lunedì 21 settembre 2009

Diciannove anni fa la mafia assassinava Rosario Livatino, il "giudice ragazzino"

PALERMO - "Un giovane servitore dello Stato che ci ha lasciato in eredità una preziosa testimonianza di giustizia e legalità". Con queste parole il senatore del Pd Giuseppe Lumia, ricorda la figura di Rosario Livatino, il "giudice ragazzino" ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990. "Il suo impegno - aggiunge Lumia - era animato da un profondo e autentico senso delle istituzioni che ha coltivato con uno studio appassionato, serio, rigoroso e uno stile di vita orientato da autentici valori umani e cristiani". "Nella sua attività di magistrato - ricorda l'esponente del Pd - Livatino si è era occupato della cosiddetta 'Tangentopoli Siciliana', condusse diverse inchieste sulla Stidda e su Cosa nostra. Il suo esempio è un modello di alto senso civile per tutto il nostro Paese". LEGGI TUTTO

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