sull'acqua pubblica!
Ha "svenduto" il Servizio Idrico per tre "piatti" di lenticchie...

Parla Mancino dopo il "messaggio" di Riina: "Patto con la mafia, lo Stato disse no"

di FRANCESCO VIVIANO
e ATTILIO BOLZONI
"Mai saputo in anticipo dell'arresto". Il vicepresidente del Csm negli anni '90 è stato ministro dell'Interno. "La trattativa fu respinta anche come ipotesi di alleggerimento dello scontro con Cosa Nostra". "Una giornalista mi chiese: chi prenderete? Risposi: Riina: era un auspicio, non una rivelazione"
ROMA - Le ultime indagini sulle stragi siciliane dicono che Paolo Borsellino è morto intorno alla "trattativa" fra mafia e Stato. "O l'hanno ucciso perché non la voleva, o l'hanno ucciso proprio per costringere lo Stato a venire a patti", ha spiegato il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari, il magistrato che ha riaperto le indagini sui massacri di Palermo scoprendo un intreccio fra boss e servizi segreti. La "trattativa" al centro di tutti i misteri e di tutti i delitti. LEGGI TUTTO

Clamorosa dichiarazione del boss Totò Riina sul delitto Borsellino: "L'hanno ammazzato loro"

di ATTILIO BOLZONI e FRANCESCO VIVIANO
Dopo diciassette anni di silenzio totale parla il boss di Corleone. E sulla strage di via d'Amelio accusa i servizi e lo Stato
TOTÒ RIINA, l'uomo delle stragi mafiose, per la prima volta parla delle stragi mafiose. Sull'uccisione di Paolo Borsellino dice: "L'ammazzarono loro". E poi - riferendosi agli uomini dello Stato - aggiunge: "Non guardate sempre e solo me, guardatevi dentro anche voi". Dopo diciassette anni di silenzio totale il capo dei capi di Cosa Nostra esce allo scoperto. Riina lo fa ad appena due giorni dalla svolta delle indagini sui massacri siciliani - il patto fra cosche e servizi segreti che i magistrati della procura di Caltanissetta stanno esplorando. Ha incaricato il suo avvocato di far sapere all'esterno quale è il suo pensiero sugli attentati avvenuti in Sicilia nel 1992, su quelli avvenuti in Italia nel 1993. Una mossa a sorpresa del vecchio Padrino di Corleone che non aveva mai aperto bocca su niente e nessuno fin dal giorno della sua cattura, il 15 gennaio del 1993. Un'"uscita" clamorosa sull'affaire stragi, che da certi indizi non sembrano più solo di mafia ma anche di Stato. LEGGI TUTTO

domenica 19 luglio 2009

Il procuratore aggiunto Antonio Ingroia: "Pronti ad ascoltare la versione di Salvatore Riina"

PALERMO - "Fino ad ora Riina aveva lanciato messaggi sibillini e vaghi. Adesso mi pare che faccia dichiarazioni precise. Se questo vuol dire che ha intenzione di dare un contributo alla scoperta della verità sulle stragi, sappia che l'autorità giudiziaria, senza pregiudizi o inviti alla collaborazione, è pronto ad ascoltarlo". Così il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Igroia, ha commentato le parole del boss corleonese riportate dal suo legale, l'avvocato Luca Cianferoni. Il capomafia ha sostenuto la sua estraneità alla strage di via D'Amelio, puntando il dito contro pezzi delle istituzioni.Alla domanda su chi sia il destinatario del messaggio lanciato da Riina, Ingroia ha risposto: "Non voglio entrare nel merito della vicenda, certamente non si riferiva all'autorità giudiziaria. Se avesse voluto parlare con i magistrati avrebbe scelto altri canali".
19/07/2009

Giovanna M. Chelli, presidente dell'Associazione di via dei Georgofili: "Riina faccia i nomi"

FIRENZE - "È arrivato il momento che Riina chiami i magistrati di Firenze e verbalizzi nomi e cognomi di chi ha fatto la 'trattativà con lui e non certo sulla sua testa". Lo sostiene Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'Associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, commentando le frasi di Totò Riina riportate dal suo avvocato Luca Cianferoni. Giovanna Maggiani Chelli chiede al boss di verbalizzare quanto apparso sui media: "O il suo messaggio - aggiunge - lascerà il tempo che trova, sarà servito solo ad inviare un avvertimento alla suocera perché nuora intenda. Bisogna deporre davanti ad un magistrato - aggiunge Giovanna Maggiani Chelli - e poi andare in un'aula di Tribunale a ripetere il tutto affinché ciò che viene asserito diventi prova penale: lo sanno benissimo Salvatore Riina ed il suo avvocato Luca Cianferoni. II 'non guardate solo a me, ma guardatevi dentro anche voi' detto da Riina e riportato oggi sulla stampa - conclude Maggiani Chelli - sono 16 anni che noi lo ripetiamo".
19/07/2009

Chiusa Sclafani. Tragico incidente con tre morti sulla SS 188, all'altezza del bivio per San Carlo

di Cosmo Di Carlo
Giuliana - Tre morti in un tragico incidente stradale avvenuto ieri sera alle 19, sulla SS.188 che collega Giuliana (PA) con Sambuca di Sicilia (AG), all’altezza del bivio per San Carlo, frazione di Chiusa Sclafani. I tre viaggiavano bordo di una Mercedes classe “C” in direzione Sambuca di Sicilia.
L’autovettura, per cause ancora da accertare, ha prima urtato con violenza il muretto di un vecchio ponte alto appena 40 centimetri, rompendolo, e precipitando poi nella scarpata sottostante per circa 15 metri. La strada statale 188, nel tratto dove si è verificato il sinistro, è priva di guard-rail e scende a valle con notevole pendenza e numerosi tornanti dai contrafforti del piccolo centro del palermitano. L’allarme al 112 è stato dato da alcuni automobilisti di passaggio, che hanno notato il muro divelto ed i detriti presenti sull’asfalto ed hanno poi notato l’auto in fondo al profondo burrone. I tre occupanti della vettura che hanno perso la vita nel tragico impatto sono Antonino Salamanca di 56 anni di Partanna, Agostino Randazzo e Salvatore La Rocca, entrambi cinquantenni, pure loro abitanti di Partanna. (TP). Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della vicina stazione di Giuliana, raggiunti poco dopo dai militari della stazione di Sambuca di Sicilia (AG) e da quelli del Nucleo operativo e Radio mobile (NORM) della compagnia carabinieri di Sciacca, coordinati dal capitano Gaetano La Rocca. Vano l’intervento degli uomini del 118 e dell’elisoccorso allertati tempestivamente. I medici che si sono calati in fondo alla scarpata non hanno potuto far altro che constatare la morte dei tre. In contrada “Piscopo”, che è in territorio di Sambuca anche se a pochi chilometri da Giuliana, si sono portati anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Corleone, che hanno recuperato in tarda serata i corpi delle vittime rimasti incastrati tra le lamiere dell’autovettura. Dai primi accertamenti pare che nessun altro veicolo sia stato coinvolto nell’incidente. Le indagini per risalire all’esatta dinamica del sinistro sono svolte dai carabinieri della compagnia di Sciacca, che hanno effettuato i rilievi di rito.

sabato 18 luglio 2009

L'anniversario di Paolo Borsellino. "Senza verità non c'è giustizia". Palermo e quelle stragi del '92

Nel pomeriggio "la marcia delle agende rosse" per ricordare Paolo Borsellino. La sorella Rita: "C'è puzza di rassegnazione, ma non dobbiamo arrenderci". PALERMO - "Una verità che si attende da 17 anni: troppi per potere aspettare ancora. Solo con la verità si può avere giustizia. Questo quadro inquietante che si sta delineando sulle stragi del '92 e del '93 merita la massima attenzione, sia a livello nazionale che europeo". Rita Borsellino non ha mai avuto dubbi. Meno che mai ora che è stata riaperta l'inchiesta sul tritolo mafioso che diciassette anni fa ha insanguinato la Sicilia. LEGGI TUTTO

Corleone. Intimidazione a Calogero Parisi

di Cosmo Di Carlo
Corleone - Squarciando le gomme della Puegeot 205 di Calogero Parisi, presidente della cooperativa “Lavoro e non solo”, la mafia è tornata ad alzare la testa. in città. L’auto era parcheggiata, con altri mezzi, in una traversa di Via Francesco Crispi, a pochi metri dell’edificio confiscato ai fratelli Grizzaffi, nipoti Totò Riina in carcere per mafia.
Qui, nell’immobile a due piani, ha sede la cooperativa che coltiva i terreni confiscati a Cosa Nostra, L’atto intimidatorio appare ancor più inquietante, poichè è avvenuto alle 21,30 con le strade ancora affollate di gente ed è stato messo a segno mentre Calogero Parisi, con alcuni ragazzi della cooperativa si trovavano nella sede della Camera del Lavoro di Corleone insieme ai 32 giovani toscani che in questi giorni animano i campi di lavoro. Si erano riuniti con Dino Paternostro, segretario della Cgil, per parlare di Placido Rizzotto e del ruolo delle donne nella lotta per ottenere la terra nel 1948. Solidarietà a Calogero Parisi è subito giunta dal sindaco di Corleone Nino Iannazzo, che parlando in consiglio comunale ha definito l’atto “Vile e grave”. Il consiglio comunale all’unanimità ha approvato un ordine del giorno proposto da Dino Paternostro di solidarietà e di incoraggiamento. “Respingiamo con forza questa intimidazione - ha detto il presidente del consorzio “Sviluppo e Legalità”, Antonino Giammalva. “Continueremo a lavorare come sempre - ha dichiarato dal canto suo Parisi – sentiamo vicino a noi la Corleone che amiamo, quella che vuole cambiare”. Solidarietà a Calogero anche da Anna Bucca, presidente di Arci Sicilia, dal Centro Studi Pio La Torre, da Beppe Lumia. Le indagini sono svolte del Commissariato di Polizia di Stato di Corleone.
Cosmo Di Carlo

Corleone. La maggioranza di centrodestra ha bocciato la mozione sull'acqua pubblica

di GIUSEPPE CRAPISI
Il Sindaco Iannazzo sembra dire: "Cari cittadini e caro Comitato per l’acqua pubblica “aviti ragiuni ma va manciati squarata”.
I consiglieri assoldati alla Giunta Iannazzo si astengono dal voto, bocciano l’ordine del giorno sull’acqua pubblica. Vergognoso!!!Sarà stato per la data, venerdi 17, o sarà stato perché la politica corleonese è così, ma sta di fatto che nel Consiglio Comunale abbiamo assistito a qualcosa di tragicomico perché anche nell’essere ridicoli c’è un limite e invece lo si è superato abbondantemente, tragico perché stiamo parlando di un bene come l’acqua che è un bene primario. Finalmente venerdi è stato convocato il Consiglio Comunale per discutere dell’ordine del giorno proposto dal Comitato per l’acqua pubblica, sottoscritto e presentato dai Consiglieri Colletto, Di Giorgio, Marino, Paternostro e Schillaci. La mozione doveva e voleva essere un modo per spronare la politica corleonese a riflettere sulla vicenda APS. Il consiglieri Di Giorgio, Marino e Paternostro hanno duramente criticato la fretta con la quale il Sindaco di Corleone ha ceduto le reti idriche e fognarie della nostra città. LEGGI TUTTO

"Svenduto" ad Acque Potabili Siciliane!

di DINO PATERNOSTRO
La mozione sull’acqua pubblica è stata bocciata dalla maggioranza di centro-destra (Pdl-Udc) che amministra Corleone. Nella nottata di vemerdì, dopo un dibattito durato oltre 5 ore, insieme a me hanno votato a favore della mozione i consiglieri Leo Colletto, Franco Di Giorgio e Lillo Marino, che l’avevano presentata. Si sono astenuti, invece, Vincenzo Labruzzo, Mario Lanza, Fausto Iaria, Vincenzo Macaluso, Antonio Vella, Nicola Bentivegna, Francesco Piazza e Vincenzo Iannazzo. Il centro-destra, d'accordo col sindaco Iannazzo, ha scelto una linea di difesa morbida, per non sfidare le ire dei cittadini, sapendo comunque che l’astensione avrebbe avuto lo stesso effetto del voto contrario. Iannazzo e la sua maggioranza avevano l’occasione di riconoscere davanti alla città di essersi sbagliati e di voler riparare all’errore. Potevano intraprendendo il difficile cammino per provare – insieme al Comitato cittadino e all’opposizione - a riappropriarsi del servizio idrico. Invece, hanno scelto di “svendersi” ad Acque Potabili Siciliane. LEGGI TUTTO

giovedì 16 luglio 2009

Corleone. Stasera 17 luglio, alle ore 19.00, la seduta del consiglio comunale per difendere l'acqua pubblica. Partecipa anche tu!!

Il Comunicato del Comitato cittadino per l'acqua pubblica:
"Cittadini di Corleone, il sindaco Iannazzo e la sua giunta hanno “svenduto” l’Acqua pubblica
ad una Ditta privata, in cambio di un “piatto di lenticchie”. Adesso, su richiesta del “Comitato per l’Acqua Pubblica”, condivisa da alcuni consiglieri comunali (Dino Paternostro, Salvatore Schillaci, Leo Colletto, Franco di Giorgio e Lillo Marino), che hanno sottoscritto la mozione ed avanzato la richiesta formale di convocazione, venerdì 17 luglio, alle ore 19.00, nella solita sala del Palazzo Municipale, si riunirà il consiglio comunale per discutere e deliberare sulla gestione del Servizio Idrico Integrato.
La proposta del Comitato, che sarà sostenuta dai consiglieri firmatari della mozione, è che il servizio idrico torni al più presto pubblico e gestito dal Comune e, nell’immediato, che Acque Potabili Siciliane S.p.a. sospenda le bollette di pagamento.
Fare approvare tutto ciò dal Consiglio comunale dipende anche dai cittadini di Corleone, che con la loro presenza nella sala del consiglio comunale potranno far pesare la loro volontà di difendere il patrimonio idrico, le sorgenti e l’acquedotto della Città.
PER DIFENDERE IL SERVIZIO IDRICO, LE
SORGENTI E L’ACQUEDOTTO CITTADINO,
PARECIPA ANCHE TU ALLA SEDUTA!!!"

mercoledì 15 luglio 2009

"Paolo Borsellino sapeva troppo!"

Salvatore, il fratello del magistrato ucciso dalla mafia, commenta le nuove dichiarazioni di Ciancimino Jr su un presunto patto tra Stato e Cosa nostra. Si parla di un papello conservato nella cassaforte dell'ex sindaco di Palermo: "Paolo ne era a conoscenza e per questo fu eliminato"
PALERMO - "Mio fratello era stato sicuramente informato dagli organi istituzionali della trattativa in corso tra mafia e Stato, perchè erano in mano sua le indagini sull'assassinio di Falcone e sulla mafia in Sicilia. Non poteva non esserne informato". Così a '24 Mattino' su Radio 24 Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio 1992 in via D'Amelio commenta le nuove rivelazioni sul patto tra Stato e mafia fatte da Massimo Ciancimino."Sostengo dal 1997 - ha aggiunto Borsellino - che il motivo dell'accelerazione della eliminazione di Paolo sia stato il fatto che lui si era messo di traverso rispetto a questa trattativa nel momento in cui ne fu informato, e questo avvenne al ministero dell'Interno il primo luglio 1992. A quel punto era necessario, per poter continuare a condurre la trattativa, eliminare l'ostacolo principale, Paolo Borsellino, ed eliminarlo in fretta". LEGGI TUTTO

Profumo di nuovo dai giovani siciliani del Pd...

di Agostino Spataro
Profumo di nuovo, d’aria fresca e di grandi passioni, di buona politica. Se l’olfatto non m’inganna, mi paiono un po’ queste le fragranze che emana il documento programmatico dei giovani siciliani del Pd.

Seguiremo l’andamento del nuovo cammino, tuttavia credo si possa già dire che l’intuizione è la più indicata per aprire una fase politica nuova e far uscire la Sicilia dalla situazione stagnante in cui si trova. Si, stagnante. Anche se c’è in atto un generale fervore. A destra il duo Micciché - Dell’Utri si sta dando da fare (con scarso successo) per creare un partito-beffa che, facendosi scudo dei problemi del sud, possa garantire altri dieci anni di sopravvivenza politica a chi, stando al governo, questi problemi li ha solo aggravati. Realtà o chimera, il “partito del sud” sempre più somiglia ad una sorta di albero della cuccagna (“ la ‘ntinna” in siciliano) a cui ognuno si arrampica per accaparrarsi il premio posto in cima. Ossia una buona fetta dei voti dei meridionali delusi dalla politica fallimentare degli ultimi governi nazionali e regionali. LEGGI TUTTO

martedì 14 luglio 2009

Raggiunto l'accordo con i dipendenti dell'Ato Palermo 2, riparte la raccolta dei rifiuti

Il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo, ha reso noto che è stato raggiunto l'accordo sindacale per i 290 dipendenti dell'Ato Palermo 2, che da oggi ritorneranno a lavorare, per riportare la situazione della raccolta dei rifiuti alla normalità. Tra poche ore inizierà il servizio raccolta sia a Monreale che nelle frazioni per smaltire l'enorme quantità di spazzatura che si è accumulata in questi ultimi due giorni. "Ringrazio tutti i dipendenti dell'Ato -dice il sindaco Di Matteo - che hanno dimostrato un forte senso di responsabilità ritornando subito al lavoro. Posso comunque assicurare che c'é la massima disponibilità da parte mia e della giunta ad adoperarsi in tutti i modi ed in tutte le sedi opportune per assicurare gli stipendi e garantire una maggiore serenità ai dipendenti dell'Ato ed alle loro famiglie". Il presidente della commissione Attività Produttive all'Ars e vicesindaco di Monreale Salvino Caputo ha chiesto ai sindaci della Società d'Ambito ATO PA2 di attivare le richieste per accedere ai contributi di anticipazione di cassa da parte della Regione Siciliana. La richiesta scaturisce al termine della riunione dei lavoratori che dopo 4 giorni di sciopero ed assemblee hanno deciso di riprendere il servizio di raccolta dei rifiuti . "Se non si attiva il fondo di anticipazione - ha dichiarato Salvino Caputo - rischia di riproporsi nelle prossime settimane lo stesso problema per la mancanza di liquidità da parte dell'Ato".
Da SiciliaInformazioni, 14.07.09

Palermo: Orlando (PD), Festino dell’austerity? Cammarata si ricorda di risparmiare solo il 14 luglio, ma i soldi per le aragoste a Dubai li trova…

“Nessuno contesta l’intenzione dell’amministrazione comunale di volere, almeno in apparenza, risparmiare. Non si capisce però come mai Cammarata sia abilissimo a tagliare quando si tratta del Festino di Sant Rosalia, mentre non riduce un euro sugli sprechi dell’Amia, delle municipalizzate e sulle consulenze d’oro”. Lo dice Salvatore Orlando, consigliere comunale del Partito Democratico a Palermo. “Da sempre, si sa, Palermo si divide sul Festino: ma qui il punto non è polemizzare sull’evento, anche se sarebbe il caso di capire i motivi che hanno portato a scegliere da tre anni a questa parte sempre lo stesso organizzatore, Alfio Scuderi, che fino ad oggi grazie alla Santuzza ha gestito più di tre milioni di euro, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Qui il punto è che l’amministrazione Cammarata si ricorda dell’austerity solo il 14 luglio. Insomma – conclude Salvatore Orlando - invece di investire seriamente in un Festino di alto livello così come meriterebbe la città, invece di creare un evento in grado di generare un vero ritorno d’immagine, far lavorare maestranze locali e dare una boccata d’ossigeno all’economia della città, si spendono i soldi dei palermitani per pagare le aragoste dei vertici dell’Amia, in viaggio a Dubai”.
Palermo, 14 luglio 2009

Rifiuti. Lupo, Ammatuna, Galvagno (PD): La crisi della maggioranza abbandona la Sicilia all’emergenza

“Nessuna proposta concreta, per affrontare l’emergenza ambientale che travolge la Sicilia, è stata formulata dal governo nel corso della riunione della commissione bilancio, svoltasi questa mattina per discutere del ddl riguardante nuove norme in materia di gestione integrata dei rifiuti”. Lo dicono i parlamentari regionali del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, Roberto Ammatuna ed Elio Galvagno. “Dopo 15 mesi di governo Lombardo – sottolineano i parlamentari - il grave disagio ambientale vissuto dai cittadini siciliani a causa dell’emergenza rifiuti è ulteriormente peggiorato, per responsabilità dell’esecutivo e della maggioranza che lo sostiene. Il governo chiarisca come intende risolvere la situazione debitoria delle società d’ambito che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti considerato che il deficit degli Ato siciliani sfiora, ormai, il miliardo di euro e potrebbe causare il dissesto di centinaia di comuni dell’isola. Sarebbe grave - concludono i deputati del PD - se dinanzi a tale emergenza governo e maggioranza decidessero di posticipare la riforma del sistema di smaltimento dei rifiuti a causa delle divisioni interne alla maggioranza di governo. Tutto ciò è ancor più grave se si considera la rilevanza dell’argomento per la salute dei cittadini e per le conseguenze negative sul turismo e sull’intera economia della Sicilia”.

domenica 12 luglio 2009

Liberarci dalle spine. A Corleone 32 volontari, a Cecina (Pisa) il Camping su "I saperi della vitamina L"

Da oggi il Progetto “Liberarci dalle Spine” ha attive due iniziative in luoghi diversi. A Corleone, dove sono presenti 32 volontari, che lavorano sui terreni confiscati alle mafie, e a Cecina (Pisa) dove da domenica ha preso l’avvio il seminario "I saperi della Vitamina L", al quale hanno aderito 52 volontari, di cui 4 di Corleone. Un unico obiettivo parlare: conoscere e riflettere l'infiltrazione mafiosa in Toscana!! Ecco una foto del luogo dove si terrà il camping a Cecina, la Pizzeria della Vitamina “L” gestito dall'Arci di Pistoia. Questo il programma completo delle quattro giornate… LEGGI TUTTO

sabato 11 luglio 2009

Ospedale di Corleone. Interrogazione dell'on. Davide Faraone (Pd) sulle iniziative urgenti per risolvere la difficile situazione dell' ospedale

Iniziative urgenti allo scopo di risolvere la difficile condizione
in cui versa il P.O. “Dei Bianchi” presso il Comune di Corleone

All’assessore per la Sanità
Premesso che:
- nella struttura ospedaliera in oggetto sussisono alcuni problemi già ampiamente rilevati alla direzione generale del nosocomio dagli operatori che quotidianamente si trovano ad affrontarli ma senza soluzione;
- i problemi che occorre risolvere riguardano più specificamente: una TAC G. E. Multi-Slice collaudata e mai messa in funzione per guasto tecnico, la chiusura dal 1° giugno agli esterni del servizio di Ecografia per carenza di personale, l’Eco-cardio inutilizzabile da circa 5 mesi per il guasto della sonda, così come, il Gastroscopio e il Coloscopio, fermi da circa un anno;
- ai deficit strutturali sopraelencati si aggiunge il ripetersi di guasti alle ambulanze, due su tre obsolete, nonché la carenza di autisti, costretti ad eseguire una turnazione che non consente un recupero psico-fisico adeguato con gravi rischi per l'operatore e il paziente trasportato;
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E...state! Liberi. Dal 13 luglio i campi di lavoro estivi nelle cooperative di "Libera Terra"

Arrivano anche i primi volontari dell'estate 2009 dal 13 luglio a San Cipirello. Sono più di 200 i giovani attesi da Lazio, Veneto, Marche, Emilia e Liguria. Per trascorrere un'estate diversa dalle altre, un'estate colorata di Impegno su due province: il campo estivo della coop Pio La Torre Libera Terra a S. Cipirello (Pa) fa base sui beni confiscati a Brusca e Riina, mentre a Paceco (Tp) i ragazzi saranno ospiti dei terreni sottratti a Vincenzo Virga e affidati alla cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra. E!state Liberi, l'estate dei volontari organizzata da Libera con l'importante supporto economico di Coop Adriatica, che ha adottato entrambi i campi siciliani, è l'opportunità per i ragazzi di conoscere l'azienda Centopassi, e dare una grande mano nella prossima vendemmia e negli altri lavori di campagna.

venerdì 10 luglio 2009

Ato rifiuti, PD: “La Regione sciolga il Coinres e affidi la gestione ad un commissario”

Il Partito Democratico si è riunito stamani, nei locali della sede del PD, in via Bentivegna n. 66, per presentare il documento con si chiede “al presidente della Regione Raffaele Lombardo, quale autorità di vigilanza, di procedere allo scioglimento del Coinres e per chiedere all’A.r.r.a di predisporre gli adempimenti e le direttive perché la gestione dei rifiuti possa in via transitoria essere esercitata dai singoli comuni che costituiscono il Consorzio”. Erano presenti il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici, il coordinatore provinciale Leonardo Passarello, i deputati regionali Giuseppe Lupo, Gaspare Vitrano e Davide Faraone e il responsabile delle Politiche Economiche del Pd Franco Piro. LEGGI TUTTO

Corleone. Ecco, secondo la Cgil e la Cisl, cosa serve nel P.O. “Dei Bianchi” di Corleone per Garantire il Diritto alla Salute dei Cittadini

Le Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL del Presidio Ospedaliero dei Bianchi di Corleone si sono riunite per esaminare congiuntamente lo stato di disagio lamentato dai lavoratori, rispetto alle condizioni in cui si trovano ad operare nel periodo che precede le ferie estive. I rappresentati sindacali evidenziano che la struttura ospedaliera vive un momento di difficoltà per una Totale carenza di interlocuzione con la Direzione Generale rispetto alle esigenze minime ripetutamente segnalate. Lamentano una mancanza di puntualità rispetto agli impegni assunti dalla Direzione Generale, che non porta alla soluzione di inconvenienti anche minimi lasciando che i problemi marciscano senza soluzioni, tutto ciò porta ad una mancanza di risposta alla richiesta di salute della Utenza. I servizi essenziali non rispondono ai criteri di efficacia ed efficienza per carenza di personale e per fermi tecnici continui che costringono a ricorrere ad altre strutture mettendo sotto pressione gli operatori sanitari, facendo lievitare i costi e creando notevoli disagi al cittadino. LEGGI TUTTO

I Campi di lavoro antimafia a Corleone. Arrivano i ragazzi di Pistoia e i volontari dello Spi-Cgil

Il gallo per i volontari è cantato presto alle h. 08.00. tutti si sono radunati nella hall per gustare la colazione preparata dai volontari dello SPI (Sindacato Pensionati Italiani – Cgil). Poi il primo momento importante della giornata: il brain-storming di tutti i ragazzi che si sono confrontati su quale siano le vie migliori per conseguire i nostri obiettivi…in particolare quale saranno questi ultimi?? -INFORMARE: informare tutta l’opinione pubblica in modo che l’attenzione non possa calare, perché se scema la convinzione che si ha dell’impegno, c’è la possibilità che il fenomeno mafioso possa riavere carta bianca. - ELABORARE: per arrivare al nostro risultato…che è informare…il lavoro è arduo ma si ha la volontà di arrivare…. - PROTAGONISTI DIRETTI che saranno coinvolti attraverso PROVOCAZIONI: tutto questo per far capire come sia importante sensibilizzare anche il pubblico locale sul problema legato all’illegalità. -COIVOLGIMENTO + IMMAGINE: è questo che genera l’incontro…è questo che ci porta ad unificare tutti i nostri lavori per arrivare ad un ultimo obiettivo che è ultimo ma solo per ordine di citazione cronologica: l’INCONTRO. Senza incontro non c’è niente, non c’è maturazione, non c’è conoscenza…non c’è umanità. Dopo la riunione il gruppo si è diviso: da una parte alcuni ragazzi sono rimasti in casa a curare l’allestimento del laboratorio di informatica sotto l’occhio vigile di Carmine, dall’altra gli altri sono andati a fare un primo incontro con Corleone città: non è come sembra nei film, è una classica cittadina calda del sud Italia con case basse e strade strette… è stato emozionante pensare che su queste stesse strade hanno camminato persone come Placido Rizzotto e il non ancora generale Dalla Chiesa. Nel pomeriggio sono arrivati anche gli altri volontari e tutti insieme ci siamo recati nel comune di questa cittadina, lì è stato presentato il libro ”Ricordi di Rosa”scritto da Giovanni Parisi. C’è stato un po’ spiegata la storia del fenomeno mafioso e di come la politica non sia stata sempre complice dei malavitosi…se noi siamo qui è grazie a Pio la Torre e alla sua proposta di requisire i beni derivanti dai guadagni illeciti. Da sottolineare l’intervento di un cantastorie bagherese che ha lasciato a bocca aperta tutti i presenti con la sua bravura e con la passione. La sua musica è stata una testimonianza di come la gente onesta non si voglia più piegare... E’ incredibile pensare di quanto possa essere ampio il margine e i mezzi che abbiamo per intervenire e per far sentire la nostra voce, anche con un accordo di chitarra, con un acuto di voce, come quel cantastorie, come quel ragazzo….. Buona notte a tutti.
Salvatore Fusco

martedì 7 luglio 2009

Regione Sicilia. Presto in aula il disegno di legge sulla gestione pubblica delle risorse idriche

Si è riunito oggi, nella sala Gialla di palazzo dei Normanni, il Coordinamento degli Enti Locali per l’acqua bene comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico. Un centinaio di amministratori locali, in rappresentanza di altrettanti comuni, provenienti dalle nove province dell’isola, hanno partecipato all’incontro con il presidente dell’Ars, Francesco Cascio e con i presidenti dei gruppi parlamentari. Un incontro voluto per esporre i punti principali del ddl, di iniziativa dei Consigli Comunali, che tratta la regolamentazione della gestione pubblica delle risorse idriche in Sicilia. Le attuali gestioni del servizio idrico, affidate ai privati hanno portato e porteranno ad incrementi delle tariffe e disservizi nell’erogazione. LEGGI TUTTO

Alex Zanotelli: "Mi vergogno di essere italiano, di essere cristiano e di essere missionario!"

di Alex Zanotelli
Dopo l'approvazione del pacchetto sicurezza, presa di posizione di padre Alex Zanotelli. Che definisce il provvedimento razzista e xenofobo. Che si vergogna come italiano, cristiano e missionario. E che chiede una reazione forte.
«Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo. LEGGI TUTTO

UNA SOLA UMANITA'. LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

di BRUNO SEGRE
Caro Presidente Napolitano, sono un vecchio italiano ebreo, figlio di antifascisti, nato 79 anni fa nell'Italia fascista, bandito nel 1938 in quanto ebreo da tutte le scuole del Regno d'Italia. Sull'atto integrale di nascita a me intestato, che si conserva negli archivi dell'anagrafe di Milano, sta ancora oggi scritto a chiare lettere "di razza ebraica": una dicitura che mi portero' appresso sino alla morte. LEGGI TUTTO